
{"id":36762,"date":"2015-09-07T14:10:47","date_gmt":"2015-09-07T13:10:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=36762"},"modified":"2015-09-07T22:42:52","modified_gmt":"2015-09-07T21:42:52","slug":"che-cosa-penso-della-pastorale-del-lavoro-di-francesco-i","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=36762","title":{"rendered":"CHE COSA PENSO DELLA PASTORALE DEL LAVORO DI FRANCESCO I"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">PIENA CONCORDANZA CON QUANTO IL PAPA AFFERMA IN TEMA DI ETICA DEL LAVORO; FORTE PERPLESSIT\u00c0 SUGLI INTERVENTI DEI VESCOVI GALANTINO E BAGNASCO SU TEMI CHE ATTENGONO ALL&#8217;AUTONOMIA DELLA SFERA POLITICA E LEGISLATIVA<\/span><\/p>\n<p><em>Lettera pervenuta il 21 agosto 2015 &#8211; <strong>Seguono la mia risposta, la replica della lettrice, tre mie precisazioni e una ulteriore replica della lettrice<\/strong><\/em><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Gentile senatore,\u00a0da un po&#8217; di tempo, seguo il Suo blog, ricco di argomenti e temi interessanti.\u00a0Apprezzo la Sua cultura e il Suo impegno politico.\u00a0Mi colpisce per\u00f2 il Suo assoluto silenzio su quanto Papa Francesco ha dichiarato di recente\u00a0sui temi del lavoro.\u00a0Ricordando la Sua estrazione cattolica, mi interessa sapere cosa ne pensa su quanto il Papa dichiara ovvero: &#8221;\u00a0La gestione dell\u2019occupazione \u00e8 una grande responsabilit\u00e0 umana e sociale, che non pu\u00f2 essere lasciata nelle mani di pochi o scaricata su un mercato divinizzato&#8221;.\u00a0Abbiamo divinizzato il mercato del lavoro, senatore?\u00a0Aggiunge inoltre il Santo Padre: &#8220;Solo nel lavoro libero, creativo, partecipativo e solidale l&#8217;essere umano accresce ed esprime la dignit\u00e0 della propria vita&#8221;. Per il Papa il lavoro &#8220;pu\u00f2 essere una via di santit\u00e0 se \u00e8 svolto come continuazione dell&#8217;opera creatrice di Dio&#8221;.\u00a0Secondo Lei, la solidariet\u00e0 nel lavoro \u00e8 una via di santit\u00e0, come afferma Papa Francesco? Cos&#8217;\u00e8 per Lei la solidariet\u00e0 nel lavoro? E&#8217; un valore? Sar\u00f2 lieta di conoscere la Sua opinione al riguardo, magari leggendola direttamente sul Suo blog.\u00a0Con stima<br \/>\nElisabetta Sarto<\/p>\n<p><i>Sul punto che il mercato in generale, e quello del lavoro in particolare, non debbano essere divinizzati non ho alcun dubbio sul piano teologico. Mi spingo anzi a considerare come essenziale, nell&#8217;eredit\u00e0 biblica cui cerco di ispirare la mia vita, il rifiuto di divinizzare e quindi assolutizzare qualsiasi cosa appartenente a questo mondo. Se poi spostiamo il discorso dal piano teologico a quello economico-sociale, ho sempre pensato (e scritto) che, rispetto ad altri mercati, quello del lavoro sia assai pi\u00f9 profondamente caratterizzato da imperfezioni che postulano e giustificano interventi correttivi sia sul piano della disciplina giuridica del contratto di lavoro, sia sul piano dell&#8217;intervento pubblico volto a innervare questo mercato di servizi capaci di compensare il difetto di informazione, di formazione specifica e di mobilit\u00e0. Che \u00e8 il difetto tipico della met\u00e0 pi\u00f9 debole dei lavoratori. Sulla prima affermazione di Papa Francesco citata dalla lettrice mi sento dunque in piena sintonia anche come <\/i><i>studioso dei problemi e del diritto del lavoro. Concordo anche con la seconda affermazione del Papa, citata dalla lettrice, secondo cui\u00a0&#8220;solo nel lavoro libero, creativo, partecipativo e solidale l&#8217;essere umano accresce ed esprime la dignit\u00e0 della propria vita&#8221;; e non soltanto sul piano etico, ma