
{"id":39802,"date":"2016-04-12T16:13:21","date_gmt":"2016-04-12T15:13:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=39802"},"modified":"2016-04-25T12:14:41","modified_gmt":"2016-04-25T11:14:41","slug":"labuso-delle-statistiche-nella-battaglia-contro-gli-idrocarburi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=39802","title":{"rendered":"L&#8217;ABUSO DELLE STATISTICHE NELLA BATTAGLIA CONTRO GLI IDROCARBURI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">MOLTO PROBABILMENTE LA DIFFERENZA DEL TASSO DI MORTALIT\u00c0 DEL COMUNE DI CORLETO RISPETTO AL RESTO DELLA PROVINCIA NON\u00a0\u00c8 DOVUTA ALL&#8217;ESTRAZIONE DEL PETROLIO, MA ALLA FRAZIONE MOLTO MAGGIORE DI POPOLAZIONE ANZIANA<\/span><\/p>\n<p><em>Lettera del <strong>senatore Pd Gianpiero Dalla Zuanna<\/strong>, professore di demografia all&#8217;Universit\u00e0 di Padova, pubblicata dal quotidiano l&#8217;<\/em>Avvenire <em>il<\/em>\u00a019\u00a0<em>aprile 2016, con le repliche del direttore del quotidiano Marco Tarquinio e del dott. Agostino Di Ciaula, fonte della notizia cui la lettera di D.Z. si riferisce; le riporto qui con<strong> un mio breve commento<\/strong> &#8211; In argomento v. anche il mio articolo sul <\/em>Foglio<em>\u00a0dell&#8217;8 aprile,\u00a0<\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=39724\" target=\"_blank\">L&#8217;ideologia del &#8220;no&#8221; a tutto e i luoghi comuni su Tempa Rossa<\/a><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Caro direttore,\u00a0il vostro giornale ha dato molto risalto all&#8217;ipotesi di super-mortalit\u00e0 nell&#8217;area di estrazione petrolifera in Basilicata, in particolare nel comune di Corleto Perticara. I dati da voi messi in evidenza sono cos\u00ec allarmanti che ho smesso per un attimo i panni del senatore e mi sono rimesso a fare il mio mestiere di statistico e demografo.<br \/>\n<strong><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/eccolax.bmp\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-39844\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/eccolax-150x116.bmp\" alt=\"eccolax\" width=\"150\" height=\"116\" \/><\/a><\/span><\/strong>Secondo l&#8217;Istat nel 2012-14 a Corleto Perticara sono stati cancellati dall&#8217;anagrafe per morte 128 cittadini. Il tasso di mortalit\u00e0 medio del triennio \u00e8 del 16,6 per mille, il 55% in pi\u00f9 rispetto al 10,7 per mille della provincia di Potenza. Tuttavia, gran parte di questa differenza \u00e8 dovuta semplicemente a una popolazione pi\u00f9 anziana: a Corleto gli ultrasettantenni sono il 21% della popolazione totale, contro il 16% della provincia di Potenza. Questa differenza pu\u00f2 sembrare piccola, ma da sola spiega il 62% dell&#8217;eccesso di mortalit\u00e0 di Corleto rispetto alla media provinciale.<br \/>\nApplicando le normali tecniche di standardizzazione indiretta, nel triennio in esame l&#8217;eccesso di mortalit\u00e0 di Corleto rispetto alla provincia di Potenza \u00e8 solo del 22%, una differenza ai limiti della significativit\u00e0 statistica, a causa dei piccoli numeri di Corleto.<br \/>\nPi\u00f9 in generale, prima di generare allarmi su questi temi \u00e8 necessario disporre di studi approfonditi, altrimenti si prendono lucciole per lanterne, e lanterne per lucciole: solo analisi approfondite delle storie sanitarie individuali delle persone coinvolte possono portare a risultati di una qualche solidit\u00e0.