
{"id":374,"date":"2008-10-14T21:32:36","date_gmt":"2008-10-14T20:32:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=374"},"modified":"2008-10-20T22:02:35","modified_gmt":"2008-10-20T21:02:35","slug":"il-nobel-a-paul-krugman-la-coscienza-di-un-liberal","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=374","title":{"rendered":"IL NOBEL A PAUL KRUGMAN. LA COSCIENZA DI UN LIBERAL"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\"><span style=\"color: #993300;\">E&#8217; COMPITO DELLA BUONA POLITICA\u00a0FAR NASCERE E RAFFORZARE\u00a0LA &#8220;CLASSE MEDIA&#8221;<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\"><em>Una mia recensione in corso di pubblicazione sul n. 4\/2008 della <\/em>Rivista italiana di diritto del lavoro<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 L&#8217;ultimo libro del grande economista statunitense insignito nei giorni scorsi del premio Nobel, <em>The Conscience of a Liberal<\/em>\u00a0 (New York-Londra, Norton, 2007, pp. 296, $ 25,95,\u00a0ora disponibile anche in traduzione italiana: Bari, Laterza, 2008) muove dalla constatazione di un fenomeno ben noto alle scienze sociali, i cui riflessi sull&#8217;effettivit\u00e0 del diritto del lavoro <a title=\"Effettivit\u00e0 del diritto del lavoro e polarizzazione del mercato\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=254\" target=\"_blank\">abbiamo recentemente discusso in questo sito<\/a>: l\u2019enorme aumento delle disuguaglianze nei redditi di lavoro e nella ricchezza verificatosi negli ultimi tre decenni rispetto alla situazione degli anni \u201950, \u201960 e \u201970, la polarizzazione del mercato del lavoro fra lavoratori molto forti e lavoratori molto deboli, con\u00a0il\u00a0progressivo assottigliamento delle file della classe media (primo capitolo: \u201ccome eravamo\u201d).<br \/>\n<!--more-->\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 L\u2019Autore, economista della Princeton University e attivissimo\u00a0editorialista del <em>New York Times<\/em>, si interroga circa le cause del fenomeno prendendo in considerazione la tesi oggi dominante a questo proposito, secondo cui l\u2019aumento delle disuguaglianze e la polarizzazione sarebbero imputabili all\u2019accelerazione dello sviluppo tecnologico (che premia soltanto chi \u00e8 capace di approfittarne ed elimina le mansioni d\u2019ordine o ripetitive) e alla globalizzazione (che espone i lavoratori con bassa professionalit\u00e0 dei Paesi avanzati alla concorrenza dei lavoratori del Paesi in via di sviluppo). Ma egli sostiene che questa tesi pu\u00f2 spiegare soltanto una parte del fenomeno. Osserva inoltre che alla polarizzazione del mercato del lavoro ha corrisposto una polarizzazione della politica statunitense, con la radicalizzazione verso destra del Partito Repubblicano e la fine della stagione postbellica nella quale era parsa prevalere, nella determinazione delle policies nazionali, la coltivazione <em>bi-partisan<\/em> degli assetti equalizzatori prodotti dal <em>New Deal<\/em> e dalle politiche del periodo bellico (secondo capitolo: \u201cla lunga et\u00e0 dell\u2019oro\u201d; terzo: \u201cla grande compressione\u201d; quarto: \u201cle politiche del welfare State\u201d), rispetto alla contrapposizione frontale tra difensori dei ricchi e difensori dei poveri (quinto capitolo: \u201cil movimento conservatore\u201d; sesto: \u201cla grande divergenza\u201d); e si chiede se questa polarizzazione politica, verificatasi a partire dagli anni \u201970, debba considerarsi come una conseguenza di quella economica, o viceversa.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0La tesi di P.K. \u00e8 nettamente la seconda: cos\u00ec come sono state le politiche del <em>New Deal<\/em>, quelle del periodo bellico e quelle immediatamente successive \u2013 con la nascita del diritto del lavoro e del diritto sindacale \u2011 a \u201ccreare\u201d la classe media, allo stesso modo l\u2019aumento delle disuguaglianze e l\u2019impoverimento della parte pi\u00f9 povera della forza-lavoro sono in larga parte il prodotto, oltre che delle politiche antisindacali, dello smantellamento del <em>welfare State<\/em> ad opera delle amministrazioni repubblicane da Reagan in poi; e questo smantellamento \u00e8 stato reso possibile dal prevalere del movimento conservatore in seno al Partito Repubblicano e dalla