anche su quello giuridico, poich\u00e9 vedo questi quattro aggettivi qualificativi come altrettante specificazioni della <\/i>diligenza\u00a0<em>(dal latino <\/em>diligere<em>, cio\u00e8 amare)<\/em><i>\u00a0che deve caratterizzare sia la prestazione contrattuale del lavoratore sia quella dell&#8217;imprenditore: rinvio su questo punto alla <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=36685\" target=\"_blank\">risposta data a un&#8217;altra lettrice due settimane fa<\/a><\/i>. <em>\u00c8\u00a0proprio la diligenza intesa in quel senso originario ci\u00f2 che rende &#8220;creativo&#8221; anche il lavoro pi\u00f9 umile; e rende &#8220;solidale&#8221; l&#8217;atteggiamento reciproco non solo tra datore e prestatore, ma anche tra gli stessi e i destinatari dei beni o servizi prodotti nell&#8217;azienda. La terza affermazione del Papa citata dalla lettrice si colloca invece su di un piano diverso sia rispetto a quello etico sia rispetto a quello giuridico. Affermare che\u00a0il lavoro &#8220;pu\u00f2 essere una via di santit\u00e0 se \u00e8 svolto come continuazione dell&#8217;opera creatrice di Dio&#8221; implica la fede nella capacit\u00e0 di ogni nostro atto di connotare &#8211; nel bene e nel male &#8211; il senso ultimo della nostra vita, assumendo un valore che non si esaurisce nel tempo e nello spazio. Qui c&#8217;\u00e8 qualche cosa di pi\u00f9 anche rispetto a quell&#8217;amore per il proprio lavoro e per i suoi beneficiari in cui si concreta la diligenza menzionata oggi dal Codice civile e due millenni fa dai giureconsulti romani.<br \/>\nDetto tutto questo, aggiungo per\u00f2 che la pastorale del lavoro &#8211; sia essa del Sommo Pontefice, della Conferenza Episcopale, o di qualsiasi altro singolo esponente del magistero ecclesiastico &#8211; deve rispettare i confini indicati dalla <\/em>Gaudium et Spes<em> del Concilio Vaticano II, cio\u00e8 mantenersi sul piano della guida morale e teologica, rinunciando a limitare l&#8217;autonomia della sfera tecnica, politica e legislativa. In altre parole, deve <i>astenersi dal fornire indicazioni specifiche circa il modo e gli strumenti con cui il legislatore, l&#8217;amministratore, le associazioni sindacali o imprenditoriali, i servizi per l&#8217;impiego pubblici e privati, devono operare per correggere o compensare i difetti di funzionamento tipici del mercato del lavoro. Il discorso vale anche in riferiment0\u00a0<\/i>alle\u00a0<\/em><i>forti sollecitazioni che in questi giorni sono venute dal magistero ecclesiastico sul terreno della politica dell&#8217;immigrazione e su quello della legislazione in materia di diritti civili. Sia sul primo terreno, sia sul secondo, una cosa \u00e8 indicare il precetto morale cui deve attenersi chi aspira a conformare al Vangelo il proprio comportamento verso gli immigrati o nei rapporti familiari e sessuali (sempre, peraltro, tenendo presente <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=14118\" target=\"_blank\">la folgorante lezione di Dietrich Bonhoeffer sui rapporti tra morale e politica<\/a>); una cosa molto diversa e sicuramente estranea ai compiti di una Conferenza Episcopale, \u00e8 indicare la soluzione legislativa o amministrativa dovuta su queste materie dal cristiano in quanto tale.\u00a0<\/i><i>In questo senso mi \u00e8 parso un po&#8217; inappropriata l&#8217;invettiva lanciata nei giorni scorsi contro il ceto politico italiano dal segretario della Conferenza Episcopale Italiana monsignor Galantino in tema di immigrazione, cos\u00ec come mi \u00e8 parsa mal formulata la dichiarazione del Cardinal Bagnasco in tema di unioni civili.