
{"id":3699,"date":"2009-05-31T16:54:30","date_gmt":"2009-05-31T15:54:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=3699"},"modified":"2009-06-10T10:02:40","modified_gmt":"2009-06-10T09:02:40","slug":"la-disoccupazione-cambia-volto-il-sistema-di-protezione-no","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=3699","title":{"rendered":"LA DISOCCUPAZIONE CAMBIA VOLTO, IL SISTEMA DI PROTEZIONE NO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">NELLA TRANSIZIONE A UNA NUOVA OCCUPAZIONE IL LAVORATORE CHE PERDE IL POSTO OGGI E&#8217; ABBANDONATO A SE STESSO<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo di <strong>Massimo Pallini,<\/strong> professore di diritto del lavoro nell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Milano, pubblicato su l&#8217;Unit\u00e0 il 27 giugno 2009<\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\">Dal rapporto annuale dell\u2019Istat per il 2008 emerge un\u2019allarmante novit\u00e0: il profilo del disoccupato italiano sta cambiando. <!--more-->Non si tratta pi\u00f9 in prevalenza di disoccupazione giovanile e femminile. Nella maggioranza dei casi il \u201cnuovo\u201d disoccupato \u00e8 uomo, ha un\u2019et\u00e0 compresa tra i 35 e i 54 anni, ha perso un lavoro alle dipendenze di una impresa nel settore industriale nel centro-nord, ha una bassa scolarizzazione e specializzazione professionale. L\u2019allarme \u00e8 quantomai giustificato perch\u00e9 questo \u00e8 l\u2019identikit del soggetto a difesa del quale \u00e8 stato concepito il nostro sistema di protezione sociale. Una protezione prevalentemente volta a scongiurare l\u2019eventualit\u00e0 della disoccupazione, piuttosto che ad offrire adeguato sostegno al reddito e servizi per uscirne nel pi\u00f9 breve tempo possibile. Non solo la tutela giuridica offerta al lavoratore nel rapporto \u00e8 volta a garantirne la continuit\u00e0 limitando le ipotesi di licenziamento ed innalzandone i relativi costi, ma anche gli ammortizzatori sociali pi\u00f9 generosi \u2013 la cassa integrazione ordinaria e straordinaria \u2013 sono finalizzati ad evitare (od, assai spesso, a posticipare quanto pi\u00f9 possibile) la perdita del posto di lavoro. Tale protezione finalizzata quasi esclusivamente al \u201cmantenimento\u201d del posto di lavoro rivela tutta la sua inadeguatezza quando a fronte di crisi aziendali e\/o settoriali il lavoratore sia espulso dall\u2019impresa. Nella transizione a una nuova occupazione il lavoratore \u00e8 oggi abbandonato a s\u00e9 stesso; oltre (nel migliore dei casi) all\u2019indennit\u00e0 di disoccupazione, non gli viene offerto alcun valido servizio di orientamento, collocamento e di riqualificazione professionale n\u00e9 da parte delle agenzie pubbliche o n\u00e9 da quelle private. La tutela della stabilit\u00e0 offertagli prima, in costanza di rapporto di lavoro, diviene ora, in condizioni di disoccupazione, una barriera al reperimento di un nuovo lavoro subordinato. Le imprese sono sempre pi\u00f9 propense ad evitare le rigidit\u00e0 gestionali di quel tipo di rapporto di lavoro e a proporre \u2013 come confermano i dati Istat \u2013 l\u2019instaurazione di contratti atipici, a termine o di collaborazione autonoma. Gli interventi del Governo per fronteggiare la crisi sul piano occupazionale si pongono in perfetto rapporto di continuit\u00e0 con il passato. La gran parte delle risorse, infatti, sono state destinate sinora all\u2019ampliamento \u201cin deroga\u201d delle ipotesi di concessione delle integrazioni salariali, che presuppongono quindi la persistenza di un rapporto di lavoro. Sarebbe invece opportuno rispondere alla domanda di protezione che proviene dalla crisi muovendo passi decisi in direzione di una riforma del nostro sistema in senso universalistico, riequilibrando ragionevolmente il sostegno offerto al lavoratore al mantenimento del posto di lavoro con quello offerto per il reperimento di una nuova occupazione.\u00a0\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NELLA TRANSIZIONE A UNA NUOVA OCCUPAZIONE IL LAVORATORE CHE PERDE IL POSTO OGGI E&#8217; ABBANDONATO A SE STESSO Articolo di Massimo Pallini, professore di diritto del lavoro nell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Milano, pubblicato su l&#8217;Unit\u00e0 il 27 giugno 2009 Dal rapporto annuale dell\u2019Istat per il 2008 emerge un\u2019allarmante novit\u00e0: il profilo del disoccupato italiano sta [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-3699","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3699","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3699"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3699\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3699"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3699"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3699"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}