
{"id":37120,"date":"2015-09-27T17:51:06","date_gmt":"2015-09-27T16:51:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=37120"},"modified":"2015-09-27T17:51:06","modified_gmt":"2015-09-27T16:51:06","slug":"jobs-act-al-traguardo-un-bilancio-complessivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=37120","title":{"rendered":"JOBS ACT AL TRAGUARDO: UN BILANCIO COMPLESSIVO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">UNA RISCRITTURA PROFONDA E RIORDINATA DELLA MAGGIOR PARTE DELLA NOSTRA LEGGE SUL RAPPORTO DI LAVORO, CHE LA ALLINEA AI MIGLIORI STANDARD EUROPEI &#8211; ORA C&#8217;\u00c8 LA SFIDA DIFFICILE DELL&#8217;IMPLEMENTAZIONE DEI NUOVI SERVIZI DEL LAVORO<\/span><\/p>\n<p><em>Intervista a cura di Angelo Raffaele Marmo, pubblicata su<\/em>l sito www.quotidiano.net <i>il 24 settembre 2015 &#8211; I nuovi testi legislativi, i relativi lavori preparatori e il dibattito sul <\/i><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=1079\" target=\"_blank\">Portale della riforma del lavoro<\/a><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong>Il Jobs Act \u00e8 un percorso di riforma ormai completato, almeno per quel che riguarda gli aspetti legislativi. Nel suo libro <em>Il lavoro ritrovato<\/em> (Mondadori), uscito a giugno, ne ha tratto un bilancio parziale. Possiamo ora fare un primo bilancio complessivo?<br \/>\n<\/strong>Un primo bilancio dell\u2019opera di riscrittura del nostro diritto del lavoro, sicuramente s\u00ec: dal punto di vista nel quale io mi pongo, il risultato \u00e8 straordinariamente positivo, anche se gli obiettivi non sono stati raggiunti al cento per cento. Ma erano obiettivi cos\u00ec ambiziosi, che anche averne raggiunto soltanto l\u2019ottanta per cento costituisce un risultato davvero eccellente. Ma la fase dell&#8217;attuazione delle misure pi\u00f9 difficili, quelle relative ai servizi per l&#8217;impiego, non \u00e8 ancora incominciata: su quella \u00e8 presto per fare bilanci.<\/p>\n<p><strong>Sul piano legislativo, quali obiettivi importanti sono stati raggiunti?<br \/>\n<\/strong>L&#8217;avvio a un rapido superamento del regime di <em>job property<\/em> che ha regolato per mezzo secolo gran parte del tessuto produttivo italiano. La ridefinizione precisa del campo di applicazione del diritto del lavoro e la sua riscrittura pi\u00f9 semplice e pi\u00f9 chiara. La riforma, molto seria e incisiva, della Cassa integrazione, con la sua riconduzione alla funzione che le \u00e8 propria, e il simmetrico ampliamento e rafforzamento del trattamento universale di disoccupazione. L&#8217;affermazione del principio di cooperazione tra servizio pubblico e operatori privati specializzati nel campo dei servizi del lavoro e il lancio del contratto di ricollocazione. Ci sono anche altre cose importanti, in questi otto decreti, ma non vorrei dare una risposta troppo lunga.<\/p>\n<p><strong>E quali obiettivi, invece, a suo modo di vedere sono stati mancati?<br \/>\n<\/strong>Sul terreno della semplificazione si sarebbe potuto fare molto di pi\u00f9: nonostante i notevoli passi avanti compiuti, non siamo ancora al <em>Codice semplificato<\/em> vero e proprio. E in alcuni casi, anche se per fortuna solo su materie circoscritte, abbiamo fatto anche dei passi indietro: il caso pi\u00f9 rilevante \u00e8 costituito dalla disciplina delle dimissioni, che \u00e8 stata resa pi\u00f9 complicata.<\/p>\n<p><strong>Per combattere il fenomeno delle &#8220;dimissioni in bianco&#8221;.<br \/>\n<\/strong>D&#8217;accordo; ma si \u00e8 esagerata la portata effettiva del fenomeno. E comunque lo si poteva combattere altrettanto efficacemente anche con una disciplina molto pi\u00f9 semplice.