\u00a0La laicit\u00e0, come metodo fondamentale della buona politica, sta proprio nella rinuncia da parte di ciascuno a possedere verit\u00e0 rivelate, ad altri precluse, circa i contenuti concreti, in un dato contesto storico-politico, della buona legislazione o della buona amministrazione. \u00a0 (p.i.)<\/i><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>LA REPLICA DELLA LETTRICE<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Gentile professore<br \/>\nho letto la Sua risposta con vivo interesse e particolare attenzione dovuta, forse, alla professione che svolgo (psicologa del lavoro).\u00a0Apprezzo molto la Sua puntualit\u00e0 e la Sua celerit\u00e0 nel rispondermi con un garbo che mi stupisce in un politico e in un periodo non di elezioni!\u00a0Mi perdoni la battuta.<br \/>\nEntro nel merito della Sua &#8220;articolata&#8221; risposta.\u00a0Riguardo alla mia domanda in tema di &#8220;divinizzazione del mercato&#8221;, il Suo pensiero \u00e8 da me pienamente condiviso perch\u00e9 Lei afferma la necessit\u00e0 dell&#8217;intervento pubblico rivelando cos\u00ec una visione &#8220;keynesiana&#8221; del mercato (in questo caso, del mercato del lavoro) che, se lasciato a se stesso, danneggerebbe la parte debole dei lavoratori.<br \/>\nRaffigurandomi cos\u00ec la Sua stessa visione, mi riprometto quindi di meglio approfondire le ultime decisioni governative a riguardo, togliendomi gli occhiali del pregiudizio e sforzandomi di superare il mio scettismo.\u00a0Sulla solidariet\u00e0, Le confesso che in un primo momento ho letto la Sua risposta come una &#8220;non risposta&#8221; avendo svolto una riflessione piuttosto sulla diligenza e non sulla solidariet\u00e0 vera e propria.\u00a0Seguendo lo stesso Suo cammino di riflessione, sono allora andata a cercare il significato etimologico di solidariet\u00e0. Solidariet\u00e0 deriva dal termine francese &#8220;solidarit\u00e8&#8221; che indica impegno etico-sociale in favore di altri. E&#8217; un concetto nuovo e moderno quindi rispetto al concetto di diligenza, di derivazione latina.\u00a0Per me, solidariet\u00e0 \u00e8 empatia verso il prossimo, \u00e8 atteggiamento di benevolenza e comprensione, sforzo attivo e gratuito teso a venire incontro alle esigenze e ai disagi di qualcuno che ha bisogno di aiuto.\u00a0Nel mondo del lavoro, solidariet\u00e0 \u00e8 accettare di ridurre il proprio salario e orario di lavoro se significa evitare il licenziamento di altri (emblematici i contratti di solidariet\u00e0). Solidariet\u00e0 \u00e8 anche non approfittare, nella stessa azienda, della propria posizione di vantaggio in termini di diritti a discapito di chi quei diritti non li ha perch\u00e9 entrato in azienda all&#8217;epoca del <em>Jobs Act<\/em>.\u00a0Dal lato del datore di lavoro, solidariet\u00e0 \u00e8 accettare di vedere ridotto il proprio profitto (che pur sempre deve rimanere perch\u00e9 l&#8217;imprenditore non \u00e8 certo un benefattore dell&#8217;umanit\u00e0) se ci\u00f2 significa salvare il posto dei lavoratori. Quindi ricerca del profitto si, ma non unico scopo a discapito di altri umanamente preziosi, come ha fatto osservare Papa Francesco.<br \/>\nDal lato del lavoratore, la solidariet\u00e0 si traduce nei confronti del datore di lavoro accettando la flessibilit\u00e0 all&#8217;interno della stessa &#8220;casa&#8221; azienda in termini di orario di lavoro e mansioni se ci\u00f2 consente il salvataggio dell&#8217;imprenditore prossimo a un fallimento.\u00a0Sappiamo quanto un fallimento possa destabilizzare in maniera grave un imprenditore e conosciamo anche lavoratori pronti al sacrificio pur di aiutare il datore di lavoro a non fallire.