
{"id":36316,"date":"2015-07-12T00:04:22","date_gmt":"2015-07-11T23:04:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=36316"},"modified":"2015-07-12T00:04:22","modified_gmt":"2015-07-11T23:04:22","slug":"come-si-puo-e-si-deve-migliorare-il-decreto-sui-servizi-per-limpiego","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=36316","title":{"rendered":"COME SI PU\u00d2 E SI DEVE MIGLIORARE IL DECRETO SUI SERVIZI PER L&#8217;IMPIEGO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">BUONO IL GIUDIZIO SUL DECRETO GI\u00c0 IN VIGORE IN MATERIA DI &#8220;RIORDINO DEI CONTRATTI&#8221; E SULLO SCHEMA DI DECRETO IN MATERIA DI CIG &#8211; DIVERSI DIFETTI ANCHE RILEVANTI, INVECE, NELLO SCHEMA RELATIVO AI SERVIZI PER L&#8217;IMPIEGO<\/span><\/p>\n<p><em>Intervista a cura di Attilio Barbieri, pubblicato su\u00a0<\/em>Libero\u00a0<em>il 10 luglio 2015<\/em><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong>Professor Icino, come giudica gli ultimi decreti del <em>Jobs Act<\/em>? Sul suo blog non ha lesinato critiche&#8230;<br \/>\n<\/strong>Nel complesso, sono soddisfatto di quello sul &#8220;riordino dei contratti&#8221; che \u00e8 entrato in vigore due settimane fa come decreto n. 81. Contiene alcune novit\u00e0 davvero molto positive, sia in materia di collaborazioni continuative autonome, si in materia di mutamento di mansioni, di lavoro a tempo parziale, di <em>staff leasing<\/em> &#8211; cio\u00e8 somministrazione a tempo indeterminato &#8211; e di apprendistato.<\/p>\n<p><strong>E dei quattro nuovi schemi di decreti attuativi ora all&#8217;esame del Parlamento che valutazione d\u00e0?<br \/>\n<\/strong>Qui il discorso \u00e8 pi\u00f9 articolato. Do un giudizio molto positivo sul decreto in materia di Cassa integrazione, sul quale sono relatore in Senato: necessita di alcune messe a punto e integrazioni, ma complessivamente \u00e8 un intervento di riordino notevole, in linea con l&#8217;obiettivo fissato dalla legge-delega. Si volta davvero pagina rispetto all&#8217;abuso della Cig per mascherare situazioni di effettiva disoccupazione.<\/p>\n<p><strong>Servizi per l\u2019impiego: ha senso costruire un sistema di politiche attive che si basi in via esclusiva sui centri pubblici per l&#8217;impiego?<br \/>\n<\/strong>Lo schema di decreto, che pure ha diversi difetti, non mira a questo: il coinvolgimento delle agenzie private specializzate, secondo quanto previsto nella legge-delega, c&#8217;\u00e8 in pieno. Ed \u00e8 una svolta positiva di grande importanza. C&#8217;\u00e8 anche, esplicitamente, il principio della remunerazione dei loro servizi prevalentemente a risultato, che costituisce il presupposto per una forte riqualificazione della spesa pubblica in questo settore.<\/p>\n<p><strong>Cosa pensa dell&#8217;Agenzia nazionale?<br \/>\n<\/strong>Pu\u00f2 essere lo strumento giusto per far funzionare meglio la macchina dei servizi per l&#8217;impiego, a condizione che nel decreto venga sfrondata la parte di definizione rigida dell&#8217;organigramma e vengano chiarite meglio le sue funzioni, in rapporto a quelle delle Regioni.<\/p>\n<p><strong>Cio\u00e8?<br \/>\n<\/strong>All&#8217;Agenzia deve essere assegnato innanzitutto il compito di stabilire i livelli essenziali della prestazioni e obiettivi minimi specifici, misurabili e oggettivamente verificabili, che i servizi regionali devono raggiungere. Inoltre il compito di controllare il rispetto dei livelli essenziali e il conseguimento degli obiettivi minimi. Infine il compito di surrogarsi nello svolgimento della funzione alle Regioni inadempienti.<\/p>\n<p><strong>Visto com&#8217;\u00e8 stata disegnata pu\u00f2 funzionare?<br \/>\n<\/strong>Funzionare, alla bene meglio, forse s\u00ec. Ma perch\u00e9 produca i risultati che dobbiamo attenderci occorre un testo in cui pesi molto meno la vecchia impostazione burocratica e assuma peso predominante una parte che ora non c\u2019\u00e8: quella relativa alla responsabilit\u00e0 per il conseguimento dei risultati. Occorre inoltre molta maggiore chiarezza circa il rapporto tra l&#8217;Agenzia e le Regioni e circa i compiti di queste ultime. Le quali si sono gi\u00e0 viste assegnare, con il decreto-legge sugli enti locali n. 75\/2015, la titolarit\u00e0 dei Centri per l\u2019Impiego, ma senza il corrispondente trasferimento delle risorse necessarie per il loro funzionamento.<\/p>\n<p><strong>Come hanno reagito le Regioni a questa novit\u00e0?<br \/>\n<\/strong>Il Lombardo-Veneto \u00e8 sul piede di guerra. Le altre Regioni, per la maggior parte, hanno manifestato la disponibilit\u00e0 a cooperare con lo Stato secondo lo schema di cui abbiamo parlato prima, ristrutturando e cercando di far funzionare i Centri per l\u2019Impiego come cerniera tra utenti e servizi di assistenza effettiva, a patto che lo Stato contribuisca in modo congruo al relativo finanziamento.<\/p>\n<p><strong>Parliamo del contratto di ricollocazione. Com\u2019\u00e8 che nello schema di decreto non se ne parla?