<br \/>\nCertamente, non mi sembra utile &#8220;sparare&#8221; numeri che rischiano di generare solo allarmi, senza contribuire a migliorare il controllo sulla salute pubblica.<br \/>\nGianpiero Dalla Zuanna<br \/>\nSenatore PD e professore di Statistica e Demografia<br \/>\nnell&#8217;Universit\u00e0 di Padova<\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>LA REPLICA DEL DIRETTORE E DELLA FONTE DELLA PRIMA NOTIZIA<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Ho troppa stima del professor Dalla Zuanna, oggi anche senatore della Repubblica, per prendere sotto gamba la sua valutazione statistico-demografica su Corleto Perticara, area petrolifera lucana segnata da un tasso di mortalit\u00e0 in netta crescita checch\u00e9 ne dica qualche suo collega parlamentare stranamente in vena di ridimensionamenti delle sofferenze e delle preoccupazioni altrui. Ho stima per Dalla Zuanna, ma ne ho almeno altrettanta per il lavoro dei miei colleghi, in questo caso di Pino Ciociola. E posso confermare la semplice \u201cregola della casa\u201d che siamo impegnati a rispettare: sul nostro giornale \u2013 come su ogni giornale degno di questo nome \u2013 le notizie si mettono a disposizione dei lettori dopo averle raccolte, verificate, valutate in s\u00e9 e nel contesto in cui emergono. Tenendo conto, per esempio, che l\u2019Eni \u00e8 un\u2019azienda \u201cspeciale\u201d, perch\u00e9 capace in tutto il mondo non solo di efficacia, ma anche di rispetto \u2013 e di correzione e autocorrezione \u2013 nel rapporto coi territori in cui opera. Mi piace pensare che sia sempre cos\u00ec e, se per qualche motivo non \u00e8 accaduto, torner\u00e0 ad accadere. Questa \u00e8 la base su cui sviluppiamo anche il lavoro informativo sul \u201ccaso Val d\u2019Agri\u201d che \u2013 infine e per principio, secondo una visione che oggi tanti chiamano con papa Francesco di \u00abecologia integrale\u00bb \u2013 d\u00e0 attenzione a tutto, anche se mette senza esitazioni al primo posto la realt\u00e0 di vita delle persone che sono toccate dalle vicende di cronaca. I dati che abbiamo pubblicato il 6 aprile 2016 sono dati Istat, studiati ed elaborati dai Medici per l\u2019ambiente, sezione italiana di Isde. E noi con un lavoro ulteriore di approfondimento abbiamo deciso di proporli in succinta ma utile comparazione con quelli di altre aree del nostro Paese interessate da attivit\u00e0 a significativo impatto ambientale. Sono dati, lo sottolineo, che riguardano persone di tutte le et\u00e0, anziani compresi, e non esclusi i bambini. Ricordo, in particolare, una cifra che ha scosso me e dovrebbe colpire chiunque: in provincia di Potenza nel periodo 2011-14 il tasso di ospedalizzazione per tumore maligno tra gli 0 e i 14 anni \u00e8 cresciuto del 48%. La scorsa settimana (ne abbiamo dato conto su \u201cAvvenire\u201d del 16 aprile) l\u2019Istituto superiore di sanit\u00e0, con giusta cautela e senza conclusioni precipitose, ha fornito altri dati e valutazioni sulle crescita delle malattie oncologiche, cardiache e respiratorie nell\u2019area. Trend che \u00e8 purtroppo certo. Numeri o \u201csparate\u201d? Numeri, duri e spigolosi. Numeri che fanno male e che perci\u00f2 vanno maneggiati con prudenza. Il che significa senza gonfiarli, senza sottovalutarli e senza nasconderli. \u00c8 ci\u00f2 che abbiamo fatto. Come sempre. Come gi\u00e0 nella nostra lunga campagna informativa sulla \u201cterra dei fuochi\u201d. Bisogna, infatti, fare