
{"id":39719,"date":"2016-04-09T10:49:44","date_gmt":"2016-04-09T09:49:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=39719"},"modified":"2016-04-09T14:39:07","modified_gmt":"2016-04-09T13:39:07","slug":"sullisolazionismo-di-bernie-sanders","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=39719","title":{"rendered":"SULL&#8217;ISOLAZIONISMO DI BERNIE SANDERS"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">SOTTO LE SEMBIANZE DI SINISTRA DELLA &#8220;CLAUSOLA SOCIALE&#8221; CON CUI L&#8217;ASPIRANTE CANDIDATO ALLA CASA BIANCA SI PROPONE DI LIMITARE IL COMMERCIO INTERNAZIONALE SI NASCONDE UN PROTEZIONISMO CHE CONDANNEREBBE ALLA FAME I LAVORATORI PI\u00d9 POVERI DEI PAESI IN VIA DI SVILUPPO<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo <strong>di Alessandro Maran<\/strong>, vicepresidente del Gruppo dei senatori Pd, tratto dalla sua pagina<\/em> Facebook<em>, 5 aprile 2016 &#8211; Sull&#8217;intervista del senatore del Vermont al <\/em>New York Daily News<em> v. anche <a href=\"https:\/\/www.washingtonpost.com\/news\/the-fix\/wp\/2016\/04\/05\/this-new-york-daily-news-interview-was-pretty-close-to-a-disaster-for-bernie-sanders\/\" target=\"_blank\">il commento del <\/a><\/em><a href=\"https:\/\/www.washingtonpost.com\/news\/the-fix\/wp\/2016\/04\/05\/this-new-york-daily-news-interview-was-pretty-close-to-a-disaster-for-bernie-sanders\/\" target=\"_blank\">Washington Post<\/a><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>La recente intervista di Bernie Sanders con il <em>New York Daily News<\/em> sta facendo discutere. Ci torno su poich\u00e9 la cosa riguarda anche noi. Il senatore del Vermont (che non \u00e8 Matteo Salvini) ha detto praticamente che gli USA non dovrebbero commerciare con i paesi nei quali i salari dei lavoratori sono (molto) pi\u00f9 bassi di quelli americani. Una dichiarazione terrificante per tutto il mondo in via di sviluppo.<br \/>\n\u00abSo you have to have standards &#8211; ha detto Sanders &#8211; And what fair trade means to say that it is fair. It is roughly equivalent to the wages and environmental standards in the United States\u00bb. Con queste parole, Bernie Sanders ha di fatto rottamato gli scambi commerciali con qualunque paese che non sia gi\u00e0 ricco e florido. Il che \u00e8 semplicemente disumano. Una cosa \u00e8 sostenere che non bisogna fare affari con i paesi che cercano di manipolare le loro monete (i tassi di cambio dovrebbero essere il meccanismo principale del mercato per equilibrare il commercio); \u00e8 poi del tutto ragionevole sostenere i diritti dei lavoratori di quei paesi, la loro sindacalizzazione, o premere per tutele ambientali pi\u00f9 severe, e battersi affinch\u00e9 servit\u00f9 e schiavit\u00f9, che sono pi\u00f9 diffuse di quel che sembra, siano spazzate dalla faccia della terra. Si tratta di questioni che gli accordi commerciali devono affrontare. Ma una norma generale e assoluta contro gli scambi commerciali con le nazioni a bassi salari \u00e8 un altro paio di maniche.<br \/>\nLa sostanza del commercio sta nel fatto che i paesi devono puntare sui loro vantaggi competitivi, il che rende l&#8217;intera economia globale pi\u00f9 efficiente. Se un paese ha una popolazione altamente istruita, mercati dei capitali fiorenti, e buone competenze <em>high tech<\/em>, come gli Stati Uniti o la Germania, esporter\u00e0 al resto del mondo servizi di alto livello, come i servizi finanziari, e prodotti manifatturieri avanzati, come le automobili o gli aeroplani. Se invece l&#8217;unico vantaggio di un paese \u00e8 l&#8217;abbondanza di manodopera relativamente poco qualificata, disposta a lavorare per 65 centesimi l&#8217;ora, allora probabilmente si