
{"id":38813,"date":"2016-02-02T20:44:46","date_gmt":"2016-02-02T19:44:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=38813"},"modified":"2016-02-08T13:04:10","modified_gmt":"2016-02-08T12:04:10","slug":"affrontare-con-spirito-laico-il-problema-delle-unioni-civili-e-della-stepchild-adoption","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=38813","title":{"rendered":"AFFRONTARE CON SPIRITO LAICO IL PROBLEMA DELLE UNIONI CIVILI E DELLA STEPCHILD ADOPTION"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">COME SI TROVA UNA SOLUZIONE BASATA SU BILANCIAMENTO TRA PRINCIPI, PARIT\u00c0 DI TRATTAMENTO E DI OPPORTUNIT\u00c0, VALUTAZIONE ATTENTA DELL&#8217;INTERESSE DEI MINORI IN UNA INFINITA VARIET\u00c0 DI SITUAZIONI, APPROCCIO PRAGMATICO E SPERIMENTALE<\/span><\/p>\n<p><em>Intervento nella discussione generale del d.d.l. n. 2081\/2015 in Senato, sessione antimeridiana del 3 febbraio 2016 &#8211; In argomento &#8211; In argomento, oltre agli articoli di Maurizio Ferrera e Salvatore Carrubba citati nell&#8217;intervento (ivi il relativo link), v.\u00a0il mio intervento sul <\/em>Corriere della Sera<em> <em>del 22 gennaio,<\/em> <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=38584\">Non esistono principi non negoziabili<\/a><em>,<\/em> <em>e l\u2019editoriale telegrafico di oggi, <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=38743\">Quelle piazze unite dall0 slogan \u201cNo a tutte le mediazioni!\u201d<\/a><\/em><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>[&#8230;]<\/p>\n<p>PRESIDENTE. \u00c8 iscritto a parlare il senatore Ichino. Ne ha facolt\u00e0.<\/p>\n<div id=\"scrolltesto\" class=\"scrollText\">\n<div id=\"testo\" class=\"bgt\">\n<p class=\"testoJustify\"><a title=\"Il link apre una nuova finestra\" href=\"http:\/\/www.senato.it\/loc\/link.asp?leg=17&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=11320\">ICHINO<\/a> <i>(PD)<\/i>.<span style=\"line-height: 1.5;\">&#8211; Signora Presidente, in questi giorni abbiamo sentito pi\u00f9 volte in quest&#8217;Aula, anche poco fa nell&#8217;intervento del senatore Candiani, oltre che in alcune interviste televisive e sulla carta stampata &#8211; mi riferisco in particolare a quella del senatore Sacconi al <\/span><em style=\"line-height: 1.5;\">Corriere della Sera<\/em><span style=\"line-height: 1.5;\"> di oggi -, giustificare una intransigenza assoluta, insuperabile, in senso favorevole o contrario a singole soluzioni normative contenute nel disegno di legge in esame, con l&#8217;appello a \u201cprincipi non negoziabili\u201d. \u00c8 questo un concetto molto discutibile in s\u00e9, e che comunque mi sembra usato qui del tutto a sproposito.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>Un grande maestro del diritto, giudice della Corte costituzionale e persona profondamente credente, Luigi Mengoni, insegnava che la differenza tra principi e regole sta in questo: mentre la regola prescrive un comportamento specifico preciso (\u201cnon si passa col rosso\u201d; oppure \u201cil salario minimo \u00e8 di 6 euro\u201d), il principio invece indica un valore che deve essere perseguito (tutela della vita, della libert\u00e0, dell\u2019uguaglianza, della giustizia, ecc.). Dunque, mentre la regola ha un contenuto prescrittivo preciso predeterminato, il principio non ci dice esattamente come ci si deve comportare in ciascuna situazione: al contrario, lascia aperte diverse scelte pratiche attraverso le quali il valore pu\u00f2 essere perseguito. Anche perch\u00e9 \u2013 e proprio qui sta il punto cruciale della questione \u2013 accade quasi sempre che nel caso concreto il principio da applicare non sia uno solo, bens\u00ec se ne debbano applicare al tempo stesso due o pi\u00f9 di due. Si pensi per esempio alla necessit\u00e0 di conciliare il principio di tutela della vita umana con quello di libert\u00e0 di circolazione: anche quella stradale, la cui pericolosit\u00e0 \u00e8 in qualche misura ineliminabile; o il principio della libert\u00e0 e segretezza delle comunicazioni con quello della punizione dei crimini. Quando \u00e8 cos\u00ec, cio\u00e8 quando si tratta di conciliare tra loro due o pi\u00f9 valori, si impone un bilanciamento tra di essi. Il compito della politica \u00e8 proprio questo: applicare al tempo stesso diversi principi, costituzionali e morali, trovando di volta in volta il bilanciamento migliore possibile tra i valori che essi ci impongono di perseguire.