
{"id":37414,"date":"2015-10-08T17:15:47","date_gmt":"2015-10-08T16:15:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=37414"},"modified":"2015-10-11T14:43:33","modified_gmt":"2015-10-11T13:43:33","slug":"sulla-nuova-ripartizione-costituzionale-delle-competenze-in-materia-di-mercato-del-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=37414","title":{"rendered":"CHE COSA ACCADE DEI SERVIZI PER L&#8217;IMPIEGO CON LA RIFORMA COSTITUZIONALE"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">NON UNA &#8220;PUNIZIONE&#8221; PER LE AUTONOMIE REGIONALI, MA UN QUADRO COSTITUZIONALE MIRATO A VOLTARE PAGINA, NEL SEGNO DELLA SUSSIDIARIET\u00c0 \u00a0RISPETTO A UN QUARANTENNIO IL CUI BILANCIO DELL&#8217;ATTIVIT\u00c0 REGIONALE SUL TERRENO DEI SERVIZI AL MERCATO DEL LAVORO \u00c8 PESANTEMENTE NEGATIVO <\/span><\/p>\n<p><em>Dichiarazione di voto per il Gruppo Pd sull&#8217;articolo 31 del disegno di legge di riforma costituzionale n. 1429-B, svolta nella sessione pomeridiana del Senato dell&#8217;8 ottobre 2015<\/em><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>[&#8230;]<\/p>\n<p>PRESIDENTE &#8211; Ha chiesto la parola per dichiarazione di voto il senatore Ichino. Ne ha facolt\u00e0<\/p>\n<p>ICHINO (<em>Pd<\/em>) &#8211; Signor Presidente, Colleghi, la nuova ripartizione delle competenze legislative\u00a0e regolamentari\u00a0in materia di servizi per l\u2019impiego, che l\u2019articolo 31 del disegno di legge delinea con la modifica dell\u2019articolo 117 della Costituzione, \u00e8 stata letta e criticata da pi\u00f9 parti come frutto di una scelta volta a mortificare l&#8217;autonomia regionale. Questa chiave di lettura della disposizione &#8211; come ha gi\u00e0 sottolineato il collega Martini in riferimento all&#8217;articolo 30 &#8211; non corrisponde agli intendimenti del Governo che l\u2019ha proposta.<\/p>\n<p>Qui apro una parentesi per i colleghi del Movimento Cinque Stelle: l&#8217;iniziativa su questo terreno l&#8217;ha dovuta prendere il Governo perch\u00e9 nell&#8217;ultimo anno e mezzo dell&#8217;ultima legislatura il Parlamento, che si era riservato questa materia, non \u00e8 riuscito a cavare un ragno dal buco. E lo stesso \u00e8 accaduto nel primo anno di questa legislatura. A fronte di questa situazione il Governo si \u00e8 assunto la responsabilit\u00e0 di assumere l&#8217;iniziativa necessaria per tirare fuori il Paese da una paralisi politico-istituzionale. Questo \u00e8 il motivo per cui oggi \u00e8 il Governo a proporre la riforma costituzionale; e, al di l\u00e0 delle scelte che hanno prevalso sui singoli punti, sulle quali ciascuno ovviamente conserva la propria opinione, credo che tutti coloro che hanno a cuore le sorti del Paese dovrebbero considerare una fortuna per il Paese che l&#8217;iniziativa nel suo complesso sia finalmente avviata al successo.<\/p>\n<p>Dicevo che l&#8217;intendimento del Governo, nel proporre questo nuovo articolo 117 della Costituzione, non \u00e8 certo quello di mortificare le autonomie regionali. Perch\u00e9 \u00e8 chiaro a tutti quanto sarebbe illusorio perseguire l\u2019efficienza ed efficacia dei servizi al mercato del lavoro semplicemente centralizzandoli.<\/p>\n<p>\u00c8 ben vero che nel quarantennio passato, nel quale le Regioni hanno esercitato la potest\u00e0 legislativa e amministrativa in materia di formazione professionale, e nel quindicennio nel quale esse hanno esercitato la stessa potest\u00e0 in riferimento alla generalit\u00e0 dei servizi al mercato del lavoro, se si escludono pochi casi &#8211; penso soprattutto a quello del Trentino-Alto Adige, della Lombardia, e nell&#8217;ultimo biennio a quello del Lazio\u00a0-, i risultati prodotti dall&#8217;autonomia regionale sono stati gravemente insoddisfacenti e in alcuni casi disastrosi. Ma\u00a0il discrimine tra servizi per l\u2019impiego buoni e cattivi non passa certo tra quelli gestiti centralmente e quelli decentrati!<\/p>\n<p>Tre cose sono certe.<\/p>\n<p>La prima \u00e8 che \u00e8 mancato del tutto un servizio di orientamento scolastico e professionale capace di raggiungere capillarmente ciascun adolescente nell\u2019ultimo anno di ciascun ciclo scolastico per individuarne competenze e aspirazioni e offrirgli un quadro realistico di ci\u00f2 che il mercato del lavoro gli offre e i percorsi possibili per approfittare delle opportunit\u00e0 esistenti. Con gli effetti disastrosi che sappiamo sul tasso di disoccupazione giovanile.<\/p>\n<p>La seconda cosa certa \u00e8 che \u00e8 mancata del tutto la rilevazione del tasso di coerenza della formazione professionale impartita sulla base di finanziamento pubblico con gli sbocchi occupazionali effettivi. Col risultato che si sono perpetuate su questo terreno posizioni di pura rendita, o comunque iniziative utili soltanto agli addetti al servizio ma non ai lavoratori coinvolti n\u00e9 al sistema delle imprese. Lo spreco di denaro pubblico, su questo terreno, \u00e8 stato ed \u00e8 tuttora ingentissimo.