
{"id":398,"date":"2008-10-25T11:09:12","date_gmt":"2008-10-25T10:09:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=398"},"modified":"2012-01-26T13:06:54","modified_gmt":"2012-01-26T12:06:54","slug":"domande-di-un-marziano-sulla-politica-scolastica-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=398","title":{"rendered":"CAOS PER UNA RIFORMA INESISTENTE"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">PERCHE&#8217; IL GOVERNO, DOVENDO &#8220;TAGLIARE&#8221;, NON HA NEMMENO PROVATO A DISTINGUERE TRA STRUTTURE BUONE E CATTIVE? E PERCHE&#8217; CHIAMA &#8220;RIFORMA DELLA SCUOLA&#8221; CIO&#8217; CHE E&#8217; SOLTANTO RIDUZIONE (SENZA ALCUN CRITERIO) DELLA SPESA PUBBLICA?<br \/>\n<\/span><em><\/em><\/p>\n<p><em>Articolo di <strong>Andrea Ichino<\/strong>, pubblicato sul<\/em> Sole 24 Ore<em> il 25 ottobre 2008<br \/>\n<\/em><!--more--><\/p>\n<p>Un marziano che giungendo in Italia provasse a capire cosa sta accadendo al nostro sistema universitario farebbe fatica a trovare risposte ragionevoli ad alcune semplici domande. In primo luogo si chiederebbe perch\u00e9 un governo solido che proclama di voler premiare il merito prima getti nel buco nero di Alitalia almeno 300 milioni di euro destinati al sistema universitario e poi, volendo giustamente ridurre gli sprechi, decida per\u00f2 di tagliare indiscriminatamente i fondi per l\u2019istruzione terziaria senza nemmeno provare a distinguere gli atenei, le facolt\u00e0 e i dipartimenti meritevoli da quelli che invece hanno prevalentemente gettato al vento fondi pubblici.<br \/>\nCon il risultato, davvero apprezzabile per un grande comunicatore come Berlusconi, di alienarsi l&#8217;appoggio anche di coloro che, all\u2019interno del mondo universitario, si sono impegnati per razionalizzazioni e risparmi e che ora sono accusati dai loro colleghi spreconi di essere \u201cbecchi e bastonati\u201d. Ancor pi\u00f9 sorprendente \u00e8 la disposizione per cui le universit\u00e0 possono assumere un nuovo dipendente solo se cinque vanno in pensione, indipendentemente da qualsiasi altro criterio. Cos\u00ec facendo il governo premia le cicale che pi\u00f9 hanno gonfiato, magari inutilmente, gli organici nel passato e manda al Paese un messaggio molto chiaro: \u201cNon sono in grado di valutare chi \u00e8 bravo a insegnare e chi no, chi sa fare buona ricerca e chi non ha mai pubblicato una riga, e quindi posso solo fare di ogni erba un fascio\u201d. Anche volendosi tappare il naso sulle altre vergogne di questo governo, proprio non si riesce a capire la ragione di queste scelte e tanto meno si riesce ad appoggiarle.Ma la sinistra non \u00e8 da meno. In primo luogo, molti si chiedono se il Governo Ombra e il suo Ministro dell\u2019istruzione Garavaglia siano come l\u2019Araba Fenice: che ci sia ciascun lo dice, dove sia \u2013 e soprattutto cosa faccia in tema di istruzione \u2013 nessun lo sa. In secondo luogo, del popolo di sinistra colpisce il fatto che esso si senta \u201cpi\u00f9 garantito\u201d da un\u2019universit\u00e0 interamente pubblica anche quando chi governa \u00e8 espressione di una maggioranza di cui non condivide gli ideali e che potrebbe, a buon diritto, trasformare la scuola pubblica in qualcosa di molto diverso da ci\u00f2 che la sinistra sogna. Questi nipoti del \u201968 non hanno imparato la lezione guardando a quello che \u00e8 successo alla televisione pubblica? Come possono rifiutare la scuola privata ma immaginare una scuola pubblica fatta solo come piace a loro?<br \/>\nE poi, perch\u00e9 gli studenti che si proclamano in lotta per la difesa delle pari opportunit\u00e0 trovano accettabile che le tasse universitarie siano basse per tutti, anche per i ricchi che potrebbero pagare ben di pi\u00f9? Questo davvero non trova spiegazioni: il 24% degli studenti universitari italiani proviene dal 20% delle famiglie pi\u00f9 ricche, mentre solo l\u20198% proviene dal 20% delle famiglie pi\u00f9 povere. \u00c8 la favola di Robin Hood al contrario: i poveri pagano l\u2019universit\u00e0 ai ricchi, attraverso la fiscalit\u00e0 generale. E il danno per i poveri non si ferma qui. Una scuola pubblica governata centralmente che miri a offrire la stessa istruzione a tutti impedisce al sistema scolastico di compensare e possibilmente annullare le differenze di retroterra familiare. Negli USA, con un sistema scolastico prevalentemente privato, avere un padre laureato aumenta di 6 volte la probabilit\u00e0 relativa di laurearsi, mentre in Italia l\u2019aumento \u00e8 di 25 volte rispetto al caso in cui il proprio padre non sia laureato (vedi Checchi, Ichino e Rustichini, &#8220;More Equal But Less Mobile?&#8221;, <em>Journal of Public Economics<\/em>, 1999). Come mai c\u2019\u00e8 pi\u00f9 mobilit\u00e0 sociale negli Usa che non in Italia?<br \/>\nSempre guardando agli USA, non si riesce a capire perch\u00e9 l\u2019ingresso di denaro privato nella scuola pubblica sia tanto temuto dalla sinistra italiana, soprattutto nello stesso momento in cui si lamentano carenze di fondi. Si sente dire che i privati ricatterebbero i ricercatori obbligandoli a fare ricerca solo su ci\u00f2 che ha interesse commerciale. Tuttavia sembra che lo Stato non sia da meno se si pensa, ad esempio, ai Paesi che finanziano largamente la ricerca sugli armamenti, cosa che certo alla sinistra non piace. Chi ci assicura che lo Stato, espressione non di tutti ma di una maggioranza, ricatti meno o meglio dei privati? E poi \u00e8 bene ricordare che esiste l\u2019overhead, ossia un prelievo che un ateneo pu\u00f2 operare su ogni finanziamento privato o pubblico ottenuto dai suoi ricercatori, e che pu\u00f2 essere in vari modi ridistribuito. Proprio grazie a questo tipo di ridistribuzione anche il dipartimento di Lettere antiche \u00e8 felice se quello di Ingegneria elettronica funziona bene e riceve tanti fondi. Solo per citare uno di mille esempi in cui un interesse commerciale privato pu\u00f2 utilmente combinarsi con quello collettivo, che male c\u2019\u00e8 se i privati finanziano progetti come The Harvard-Google project, mediante il quale verranno digitalizzati milioni di libri in numerose biblioteche universitarie per renderli accessibili sul web (<a href=\"http:\/\/hul.harvard.edu\/hgproject\/\">http:\/\/hul.harvard.edu\/hgproject\/<\/a>)?<br \/>\nMa ci\u00f2 che pi\u00f9 sorprende l\u2019extraterrestre, mentre risale sulla sua astronave, \u00e8 che una non-riforma fatta di pochi interventi marginali e sconclusionati possa aver suscitato tutto questo marasma. Cosa succederebbe nel caso di una riforma vera?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PERCHE&#8217; IL GOVERNO, DOVENDO &#8220;TAGLIARE&#8221;, NON HA NEMMENO PROVATO A DISTINGUERE TRA STRUTTURE BUONE E CATTIVE? 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