<\/p>\n<p>In altre parole, se i principi fossero regole, la politica non servirebbe: essi direbbero compiutamente che cosa occorre fare. Ma, appunto, i principi non sono regole; e poich\u00e9 se ne devono applicare pi\u00f9 d\u2019uno alla volta, \u00e8 compito dei politici, con l\u2019aiuto dei tecnici e degli studiosi, discutere di quale soluzione, tra le diverse possibili, combini nel modo pi\u00f9 soddisfacente i valori in gioco. Ci sar\u00e0 sempre chi sottolinea maggiormente l\u2019importanza di un principio e chi l\u2019importanza di un altro; il bilanciamento tra i due comporter\u00e0 dunque, in qualche misura, una negoziazione. In questo senso si pu\u00f2 dire che\u2026 in linea di principio, non esistono \u201cprincipi non negoziabili\u201d.<\/p>\n<p>Le possibili conciliazioni fra due valori, cio\u00e8 le ipotesi ragionevolmente praticabili di bilanciamento tra di essi, sono sempre pi\u00f9 di una; ma ciascuna di esse implica che nessuna delle parti politiche attribuisca valore assoluto a uno dei due principi, dichiarandolo \u201cnon negoziabile\u201d. Perch\u00e9 cos\u00ec facendo si azzera l\u2019altro. Dunque non si fa un buon servizio n\u00e9 alla Costituzione n\u00e9 all&#8217;etica. &#8220;La discussione pubblica &#8211; scrive lo studioso di scienza della politica <a href=\"http:\/\/www.centroeinaudi.it\/agenda-liberale\/articoli\/4309-unioni-civili-attenzione-al-test-della-libert\">Maurizio Ferrera in un suo intervento della settimana scorsa<\/a> su questo tema &#8211; deve avere luogo in una cornice di laicit\u00e0, tolleranza, rispetto reciproco e disponibilit\u00e0 al bilanciamento fra valori ultimi&#8221;. Sempre &#8211; e qui cito un <a href=\"http:\/\/www.centroeinaudi.it\/agenda-liberale\/articoli\/4313-liberali-tra-unioni-civili-e-matrimonio.html\">intervento pubblicato da Salvatore Carrubba ieri<\/a> &#8211; sobbarcandosi l&#8217;onere di dimostrare il fondamento di eventuali differenze di trattamento con esigenze ragionevoli che nascono dalla differenza delle situazioni e assumendo come limite alla libert\u00e0 degli uni la necessit\u00e0 che non ne derivi danno ingiusto ad altri.<\/p>\n<p>Ecco: non sarei tra i firmatari di questo disegno di legge se non ne condividessi l&#8217;ispirazione di fondo, che consiste proprio in questo: cio\u00e8 in un ragionevole bilanciamento tra i principi giuridici ed etici in gioco su questo terreno. Osservo per\u00f2 subito che, per quel che riguarda il riconoscimento delle unioni civili tra persone dello stesso sesso, quel bilanciamento non \u00e8 neppure necessario: non riesco proprio a vedere come il riconoscimento dell\u2019aspirazione di due persone dello stesso sesso a un rapporto affettivo stabile possa, neppure indirettamente, attentare all\u2019istituto familiare tradizionale.<\/p>\n<p>Un bilanciamento tra principi \u00e8 invece necessario in riferimento alla disciplina del possibile rapporto genitoriale tra il figlio di uno dei partner e l\u2019altro partner. Non vi \u00e8 dubbio che la questione vada risolta privilegiando l\u2019interesse del minore; ma altrettanto indubbio \u00e8 che la realt\u00e0 ci pone davanti a una infinita variet\u00e0 di casi, tale per cui, anche quando si assuma l\u2019interesse del minore come bussola principale, non si d\u00e0 alcuna soluzione normativa che non presenti vantaggi in una parte dei casi e svantaggi in altri.