
{"id":39724,"date":"2016-04-08T15:37:29","date_gmt":"2016-04-08T14:37:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=39724"},"modified":"2016-04-10T22:46:22","modified_gmt":"2016-04-10T21:46:22","slug":"lideologia-del-no-a-tutto-e-i-luoghi-comuni-su-tempa-rossa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=39724","title":{"rendered":"L&#8217;IDEOLOGIA DEL &#8220;NO&#8221; A TUTTO E I LUOGHI COMUNI SU TEMPA ROSSA"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">COME DEMONIZZARE UN ATTO LEGISLATIVO DI PER S\u00c9 OVVIO (E, ATTRAVERSO DI ESSO, L&#8217;INDUSTRIALIZZAZIONE DEL MEZZOGIORNO)<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo pubblicato sul quotidiano <\/em>il Foglio<em> l&#8217;8 aprile 2016<\/em><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Archiviato lo scivolone della ministra dello Sviluppo troppo loquace con il proprio partner su questioni istituzionali, resta alto il polverone contro la ministra per i Rapporti col Parlamento, per l\u2019emendamento alla legge di stabilit\u00e0 2015 oggetto delle conversazioni intempestive della sua ex-collega. <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=39693\" target=\"_blank\">Leggetelo, per favore<\/a>. Dice questo: quando il Governo, nel rispetto della legge, abbia deciso di autorizzare l\u2019estrazione di petrolio o gas da un determinato sito, al Governo stesso compete di autorizzare la costruzione delle infrastrutture necessarie per il trasporto del prodotto fino all&#8217;immissione nella rete di distribuzione, o al luogo di stoccaggio e poi alla raffineria, superando gli eventuali veti delle amministrazioni locali (l\u2019anno dopo si \u00e8 aggiunta la necessit\u00e0 del parere preventivo della Regione interessata).<\/p>\n<p>Il Governo certo, quando present\u00f2 quell\u2019emendamento aveva in mente soprattutto lo sblocco dell&#8217;attivit\u00e0 estrattiva nel sito di Tempa Rossa, in Basilicata, che era in attesa dal 1989. Ma questa stessa norma \u2013 di cui si sono dotati tutti i Paesi dell\u2019Occidente industrializzato \u2013 era destinata a servire in una serie indeterminata di altri casi analoghi. In sostanza, \u00e8 una norma anti-sindrome <em>Nimby<\/em>, cio\u00e8 mirata a superare i veti meramente localistici. Quanto alla concessionaria interessata al giacimento di Tempa Rossa, la Total, essa era in attesa da molti anni di poter incominciare a far funzionare uno stabilimento sul quale aveva gi\u00e0 investito un miliardo e mezzo. La questione dell&#8217;emendamento incriminato non ha niente a che vedere n\u00e9 con reati o irregolarit\u00e0 che la magistratura lucana ha contestato a dirigenti di quella stessa compagnia per appalti collaterali rispetto all&#8217;attivit\u00e0 principale, n\u00e9 con reati o irregolarit\u00e0 contestati a dirigenti dell&#8217;ENI per un altro giacimento, quello di Val D&#8217;Agri, dove l&#8217;attivit\u00e0 estrattiva \u00e8 invece in corso da oltre quindici anni.<\/p>\n<p>La realt\u00e0 \u00e8 che dietro la campagna che si \u00e8 scatenata contro questo emendamento sta una cultura inespressa ma molto diffusa permeata di un ecologismo esasperato, che ha come corollario il &#8220;no&#8221; all&#8217;industrializzazione e in particolare alle imprese multinazionali, viste come intrinsecamente pericolose non solo per l&#8217;ambiente, ma per la democrazia stessa. \u00c8 la cultura che vede con sospetto il fatto che la concessione di Tempa Rossa sia stata data alla &#8220;straniera&#8221; Total. Non importa che questa sia un&#8217;impresa europea, che gli oneri di protezione ambientale ad essa imposti fin dal 2004 siano doppi rispetto a quelli imposti all&#8217;Eni in Val D&#8217;Agri, che su ogni metro cubo di gas estratto, e direttamente immesso nella nostra rete di gasdotti, essa pagher\u00e0 le dovute <em>royalties<\/em> destinate per l&#8217;85 per cento alla Regione lucana: la sola idea che emerge dai <em>talk show<\/em> \u00e8 che inevitabilmente la multinazionale spolper\u00e0 il territorio lucano e lascer\u00e0 dietro di s\u00e9 macerie, perch\u00e9 solo questo sanno fare le multinazionali.