\u00a0\u00c8\u00a0per\u00f2 pur vero che solidariet\u00e0 \u00e8 condividere propositi e responsabilit\u00e0, \u00e8 complicit\u00e0 e intesa volta a raggiungere gli stessi obiettivi.<br \/>\nE allora chi ha ragione tra Lei e me?\u00a0Sono arrivata alla conclusione che abbiamo ragione entrambi se uniamo le nostre diverse visioni di solidariet\u00e0, senza escludere nessuna. Insomma, per avere una visione completa della solidariet\u00e0 dovremmo essere \u00a0noi solidali nel concepirla nei diversi punti di vista ma pur sempre in un <em>unicum<\/em>. Io la Sua visione l&#8217;ho intesa e confido che anche la mia non Le sia indifferente.\u00a0Lieta dell&#8217;incontro epistolare, forse un giorno avremo occasione di conoscerci personalmente.<br \/>\nElisabetta Sarto<\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>TRE PRECISAZIONI<\/strong><\/span><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #000000;\">1. Non occorre essere &#8220;keynesiani&#8221; per essere convinti delle numerose distorsioni che strutturalmente possono ridurre l&#8217;efficienza di un mercato del lavoro, in assenza di interventi correttivi: tutta l&#8217;economia del lavoro dell&#8217;ultimo mezzo secolo riconosce e studia quelle distorsioni.\u00a0<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #000000;\">2. Concordo con quanto esposto in questa replica in tema di solidariet\u00e0, salvo un solo punto: in un mercato del lavoro ben funzionante, che l&#8217;impresa dissestata fallisca pu\u00f2 essere un bene non solo per l&#8217;impresa (che pu\u00f2 talvolta ripartire, liberata dai debiti pregressi, con un nuovo imprenditore), ma anche per il lavoratore che venga debitamente sostenuto nel passaggio a un&#8217;impresa meglio capace di valorizzare il suo lavoro. Non concordo, dunque, \u00a0con l&#8217;idea, maggioritaria in Italia e sostenuta dalla &#8220;pastorale del lavoro&#8221; di molte diocesi, secondo cui \u00e8 sempre un bene che un&#8217;impresa decotta venga tenuta in vita: questa idea nuoce allo sviluppo del Paese (v. il mio editoriale telegrafico del 10 agosto,<\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\">\u00a0<a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=36654\" target=\"_blank\">Per avere pi\u00f9 lavoro e migliore occorre anche saperlo perdere<\/a><\/span><span style=\"color: #000000;\">.<\/span><em><span style=\"color: #000000;\"> La solidariet\u00e0 con i lavoratori, nelle crisi aziendali, deve consistere nel sostegno che si d\u00e0 loro nel passaggio a un nuovo lavoro in condizioni di sicurezza economica e professionale.<\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #000000;\">3. Mi sembra che il concetto di <\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\">solidariet\u00e0<\/span><em><span style=\"color: #000000;\">\u00a0cui E.S. fa riferimento si collochi principalmente sul piano della morale individuale, mentre &#8211; come ho precisato nella mia risposta &#8211; quello della <\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=36685\" target=\"_blank\">diligenza<\/a><\/span><em><span style=\"color: #000000;\"><i><em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=36685\" target=\"_blank\">\u00a0cui ho fatto riferimento io<\/a>\u00a0si colloca esclusivamente sul piano giuridico: due piani diversi, sui quali si svolgono due discorsi diversi, ancorch\u00e9 tra loro complementari e caratterizzati da molti evidentissimi punti di contatto. Il<\/em><\/i><\/span><\/em><span style=\"color: #000000;\">\u00a0dover essere giuridico<em> \u00e8 (o dovrebbe essere) sempre caratterizzato da una forte interazione e tendenza alla sovrapposizione con il <\/em>dover essere morale<em>.<\/em><\/span><em><span style=\"color: #000000;\"><i><em>\u00a0 \u00a0 (p.i.)