
{"id":37173,"date":"2015-09-24T21:29:40","date_gmt":"2015-09-24T20:29:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=37173"},"modified":"2015-09-27T19:08:39","modified_gmt":"2015-09-27T18:08:39","slug":"repubblica-il-caso-interporto-e-la-democrazia-sindacale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=37173","title":{"rendered":"REPUBBLICA: IMPEDIRE IL LAVORO ALTRUI \u00c8 UN REATO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #800000;\"><span style=\"color: #993300;\">L&#8217;EPISODIO DI PREPOTENZA DI ALCUNI COMITATI DI BASE AI DANNI DI 200 LAVORATORI DELL&#8217;INTERPORTO BOLOGNESE SOTTOLINEA ANCORA UNA VOLTA IL DIFETTO DI DEMOCRAZIA SINDACALE CHE CARATTERIZZA IL NOSTRO SISTEMA DI RELAZIONI INDUSTRIALI<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><i>Intervista a cura di Enrico Miele, pubblicata sull&#8217;inserto bolognese di <\/i>Repubblica<i> il 25 settembre 2015<\/i><\/span><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/BO_25092015_E_005_0_PDF.pdf\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-180\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/04\/icona-dwl8.png\" alt=\"icona-dwl8\" width=\"53\" height=\"53\" \/><\/a>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/BO_25092015_E_005_0_PDF.pdf\" target=\"_blank\">Scarica la pagina de <em>la Repubblica<\/em>\u00a0contenente l&#8217;intervista in formato pdf<\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Nel caso dell&#8217;Interporto &#8220;l&#8217;ala sinistra del movimento sindacale per opporsi ad alcuni licenziamenti disciplinari si fa paladina della vecchia cultura della <em>job property <\/em>con comportamenti prepotenti; ma non si rende conto che cos\u00ec mette a repentaglio molti pi\u00f9 posti di lavoro&#8221;. A stroncare la protesta dei Cobas, che per giorni hanno tenuto in scacco i camion all&#8217;Interporto fino ad arrivare a scontrarsi con altri lavoratori, \u00e8 Pietro Ichino, giuslavorista e senatore del Pd, convinto che scontri e tensioni siano dovuti al &#8220;potere di interdizione delle minoranze&#8221;. Ichino parte dalle riforme introdotte dal Jobs Act, di cui \u00e8 uno degli ispiratori, per chiedere ai sindacati bolognesi di evitare &#8220;il ritorno alle ingessature, che fanno danno a tutti, compresi i lavoratori ingessati&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Da una parte i lavoratori iscritti ai Cobas che protestano, dall&#8217;altra quelli che chiedono di lavorare dopo sette giorni di stop forzato. Operai contro operai. Come si arriva a tanto?<\/strong><br \/>\nQuesto \u00e8 il risultato di un sistema di relazioni industriali che non ha ancora raggiunto un grado sufficiente di democrazia sindacale. E che attribuisce ancora un potere di interdizione a minoranze che non dovrebbero poterne disporre.<strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00c8 ammissibile che una quarantina di lavoratori chiuda gli accessi dell&#8217;Interporto, bloccando l&#8217;attivit\u00e0 di centinaia di colleghi?<\/strong><br \/>\nCerto che no: bloccare i cancelli e impedire l&#8217;ingresso in azienda delle persone \u00e8 un reato. Comunque, anche senza arrivare al codice penale, \u00e8 sbagliato che una minoranza di lavoratori possa imporre la propria scelta a tutti gli altri.<\/p>\n<p><strong>Tra diritto di sciopero e libert\u00e0 di lavoro, dove sta in questo caso il punto di equilibrio?<\/strong><br \/>\n\u00c8 una questione su cui occorre una nuova riflessione approfondita. In molti grandi Paesi europei l&#8217;equilibrio \u00e8 trovato attraverso una regola di democrazia sindacale che condiziona la proclamazione dello sciopero al consenso della maggioranza dei lavoratori interessati. Con altri senatori Pd ho presentato un disegno di legge, di cui \u00e8 iniziato l&#8217;esame in Senato proprio nei giorni scorsi, per introdurre questa regola anche da noi, in alcuni settori dei servizi pubblici.