
{"id":39269,"date":"2016-03-15T12:24:53","date_gmt":"2016-03-15T11:24:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=39269"},"modified":"2016-03-21T00:13:00","modified_gmt":"2016-03-20T23:13:00","slug":"quando-la-legittima-difesa-della-societa-civile-diventa-feroce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=39269","title":{"rendered":"QUANDO LA LEGITTIMA DIFESA DELLA SOCIET\u00c0 CIVILE DIVENTA FEROCE"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">PERCH\u00c9 LA BATTAGLIA CONTRO L&#8217;ERGASTOLO OSTATIVO ABBIA SUCCESSO \u00c8 NECESSARIO INDICARE IN CONCRETO DOVE E PERCH\u00c9 LA MISURA \u00c8 INCONGRUA RISPETTO ALL\u2019ESIGENZA DI LEGITTIMA DIFESA CONTRO LA CRIMINALIT\u00c0 ORGANIZZATA, OPPURE QUANDO E COME QUESTA ESIGENZA \u00c8 DA TEMPO VENUTA MENO DEL TUTTO<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo pubblicato sul<\/em> Corriere della Sera <em>il 15 marzo 2016 &#8211; In argomento v. anche lo scambio di lettere con i detenuti delle carceri di Padova e di Parma, tra l&#8217;ottobre 2015 e il febbraio 2016, agevolmente reperibili nella sezione <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?cat=40\" target=\"_blank\">Giustizia<\/a><em> di questo sito<\/em><br \/>\n<!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Dopo il libro del magistrato Elvio Fassone, <em>Fine pena: ora<\/em>, recensito su queste pagine da Corrado Stajano a fine gennaio, sul tema dell\u2019ergastolo ostativo ne esce ora un altro, questa volta scritto da un condannato a quella pena, Carmelo Musumeci, insieme al costituzionalista Andrea Pugiotto (<em>Gli ergastolani senza scampo<\/em>, Editoriale Scientifica, 2016, pp. 216, \u20ac 16.40). La parte scritta dall\u2019ergastolano consiste nella descrizione esistenziale di un giorno di pena, minuto per minuto, in cinque capitoli: alba, mattino, pomeriggio, sera, notte. Di un solo giorno, perch\u00e9 ne basta uno per dar conto degli altri diecimila precedenti o successivi. Con una avvertenza iniziale che dice tutto: chi \u00e8 all\u2019ergastolo ostativo pu\u00f2 pensare soltanto al passato o al presente; non al futuro, perch\u00e9 per lui non c\u2019\u00e8 un futuro che non sia identico al presente. Nella seconda parte, Andrea Pugiotto illustra l\u2019istituto giuridico dell\u2019ergastolo ostativo, ne disseziona con grande finezza la <em>ratio<\/em> e ne spiega i profili di contrasto con l\u2019articolo 27 della Costituzione, a norma del quale la pena non pu\u00f2 essere disumana e deve tendere alla rieducazione del condannato. Si coniuga cos\u00ec per la prima volta, che io sappia, e molto efficacemente, l\u2019opera dello studioso che sta fuori del sistema penitenziario con la testimonianza personale di chi \u00e8 dentro, l'&#8221;ergastolano senza scampo&#8221;.<\/p>\n<p>Chi lo ha incontrato sa che, dopo un quarto di secolo di carcere duro, Carmelo Musumeci \u00e8 ora una persona colta, pienamente recuperata alla convivenza civile, il cui destino di non uscire mai pi\u00f9 di prigione stride violentemente con quanto detta la Costituzione. Anche in questo caso, come nel racconto di Fassone, siamo di fronte al pieno raggiungimento dell\u2019obiettivo posto dalla Costituzione: il recupero del condannato. E anche qui, se la pena consegue questo obiettivo, essa non pu\u00f2 al tempo stesso recidere ferocemente ogni speranza di ricucitura del rapporto tra il condannato stesso e i suoi simili che hanno la ventura di essere rimasti &#8220;fuori&#8221;. Tra i due racconti c\u2019\u00e8 per\u00f2 una differenza: mentre nel libro di Fassone la narrazione parte dall\u2019inizio della vicenda, cio\u00e8 dai crimini per i quali il magistrato ha irrogato l\u2019ergastolo, conducendo il lettore lungo il percorso della conversione del condannato, il racconto di Musumeci sulla prima parte della vicenda tace. E invece, almeno in un libro come questo, darne conto \u00e8 indispensabile.