<\/em><\/i><\/span><\/em><em><span style=\"color: #000000;\">\u00a0 \u00a0<\/span><\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>LA NUOVA REPLICA<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Gentile Senatore, Leggo solo ora le Sue puntuali precisazioni e sono nuovamente a ringraziarLa per il tempo che mi sta dedicando a riprova della Sua gentilezza e dedizione nell&#8217;interloquire con i Suoi lettori. Non dimenticando mai l&#8217;obiettivo di trovare gli orizzonti che ci uniscono e non le strade che ci separano, in un&#8217;ottica di un dialogo costruttivo e sereno, mi consenta di replicare alle Sue osservazioni. Lascio ancora una volta a Lei la decisione di pubblicarLe laddova voglia rendere, come spero,\u00a0questo nostro dialogo pubblico e trasparente.<br \/>\n1. Definendo\u00a0&#8220;keynesiana&#8221; la Sua visione, era mio intento dare un giudizio positivo. Per me, Keynes \u00e8 un grande economista e le sue teorie sono immortali e continuano, forse in fasi alterne della Storia, ad essere considerate importanti.\u00a0Ho come l&#8217;impressione che l&#8217;aggettivo &#8220;keynesiano&#8221; sia per Lei negativo (come\u00a0se l&#8217;avessi definita\u00a0&#8220;comunista&#8221; quando Lei, cos\u00ec come ha ben ricordato ai Suoi lettori, comunista non lo \u00e8 mai stato\u00a0avendo militato nel Pci con animo liberal-democratico). Per me, non lo \u00e8.\u00a0Ma al di l\u00e0 delle personali convinzioni (io keynesiana, e Lei no; io orgogliosamente ex comunista e Lei orgogliosamente eterno liberal-democratico), Le chiedo: non crede che tutta l&#8217;economia del lavoro dell&#8217;ultimo mezzo secolo, che riconosce e studia quelle distorsioni, si fondi imprescindibilmente su un approccio keynesiano? Altrimenti mi dica a quali economisti del lavoro\u00a0&#8221; non keynesiani&#8221; che studiano le distorsioni del mercato,\u00a0Lei si riferisce e verificher\u00f2 se sono di scuola keynesiana oppure no. Se non lo sono, sar\u00f2 pronta a ricredermi dall&#8217;aver definito la Sua visione ontologicamente keynesiana. Diversamente, rimarr\u00f2 nella mia opinione.<br \/>\n2. Prendo atto che Lei concorda con quanto da me esposto in tema di solidariet\u00e0 e quindi, sebbene Lei non lo espliciti chiaramente ma lo sottintenda, concorda sul fatto che ho chiaramente descritto ovvero che solidariet\u00e0 \u00e8 anche, dal lato datoriale, accettare di veder ridotto il proprio profitto se significa salvare i posti di lavoro.\u00a0Non posso quindi che accogliere con gioia\u00a0questo Suo &#8220;<em>melius re perpensa<\/em>&#8221; considerati i tempi che corriamo.<br \/>\n3. Lei non concorda in un unico punto con me ovvero quello di vedere come una accezione negativa il fallimento di un&#8217;azienda potendo essere lo stesso un bene anche per\u00a0il lavoratore che venga sostenuto nel passaggio\u00a0ad altra impresa. Siamo d&#8217;accordo purch\u00e8, come Lei stesso premette, ci si trovi in un mercato del lavoro ben funzionante. Ma di fatto,\u00a0ed \u00e8 questo il grosso problema,\u00a0cos\u00ec non \u00e8 o non lo \u00e8 ancora.\u00a0Ad oggi, sebbene ci siano stati continui sforzi legislativi, il mercato del lavoro non solo non funziona ma \u00e8\u00a0altres\u00ec gravemente\u00a0totalmente assente una politica industriale concreta nel nostro Paese. Per cui, sento mia la pastorale del lavoro (di cui confessa, in un impeto sincero che apprezzo, di non condividere) quando ritiene che sia un valore salvare i posti di lavoro tenuto conto che siamo lontani dal mercato del lavoro ben funzionante che Lei auspica. \u00a0Non sono per\u00f2 indifferente\u00a0alla Sua vocazione solidale nei confronti dei lavoratori e che si esplicita\u00a0nell&#8217;aiutarli nel passaggio ad un altro lavoro.