
{"id":38999,"date":"2016-02-17T17:20:22","date_gmt":"2016-02-17T16:20:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=38999"},"modified":"2016-02-19T09:42:05","modified_gmt":"2016-02-19T08:42:05","slug":"776-171-contratti-a-tempo-indeterminato-in-piu-2015-su-2014-non-e-un-risultato-positivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=38999","title":{"rendered":"776.171 CONTRATTI A TEMPO INDETERMINATO IN PI\u00d9 NEL 2015 RISPETTO AL 2014 NON \u00c8 UN RISULTATO POSITIVO?"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">NON \u00c8 VERO CHE SONO EFFETTO SOLTANTO DELL&#8217;INCENTIVO ECONOMICO: LO DIMOSTRANO LA MET\u00c0 DI QUESTE ASSUNZIONI AVVENUTE SENZA BENEFICIO ECONOMICO, TRA LE QUALI LE STABILIZZAZIONI DI APPRENDISTI, E L&#8217;IMPENNATA CHE SI \u00c8 REGISTRATA TRA MARZO E APRILE, DOPO L&#8217;ENTRATA IN VIGORE DEL D.LGS. N. 2372015<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo <strong>di Marco Leonardi e Tommaso Nannicini<\/strong> pubblicato su<\/em> l&#8217;Unit\u00e0 <em>il 17 febbraio 2016 &#8211; In argomento v. anche l&#8217;articolo degli stessi due autori, economisti del lavoro entrambi, consigliere del ministro dell&#8217;Economia il primo, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio il secondo, <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=38921\">pubblicato sul <\/a><\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=38921\">Sole 24 Ore <em>il 9 febbraio<\/em><\/a><br \/>\n<!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/leonardi-nannicini-jobs-act.pdf\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-180\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/04\/icona-dwl8.png\" alt=\"icona-dwl8\" width=\"53\" height=\"53\" \/><\/a> <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/leonardi-nannicini-jobs-act.pdf\" target=\"_blank\">Scarica il ritaglio di giornale in formato pdf<\/a><\/p>\n<p>Ieri l\u2019INPS ha pubblicato i dati di dicembre sulle assunzioni. \u00c8 una data importante perch\u00e9 quei numeri certificano la fine del primo anno di Jobs Act e permettono di fare un primo bilancio, seppur parziale. L\u2019obiettivo principale della riforma era quello di cambiare la composizione del lavoro, dando prevalenza al contratto a tempo indeterminato, e di mettere fine all\u2019ambiguit\u00e0 di finte partite IVA e co.co.pro. Con le riforme del mercato del lavoro non si crea magicamente occupazione, ma si pu\u00f2 condizionarne la qualit\u00e0 e fare in modo che le regole del gioco facilitino anzich\u00e9 scoraggiare la ripresa occupazionale appena l\u2019economia riparte. Entrambi gli obiettivi sono stati raggiunti.<\/p>\n<p>In questo primo anno, una grossa quantit\u00e0 di contratti a termine \u00e8 stata trasformata in contratti a tempo indeterminato: il numero di 764.000 assunzioni a tempo indeterminato in pi\u00f9 rispetto al 2014 include ben 578.000 trasformazioni da contratti a termine e da apprendistato. I critici del Jobs Act spesso non considerano le trasformazioni, ma si limitano a contare le nuove assunzioni, come se la trasformazione di un contratto temporaneo o co.co.pro non fosse importante di per s\u00e9. Lo dovrebbero per\u00f2 spiegare ai giovani che ieri non avevano ferie e malattia, n\u00e9 la possibilit\u00e0 di accendere un mutuo o un salario come da contratto nazionale, e che oggi invece hanno tutti i diritti di un lavoratore a tempo indeterminato, tranne la reintegrazione nel posto di lavoro in caso di licenziamento che \u00e8 stata sostituita da un\u2019indennit\u00e0 monetaria.<\/p>\n<p>Il superamento dell\u2019articolo 18 spiega l\u2019aumento dell\u2019occupazione a tempo indeterminato, o \u00e8 tutto dovuto all\u2019esenzione contributiva prevista per i contratti firmati nel 2015? Ci sono almeno tre fenomeni che fanno pensare che il cambiamento normativo abbia avuto un ruolo importante. Le assunzioni hanno avuto un picco a dicembre per approfittare degli ultimi mesi di decontribuzione totale, ma \u00e8 anche vero che hanno avuto un picco dopo marzo: le imprese hanno aspettato il nuovo contratto a tutele crescenti prima di assumere. In secondo luogo, solo il 61% delle nuove assunzioni e trasformazioni ha goduto della decontribuzione, il che significa che molti hanno assunto a tempo indeterminato anche senza godere degli sgravi. Infine, anche le trasformazioni di apprendisti in tempi indeterminati sono aumentate molto nel 2015 rispetto agli anni precedenti (+23%) . Dato che le trasformazioni di apprendisti non godono degli sgravi, la ragione per trasformarli \u00e8 probabilmente legata alla semplificazione normativa introdotta dal Jobs Act.<\/p>\n<p>Ma le risorse destinate all\u2019esonero contributivo per il tempo indeterminato sono state ben spese? Il preventivo di costo \u00e8 11,8 miliardi su 3 anni. Quest\u2019anno le assunzioni a tempo indeterminato che hanno goduto degli incentivi sono state 1,4 milioni rispetto al milione preventivato. Una buona notizia, anche se la misura potrebbe finire per costare un po\u2019 di pi\u00f9 del previsto. Se e quanto di pi\u00f9 \u00e8 presto per dirlo per\u00f2, visto che si deve tenere conto delle retribuzioni medie di chi ha avuto l\u2019esonero e del fatto che circa il 10-15% dei contratti con esonero cessa fisiologicamente nel corso dei tre anni.<\/p>\n<p>Ogni contratto incentivato costa all\u2019erario poco meno di 10.000 euro su tre anni. Se sia tanto o poco sar\u00e0 materia del contendere per gli anni a venire, ma \u00e8 la politica a stabilire le priorit\u00e0 di spesa. Ridurre il precariato e cambiare la composizione dei contratti a favore del tempo indeterminato \u00e8 una promessa che \u00e8 stata mantenuta. Adesso il prossimo passo dovrebbe essere quello di rendere il tempo indeterminato strutturalmente meno costoso del tempo determinato anche allo scadere degli incentivi.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NON \u00c8 VERO CHE SONO EFFETTO SOLTANTO DELL&#8217;INCENTIVO ECONOMICO: LO DIMOSTRANO LA MET\u00c0 DI QUESTE ASSUNZIONI AVVENUTE SENZA BENEFICIO ECONOMICO, TRA LE QUALI LE STABILIZZAZIONI DI APPRENDISTI, E L&#8217;IMPENNATA CHE SI \u00c8 REGISTRATA TRA MARZO E APRILE, DOPO L&#8217;ENTRATA IN VIGORE DEL D.LGS. 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