<\/p>\n<p>La terza cosa certa \u00e8 che i Centri per l\u2019Impiego sono in uno stato di totale abbandono: privi di una direzione, da quando i consigli provinciali sono stati aboliti, tranne poche eccezioni non sono ancora stati incorporati nelle amministrazioni regionali; e oltretutto mancano delle risorse minime indispensabili per il loro funzionamento: non hanno il denaro necessario per la manutenzione ordinaria degli stabili e della strumentazione informatica, neppure per la cancelleria di uso comune. Se si escludono alcune poche Regioni che hanno incominciato a muovere i primi passi per la cooperazione e integrazione tra servizio pubblico e operatori privati specializzati, in tutto il resto del territorio nazionale i servizi di collocamento hanno livelli di efficacia poco pi\u00f9 che nulli.<\/p>\n<p>Di fronte a questo stato di cose, cio\u00e8 in una situazione che ben possiamo qualificare come \u201canno zero\u201d per i servizi al mercato del lavoro nella maggior parte delle Regioni, \u00e8 evidente che \u00e8 mancato un sistema di fissazione degli standard di efficacia dei servizi, di controllo del rispetto di tali standard e di attivazione dei rimedi necessari nei casi in cui il controllo dia esito negativo. Rispetto a questo stato di cose la disposizione costituzionale al nostro esame intende voltare pagina.<\/p>\n<p>Il nuovo articolo 117 della Costituzione riassegna, s\u00ec, allo Stato centrale la competenza legislativa su tutta la materia del lavoro, dell\u2019incontro fra domanda e offerta, nonch\u00e9 dei servizi mirati a facilitare questo incontro; ma non lo fa con l&#8217;intendimento di riaccentrare in modo ottuso le competenze operative in questa materia, bens\u00ec con quello di assicurare che le competenze stesse siano esercitate fino in fondo solo dall\u2019amministrazione, sia essa centrale o regionale, che effettivamente le possiede.<\/p>\n<p>Il progetto, che si esprime in modo trasparente nel sesto comma del nuovo articolo, e che \u00e8 in qualche modo anticipato nel decreto legislativo n. 150\/2015, prevede che alle Regioni interessate continuino a essere affidate, mediante delega, le competenze amministrative e di implementazione delle politiche attive del lavoro, ma soltanto se e fino a quando , esse sapranno esercitare quelle competenze\u00a0 in modo efficace. E tutti sappiamo che in questo campo assai pi\u00f9 della norma legislativa conta il <em>know-how<\/em>, il sapere come concretamente si opera sul campo, la capacit\u00e0 di confrontarsi con le esperienze straniere pi\u00f9 avanzate.<\/p>\n<p>Nel nuovo quadro costituzionale \u00e8 comunque auspicabile che la legge statale si limiti a stabilire i principi fondamentali e le linee-guida, a stabilire l\u2019organo centrale cui competer\u00e0 la fissazione degli obiettivi e dei livelli essenziali dei servizi, a istituire le agenzie autonome deputate alla valutazione dei risultati, a disciplinare la responsabilit\u00e0 dei dirigenti per il raggiungimento dei risultati stessi, a prevedere i modi in cui l\u2019amministrazione centrale revocher\u00e0 la delega alle Regioni che si riveleranno incapaci di conseguire gli obbiettivi.<\/p>\n<p>Resta da interrogarsi, semmai, sul motivo per cui si \u00e8 ritenuto, al comma 3 del nuovo articolo 117, di escludere la materia della formazione professionale\u00a0 da questa facolt\u00e0 dello Stato di avocare a s\u00e9 la funzione che la Regione inadempiente non sappia svolgere in modo adeguato: si creano cos\u00ec le condizioni per un riprodursi della scissione tra funzione della formazione professionale e funzione del collocamento, che tanto danno ha fatto all\u2019efficacia dell\u2019una e dell\u2019altra funzione nel mercato del lavoro italiano.<\/p>\n<p>Per concludere, l\u2019attenzione critica non deve appuntarsi tanto sulla nuova ripartizione costituzionale delle competenze legislative in materia di servizi nel mercato del lavoro, quanto sugli esperimenti-pilota gi\u00e0 meritoriamente avviati da alcune Regioni, sulle misure di riorganizzazione che gi\u00e0 sono state adottate con il decreto legislativo n. 150\/2015, ma non ancora attuate, e su quelle che ancora devono essere adottate per superare il gravissimo ritardo che questo settore dell\u2019amministrazione pubblica ha accumulato rispetto ai Paesi pi\u00f9 avanzati del Centro e Nord-Europa.<\/p>\n<p>\u00c8 con questi intendimenti che il Gruppo Pd voter\u00e0 a favore dell&#8217;articolo 31 del disegno di legge. <em>(Applausi dal Gruppo Pd)<\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NON UNA &#8220;PUNIZIONE&#8221; PER LE AUTONOMIE REGIONALI, MA UN QUADRO COSTITUZIONALE MIRATO A VOLTARE PAGINA, NEL SEGNO DELLA SUSSIDIARIET\u00c0 \u00a0RISPETTO A UN QUARANTENNIO IL CUI BILANCIO DELL&#8217;ATTIVIT\u00c0 REGIONALE SUL TERRENO DEI SERVIZI AL MERCATO DEL LAVORO \u00c8 PESANTEMENTE NEGATIVO Dichiarazione di voto per il Gruppo Pd sull&#8217;articolo 31 del disegno di legge di riforma costituzionale [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[25,9],"tags":[],"class_list":["post-37414","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interventi","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37414","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=37414"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37414\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=37414"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=37414"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=37414"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}