
{"id":36854,"date":"2015-09-12T15:32:35","date_gmt":"2015-09-12T14:32:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=36854"},"modified":"2015-09-13T23:01:37","modified_gmt":"2015-09-13T22:01:37","slug":"e-giusto-vietare-che-chi-offre-servizi-per-limpiego-si-faccia-pagare-dai-lavoratori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=36854","title":{"rendered":"\u00c8 GIUSTO VIETARE CHE CHI OFFRE SERVIZI PER L&#8217;IMPIEGO SI FACCIA PAGARE DAI LAVORATORI?"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">LA <em>RATIO<\/em> DELLA NORMA INTERNAZIONALE CHE PONE QUESTO DIVIETO E IL MECCANISMO ECONOMICO DI REDISTRIBUZIONE AUTOMATICA DEL COSTO SULLE DUE PARTI DEL CONTRATTO, QUANDO QUESTO VIENE EFFETTIVAMENTE STIPULATO<\/span><\/p>\n<p><em>Lettera pervenuta l&#8217;8 settembre 2015 &#8211; <strong>Segue la mia risposta<\/strong><\/em><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Caro professore,\u00a0in relazione al suo <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=36839\" target=\"_blank\">post del 4 settembre a proposito dei nuovi servizi per l\u2019impiego<\/a>, ho pensato che, forse, sarebbe opportuno, in via transitoria o in via definitiva, aggredire un tab\u00f9: la gratuit\u00e0, e credo che solo lei possa, volendo, affrontare una simile scandalosit\u00e0.\u00a0Mi spiego meglio. Mentre la vecchia economia analogica si basava sulla scarsit\u00e0 dei beni e dei servizi, la nuova economia digitale si basa sull\u2019idea dell\u2019abbondanza, in base ai costi marginali quasi zero che le nuove tecnologie rendono possibili, sia a livello di produzione che a livello di distribuzione. Per cui c\u2019\u00e8 uno spazio infinito per la gratuit\u00e0, sia nel senso che un prodotto o servizio possa essere donato da chi lo produce o fornisce, sia che possa essere pagato a questi da altri, pubblicit\u00e0, mecenatismo, altro.\u00a0Ma tutto questo vale soltanto per ci\u00f2 che pu\u00f2 essere digitalizzato, in un modo o nell\u2019altro, non per ci\u00f2 che deve ancora essere prodotto o fornito <em>ad personam<\/em>. Non a caso, mentre la rivoluzione digitale mette a rischio le funzioni a medio livello di conoscenza, non tocca quelle ad alto livello n\u00e9 quelle a basso livello o, comunque difficilmente standardizzabili. E i servizi per l\u2019impiego, cos\u00ec come lei correttamente li disegna, dovrebbero essere personalizzati al massimo, pur dovendosi inserire in una rete di conoscenze digitalizzate o digitalizzabili.\u00a0Allora, se ci vuole una persona preparata, attenta, partecipe, che possa non soltanto pigiare dei bottoni ma, soprattutto, scegliere quali bottoni pigiare, dopo aver colloquiato con il diretto interessato e averlo informato delle diverse possibilit\u00e0 di lavoro, derivanti dall\u2019intersezione delle sue capacit\u00e0\/disponibilit\u00e0, comprese le competenze conseguibili con opportune, valide iniziative formative, e il mercato del lavoro circostante o pi\u00f9 lontano, e se questa persona non si trova gi\u00e0 all\u2019interno della pubblica amministrazione, che cosa possiamo fare?<br \/>\nA prima vista \u00e8 semplice rispondere. Possiamo acquisire le collaborazioni personali necessarie dal mercato, come hanno fatto finora i centri per l\u2019impiego gi\u00e0 provinciali; possiamo fare delle convenzioni con soggetti privati commerciali o no profit, come si sta facendo o si far\u00e0; ma tutto ci\u00f2 sar\u00e0 comunque legato alle disponibilit\u00e0 del bilancio pubblico che, come sappiamo bene, \u00e8 oggi asfittico. Quindi, perch\u00e9 non vogliamo nemmeno porci il problema che questi servizi possano essere acquistati liberamente su un mercato, che sia ben disciplinato e controllato?\u00a0Gli imprenditori privati possono gi\u00e0 offrire ai loro dipendenti in esubero, come del resto avveniva prima, servizi di <em>outplacement<\/em>; Manageritalia offre, da qualche tempo,\u00a0 ai dirigenti che perdono l\u2019impiego un servizio di questo genere; ma perch\u00e9 un lavoratore qualsiasi non pu\u00f2 comprare, pagando di tasca sua, se nessun soggetto terzo, di qualunque natura, paga per lui, un servizio del genere? Lei che ne pensa?\u00a0Del resto si \u00e8 aperto da qualche tempo un dibattito, per la verit\u00e0 poco praticato, sulla gratuit\u00e0 in relazione alla donazione del sangue e uno, ancor pi\u00f9 delicato, sulla donazione degli organi da vivente a soggetti terzi e, di l\u00e0 da qualunque considerazione etica, ci sono pareri discordanti sulla maggiore efficienza di un \u00a0mercato della salute nel quale sia lasciata la libert\u00e0, a certe condizioni e con adeguati controlli, a persone ben informate di scegliere come gestire la propria vita e il proprio corpo.