<\/p>\n<p>Si sente diffusamente parlare di un &#8220;diritto inalienabile di ogni bambino a un padre e a una madre&#8221;; senonch\u00e9 nessun ordinamento, meno che mai il nostro, \u00e8 in grado di garantire a ogni bambino questo diritto. Perch\u00e9 nessun ordinamento \u00e8 in grado di impedire che uno dei genitori muoia, oppure se ne vada abbandonando l\u2019altro genitore e il bimbo, magari prima ancora della nascita. Se \u00e8 per questo, accade anche che i genitori in un modo o nell\u2019altro scompaiano pi\u00f9 o meno definitivamente entrambi, sostituiti da nonni, zie, tate o istitutori. Oppure,\u00a0ed \u00e8 il caso peggiore,\u00a0che babbo e mamma ci siano, ma sia meglio perderli che trovarli. Cosicch\u00e9 il mondo \u00e8 pieno di bambini\u00a0allevati \u2013 a volte in modo straordinariamente positivo, a volte con carenze affettive anche gravi \u2013 da un genitore solo, uomo o donna; oppure da sole donne non madri; talvolta anche, sia pure pi\u00f9 raramente, da soli uomini non padri. Di fronte a questa infinita variet\u00e0 di casi, \u00e8 davvero difficile capire come l\u2019articolo 5 del disegno di legge Cirinn\u00e0 possa essere considerato lesivo di un \u201cdiritto inalienabile\u201d del bambino coinvolto: quel bambino \u00e8 gi\u00e0, di fatto, privo del babbo o della mamma naturale: vogliamo forse togliergli anche il genitore che gli resta? Se davvero vogliamo mettere al primo posto \u201cl\u2019interesse del minore\u201d, una cosa possiamo fare, semmai: consentire che il nuovo partner del genitore \u2013 omo o etero che sia \u2013 gli faccia a tutti gli effetti da co-genitore assumendone tutti gli obblighi, ma riservando al ragazzo, raggiunta la maggiore et\u00e0, la facolt\u00e0 di decidere se rendere definitivo quel rapporto filiale che potrebbe dare domani all\u2019adottante il diritto a essere mantenuto dall\u2019adottato. Se davvero l\u2019interesse del minore deve essere al primo posto, questa \u00e8 la vera protezione che deve essergli assicurata. Quale che sia l\u2019orientamento sessuale dell\u2019adottante.<\/p>\n<p>Sono convinto che soltanto il metodo sperimentale consentirebbe di compiere, in questo come in moltissimi altri campi, la scelta migliore in tema di affidamento o adozione del figlio di un partner da parte dell\u2019altro, massimizzando i vantaggi e minimizzando gli svantaggi. In attesa di un affidabile risultato di sintesi delle ricerche su questo punto condotte con metodo scientifico, la mia preferenza va alle soluzioni basate sul principio di cautela, cio\u00e8 quelle dell\u2019\u201caffido rafforzato\u201d biennale o fino alla maggiore et\u00e0 del figlio biologico di uno dei partner, purch\u00e9 &#8211; beninteso &#8211; si tratti di soluzioni riferite sia alle coppie omosessuali sia a quelle eterosessuali.<\/p>\n<p>Se nessuna di queste soluzioni si riveler\u00e0 politicamente praticabile, l\u2019attuale formulazione dell\u2019articolo 5 del disegno di legge, che prevede anche per le coppie omosessuali l\u2019adozione del figlio di un partner da parte dell\u2019altro, senza periodo precedente di \u201caffidamento rafforzato\u201d, mi sembra accettabile come <em>second best<\/em><em>.<\/em> Con l\u2019auspicio che la questione venga riesaminata, per le coppie di entrambi i tipi, nel contesto della riforma organica dell\u2019intera materia dell\u2019adozione e dell\u2019affido familiare, di cui il Parlamento dovr\u00e0 occuparsi nei prossimi mesi. <em>(Applausi del Gruppo PD)<\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COME SI TROVA UNA SOLUZIONE BASATA SU BILANCIAMENTO TRA PRINCIPI, PARIT\u00c0 DI TRATTAMENTO E DI OPPORTUNIT\u00c0, VALUTAZIONE ATTENTA DELL&#8217;INTERESSE DEI MINORI IN UNA INFINITA VARIET\u00c0 DI SITUAZIONI, APPROCCIO PRAGMATICO E SPERIMENTALE Intervento nella discussione generale del d.d.l. n. 2081\/2015 in Senato, sessione antimeridiana del 3 febbraio 2016 &#8211; In argomento &#8211; In argomento, oltre agli [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[25,34],"tags":[],"class_list":["post-38813","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interventi","category-laicita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38813","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=38813"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38813\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=38813"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=38813"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=38813"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}