<\/p>\n<p><strong>Tutto nasce dalla protesta contro otto licenziamenti in una cooperativa, Mr Job, che lavora in appalto per Yoox, il colosso dell&#8217;e-commerce. Perch\u00e9 queste tensioni si ripetono, con sempre maggiore frequenza, nel facchinaggio? Possiamo parlare di allarme sociale?<\/strong><br \/>\nNonostante la riforma del lavoro, che assicura al lavoratore un forte sostegno nel passaggio dal vecchio al nuovo posto di lavoro in funzione di un tessuto produttivo pi\u00f9 dinamico, \u00e8 ancora molto radicata la cultura della job property. Nel caso di oggi l&#8217;ala sinistra del movimento sindacale si fa paladina di quella vecchia cultura con comportamenti prepotenti; ma non si rende conto che con quei comportamenti mette a repentaglio molti pi\u00f9 posti di lavoro.<\/p>\n<p><strong>Il professor Montuschi su Repubblica Bologna ha parlato di una \u00abguerra tra poveri\u00bb, chiedendo che tutti facciano un passo indietro. Lei \u00e8 d&#8217;accordo?<\/strong><br \/>\nFrancamente no. Di fronte alla prepotenza di pochi, chiedere a tutti di fare un passo indietro mi sembra un po&#8217; troppo salomonico. Abbiamo fatto la riforma del lavoro perch\u00e9 gli otto lavoratori licenziati godano di un robusto sostegno del reddito, per tutto il tempo necessario a ritrovare un altro lavoro. Il sindacato si mobiliti, semmai, per chiedere all&#8217;impresa che licenzia di portare il trattamento del reddito dal 75 al 90 per cento, e per esigere che ai licenziati venga assicurato subito un servizio di assistenza adeguato nella ricerca della nuova occupazione. Questa \u00e8 la nuova frontiera della protezione del lavoro, non il ritorno alle ingessature, che fanno danni a tutti, compresi i lavoratori ingessati.<\/p>\n<p><strong>Lavoratori contro. Le viene in mente la marcia dei 40mila della Fiat o questo \u00e8 un caso diverso?<\/strong><br \/>\nS\u00ec: anche qui i lavoratori sono i primi danneggiati da queste forme di lotta sindacale. E, in definitiva, dal mal funzionamento del sistema delle relazioni industriali per difetto di democrazia sindacale.<\/p>\n<p><strong>Queste tensioni sono l&#8217;effetto della crisi anche un una citt\u00e0, un tempo ricca, come Bologna o c&#8217;\u00e8 dell&#8217;altro?<\/strong><br \/>\nIn crisi non c&#8217;\u00e8 soltanto Bologna: \u00e8 in crisi un intero modello di sviluppo fondato per decenni sulla spesa pubblica finanziata con un aumento scriteriato del debito.<\/p>\n<p><strong>La colpisce l&#8217;assenza della Cgil, Cisl e Uil dal &#8220;campo di battaglia&#8221;? Perch\u00e9 in queste vicende sono protagonisti solo i sindacati di base?<\/strong><br \/>\nQuesta \u00e8 un&#8217;altra manifestazione della crisi del sistema delle relazioni industriali. Il potere di interdizione dei gruppi minoritari finisce col mettere nell&#8217;angolo i sindacati maggioritari.<\/p>\n<p><strong>Come si esce da questo caos e cosa fare per evitare che questi episodi si ripetano?<\/strong><br \/>\nCon la riforma della rappresentanza della struttura della contrattazione collettiva, che costituisce il nuovo capitolo dell&#8217;impegno del governo Renzi, ora che si \u00e8 chiuso il capitolo della riforma dei rapporti di lavoro individuali.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;EPISODIO DI PREPOTENZA DI ALCUNI COMITATI DI BASE AI DANNI DI 200 LAVORATORI DELL&#8217;INTERPORTO BOLOGNESE SOTTOLINEA ANCORA UNA VOLTA IL DIFETTO DI DEMOCRAZIA SINDACALE CHE CARATTERIZZA IL NOSTRO SISTEMA DI RELAZIONI INDUSTRIALI Intervista a cura di Enrico Miele, pubblicata sull&#8217;inserto bolognese di Repubblica il 25 settembre 2015<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,11],"tags":[],"class_list":["post-37173","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview","category-23-sindacato"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37173","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=37173"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37173\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=37173"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=37173"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=37173"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}