
{"id":37661,"date":"2015-10-27T15:23:29","date_gmt":"2015-10-27T14:23:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=37661"},"modified":"2015-10-27T15:24:09","modified_gmt":"2015-10-27T14:24:09","slug":"il-contratto-di-ricollocazione-ci-puo-salvare-dalla-disoccupazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=37661","title":{"rendered":"IL CONTRATTO DI RICOLLOCAZIONE CI PU\u00d2 SALVARE DALLA DISOCCUPAZIONE"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">COME FUNZIONA IL NUOVO STRUMENTO, CHE COSTITUISCE UN PILASTRO PORTANTE DELLA RIFORMA DEI SERVIZI PER L&#8217;IMPIEGO, BASATO SUL COINVOLGIMENTO DELLE AGENZIE PRIVATE SPECIALIZZATE NELLO SVOLGIMENTO DEL SERVIZIO PUBBLICO<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo di Giulia Ugazio pubblicato sul sito<\/em> Diarioweb <em>il 30 settembre 2015<\/em><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<div class=\"corpo_notizia\">\n<p><strong>ROMA<\/strong> \u2013 Tra le pi\u00f9 importanti novit\u00e0 del Jobs Act c&#8217;\u00e8 il contratto di ricollocazione. E&#8217; una politica attiva \u2013 a differenza di quelle passive come il sostegno del reddito &#8211; volta a promuovere efficacemente il reinserimento di un soggetto disoccupato nel mercato del lavoro. Per capire cos&#8217;\u00e8, come funziona e se dar\u00e0 i frutti sperati continuate a leggere.<\/p>\n<p><strong>Cos&#8217;\u00e8 il contratto di ricollocazione<\/strong><br \/>\nIn Italia, finora, l&#8217;attenzione \u00e8 stata tutta sulle politiche <em>passive<\/em> per il supporto al mercato del lavoro come il sostegno del reddito, per le quali lo Stato spende circa 20 miliardi l&#8217;anno. Sono mancate quasi del tutto nel Belpaese, invece, le politiche attive: cio\u00e8 quelle volte a favorire il ricollocamento del lavoratore se rimane disoccupato. Proprio per colmare questa lacuna \u00e8 stata concepita una delle novit\u00e0 pi\u00f9 importanti del Jobs Act: il contratto di ricollocamento, che accompagna il soggetto rimasto senza lavoro in un percorso di formazione e reinserimento professionale. Oltre all&#8217;indennit\u00e0 di disoccupazione prevista dalla legge, infatti \u2013 quella che oggi si chiama Naspi \u2013 l&#8217;ex lavoratore riceve anche un voucher per frequentare un corso di riqualificazione presso un&#8217;agenzia di lavoro privata.<\/p>\n<p><strong>Come funziona<\/strong><br \/>\nQueste agenzie sono incentivate a promuovere efficacemente il reinserimento lavorativo del soggetto in questione perch\u00e9 ricevono i contributi statali in due tranche: c&#8217;\u00e8 una prima rata che viene erogata subito, mentre la seconda viene liquidata all&#8217;agenzia solo se il lavoratore trova una nuova occupazione. Il percorso di outplacement \u00e8 guidato da un tutor, che segue il soggetto passo passo e gli sottopone le offerte di impiego pi\u00f9 congrue e vicine al suo profilo. Se costui non le accetta, per\u00f2, va incontro a delle forti penalizzazioni: dopo un primo rifiuto la Naspi viene dimezzata, e se anche altre proposte di lavoro vengono respinte il disoccupato la perde definitivamente. Si tratta di una condizione molto rigida, volta a favore il ricollocamento pi\u00f9 rapido possibile sul mercato del lavoro. Non solo perch\u00e9, secondo molti studi analitici, pi\u00f9 si allunga il periodo di disoccupazione pi\u00f9 \u00e8 difficile trovare un nuovo posto di lavoro; ma anche \u2013 e soprattutto \u2013 perch\u00e9 per lo Stato i contributi di disoccupazione sono un esborso significativo a fondo perduto.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;esperienza della Lombardia<\/strong><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.lavoce.info\/archives\/37375\/una-dote-da-imitare-per-il-contratto-di-ricollocazione\/\" target=\"_blank\">Come sottolineano Francesco Giubileo e Giampaolo Montaretti nel loro articolo pubblicato ieri su la voce.info<\/a>, per capire se il contratto di ricollocazione \u00e8 uno strumento efficace dobbiamo guardare all&#8217;esperienza della Lombardia. Qui \u00e8 gi\u00e0 attiva la dote unica del lavoro (Dul), che funziona secondo lo stesso principio. Mutatis mutandis, la regione lombarda offre un&#8217;anticipazione verosimile su quelli che potrebbero essere i risultati su scala nazionale. Gli studi sull\u2019andamento occupazionale dei destinatari della Dul hanno verificato, infatti, il loro status dopo sei\/dodici mesi dalla presa in carico e i risultati sono stati soddisfacenti: la Dul permette di aumentare le chances occupazionali di almeno 30 punti percentuali, anche se il vantaggio si manifesta in proporzioni diverse a seconda delle caratteristiche socio-anagrafiche. Un dato, in particolare, ci sembra molto significativo: la spesa complessiva affrontata dalla regione Lombardia per promuovere queste politiche attive \u00e8 stata pari a 4 milioni di euro, mentre i risparmi &#8211; in termini di sussidi di disoccupazione non erogati o erogati per un tempo inferiore \u2013 ammontano a 9 milioni di euro. Se proiettiamo il calcolo su scala nazionale, la Dul permetterebbe un risparmio pari ad almeno 500 milioni di euro (e la stima \u00e8 per difetto).<\/p>\n<p><strong>Criticit\u00e0<\/strong><br \/>\nNaturalmente, nonostante le buone prospettive, il contratto di ricollocazione non \u00e8 privo di criticit\u00e0. Il modello proposto non \u00e8 affatto una bacchetta magica capace di trasformare in risparmio statale i sussidi di disoccupazione: funziona bene, infatti, per i soggetti relativamente facili da ricollocare, ma non altrettanto bene per tutti gli altri. Per questa ragione, il comportamento delle agenzie private dovrebbe essere monitorato per evitare che <em>\u00abselezionino\u00bb<\/em> i disoccupati in funzione delle loro caratteristiche e dei loro profili, in modo da assicurarsi gli incentivi governativi. La soluzione \u00e8 un costante e virtuoso controllo da parte dell&#8217;operatore pubblico al fine di assicurare a tutti i lavoratori lo stesso diritto a una efficace politica attiva di reinserimento occupazionale.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COME FUNZIONA IL NUOVO STRUMENTO, CHE COSTITUISCE UN PILASTRO PORTANTE DELLA RIFORMA DEI SERVIZI PER L&#8217;IMPIEGO, BASATO SUL COINVOLGIMENTO DELLE AGENZIE PRIVATE SPECIALIZZATE NELLO SVOLGIMENTO DEL SERVIZIO PUBBLICO Articolo di Giulia Ugazio pubblicato sul sito Diarioweb il 30 settembre 2015<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-37661","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37661","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=37661"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37661\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=37661"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=37661"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=37661"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}