
{"id":37859,"date":"2015-11-13T13:00:03","date_gmt":"2015-11-13T12:00:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=37859"},"modified":"2015-11-16T00:02:18","modified_gmt":"2015-11-15T23:02:18","slug":"libero-che-senso-ha-centralizzare-se-poi-il-centro-poi-abdica-senza-un-piano-di-rilancio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=37859","title":{"rendered":"LIBERO: CHE SENSO HA CENTRALIZZARE, SE IL CENTRO POI ABDICA SENZA UN PROGETTO?"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">LO STATO DELLA RETE DEI CENTRI PER L&#8217;IMPIEGO \u00c8 MOLTO GRAVE &#8211; \u00c8 NECESSARIO UN PIANO NAZIONALE PER IL RILANCIO DI QUESTI SERVIZI, NELL&#8217;ALVEO DEL QUALE SI COLLOCHINO LE CONVENZIONI CON LE REGIONI, FISSANDO CRITERI DI GESTIONE E OBIETTIVI MISURABILI E VERIFICABILI<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><em>Intervista a cura di Attilio Barbieri, pubblicata da<\/em> Libero <em>il 13 novembre 2015<\/em><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong>Parliamo delle convenzioni Stato-Regioni necessarie per far partire le politiche attive. Lei ha criticato quella della Toscana perch\u00e9 troppo generica e priva di obiettivi verificabili. In che senso?<\/strong><br \/>\nSeguo il filo della riforma entrata in vigore a settembre, che si propone di anticipare l\u2019effetto della riforma costituzionale ancora <em>in itinere<\/em>: riaccentrare le competenze in materia di servizi al mercato del lavoro per ricostruire quasi da zero un sistema che stava gi\u00e0 malissimo alla fine del secolo scorso, e che nel quindicennio di affidamento alla competenza regionale non \u00e8 affatto migliorato.<\/p>\n<p><strong>E dunque?<br \/>\n<\/strong>Mi sarei atteso che, nel restituire ad alcune Regioni questa competenza, le convenzioni stipulate dal Governo indicassero innanzitutto gli stanziamenti di risorse necessari: questo punto \u00e8 invece curiosamente lasciato in bianco. Inoltre, che stabilissero dei criteri di gestione, delle linee-guida e degli obiettivi precisi di recupero di efficienza ed efficacia del servizio. Nella convenzione toscana restano indeterminati sia i modi di gestione del personale dei Centri per l&#8217;Impiego, sia gli obiettivi. Se tutte le convenzioni fossero cos\u00ec, ci si dovrebbe chiedere perch\u00e9 mai il legislatore abbia riaccentrato le competenze su questa materia, per poi decentrarle di nuovo senza l&#8217;indicazione di alcun nuovo contenuto.<\/p>\n<p><strong>Da quel che ci risulta, per\u00f2, l&#8217;Emilia Romagna \u00e8 in procinto di presentare una convenzione con riferimenti espliciti al modello concorrente della Lombardia, in cui le agenzie per il lavoro sono vincolate al successo &#8211; la ricollocazione del disoccupato &#8211; per percepire il <em>voucher<\/em>. Come giudica questa scelta?<br \/>\n<\/strong>Questa \u00e8 una scelta compiuta gi\u00e0 nel <em>Jobs Act<\/em>, sia in sede di delega, sia in sede di decreto attuativo. Ma ribadire questa scelta evidentemente non basta: anche la convenzione con l\u2019Emilia Romagna, a mio avviso, presenta lo stesso difetto di criteri di ricostruzione del sistema e di obiettivi precisi, che vedo in quella toscana. Niente di irreparabile, certo; ma il mio auspicio \u00e8 che queste convenzioni non significhino soltanto \u201cdei Centri per l\u2019Impiego ve ne occupate voi, noi (a Roma) ce ne laviamo le mani\u201d.<\/p>\n<p><strong>Non c&#8217;\u00e8 il rischio che si verifichi una situazione a pelle di leopardo? Da una parte le Regioni che partono bene sulle politiche attive e dall&#8217;altra quelle che rischiano di restare indietro&#8230;<br \/>\n<\/strong>Forse il rischio vero non \u00e8 questo. Perch\u00e9 probabilmente alle Regioni che fin qui hanno dato prova peggiore di s\u00e9 il Governo non riassegner\u00e0 la competenza con la delega. Quelle Regioni stesse, del resto, non lo chiederanno.<\/p>\n<p><strong>Il rischio vero, allora, secondo lei qual \u00e8?