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 \u00e8 accaduto?<br \/>\n<\/strong>In questo, come in alcuni altri casi, si \u00e8 trattato di un compromesso politico interno al partito di maggioranza.<\/p>\n<p><strong>Vi sono poi i capitoli, come quello delle politiche attive &#8211; ma non solo -, che richiedono un\u2019intensa attivit\u00e0 anche nella fase attuativa: quali ritiene possano essere i fattori sui quali puntare e quali gli ostacoli?<br \/>\n<\/strong>Sul terreno dei servizi nel mercato del lavoro il vero problema \u00e8 costituito dal difetto di <em>know-how<\/em>, di capacit\u00e0 di implementazione, che caratterizza le nostre strutture pubbliche. La riforma punta sulla cooperazione con gli operatori privati specializzati; ma anche questa cooperazione presenta delle difficolt\u00e0 operative, che avrebbero richiesto una fase di sperimentazione. Ora dobbiamo sperare che il nuovo dispositivo si metta in moto in fretta e bene, superando le molte resistenze, che si annidano sia dentro gli apparati ministeriali e regionali, sia in una parte del movimento sindacale.<\/p>\n<p><strong>Oltre all&#8217;entrata in vigore del contratto a tutele crescenti, questi mesi sono stati caratterizzati anche dal bonus per le assunzioni a tempo indeterminato: quale dei due strumenti ha inciso maggiormente nel favorire quantomeno la trasformazione dei contratti a termine in contratti stabili?<br \/>\n<\/strong>Sulla base dei dati disponibili oggi, \u00e8 impossibile stabilire se ha contribuito pi\u00f9 il bonus, o pi\u00f9 la nuova disciplina dei licenziamenti. Lo stabiliranno gli econometristi l&#8217;anno prossimo, sulla base dei dati disaggregati di tutto quest&#8217;anno e dei precedenti. Come ho spiegato nel mio libro su questa riforma, <em>Il lavoro ritrovato<\/em>, sar\u00e0 importante studiare soprattutto il comportamento delle imprese nella fascia dimensionale subito sotto e subito sopra la soglia dei 15 dipendenti: \u00e8 soprattutto l\u00ec che si vede quanto pesa il mutamento della disciplina dei licenziamenti, a parit\u00e0 di ogni altra condizione.<\/p>\n<p><strong>Quale \u00e8 la sua valutazione sui numeri del lavoro di questi primi mesi?<br \/>\n<\/strong>Nel flusso delle nuove assunzioni &#8211; parlo quindi dei dati del ministero del Lavoro e di quelli dell&#8217;Inps &#8211; l&#8217;aumento di quelle a tempo indeterminato ha registrato un&#8217;impennata dopo l&#8217;entrata in vigore del decreto n. 23\/2015: possiamo considerarlo almeno come un indizio di efficacia della nuova disciplina dei licenziamenti, su questo terreno. In ogni caso, nel corso di questi primi mesi, sul terreno dell&#8217;aumento dei contratti a tempo indeterminato si \u00e8 verificata la prima netta inversione di tendenza rispetto a quarant&#8217;anni di progressivo aumento del precariato e accentuazione del dualismo tra protetti e non protetti. Quanto all&#8217;aumento complessivo dell&#8217;occupazione &#8211; dati Istat -, che c&#8217;\u00e8, \u00e8 davvero difficile oggi dire se e in quale misura esso sia imputabile alla riforma, oppure invece a una causa congiunturale.<\/p>\n<p><strong>Il bonus non rischia di provocare un boomerang quando, alla fine dei tre anni, scadr\u00e0?