<\/p>\n<p>Questa cultura, di per s\u00e9 ostativa allo sviluppo del Mezzogiorno, sul terreno della politica energetica costituisce un problema per l&#8217;intero Paese. Tra i suoi corollari non c&#8217;\u00e8, infatti, solo il no alle centrali a carbone, perch\u00e9 sono troppo inquinanti; il no alle centrali atomiche perch\u00e9 c\u2019\u00e8 il rischio di fughe radioattive; il no alla produzione di energia eolica, perch\u00e9 torri e pale deturpano il paesaggio; il no a petrolieri e petroliere, perch\u00e9 i primi sono tutti farabutti e le seconde ogni tanto fanno naufragio devastando mare e coste; il no alle centrali idroelettriche perch\u00e9 i bacini che le alimentano sommergono intere valli; il no allo <em>shale oil<\/em> (petrolio estratto da scisti), perch\u00e9 si rovinano le rocce sotterranee; e conseguentemente il no ai rigassificatori; il no agli inceneritori dei rifiuti, perch\u00e9 solo in Germania sono capaci di farli funzionare senza inquinamento e qui siamo in Italia; il no al metanodotto, perch\u00e9 serve per acquistare gas da Putin, inoltre pu\u00f2 avere delle perdite e comunque rovina la spiaggia dove riemerge dal mare (<em>copyright<\/em> del presidente della Puglia Emiliano); il no all\u2019estrazione del gas dal fondo del mare \u2013 anche se molto oltre l\u2019orizzonte visibile dalla costa; anche se tutti gli altri Paesi maggiori si avvalgono di questa risorsa a tutte le latitudini e longitudini; anche se questo consentirebbe di avere in giro meno petroliere, meno centrali a carbone, meno pale eoliche, e di acquistare meno gas da Putin e meno energia dalle centrali atomiche francesi \u2013 perch\u00e9 non siamo sicuri che le trivelle non possano inquinare le acque. Ora c&#8217;\u00e8 anche il no all\u2019estrazione degli idrocarburi in terraferma.<\/p>\n<p>Strano Paese, il nostro: gli stessi politici che contestano al Governo di non occuparsi abbastanza del Sud ora sono in prima fila nel rimproverargli di voler sbloccare, dopo oltre vent\u2019anni di paralisi, l\u2019avvio in Basilicata di uno stabilimento destinato a ridurre la nostra dipendenza energetica dall\u2019estero, a dar vita a centinaia di posti di lavoro qualificato e a fruttare alla Regione stessa e ai Comuni interessati abbondanti <em>royalties<\/em> utilizzabili &#8211; se le si sa e si vuole utilizzare cos\u00ec &#8211; per investimenti ulteriori. Gli stessi che, in nome dell\u2019ecologia, contestano praticamente tutte le altre forme di produzione di energia tranne la fotovoltaica, ora contestano un impianto capace di una produzione\u00a0giornaliera, direttamente in casa nostra e secondo le tecnologie pi\u00f9 moderne, di circa 50.000 barili di petrolio e 230.000 metri cubi di gas naturale, destinati questi ultimi a essere immessi direttamente nella nostra rete di gasdotti con impatto ambientale zero.<\/p>\n<p>Tutto questo \u00e8 molto coerente con l&#8217;idea del ritorno all&#8217;\u201deconomia del &#8220;chilometro zero\u201d, nella quale non occorre far funzionare fabbriche che consumano molta energia, con persone che arrivano in auto o in treno, per produrre cose su scala industriale, che dunque vanno poi spedite in varie parti del mondo, magari in aereo, e che a loro volta consumeranno energia. S\u00ec, dunque, soltanto alla cosiddetta \u201ceconomia curtense\u201d, quella artigiana e agricola che si sviluppa per intero intorno alla corte del castello. Quelli che la pensano cos\u00ec, per\u00f2, per lo pi\u00f9 non hanno messo ben a fuoco che tutto questo comporterebbe sostanzialmente un ritorno al medioevo.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COME DEMONIZZARE UN ATTO LEGISLATIVO DI PER S\u00c9 OVVIO (E, ATTRAVERSO DI ESSO, L&#8217;INDUSTRIALIZZAZIONE DEL MEZZOGIORNO) Articolo pubblicato sul quotidiano il Foglio l&#8217;8 aprile 2016<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,12],"tags":[],"class_list":["post-39724","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale","category-24-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39724","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=39724"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39724\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=39724"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=39724"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=39724"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}