superiore capacit\u00e0 dimostrata da questo partito nella raccolta (assistita da mezzi non sempre leciti) del consenso elettorale, nel \u201cdistrarre\u201d l\u2019opinione pubblica dai temi cruciali ponendo al centro del dibattito politico questioni ideologico-religiose rispetto alla questione economico-sociale cruciale (settimo capitolo: \u201cle politiche della disuguaglianza\u201d; ottavo: \u201carmi di distrazione di massa\u201d). L\u2019A. tuttavia ravvisa alcuni sintomi, tra i quali l\u2019esito delle elezioni politiche <em>mid-term<\/em> del 2006, di un cambiamento di tendenza: nel prossimo futuro la strategia della \u201cdistrazione di massa\u201d perseguita dal movimento conservatore potrebbe continuare a perdere colpi e l\u2019insoddisfazione della maggioranza dei cittadini statunitensi per il peggioramento delle proprie condizioni e la rivolta morale contro l\u2019allargarsi continuo e impressionante del <em>gap<\/em> di ricchezza e di reddito tra i pi\u00f9 e i meno fortunati potrebbero presto tradursi nella fine dell\u2019egemonia politica del movimento conservatore e in un sostegno vincente alle politiche di rilancio del sistema nazionale di assistenza sanitaria generalizzata (che P.K. considera il terreno di impegno pi\u00f9 importante per il movimento <em>liberal<\/em>).<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0Le ultime pagine del libro sono dedicate alle prospettive di riconquista del potere da parte del movimento progressista, riconquista per la quale l\u2019A. indica come indispensabile un atteggiamento marcatamente <em>partisan<\/em> da parte dei <em>liberals<\/em>: in questa fase \u2013 egli sostiene \u2011 non c\u2019\u00e8 spazio per politiche <em>bi-partisan<\/em> (affermazione che sembra contrapporsi nettamente a quanto si legge nel libro coevo di Barak Obama, <em>The Audacity of Hope<\/em>, dove invece il probabile futuro presidente degli U.S.A. sottolinea la necessit\u00e0 di \u201centrare nei panni degli avversari\u201d per capire meglio, dal di dentro, che cosa ha mosso per tanti anni nel recente passato la maggioranza dei cittadini a conferire loro la maggioranza).<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Se un difetto pu\u00f2 ravvisarsi, almeno a\u00a0una prima lettura, nell\u2019argomentazione di P.K., esso sta nella mancanza di una analisi raffinata delle cause del declino del movimento sindacale statunitense e del tasso di sindacalizzazione: attribuire per intero il fenomeno a politiche e prassi repressive da parte di Governo e imprese non sembra una soluzione soddisfacente. D\u2019altra parte, senza un chiarimento attendibile su questo punto perde credibilit\u00e0 la strategia di rilancio di un movimento politico <em>pro-labor<\/em> che intenda fare perno \u2013 come P.K. propugna \u2013 proprio su di un rilancio del movimento sindacale. Il libro \u2013 al di l\u00e0 di queste e altre critiche che possono essergli mosse \u2011 \u00e8 comunque di straordinario interesse per qualsiasi <em>liberal<\/em> anche nel Vecchio Continente; e anche per i nostri <em>neo-cons<\/em>, ai quali pure pu\u00f2 servire una analisi cos\u00ec precisa e informata della vicenda dei loro omologhi americani.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;\">\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; COMPITO DELLA BUONA POLITICA\u00a0FAR NASCERE E RAFFORZARE\u00a0LA &#8220;CLASSE MEDIA&#8221; Una mia recensione in corso di pubblicazione sul n. 4\/2008 della Rivista italiana di diritto del lavoro \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 L&#8217;ultimo libro del grande economista statunitense insignito nei giorni scorsi del premio Nobel, The Conscience of a Liberal\u00a0 (New York-Londra, Norton, 2007, pp. 296, $ 25,95,\u00a0ora disponibile [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,13],"tags":[],"class_list":["post-374","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale","category-25-temi-diversi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/374","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=374"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/374\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=374"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=374"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=374"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}