<br \/>\n<\/strong>All\u2019articolo 23 viene disciplinato l\u2019\u201cassegno di ricollocazione\u201d. Il cambio di nome del nuovo istituto non \u00e8 privo di significato: il contratto di ricollocazione ha molti nemici. E non \u00e8 soltanto una questione nominalistica. Il termine \u201ccontratto\u201d o \u201caccordo\u201d, che compare nella legge-delega, corrisponde a un elemento essenziale dell\u2019esperienza olandese a cui il legislatore italiano si \u00e8 ispirato: la negoziazione tra la persona interessata e l\u2019operatore specializzato circa il contenuto concreto degli impegni reciproci. In particolare circa l\u2019estensione dell\u2019impegno del disoccupato ad attivarsi nella ricerca della nuova occupazione e l\u2019ampiezza dell\u2019area geografica e professionale entro la quale gli \u00e8 chiesta la disponibilit\u00e0 ad accettare una nuova occupazione.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9, secondo lei, questa negoziazione \u00e8 vista con diffidenza dalla struttura ministeriale?<br \/>\n<\/strong>Perch\u00e9 esce completamente dagli schemi di un servizio svolto in modo burocratico. Ma la diffidenza si manifesta soprattutto da parte di alcuni ambienti sindacali: perch\u00e9 questa negoziazione \u00e8 funzionale a una nuova \u201ccondizionalit\u00e0\u201d del sostegno del reddito al disoccupato: una condizionalit\u00e0 effettiva e non solo teorica.<\/p>\n<p><strong>Spieghi meglio.<\/strong><br \/>\nL\u2019idea \u00e8 che l\u2019agenzia, se \u00e8 troppo indulgente nell\u2019esigere dal disoccupato la disponibilit\u00e0 necessaria, rischia di non riuscire a ricollocarlo, perdendo cos\u00ec il compenso. Se invece \u00e8 troppo esigente e severa, non viene scelta dagli interessati. In questo modo si mira a realizzare una determinazione automatica di un contenuto concreto della condizionalit\u00e0, congruo rispetto alle condizioni del mercato del lavoro nella zona, quindi equo. \u00c8 il contrario esatto del modo burocratico di svolgere questa funzione delicata e difficile di assistenza intensiva nel mercato del lavoro.<\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 un altro aspetto critico nello schema di decreto, su questo punto: che senso ha fermare per sei mesi i disoccupati prima che possa scattare l&#8217;assegno di ricollocazione?<br \/>\n<\/strong>Qui vedo non uno, ma due errori, entrambi gravi. Il primo \u00e8 quello che lei indica: non si deve attendere che l\u2019interessato diventi un disoccupato \u201cdi lunga durata\u201d prima di attivare l\u2019assistenza intensiva necessaria per la rioccupazione. Occorre intervenire molto prima. In Germania, dove stanno sperimentando il metodo olandese, \u00e8 previsto che il <em>voucher<\/em> per la ricollocazione venga erogato a chi non \u00e8 riuscito a rioccuparsi entro tre mesi dal licenziamento. In Olanda sono pi\u00f9 flessibili: \u00e8 il <em>job advisor<\/em> a decidere quando \u00e8 opportuno invitare l\u2019interessato a rivolgersi a un\u2019agenzia tra quelle accreditate, valutate tutte le circostanze.<\/p>\n<p><strong>E il secondo errore?<br \/>\n<\/strong>\u00c8 di estendere la platea degli aventi diritto al <em>voucher<\/em> a tutto lo stock dei disoccupati attuali con pi\u00f9 di sei mesi di \u201canzianit\u00e0\u201d. Il risultato di questa scelta \u00e8 quasi certamente quello di soffocare nella culla il neonato, cio\u00e8 il contratto di ricollocazione: n\u00e9 la rete dei Centri per l\u2019Impiego n\u00e9 le agenzie private sono in grado oggi di soddisfare subito la richiesta di tutti questi soggetti, attivando centinaia di migliaia di contratti di ricollocazione dall\u2019oggi al domani. Si tratta di un meccanismo sofisticato, che deve essere messo a punto attraverso un primo periodo di sperimentazione su numeri piccoli, per poi allargarlo gradualmente.<\/p>\n<p><strong>Quale sarebbe invece la scelta giusta?<br \/>\n<\/strong>Riservarne il diritto soltanto agli ex-titolari di contratto a tutele crescente, a seguito del licenziamento: si partirebbe cos\u00ec con numeri piccoli, destinati a crescere gradualmente. Libere, ovviamente, le Regioni, in questa fase iniziale, di ampliare la sperimentazione in modo mirato, sulla base delle risorse disponibili.<\/p>\n<p><strong>Non sarebbe una discriminazione contro i vecchi disoccupati?<br \/>\n<\/strong>Qualsiasi riforma seria richiede una fase di sperimentazione, necessariamente limitata, nella quale l\u2019obiettivo prioritario deve essere quello di acquisire e affinare il pi\u00f9 rapidamente possibile il <em>know-how<\/em> necessario. La parit\u00e0 di trattamento degli interessati si pu\u00f2 avere solo quando la riforma \u00e8 a regime.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BUONO IL GIUDIZIO SUL DECRETO GI\u00c0 IN VIGORE IN MATERIA DI &#8220;RIORDINO DEI CONTRATTI&#8221; E SULLO SCHEMA DI DECRETO IN MATERIA DI CIG &#8211; DIVERSI DIFETTI ANCHE RILEVANTI, INVECE, NELLO SCHEMA RELATIVO AI SERVIZI PER L&#8217;IMPIEGO Intervista a cura di Attilio Barbieri, pubblicato su\u00a0Libero\u00a0il 10 luglio 2015<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"class_list":["post-36316","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36316","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=36316"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36316\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=36316"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=36316"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=36316"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}