
{"id":39448,"date":"2016-03-21T17:06:54","date_gmt":"2016-03-21T16:06:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=39448"},"modified":"2016-03-18T19:53:39","modified_gmt":"2016-03-18T18:53:39","slug":"quando-lergastolano-non-si-redime","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=39448","title":{"rendered":"QUANDO L&#8217;ERGASTOLANO NON SI REDIME"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">NEI CASI IN CUI IL RECUPERO DEL CONDANNATO SI PRESENTA PI\u00d9 DIFFICILE, AL LIMITE DELL&#8217;IMPOSSIBILIT\u00c0, L&#8217;UNICA VIA D&#8217;USCITA CONSISTE IN UN DISPIEGAMENTO STRAORDINARIO DI RISORSE PER LA RIEDUCAZIONE<\/span><\/p>\n<p><em>Lettera pervenuta il 17 marzo 2016, a seguito della pubblicazione sul Corriere della Sera del 15 marzo del mio articolo<\/em>\u00a0<a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=39269\" target=\"_blank\">Se la legittima difesa della societ\u00e0 civile diventa feroce<\/a><em>\u00a0&#8211; Segue una mia breve risposta<\/em><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.D<\/span><\/p>\n<p>Egregio Senatore Ichino,<br \/>\nle scrivo queste righe di getto, dopo aver letto il suo <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=39269\" target=\"_blank\">intervento sul <em>Corriere<\/em><\/a> a proposito di ergastolo e recupero.\u00a0<span style=\"line-height: 1.5;\">Mi ha molto colpito, un po&#8217; perch\u00e9 ho sul comodino, in attesa di essere letto, proprio il libro di Fassone, un po&#8217; perch\u00e9 sento parlare di \u201cincostituzionalit\u00e0 dell&#8217;ergastolo\u201d sin dai miei anni universitari, quando un compagno di collegio discusse la tesi in Diritto Costituzionale su questo tema, impopolare per i grandi media; e a me, invece studente di Lettere, fece assai impressione.<\/span><\/p>\n<p>Il suo pezzo \u00e8 bellissimo: convincente, argomentato, a tratti perfino lirico; non avevo del resto bisogno di essere persuaso sui punti che lei ha svolto, e tralascio anche la citazione di alcune sentenze della Corte Costituzionale in merito.<br \/>\nPer\u00f2 cos\u00ec \u00e8 troppo semplice.<br \/>\nIntendo: se prendiamo le storie di Salvatore e Carmine, che potremmo definire di redenzione, anche il pi\u00f9 ottuso forcaiolo verrebbe convinto dai suoi ragionamenti.<br \/>\nIo penso invece a Franco, a Giuseppe, a Nicola e agli altri ergastolani che ho conosciuto, qualcuno passato anche dal 41-bis o dall&#8217;Alta Sicurezza . Ho trascorso con loro un anno; un anno scolastico per la precisione, avendo insegnato qualche tempo fa nel carcere di Porto Azzurro. In fondo solo un anno, per me lunghissimo, e in fondo solo una settantina di detenuti incrociati, il che \u00e8 troppo poco per mettersi a pontificare; comunque \u00e8 stato un punto di vista privilegiato, perch\u00e9 ho passato molto tempo tra loro, o almeno le mie 18 ore settimanali sono state un tempo maggiore rispetto ai due incontri annuali che hanno normalmente con gli educatori o con gli psicologi.<br \/>\nEcco, Franco, Giuseppe, Nicola sono brutti, sporchi e cattivi; e irrecuperabili.<br \/>\nTutti mi chiedono se le persone che ho conosciuto in carcere si sono pentite di quel che hanno commesso, ma se non hanno la percezione di avere sbagliato, come possono pentirsi? Non \u00e8 la mia sfiducia nell&#8217;uomo, ma ho toccato con mano la loro morale quasi pre-omerica: servono soldi? faccio una rapina e ammazzo sette guardie giurate; mia moglie mi tradisce? sgozzo lei e il suo amante; il mio vicino di casa mi ha rubato un maiale? gli scanno i figli.<br \/>\nQuesto mi pare il punto pi\u00f9 onesto da cui si dovrebbe partire per concepire la funzione della pena: posto che per alcune persone (ma fosse anche una sola) non si pu\u00f2 davvero parlare di rieducazione, come ci dobbiamo comportare? buttiamo la chiave? li ammazziamo? restano esseri umani, no? allora che ne facciamo? Come gestiamo noi, dalla parte dei giusti, belli e buoni, il grumo di male, che forse \u00e8 anche nostro, che questi individui ci sbattono in faccia con le loro stesse esistenze?<br \/>\nNel mio piccolo ho svolto un esperimento: la pesantezza della quotidianit\u00e0 in carcere mi aveva reso molto pessimista, ma poi ho invitato un attore per uno spettacolo tra le sbarre; ho chiamato uno dei migliori, che \u00e8 venuto senza esitazione, e ha tirato fuori dai miei alunni risorse inaspettate, anche solo di attenzione. Ma ci \u00e8 voluto davvero un campione del palcoscenico. Insomma, se a questo uomini si d\u00e0 il meglio, anche loro danno il meglio di s\u00e9, qualsiasi cosa questo significhi; il fatto \u00e8 che le carceri italiane oggi non sono certo \u201cil meglio\u201d, e anzi peggiorano notevolmente i loro ospiti forzati; ma questo \u00e8 un tema arcinoto.<br \/>\nGrazie se mi ha dedicato qualche minuto di attenzione, e grazie soprattutto per tenere vivo il dibattito. Con stima,<br \/>\nS. S.<\/p>\n<p><em>Sono io che ringrazio S.S. per questa testimonianza preziosa.\u00a0\u00c8 proprio cos\u00ec, e tante altre esperienze analoghe lo confermano:\u00a0nei casi pi\u00f9 difficili, nei quali il recupero del condannato appare quasi impossibile, l&#8217;unica via d&#8217;uscita consiste in un dispiegamento straordinario di risorse per la rieducazione. \u00a0 \u00a0 (p.i.)<\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NEI CASI IN CUI IL RECUPERO DEL CONDANNATO SI PRESENTA PI\u00d9 DIFFICILE, AL LIMITE DELL&#8217;IMPOSSIBILIT\u00c0, L&#8217;UNICA VIA D&#8217;USCITA CONSISTE IN UN DISPIEGAMENTO STRAORDINARIO DI RISORSE PER LA RIEDUCAZIONE Lettera pervenuta il 17 marzo 2016, a seguito della pubblicazione sul Corriere della Sera del 15 marzo del mio articolo\u00a0Se la legittima difesa della societ\u00e0 civile diventa [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[40,7],"tags":[],"class_list":["post-39448","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-giustizia","category-lettere"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39448","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=39448"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39448\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=39448"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=39448"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=39448"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}