
{"id":38539,"date":"2016-01-17T11:48:16","date_gmt":"2016-01-17T10:48:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=38539"},"modified":"2016-01-17T11:58:05","modified_gmt":"2016-01-17T10:58:05","slug":"motivare-i-dirigenti-pubblici-a-esercitare-le-loro-prerogative","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=38539","title":{"rendered":"MOTIVARE I DIRIGENTI PUBBLICI A ESERCITARE LE LORO PREROGATIVE"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">SUI LICENZIAMENTI NEL SETTORE PUBBLICO NON OCCORRE DISCOSTARSI DALLA DISCIPLINA GENERALE, MA, PER UN VERSO, ELIMINARE GLI OSTACOLI CHE DISSUADONO I DIRIGENTI DAL FARE IL LORO DOVERE, PER ALTRO VERSO MOTIVARLI ROBUSTAMENTE A ESERCITARE LE LORO PREROGATIVE MANAGERIALI, DOVE OPPORTUNO IN FORMA COLLEGIALE<\/span><\/p>\n<p><em>Testo integrale della dichiarazione rilasciata a Roberto Mania, ripresa con qualche taglio, per motivi di spazio, in un servizio pubblicato su<\/em> la Repubblica <em>il 17 gennaio 2016 &#8211; In argomento v. anche la mia dichiarazione pubblicata da <\/em>la Stampa<em> il giorno precedente:\u00a0<\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=38526\">Nel settore pubblico occorre responsabilizzare i dirigenti<\/a><!--more--><\/p>\n<p>Nel settore privato il tasso delle assenze dei dipendenti si colloca mediamente tra il 4 e il 5 per cento. Nel settore pubblico italiano tra il 12 e il 15 per cento. E non si pu\u00f2 sostenere che il lavoro pubblico sia pi\u00f9 usurante o malsano di quello privato. Per risolvere un \u00a0problema di questa entit\u00e0, evidentemente, non basta una norma &#8220;spot\u201d contro l\u2019assenteismo fraudolento, ma occorre soprattutto responsabilizzare in modo preciso i dirigenti sull\u2019obbiettivo di ridurre il tasso delle assenze al livello del settore privato: un obiettivo preciso, realistico, facilmente misurabile, che deve essere perseguito non soltanto col punire i casi pi\u00f9 clamorosi di frode, ma anche col motivare tutti i dipendenti a far bene il loro lavoro. La regola da porre \u00e8 semmai questa: se l\u2019obiettivo non viene raggiunto almeno per met\u00e0 nel primo anno e per l\u2019altra met\u00e0 entro il secondo, il dirigente viene rimosso. Come \u00e8 gi\u00e0 previsto dall\u2019articolo 21 del testo unico del 2001. Se questa norma non \u00e8 mai stata applicata, in 14 anni, \u00e8 perch\u00e9 non vengono mai fissati ai dirigenti degli obiettivi precisi, realistici e facilmente misurabili. Del resto, <a href=\"http:\/\/archivio.www.pietroichino.it\/saggi\/view.asp?IDArticle=998\" target=\"_blank\">non \u00e8 mai stata applicata neppure un\u2019altra norma del testo unico del 2001, contenuta nell\u2019articolo 33<\/a>, che prevede l\u2019obbligo per i dirigenti di rilevare le eccedenze di organico e risolverle con una apposita procedura di mobilit\u00e0 d\u2019ufficio.<\/p>\n<p>Vero \u00e8 che l\u2019inerzia dei dirigenti in materia di licenziamento disciplinare \u00e8 motivata anche dal rischio di vedersi addebitare, nel caso di soccombenza nel giudizio sul licenziamento, il \u201cdanno erariale\u201d conseguente alla condanna dell\u2019amministrazione al risarcimento del dipendente. Si pu\u00f2 e deve eliminare questo rischio, con una norma che esenti esplicitamente, in questo caso, il dirigente dal risarcimento del danno erariale, salvo il caso di dolo o colpa grave. Ma se il dirigente non \u00e8 responsabilizzato su obiettivi precisi e misurabili di efficienza ed efficacia, che oggi possono essere opportunamente stabiliti in tutti i settori delle amministrazioni e in riferimento a numerosi aspetti del servizio, non c\u2019\u00e8 riforma legislativa che possa indurlo a esercitare le proprie prerogative manageriali nei confronti dei dipendenti.<\/p>\n<p>In altre parole, sui licenziamenti nel settore pubblico non occorre modificare la disciplina generale applicabile, ma, per un verso, eliminare gli ostacoli e i disincentivi che dissuadono i dirigenti dal fare il loro dovere (tra i quali anche alcune disposizioni dei contratti collettivi, che attribuiscono di fatto un potere di veto al sindacato), per altro verso motivarli robustamente a esercitare i poteri organizzativo e disciplinare per conseguire i risultati cui \u00e8 legato l\u2019incarico dirigenziale.<\/p>\n<p>Per il licenziamento disciplinare pu\u00f2 essere opportuna una disposizione sulla <em>governance<\/em> interna alle amministrazioni, che \u2013 sul modello di quanto accade nei <em>public bodies<\/em> anglosassoni &#8211; attribuisca al capo di ciascun ufficio la funzione di promuovere il procedimento disciplinare, e a un organo collegiale composto da tre dirigenti la funzione di decidere il provvedimento, in modo da assicurare al dipendente un giudizio imparziale e scevro da personalismi. Ma per il resto \u00e8 bene che la disciplina applicabile al licenziamento, come al procedimento disciplinare, sia quella dettata per la generalit\u00e0 dei rapporti di lavoro, come \u00e8 gi\u00e0 previsto dal testo unico per l\u2019impiego pubblico del 2001.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SUI LICENZIAMENTI NEL SETTORE PUBBLICO NON OCCORRE DISCOSTARSI DALLA DISCIPLINA GENERALE, MA, PER UN VERSO, ELIMINARE GLI OSTACOLI CHE DISSUADONO I DIRIGENTI DAL FARE IL LORO DOVERE, PER ALTRO VERSO MOTIVARLI ROBUSTAMENTE A ESERCITARE LE LORO PREROGATIVE MANAGERIALI, DOVE OPPORTUNO IN FORMA COLLEGIALE Testo integrale della dichiarazione rilasciata a Roberto Mania, ripresa con qualche taglio, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,10],"tags":[],"class_list":["post-38539","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview","category-22-lavoro-pubblico"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38539","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=38539"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38539\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=38539"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=38539"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=38539"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}