<\/p>\n<p>Parlarne \u00e8 indispensabile perch\u00e9 significa andare al nocciolo della vicenda, a quella rinascita della persona che segna il raggiungimento di entrambe le finalit\u00e0 della pena previste dalla Costituzione: il recupero del reo ai valori della convivenza civile e la protezione di altre persone contro il ripetersi del suo comportamento criminale. Certo, residua una terza finalit\u00e0 della pena: la deterrenza, cio\u00e8 il disincentivo efficace e proporzionato contro i possibili comportamenti criminali di altri individui. Ma \u00e8 evidente l\u2019impossibilit\u00e0 logica che l\u2019esecuzione di una pena resti immutabile nel suo contenuto e nel suo rigore quando ben due delle sue tre funzioni siano state pienamente adempiute. Dunque, per l\u2019efficacia della giusta battaglia di Carmelo Musumeci e di Andrea Pugiotto in difesa del \u201cdiritto a un futuro\u201d dell\u2019ergastolano redento, \u00e8 essenziale dar conto non soltanto del suo tempo presente, ma anche del suo passato: precisamente dar conto di come nel corso dell\u2019esecuzione della pena si \u00e8 prodotta la sua redenzione. Anche perch\u00e9 il darne conto comporta il riconoscimento \u2013 necessario affinch\u00e9 la battaglia sia vincente \u2013 di una funzione positiva che la pena ha svolto, almeno in quella fase passata.<\/p>\n<p>Parlarne \u00e8 indispensabile anche perch\u00e9 non si pu\u00f2 dimenticare che una parte della durezza della pena \u2013 la parte prevista dal tristemente famoso articolo 41-<em>bis<\/em> della legge penitenziaria \u2013 non ha una funzione punitiva, ma costituisce una misura di sicurezza: quando a essa ci si oppone occorre dunque sempre spiegare quando e come sia venuta meno l\u2019esigenza di sicurezza per la quale quella misura \u00e8 stata adottata. Quando il detenuto in regime di 41-<em>bis<\/em> denuncia la lastra di vetro che impedisce a sua moglie e ai figli di accarezzarlo, il pensiero non pu\u00f2 non andare ad altri coniugi e altri figli, ai quali accarezzare il proprio congiunto \u00e8 impedito da una lastra di marmo: il 41-<em>bis<\/em> \u00e8 l\u00ec per evitare in modo efficace che altre lastre di marmo si aggiungano, a separare altre persone dal mondo a cui hanno appartenuto. Non si pu\u00f2 dimenticare che alla durezza di queste misure si \u00e8 arrivati negli anni \u201980 per interrompere la serie tragica degli assassini compiuti dalle Brigate Rosse e in un secondo tempo quella degli assassini compiuti dalle organizzazioni mafiose.<\/p>\n<p>Insomma: Carmelo Musumeci e andrea Pugiotto hanno pienamente ragione quando ci ricordano che nella maggior parte dei 700 casi in cui il 41-<em>bis<\/em> oggi si applica, per il modo e il tempo in cui si applica, quel regime \u00e8 con tutta evidenza incongruo rispetto all\u2019esigenza di sicurezza che dovrebbe giustificarlo. Ai molti, gravi eccessi e colpevoli inerzie nell\u2019esecuzione della pena opporsi \u00e8 sacrosanto. Ma perch\u00e9 la battaglia sia vincente, essa non pu\u00f2 essere indiscriminata. \u00c8 indispensabile spiegare dove, come e perch\u00e9 si tratta di eccessi e di inerzie: cio\u00e8 dove e come la misura \u00e8 incongrua rispetto all\u2019esigenza di legittima difesa della societ\u00e0 civile, indicare il tempo e il modo in cui questa esigenza \u2013 come nel caso di Carmelo Musumeci \u00e8 accaduto da molti anni \u2013 \u00e8 venuta meno del tutto. Altrimenti prevarranno ancora a lungo i fautori del &#8220;chiuderli in cella e gettare la chiave&#8221;.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PERCH\u00c9 LA BATTAGLIA CONTRO L&#8217;ERGASTOLO OSTATIVO ABBIA SUCCESSO \u00c8 NECESSARIO INDICARE IN CONCRETO DOVE E PERCH\u00c9 LA MISURA \u00c8 INCONGRUA RISPETTO ALL\u2019ESIGENZA DI LEGITTIMA DIFESA CONTRO LA CRIMINALIT\u00c0 ORGANIZZATA, OPPURE QUANDO E COME QUESTA ESIGENZA \u00c8 DA TEMPO VENUTA MENO DEL TUTTO Articolo pubblicato sul Corriere della Sera il 15 marzo 2016 &#8211; In argomento [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,40],"tags":[],"class_list":["post-39269","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale","category-giustizia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39269","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=39269"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39269\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=39269"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=39269"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=39269"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}