<br \/>\n<\/strong>\u00c8 che venga a mancare un progetto operativo nazionale per la riorganizzazione, il potenziamento, la riqualificazione della rete nazionale dei Centri per l\u2019Impiego, che oggi versa in uno stato di abbandono. Ben venga la disponibilit\u00e0 delle Regioni pi\u00f9 capaci, su questo terreno; guardi, per\u00f2, che i Centri per l&#8217;Impiego oggi stanno malissimo anche in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Se la disponibilit\u00e0 di queste Regioni non \u00e8 incanalata nell\u2019alveo di un vero e proprio \u201cpiano industriale\u201d unitario che miri a voltar pagina rispetto a sei decenni di inefficienza diffusa e radicata, rischiamo che le cose non migliorino affatto, neanche dove le cose vanno un po&#8217; meglio della media nazionale.<\/p>\n<p><strong>Per acquisire lo status di disoccupato sar\u00e0 sufficiente l&#8217;iscrizione <em>on line<\/em> al portale per le politiche attive del lavoro. A quel punto in cosa consister\u00e0 l&#8217;attivit\u00e0 di accertamento svolta dai centri pubblici per l&#8217;impiego sullo status di disoccupato della persona che dovranno convocare?<br \/>\n<\/strong>Nel disegno della riforma, ai Centri per l\u2019Impiego compete di verificare \u2013 anche e soprattutto dopo l\u2019iscrizione \u2013 che la persona iscritta sia davvero disponibile per una nuova occupazione e la cerchi attivamente. Questo \u00e8 un compito non puramente burocratico, che implica capacit\u00e0 di valutazione equilibrata e al tempo stesso rigorosa, caso per caso. Ma presuppone anche che il disoccupato sia assistito giorno per giorno da qualcuno che gli indichi degli itinerari di riqualificazione e gli offra delle opportunit\u00e0. Per questo \u00e8 necessario il contratto di ricollocazione, con il coinvolgimento delle agenzie private specializzate; \u00e8 necessario, per\u00f2, anche un Centro per l\u2019Impiego che sappia e voglia svolgere il ruolo di garante e al tempo stesso il ruolo di controllore, che in quel contratto gli compete, sui comportamenti delle altre due parti: l\u2019agenzia e la persona assistita.<\/p>\n<p><strong>Sempre a proposito dei centri pubblici, colpisce la lettera dell&#8217;operatrice di Treviso che lei ha pubblicato sul suo sito e nella sua newsletter settimanale, da cui emerge una situazione inquietante: non si arresta la fuoriuscita di personale con competenze insostituibili. Il rischio \u00e8 di trovarsi con strutture impoverite anzich\u00e9 rafforzate. Cosa dovrebbe fare il governo?<br \/>\n<\/strong>I senatori di maggioranza della Commissione Lavoro hanno presentato nei giorni scorsi un\u2019interpellanza al Governo proprio per sollecitare un dibattito aperto sui criteri di implementazione della riforma, per questo aspetto. Occorre innanzitutto una ricognizione ben fatta dello stato attuale dei Centri per l\u2019Impiego e della rete di societ\u00e0 controllate dalle Province, indispensabile per individuare e tagliare in modo rigoroso gli sprechi, che si annidano soprattutto in queste seconde, ma al tempo stesso di individuare le carenze di personale e di risorse. Su questa base si potr\u00e0 disegnare il necessario piano di investimento per il rilancio di questa funzione pubblica essenziale.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LO STATO DELLA RETE DEI CENTRI PER L&#8217;IMPIEGO \u00c8 MOLTO GRAVE &#8211; \u00c8 NECESSARIO UN PIANO NAZIONALE PER IL RILANCIO DI QUESTI SERVIZI, NELL&#8217;ALVEO DEL QUALE SI COLLOCHINO LE CONVENZIONI CON LE REGIONI, FISSANDO CRITERI DI GESTIONE E OBIETTIVI MISURABILI E VERIFICABILI Intervista a cura di Attilio Barbieri, pubblicata da Libero il 13 novembre 2015<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"class_list":["post-37859","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37859","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=37859"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37859\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=37859"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=37859"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=37859"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}