i conti con queste realt\u00e0, senza pregiudizi, ma soprattutto senza noncuranze. Non ci sono motivi, purtroppo, per stare tranquilli. E se l\u2019allarme suona, \u00e8 solo un bene. Sono certo che, prima o poi, anche altri giornali nazionali \u201cscopriranno\u201d un problema che stranamente si fa fatica a considerare, e invece \u00e8 serio. Voci e occhi locali si sono gi\u00e0 alzati da tempo, e anche il settimanale <em>l\u2019Espresso<\/em> nella sua versione <em>on line<\/em> la scorsa settimana ha, a sua volta, sollevato il coperchio. Noi per intanto, abbiamo chiesto al coordinatore del Comitato scientifico di Isde-Italia, dottor Di Ciaula, di dirci il suo parere sul controcanto del professore (e senatore) Dalla Zuanna. Leggerlo \u00e8 istruttivo.<br \/>\nMarco Tarquinio<br \/>\n<em>Direttore di Avvenire<\/em><\/p>\n<p>Innanzitutto, la ringrazio, gentile senatore Dalla Zuanna, per l\u2019attenzione rivolta ai dati che abbiamo elaborato e che sono stati divulgati da \u201cAvvenire\u201d e per il qualificato parere che ha offerto. Sollecitato dalle sue considerazioni \u2013 e dal direttore di questo giornale \u2013 ritengo utile proporre ulteriori elementi di riflessione. 1) Dal punto di vista demografico, lei sostiene che l\u2019incremento del tasso di mortalit\u00e0 nel Comune di Corleto Perticara \u00e8 dovuto prevalentemente a una popolazione col\u00e0 pi\u00f9 anziana rispetto a quella provinciale. Nel periodo da lei preso in esame per le sue elaborazioni (anni 2012-14) l\u2019indice di vecchiaia (che, come sa, \u00e8 il principale indicatore statistico utilizzato per descrivere il peso degli anziani in una determinata popolazione) \u00e8 aumentato di 6,6 punti percentuali a Corleto Perticara, mentre sia a livello regionale che a livello provinciale \u00e8 aumentato di 10 punti (dunque, in misura leggermente maggiore, a indicare una maggiore quota di ultrasessantacinquenni a livello provinciale e regionale). A fronte di questo, nello stesso periodo temporale, il tasso di mortalit\u00e0 \u00e8 aumentato del 20% a Corleto Perticara mentre si riduceva di circa il 2% a livello provinciale e di circa lo 0.8% a livello regionale. 2) Rapidi incrementi percentuali di mortalit\u00e0 (tra il 2011 e il 2014) sono rilevabili, oltre che a Corleto Perticara, in altri comuni localizzati in prossimit\u00e0 della concessione \u201cGorgoglione\u201d (campo \u201cTempa Rossa\u201d), produttiva dal 2012: San Mauro Forte +42,9%, Gorgoglione +69,8%, Accettura +59,5%, Salandra +17,3%. Questo ovviamente, come \u00e8 ben specificato negli articoli di \u201cAvvenire\u201d, non significa affatto attribuire responsabilit\u00e0 dirette (in termini di nesso di causalit\u00e0) all\u2019attivit\u00e0 estrattiva. Tuttavia, anche alla luce delle considerazioni seguenti, questa resta una ipotesi non escludibile a priori, che impone ulteriori approfondimenti sia di tipo ambientale che epidemiologico (in particolare analisi della mortalit\u00e0 per et\u00e0 e per causa, analisi di impatto sanitario in termini di risk assessment). 3) Dal punto di vista epidemiologico non tutti, all\u2019interno di una popolazione, hanno uguale suscettibilit\u00e0 all\u2019effetto degli\u00a0 inquinanti ambientali. Alcune categorie (per esempio, et\u00e0 pediatrica, et\u00e0 geriatrica, gravidanza) sono pi\u00f9 suscettibili di altre. Dunque, anche qualora la popolazione in esame fosse pi\u00f9 vecchia di quella provinciale e regionale, questo potrebbe significare un incremento della frazione, all\u2019interno di quella popolazione, di soggetti con maggior grado di suscettibilit\u00e0 agli eventuali inquinanti ambientali, soprattutto in termini di conseguenze sanitarie a breve termine (ad esempio, mortalit\u00e0 acuta per malattie respiratorie). 