\u00a0Oltre tutto, come sappiamo troppo bene, quando si nega la possibilit\u00e0 di esistere regolarmente a un mercato che \u00e8 necessario si rischia che si crei un mercato nero, con tutto quello che ci\u00f2 comporta.<br \/>\nCordialmente<br \/>\nA. M. Orazi<\/p>\n<p><em>La questione posta da questa lettera merita di essere approfonditamente discussa. Con l&#8217;auspicio che una discussione si apra, e al suo servizio, propongo soltanto tre osservazioni preliminari, rispettivamente di ordine giuridico, economico e di attualit\u00e0 legislativa.<\/em><br \/>\n<em><strong>1.<\/strong> La convenzione O.I.L. n. 181\/1997, nel delineare una nuova disciplina internazionale della materia dei servizi per l&#8217;impiego aperta al contributo delle agenzie private, ha posto una regola generale di <strong>gratuit\u00e0 dei servizi stessi per i lavoratori<\/strong> che ne usufruiscono (art. 7, c. 1); essa ha per\u00f2 contestualmente ammesso deroghe a questa regola da parte delle legislazioni nazionali &#8220;per alcune categorie di lavoratori e per servizi specificamente identificati&#8221; (c. 2). In proposito va ricordato anche l&#8217;articolo 1, c. 3, della Parte II della <\/em>Carta Sociale Europea<em>, che contiene l&#8217;obbligo per gli Stati ad essa soggetti di fornire ai lavoratori un servizio di collocamento gratuito (questa disposizione non vieterebbe, per\u00f2, dove non si applicasse la regola posta dalla convenzione O.I.L. n. 181, che altri servizi fossero offerti ai lavoratori da operatori privati a titolo oneroso).<br \/>\n<strong>2<\/strong>. La scienza economica insegna che il\u00a0gravame imposto su di una delle parti del contratto da una regola come quella posta dalla convenzione n. 181\/1997 di cui si \u00e8 appena detto (imposizione sul datore di lavoro dell&#8217;intero costo della mediazione) finisce coll&#8217;essere di fatto sopportato da entrambe le parti, per effetto di una corrispondente variazione compensativa del corrispettivo del bene o servizio oggetto del contratto, che finisce col determinarsi automaticamente. Se, ciononostante, la norma internazionale conserva la propria ragion d&#8217;essere, \u00e8 perch\u00e9 l&#8217;imprenditore tipicamente dispone di una informazione molto pi\u00f9 compiuta sul mercato del lavoro e la disponibilit\u00e0 e qualit\u00e0 dei servizi in esso operanti, rispetto a quella di cui dispone il lavoratore: quest&#8217;ultimo \u00e8 dunque molto pi\u00f9 esposto, su questo terreno, a frodi o pattuizioni squilibrate. E l&#8217;esperienza pratica ci dice che il rischio di frode o di contrattazione squilibrata, su questo terreno, \u00e8 effettivamente molto elevato, a tutte le latitudini e longitudini.<br \/>\n<strong>3.<\/strong> L'&#8221;assegno di ricollocazione&#8221; che sta per essere istituito dal decreto sui servizi per l&#8217;impiego, in corso di pubblicazione sulla <\/em>Gazzetta Ufficiale<em>\u00a0proprio in questi giorni, costituisce un corrispettivo per il servizio specialistico di assistenza intensiva nella ricerca della nuova occupazione, reso sotto il controllo pubblico da operatori accreditati liberamente scelti dagli utenti interessati, il cui costo lo Stato si accolla in favore di tutte le persone che si troveranno a essere disoccupate da pi\u00f9 di quattro mesi: un tentativo di contemperare le ragioni della cautela contro le frodi con le ragioni del mercato che A.M. Orazi sottolinea, secondo un modello che nei Paesi Bassi sta funzionando bene. \u00a0 \u00a0 (p.i.)<br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA RATIO DELLA NORMA INTERNAZIONALE CHE PONE QUESTO DIVIETO E IL MECCANISMO ECONOMICO DI REDISTRIBUZIONE AUTOMATICA DEL COSTO SULLE DUE PARTI DEL CONTRATTO, QUANDO QUESTO VIENE EFFETTIVAMENTE STIPULATO Lettera pervenuta l&#8217;8 settembre 2015 &#8211; Segue la mia risposta<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9,7],"tags":[],"class_list":["post-36854","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-21-lavoro","category-lettere"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36854","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=36854"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36854\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=36854"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=36854"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=36854"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}