
{"id":39204,"date":"2016-03-05T17:36:51","date_gmt":"2016-03-05T16:36:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=39204"},"modified":"2016-03-05T17:41:59","modified_gmt":"2016-03-05T16:41:59","slug":"avvio-dellanpal-non-cadiamo-negli-errori-del-passato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=39204","title":{"rendered":"AVVIO DELL\u2019ANPAL: NON CADIAMO NEGLI ERRORI DEL PASSATO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">LO SCHEMA DI DECRETO PER IL TRASFERIMENTO DELLE RISORSE ALLA NEO-ISTITUITA AGENZIA NAZIONALE PER LE POLITICHE DEL LAVORO SI ISPIRA A CRITERI VECCHI, CHE RISCHIANO DI COMPROMETTERE LE CAPACIT\u00c0 DEL NUOVO ORGANISMO DI ADEMPIERE LE PROPRIE FUNZIONI\u00a0<\/span><\/p>\n<p><i>Commento allo\u00a0schema di Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri per il trasferimento all\u2019ANPAL\u00a0delle risorse necessarie per il suo funzionamento, Atto Governo n. 266\/2016 presentato al Parlamento per il prescritto parere delle Commissioni Lavoro di Camera e Senato, 5 marzo 2016 &#8211; In argomento v. anche <\/i><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=39113\" target=\"_blank\">Servizi per l&#8217;Impiego: <em>mission impossible<\/em> o l&#8217;Anpal ce la pu\u00f2 fare?<\/a><br \/>\n<!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>L\u2019obiettivo della riforma dei servizi per il mercato del lavoro, attuata sul piano legislativo con il decreto n. 150\/2015, \u00e8 quello di riorganizzare le strutture pubbliche preposte alle politiche attive per l\u2019occupazione facendo s\u00ec che esse rispondano a linee-guida fissate da un centro direzionale nazionale, capace di coordinare le politiche stesse, controllare che i servizi rispondano a requisiti precisi di efficienza e raggiungano obiettivi precisi di efficacia. L\u2019altro cardine della nuova organizzazione dei servizi \u00e8 costituito dalla cooperazione stretta fra la rete dei Centri per l\u2019Impiego e gli operatori specializzati privati.<\/p>\n<p>Questi essendo i principi-cardine della riforma, non pu\u00f2 non suscitare perplessit\u00e0 il fatto che lo schema di decreto destinato a regolare il trasferimento di risorse alla neo-istituita Agenzia per le Politiche Attive del Lavoro (Atto Governo n. 266\/2016), nel definire le sue funzioni, obliteri quasi del tutto due degli strumenti pi\u00f9 importanti di politica attiva, l\u2019orientamento e la formazione professionale, che devono invece operare in stretta connessione con gli altri strumenti e in particolare con le attivit\u00e0 volte a favorire l\u2019incontro fra offerta e domanda di lavoro. E ancor pi\u00f9 stupisce che non venga neppure menzionata la funzione dell\u2019Agenzia di promuovere la cooperazione della rete pubblica con gli operatori privati e la diffusione degli strumenti essenziali di questa cooperazione, ovvero del contratto di ricollocazione e del <em>voucher<\/em> che ne costituisce l\u2019oggetto: questa importantissima innovazione introdotta dalla riforma \u00e8 totalmente ignorata dallo schema di decreto.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 poi un secondo rilevante motivo di perplessit\u00e0. Se si costituisce una agenzia per le politiche attive del lavoro distinta dalla struttura ministeriale, \u00e8 evidentemente perch\u00e9 ci si attende da questo nuovo organismo un\u2019attivit\u00e0 di tipo non burocratico, cio\u00e8 non destinata alla pura e semplice attuazione di procedure, ma fortemente orientata al risultato e responsabilizzata per il suo raggiungimento. Per questo la si vuole caratterizzata da una marcata flessibilit\u00e0 organizzativa e dalla responsabilizzazione dei dirigenti sul raggiungimento di obiettivi specifici, precisi, misurabili, che il vertice dell\u2019agenzia deve poter fissare di volta in volta in relazione alle mutevoli esigenze operative. Lo schema di decreto, invece, all\u2019articolo 10 predetermina in modo rigido una struttura operativa dell\u2019ANPAL, articolata in sette divisioni, affidate ad altrettanti dirigenti, di cui vengono fissate con precisione le competenze secondo uno schema mutuato dalla vecchia organizzazione ministeriale pi\u00f9 che modellato sulle nuove funzioni operative attribuite all&#8217;agenzia dalla legge. L\u2019effetto di questa disposizione, se essa dovesse essere confermata nel testo definitivo del decreto, sarebbe quello di impedire al vertice del nuovo organismo \u2013 o rendere comunque assai difficile e macchinosa \u2013 la scelta di una diversa articolazione della struttura, o anche soltanto la responsabilizzazione dei dirigenti in relazione a obiettivi non corrispondenti alle funzioni cristallizzate nella disposizione regolamentare.<\/p>\n<p>Un terzo motivo di perplessit\u00e0 riguarda la selezione del personale che dovr\u00e0 essere trasferito alla nuova agenzia. In proposito gli articoli 3 e 4 del decreto prevedono che l\u2019individuazione delle persone sia affidata in prima istanza a una procedura di mobilit\u00e0 volontaria, quindi di autoselezione degli attuali dipendenti del ministero del Lavoro e dell\u2019Isfol. Questa procedura produce una selezione basata sul solo criterio dell\u2019interesse personale dei singoli dipendenti, interesse che in questo modo prevale totalmente su quello degli enti interessati all\u2019efficienza delle rispettive strutture e all\u2019efficacia delle funzioni svolte o dei servizi resi.<\/p>\n<p>Logica vorrebbe, invece, che fossero i vertici degli enti interessati a concordare i criteri di selezione del personale che dovr\u00e0 essere trasferito, lasciando semmai che l\u2019autoselezione dei dipendenti operi in un secondo tempo nell\u2019ambito di quei criteri, nei limiti in cui essi lo consentono.\u00a0Il rischio \u00e8, altrimenti, che si riconfermi un principio che non compare in alcuna legge ma che di fatto regge gran parte delle nostre amministrazioni pubbliche: quello secondo cui le amministrazioni stesse sono prioritariamente al servizio di chi vi \u00e8 addetto, il cui interesse prevale sistematicamente su quello dei cittadini\/utenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LO SCHEMA DI DECRETO PER IL TRASFERIMENTO DELLE RISORSE ALLA NEO-ISTITUITA AGENZIA NAZIONALE PER LE POLITICHE DEL LAVORO SI ISPIRA A CRITERI VECCHI, CHE RISCHIANO DI COMPROMETTERE LE CAPACIT\u00c0 DEL NUOVO ORGANISMO DI ADEMPIERE LE PROPRIE FUNZIONI\u00a0 Commento allo\u00a0schema di Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri per il trasferimento all\u2019ANPAL\u00a0delle risorse necessarie per il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,9],"tags":[],"class_list":["post-39204","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39204","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=39204"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39204\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=39204"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=39204"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=39204"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}