
{"id":3956,"date":"2009-06-11T16:04:38","date_gmt":"2009-06-11T15:04:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=3956"},"modified":"2009-06-11T17:34:03","modified_gmt":"2009-06-11T16:34:03","slug":"crisi-e-precariato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=3956","title":{"rendered":"LA CRISI E IL PRECARIATO"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left;\"><span style=\"color: #993300;\">OCCORRE FARE ORA LE RIFORME DI STRUTTURA, PERCHE&#8217; IL PAESE SIA PRONTO AL MOMENTO IN CUI L&#8217;ECONOMIA MONDIALE SI RIMETTERA&#8217; IN MOTO<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left;\"><em>Intervista a\u00a0cura di Anna Buttazzoni, per il<\/em> Messaggero Veneto <em>&#8211; 13 giugno 2009<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left;\"><!--more--><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: left;\">D. Quanti sono i precari in Italia e quanti rischiano il posto di lavoro?<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">R. Secondo i dati forniti dall&#8217;Istat e dalla Banca d&#8217;Italia, che sono ritenuti attendibili da tutti gli studiosi della materia, in Italia ci sono pi\u00f9 di un milione e mezzo di lavoratori subordinati con contratto a termine e pi\u00f9 di un milione e mezzo di lavoratori &#8220;a progetto&#8221; e collaboratori continuativi autonomi, in posizione di sostanziale dipendenza economica dal committente. Ma quelli che non godono di una forte stabilit\u00e0 del posto di lavoro sono molti di pi\u00f9: occorre infatti computare gli oltre tre milioni di lavoratori di aziendine con meno di sedici dipendenti. Per non parlare degli irregolari, che secondo una stima prudenziale sono altri tre milioni e mezzo.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">D. Alzando l&#8217;et\u00e0 pensionabile si potrebbero liberare risorse utili per gli ammortizzatori sociali. \u00c8 una formula possibile?<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">R. Lo Stato versa ogni anno all&#8217;Inps circa 70 miliardi per l&#8217;equilibrio del bilancio pensionistico, che ammonta a un totale di 210 miliardi. Certo, occorrerebbe spendere una parte di quel contributo pubblico un po&#8217; meglio che per mandare in pensione dei cinquantottenni. Le vere situazioni di bisogno, nella maggior parte dei casi, non coincidono con la situazione di chi si trova intorno ai 60 anni di et\u00e0. Si potrebbe lasciare elastica l&#8217;et\u00e0 del pensionamento dai 62 anni in su, riducendo per\u00f2 il trattamento per chi sceglie di ritirarsi prima dei 65. E il risparmio spenderlo per il sostegno alle persone non autosufficienti, per eliminare i casi di povert\u00e0 in et\u00e0 infantile, per potenziare il sistema di assistenza ai disoccupati.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">D. Il modello e il ruolo dei sindacati vanno ripensati?<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">R. Devono essere i sindacati a ripensare autonomamente se stessi. Per questo sar\u00e0 utile che si determini una situazione di vero pluralismo, nella quale visioni e modelli sindacali diversi possano confrontarsi e competere tra loro; in modo che i lavoratori possano scegliere tra i diversi modelli in modo pragmatico, confrontando i risultati. Ma per questo occorre introdurre criteri chiari di misurazione della rappresentativit\u00e0 dei sindacati, in modo che si possa sempre determinare chi ha la maggioranza dei consensi e chi no.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">D. \u00c8 possibile prevedere quando usciremo da questa crisi?<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">R. Nessuno \u00e8 in grado di dirlo. La previsione pi\u00f9 plausibile \u00e8 che gi\u00e0 a fine anno l&#8217;economia mondiale incomincer\u00e0 a dare dei segni apprezzabili di ripresa. Ma non \u00e8 chiaro se il nostro Paese sar\u00e0 pronto, se sar\u00e0 capace di agganciare la ripresa, accelerando la propria uscita dalla crisi. Occorrerebbe fare ora le riforme di cui abbiamo bisogno. Invece mi sembra che stiamo temporeggiando.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>OCCORRE FARE ORA LE RIFORME DI STRUTTURA, PERCHE&#8217; IL PAESE SIA PRONTO AL MOMENTO IN CUI L&#8217;ECONOMIA MONDIALE SI RIMETTERA&#8217; IN MOTO Intervista a\u00a0cura di Anna Buttazzoni, per il Messaggero Veneto &#8211; 13 giugno 2009<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"class_list":["post-3956","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3956","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3956"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3956\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3956"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3956"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3956"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}