\u00a0E&#8217; un&#8217;alta e rispettabile concezione di solidariet\u00e0.\u00a0Io credo che entrambe le azioni solidali (salvataggio dei posti di lavoro o aiuto ai lavoratori finalizzato a una loro ricollocazione) possano essere perseguite distinguendo caso per caso e non ritenendo una azione migliore dell&#8217;altra per pregiudizio ideologico. Da parte mia alcuna pregiudiziale ideologica e mi piace pensare che non la nutri neanche Lei.\u00a0A Lei sembra che il mio concetto di solidariet\u00e0 si collochi su un piano morale mentre il suo concetto di diligenza si colloca su un piano giuridico.\u00a0Su questo, dissento.\u00a0Il principio solidaristico \u00e8 un valore giuridico poich\u00e8 \u00e8 posto dalla nostra Costituzione (art. 2) tra i valori fondanti del nostro ordinamento tanto da essere solennemente riconosciuto e garantito come diritto inviolabile.\u00a0Quindi, non sposti sul piano morale ci\u00f2 che \u00e8 su un piano giuridico.\u00a0Rimaniamo sullo stesso piano.\u00a0Forse il mio concetto di solidariet\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 caldo ( concepito da una generazione di giovani\u00a0giuristi antifascisti) rispetto a quello pi\u00f9 freddo della diligenza (concepito da una generazione di bravissimi giuristi dell&#8217;epoca fascista).\u00a0Comprendo come la Costituzione possa essere poco digerita dalla attuale classe politica ma rimane, piaccia o non piaccia, la nostra <em>Grundnorm <\/em>e il principio di solidariet\u00e0 il <em>leitmotiv <\/em>(parole del costituzionalista Barile) della nostra Carta.\u00a0Tra\u00a0la mia &#8220;calda&#8221;\u00a0opinione della solidariet\u00e0 e la Sua &#8220;fredda&#8221; definizione di diligenza, possiamo trovare un punto incontro delle nostre strade parallele?\u00a0Cordiali saluti<br \/>\nElisabetta<\/p>\n<p><em>Non attribuisco alcuna valenza negativa all&#8217;aggettivo &#8220;keynesiano&#8221;; penso soltanto che la sinistra post-marxista si fregi di questo attributo senza aver considerato a fondo il contenuto della ricetta keynesiana (la quale si propone come un rimedio alla rigidit\u00e0 verso il basso dei salari nominali). Riconoscono le distorsioni che caratterizzano il mercato del lavoro anche numerosi economisti contemporanei che oggi non considerano attuali, in riferimento al contesto italiano ed europeo, la ricetta keynesiana. Per il resto, anch&#8217;io non vedo contrasti sostanziali tra quello che pensa Elisabetta (cui vanno i miei ringraziamenti per questo scambio) e quello che penso io. \u00a0 \u00a0(p.i.)<\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PIENA CONCORDANZA CON QUANTO IL PAPA AFFERMA IN TEMA DI ETICA DEL LAVORO; FORTE PERPLESSIT\u00c0 SUGLI INTERVENTI DEI VESCOVI GALANTINO E BAGNASCO SU TEMI CHE ATTENGONO ALL&#8217;AUTONOMIA DELLA SFERA POLITICA E LEGISLATIVA Lettera pervenuta il 21 agosto 2015 &#8211; Seguono la mia risposta, la replica della lettrice, tre mie precisazioni e una ulteriore replica della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[34,7],"tags":[],"class_list":["post-36762","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-laicita","category-lettere"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36762","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=36762"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36762\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=36762"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=36762"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=36762"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}