
{"id":39761,"date":"2016-04-09T23:33:38","date_gmt":"2016-04-09T22:33:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=39761"},"modified":"2016-04-10T19:07:31","modified_gmt":"2016-04-10T18:07:31","slug":"la-crisi-del-movimento-sindacale-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=39761","title":{"rendered":"LA CRISI DEL MOVIMENTO SINDACALE IN ITALIA"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">I PRIMI SEGNI DI UN DECLINO, NON TANTO SUL PIANO DEL NUMERO DEGLI ASSOCIATI QUANTO SU QUELLO DEL PESO NEL SISTEMA POLITICO E NELLE RELAZIONI INDUSTRIALI, HANNO COMINCIATO A MANIFESTARSI CON L&#8217;INGRESSO DELL&#8217;ITALIA NEL SISTEMA DELL&#8217;EURO<\/span><\/p>\n<p><em>Intervista a cura di Andrea Rinaldi, pubblicata su <\/em>Corriere Imprese<em>, dorso dell&#8217;edizione bolognese del\u00a0<\/em>Corriere della Sera<em>, l&#8217;11 aprile 2016<\/em><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong>Professor Ichino il sindacato \u00e8 in crisi?<br \/>\n<\/strong>Dal punto di vista della quantit\u00e0 delle adesioni, in Italia il sindacalismo confederale e quello cosiddetto autonomo sono assai meno in crisi di quanto lo sono i movimenti sindacali di molti altri Paesi occidentali, anche se si avvertono pure in Italia alcuni segni di marginale perdita di rappresentativit\u00e0. C\u2019\u00e8 invece una crisi evidente sul piano, per cos\u00ec dire, funzionale: il sindacato pesa complessivamente molto meno di prima, sia nel sistema delle relazioni industriali, sia soprattutto sul piano politico generale.<\/p>\n<p><strong>Quali sono, secondo lei, le ragioni di questa perdita di peso?<br \/>\n<\/strong>Nel settore pubblico il ridimensionamento del ruolo del sindacato \u2013 gravemente sovradimensionato nei decenni passati \u2013 va di pari passo con l\u2019impegno dei vertici politici per il recupero di efficienza delle amministrazioni e con la riappropriazione da parte della dirigenza delle proprie prerogative manageriali. Nel settore privato, quello che sta perdendo peso per ragioni sistemiche \u00e8 il contratto collettivo nazionale; e questo porta immediatamente con s\u00e9 una perdita di peso di sindacati che si sono strutturati prioritariamente in funzione della contrattazione centralizzata.<\/p>\n<p><strong>Quando \u00e8 cominciata questa crisi?<br \/>\n<\/strong>A occhio e croce, con l\u2019entrata dell\u2019Italia nel sistema dell\u2019euro. Certo, la crisi era gi\u00e0 facilmente avvertibile nel primo decennio del nuovo secolo: \u00e8 del 2005 il mio libro <em><a href=\"http:\/\/archivio.www.pietroichino.it\/libri\/view.asp?IDArticle=237\" target=\"_blank\">A che cosa serve il sindacato<\/a><\/em>, che mi sembra dia conto con precisione del ritardo del nostro sistema delle relazioni industriali rispetto a linee di tendenza nitidamente avvertibili su scala europea. Un ritardo poi manifestatosi in modo clamoroso con lo strappo della <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=17425\" target=\"_blank\">vicenda Fiat del 2010-2011<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 il sindacato fatica a intercettare i giovani e cos\u00ec a innescare quel rinnovamento di cui ha tanto bisogno?<br \/>\n<\/strong>Perch\u00e9 i giovani hanno bisogno soprattutto di servizi di orientamento e di assistenza in un mercato del lavoro sempre pi\u00f9 complesso e difficile; ma su questo terreno il sindacato italiano \u2013 tutto: anche quello confederale \u2013 \u00e8 quasi completamente assente, occupandosi efficacemente, di fatto, soltanto dei lavoratori che un lavoro stabile lo hanno gi\u00e0 trovato.<\/p>\n<p><strong>Per\u00f2 in Emilia-Romagna ci sono buoni esperimenti, buone collaborazioni; la crisi del sindacato qui non esiste, c\u2019\u00e8 molto dialogo con gli imprenditori\u2026<br \/>\n<\/strong>S\u00ec. L\u2019Emilia e Romagna, come il Veneto, si caratterizza per la felice coniugazione di un tessuto produttivo e di un tessuto civile entrambi molto evoluti e permeati da un senso civico forte e diffuso: questo si riflette anche su di un sistema di relazioni industriali che produce con facilit\u00e0 accordo e fiducia tra le parti. Col risultato che la Cgil, egemone in Emilia e Romagna, finisce coll\u2019assumere di fatto atteggiamenti e comportamenti sostanzialmente partecipativi in azienda, simili a quelli del sindacato egemone nel Veneto, che \u00e8 la Cisl.<\/p>\n<p><strong>Questa della contrattazione aziendale \u00e8 davvero la strada che il sindacato dovrebbe imboccare prioritariamente, o esso fa bene a spingere sul contratto nazionale?<br \/>\n<\/strong>Il contratto nazionale in Italia pu\u00f2 svolgere la funzione di rete di sicurezza, di \u201cdisciplina di <em>default<\/em>\u201d, che si applica nei casi in cui manca un contratto aziendale; possibilmente prevedendo schemi di collegamento tra retribuzione e produttivit\u00e0 o redditivit\u00e0 aziendale. Ma la contrattazione aziendale, quando a negoziare nell\u2019impresa \u00e8 un sindacato maggioritario, <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=37206\" target=\"_blank\">deve poter derogare e anche sostituire il contratto nazionale<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Secondo il paradigma inaugurato da Marchionne.<br \/>\n<\/strong>S\u00ec: un paradigma che con le grandi multinazionali pu\u00f2 funzionare molto meglio rispetto al modello della contrattazione collettiva col baricentro a Roma. E noi abbiamo una necessit\u00e0 assoluta di rendere il Paese pi\u00f9 attrattivo per i grandi investitori stranieri.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I PRIMI SEGNI DI UN DECLINO, NON TANTO SUL PIANO DEL NUMERO DEGLI ASSOCIATI QUANTO SU QUELLO DEL PESO NEL SISTEMA POLITICO E NELLE RELAZIONI INDUSTRIALI, HANNO COMINCIATO A MANIFESTARSI CON L&#8217;INGRESSO DELL&#8217;ITALIA NEL SISTEMA DELL&#8217;EURO Intervista a cura di Andrea Rinaldi, pubblicata su Corriere Imprese, dorso dell&#8217;edizione bolognese del\u00a0Corriere della Sera, l&#8217;11 aprile 2016<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,11],"tags":[],"class_list":["post-39761","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview","category-23-sindacato"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39761","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=39761"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39761\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=39761"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=39761"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=39761"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}