<br \/>\n<\/strong>Quando un imprenditore ha sperimentato una persona per tre anni, magari investendo sulla sua formazione, se questa si \u00e8 si \u00e8 inserita bene nell&#8217;organizzazione aziendale non la licenzia di certo perch\u00e9 cessa un beneficio contributivo di qualche decina di euro al mese. Spero, comunque, che nel disegnare il prolungamento di questa misura di riduzione del cuneo fiscale e contributivo per i prossimi anni il Governo preveda una riduzione graduale dopo il primo anno: questo eviter\u00e0 l'&#8221;effetto scalino&#8221; che si produce quando il bonus cessa improvvisamente tutto insieme.<\/p>\n<p><strong>Dopo il <em>Jobs Act<\/em> che cosa c\u2019\u00e8? La modernizzazione del diritto e del mercato del lavoro, almeno in termini normativi, \u00e8 compiuta o la lunga stagione delle riforme richieder\u00e0 ulteriori interventi?<br \/>\n<\/strong>Con l&#8217;entrata in vigore degli ultimi quattro decreti attuativi, si \u00e8 completata la riscrittura della disciplina dei rapporti individuali di lavoro. La battaglia per il <em>Codice semplificato<\/em> continua, ma la prossima tappa ovviamente non pu\u00f2 collocarsi nel breve termine: altrimenti invece di semplificare la vita agli imprenditori e ai lavoratori, la complicheremmo. Ora, invece, si apre il capitolo della riscrittura dei rapporti collettivi.<\/p>\n<p><strong>Che cosa significa?<\/strong><br \/>\nOccorre un nuovo ordinamento della contrattazione collettiva, della rappresentanza e della partecipazione nei luoghi di lavoro. E anche alcune nuove regole in materia di sciopero nei servizi pubblici e di assemblea sindacale. Il lavoro su questi temi in Parlamento \u00e8 gi\u00e0 in parte avviato, anche se su contrattazione e rappresentanza attendiamo di vedere se il sistema delle relazioni industriali riesce a produrre entro questo autunno un &#8220;avviso comune&#8221; coerente con gli obiettivi della riforma.<\/p>\n<p><strong>Quali sono gli obiettivi, su questo terreno?<\/strong><br \/>\nSpostare il baricentro della contrattazione collettiva verso i luoghi di lavoro, conservando al contratto nazionale la funzione di disciplina di <em>default<\/em>: si applicher\u00e0 in tutti i casi in cui non ci sia un contratto stipulato a un livello pi\u00f9 vicino al luogo di lavoro che lo deroghi o addirittura lo sostituisca interamente. Questo deve consentire l&#8217;insediamento in Italia anche di imprese con piani industriali fortemente innovativi in materia di struttura della retribuzione, di inquadramento professionale, di partecipazione dei lavoratori ai guadagni di produttivit\u00e0 e di redditivit\u00e0 dell&#8217;azienda. Il sindacato dovr\u00e0 imparare sempre di pi\u00f9 a guidare i lavoratori nella valutazione del piano industriale e, se la valutazione sar\u00e0 positiva, nella negoziazione della scommessa comune con l&#8217;imprenditore su quel piano. Da qualsiasi parte del mondo venga.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UNA RISCRITTURA PROFONDA E RIORDINATA DELLA MAGGIOR PARTE DELLA NOSTRA LEGGE SUL RAPPORTO DI LAVORO, CHE LA ALLINEA AI MIGLIORI STANDARD EUROPEI &#8211; ORA C&#8217;\u00c8 LA SFIDA DIFFICILE DELL&#8217;IMPLEMENTAZIONE DEI NUOVI SERVIZI DEL LAVORO Intervista a cura di Angelo Raffaele Marmo, pubblicata sul sito www.quotidiano.net il 24 settembre 2015 &#8211; I nuovi testi legislativi, i [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"class_list":["post-37120","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37120","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=37120"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37120\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=37120"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=37120"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=37120"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}