ricaver\u00e0 una nicchia nel tessile o nell&#8217;assemblaggio di prodotti elettronici, per poi costruire gradualmente <em>know how<\/em> e lavorare a qualcosa di pi\u00f9 redditizio. Ma se, come scrive Jordan Weissman su <em>Slate<\/em> (<em>Bernie Sanders&#8217; Bizarre Idea of Fair Trade<\/em>), gli Stati Uniti ora arrivano e dicono:\u00abScusa Vietnam, a meno che i tuoi operai non comincino a guadagnare 5 o 7 dollari l&#8217;ora, siamo intenzionati a comprare le magliette da un&#8217;altro\u00bb, gli operai di Hanoi non otterranno improvvisamente un aumento. Verosimilmente, le fabbriche chiuderanno e la produzione si trasferir\u00e0 in un paese i cui lavoratori saranno produttivi abbastanza da giustificare i salari del mondo sviluppato &#8211; che poi significa generalmente \u00abil\u00bb mondo sviluppato. E gli Stati Uniti avranno appena compromesso l&#8217;unico vantaggio relativo del Vietnam.<br \/>\nNon si capisce, scrivono i giornali americani, se Sanders semplicemente non afferra la questione o non gli importa nulla. Forse pensa che l&#8217;unica ragione per cui i camiciai del Vietnam non guadagnano di pi\u00f9 \u00e8 che non hanno abbastanza potere contrattuale. O forse \u00e8 pi\u00f9 preoccupato del benessere di un numero relativamente piccolo di operai americani di quanto non lo sia del resto del mondo. Ora, senza dubbio il commercio con la Cina ha colpito alcune categorie di lavoratori americani (e nel frattempo avvantaggiato delle altre). Ma limitare il commercio con i paesi che hanno bassi salari cos\u00ec rigidamente come vuole Sanders colpirebbe i pi\u00f9 poveri della terra. E parecchio. Il commercio \u00e8 uno degli strumenti migliori che abbiamo per combattere la povert\u00e0 estrema. E la ricetta di Sanders ridurrebbe in miseria milioni di persone gi\u00e0 misere. Ma allora bisogna fare i conti con le implicazioni morali (e politiche) di questo atteggiamento che Zach Beauchamp ha illustrato nei dettagli (<em>If you&#8217;re poor in another country, this is the scariest thing Bernie &#8230;<\/em>). Oltretutto, come Beauchamp ha scritto nel suo articolo, una soluzione per i danni che il commercio ha fatto alla classe operaia americana ci sarebbe, ed \u00e8 quella abbracciata dai paesi del nord Europa che Sanders cita spesso come modello. I paesi scandinavi sono estremamente aperti al commercio. Ma hanno anche un esteso <em>welfare State<\/em> che preleva denaro dai vincitori della globalizzazione e lo usa per compensare i lavoratori che invece perdono terreno. In questi paesi, tutti usufruiscono di merci meno costose, la classe media non soffre particolarmente e i poveri del mondo traggono beneficio dalla vendita dei loro beni ai consumatori pi\u00f9 ricchi.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SOTTO LE SEMBIANZE DI SINISTRA DELLA &#8220;CLAUSOLA SOCIALE&#8221; CON CUI L&#8217;ASPIRANTE CANDIDATO ALLA CASA BIANCA SI PROPONE DI LIMITARE IL COMMERCIO INTERNAZIONALE SI NASCONDE UN PROTEZIONISMO CHE CONDANNEREBBE ALLA FAME I LAVORATORI PI\u00d9 POVERI DEI PAESI IN VIA DI SVILUPPO Articolo di Alessandro Maran, vicepresidente del Gruppo dei senatori Pd, tratto dalla sua pagina Facebook, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-39719","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-24-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39719","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=39719"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39719\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=39719"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=39719"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=39719"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}