
{"id":387,"date":"2008-10-23T14:09:58","date_gmt":"2008-10-23T13:09:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=387"},"modified":"2010-05-12T10:30:52","modified_gmt":"2010-05-12T09:30:52","slug":"la-lettera-che-il-ministro-dellistruzione-non-ha-scritto-agli-studenti-contestatori-della-sua-riforma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=387","title":{"rendered":"LA LETTERA CHE IL MINISTRO DELL&#8217;ISTRUZIONE NON HA SCRITTO AGLI STUDENTI CHE OCCUPANO LE SCUOLE"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">COME SI LOTTA DAVVERO PER RENDERE LA SCUOLA PIU&#8217; CAPACE DI ADEMPIERE LA SUA MISSIONE<br \/>\n<\/span><em>Articolo pubblicato sul<\/em> Corriere della Sera <em>il 16 novembre 1997<\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;\"><!--more-->Cari studenti che occupate le vostre scuole, se mi rivolgessi a voi come severo rappresentante dello Stato e del suo ordinamento legale, contestandovi una illecita interruzione di pubblico servizio, potreste rispondermi che, prima di questa, mille altre interruzioni ci sono state, meno clamorose ma piu&#8217; dannose, senza che alcun responsabile abbia mosso un dito.<br \/>\nE&#8217; vero: questo e&#8217; accaduto ogni volta &#8211; e sono state tante! &#8211; che siete stati privati della scuola\u00a0 dall&#8217;assenteismo impunito, dall&#8217;incapacita&#8217; conclamata o dalla pigrizia proterva di un insegnante; o dal quieto vivere burocratico di un provveditore o di un preside capaci soltanto di applicare circolari e non di garantire l&#8217;efficienza della struttura risolvendone i problemi con spirito di iniziativa e fantasia; dal lassismo di commissioni d&#8217;esame che hanno preferito assecondare con indulgenza il degrado dell&#8217;insegnamento invece che denunciarlo; dai meccanismi infernali che governano l&#8217;assegnazione delle cattedre e le girandole dei supplenti tenendo conto soltanto di graduatorie e diritti del personale e non dei vostri diritti; dalla scarsita&#8217; di attrezzature e spazi cui per decenni non si e&#8217; posto rimedio con adeguati investimenti.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Faccio credito a quelli di voi che hanno promosso e animato con impegno e serieta&#8217; le manifestazioni e i collettivi di una sincera volonta&#8217; di dare uno scossone salutare al grande organismo malato della nostra scuola. Questo intento ci accomuna e vi assicuro che faro&#8217; tutto quanto e&#8217; in mio potere per correggere quei gravi difetti.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Se questo e&#8217; davvero l&#8217;intento essenziale, pero&#8217;, ho il dovere di dirvi che il modo in cui lo state perseguendo e&#8217; per molti aspetti sbagliato. E&#8217; sbagliato soprattutto dal punto di vista dell&#8217;efficacia politica della vostra azione, cioe&#8217; della sua capacita&#8217; di raccogliere il consenso dell&#8217;opinione pubblica: come potrebbe l&#8217;opinione pubblica prendere sul serio, considerandola come espressione genuina delle convinzioni e della volonta&#8217; politica delle masse studentesche, una occupazione decisa forse dalla maggioranza degli studenti, ma poi di fatto disertata &#8211; anche nei suoi momenti migliori di discussione e di approfondimento\u00a0dall&#8217;ottanta o il novanta per cento di essi? Come puo&#8217; l&#8217;opinione pubblica non trarne la fondata impressione che la maggior parte di coloro che hanno votato a favore dell&#8217;occupazione lo ha fatto soltanto per prendersi qualche giorno di vacanza? L&#8217;occupare la scuola, cosi&#8217; come il disertare le lezioni per &#8220;andare in manifestazione&#8221;, stante il difetto di partecipazione seria della grande maggioranza, invece di rendere visibile e apprezzabile il vostro impegno per l&#8217;obbiettivo dichiarato, sottolinea al contrario il vostro prevalente disimpegno. Donde l&#8217;effetto controproducente di queste iniziative, il loro bilancio in perdita proprio sul terreno della riqualificazione della scuola che dite di proporvi: nello stillicidio delle interruzioni dell&#8217;attivita&#8217; didattica conseguente alle varie &#8220;iniziative di lotta&#8221; il disimpegno di troppi studenti sembra sposarsi alla perfezione con il disimpegno di troppi presidi, insegnanti e genitori, che se ne stanno inerti alla finestra, per lo piu&#8217; senza cogliere l&#8217;occasione dell&#8217;agitazione per aprire un confronto di idee libero e rigoroso.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0Per finire, una considerazione economica. Vi siete mai chiesti perche&#8217; tante giornate di studio perse per occupazioni e manifestazioni nella scuola pubblica, e nessuna o quasi nella scuola privata? Forse il motivo sta nel fatto che per ogni giorno di scuola privata la famiglia spende una retta di molte decine di migliaia di lire: allo spreco del proprio denaro si sta piu&#8217; attenti. Ma non sono forse denaro di ciascuno di noi anche le altrettante decine di migliaia di lire al giorno che lo Stato spende per ciascuno studente nella scuola pubblica? E non vi sembra che la spensierata facilita&#8217; con cui le vostre manifestazioni vanificano parte di questa spesa sia un pessimo servizio alla causa della scuola pubblica, che pure dite di voler difendere?<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Il vostro Ministro dell&#8217;Istruzione<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none;\">\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COME SI LOTTA DAVVERO PER RENDERE LA SCUOLA PIU&#8217; CAPACE DI ADEMPIERE LA SUA MISSIONE Articolo pubblicato sul Corriere della Sera il 16 novembre 1997<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,27],"tags":[],"class_list":["post-387","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale","category-scuola"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/387","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=387"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/387\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=387"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=387"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=387"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}