4) Concordo con lei, anche per le considerazioni espresse in precedenza, sulla necessit\u00e0 (ricordo ancora, ribadita gi\u00e0 nell\u2019articolo di \u201cAvvenire\u201d), di \u00abdisporre di studi approfonditi\u00bb. Questa necessit\u00e0 deriva non solo dai dati sulla mortalit\u00e0 generale (quelli da lei considerati) ma anche, e soprattutto, dagli altri indicatori Istat citati nell\u2019articolo: riduzione della speranza di vita in buona salute (11 mesi nelle donne, 6 anni negli uomini nel solo periodo 2011-2013), incremento costante e progressivo della mortalit\u00e0 per malattie dell\u2019apparato respiratorio (soprattutto in provincia di Potenza), pi\u00f9 elevati tassi di dimissione per tumori in et\u00e0 pediatrica, pi\u00f9 elevati tassi di dimissione per chemioterapia in et\u00e0 pediatrica. Sono questi i motivi per i quali, nella mia intervista, parlo del \u201cbisogno di rigorosi approfondimenti\u201d, necessari sia in campo sanitario che ambientale.<br \/>\nA questo proposito non si pu\u00f2 fare a meno di sottolineare con disagio come la carenza di informazioni sulla quale lei stesso concorda debba essere, ancora una volta, sanata solo per iniziativa della magistratura (che, a quanto risulta, sta procedendo al sequestro di cartelle cliniche), come abbiamo gi\u00e0 visto accadere a Taranto e in altri siti inquinati italiani. La legge costitutiva del nostro Sistema sanitario nazionale prevede che questo debba fondarsi su tre colonne: prevenzione, cura e riabilitazione. Ma nel nostro Paese \u2013 che, ricordo, non si \u00e8 nemmeno ancora dotato di una legge che renda adeguatamente operativi e obbligatori i \u201cregistri tumori\u201d \u2013 \u00e8 ancora un obiettivo lontano e le conseguenze si misurano in tutta la loro complessit\u00e0 e con tutte le conseguenze di cui si \u00e8 discusso, proprio in casi come quello della Basilicata. Sarei felice se fossero compiuti tutti gli sforzi, soprattutto normativi, utili a migliorare l\u2019accessibilit\u00e0 e il livello di conoscenza e di trasparenza delle informazioni di tipo ambientale e sanitario in maniera simile e adeguata in ogni zona d\u2019Italia. E da cittadino sono certo, vista la sensibilit\u00e0 sul tema, di poter contare sul suo fattivo contributo. Cordiali saluti.<br \/>\nAgostino Di Ciaula<br \/>\n<em> Coordinatore del Comitato scientifico\u00a0di Isde-Italia, Medici per l\u2019Ambiente<\/em><\/p>\n<p><em>Nessuno dei dati ulteriori &#8211; tutti allusivi, nessuno concludente, neppure lontanamente &#8211; proposti in queste due repliche contraddice l&#8217;osservazione ineccepibile proposta dal professor Dalla Zuanna. Il Comitato scientifico di Isde-Italia Medici per l&#8217;Ambiente, se vuole essere davvero scientifico, farebbe bene a usare un rigore metodologico molto maggiore prima di diffondere dati statistici parziali, che, se usati in modo grossolano, contribuiscono ad alimentare idee e campagne che non lo meritano. Proprio questo grave difetto di rigore metodologico va rilevato anche nell&#8217;iniziativa del sequestro giudiziale &#8220;a strascico&#8221; delle cartelle cliniche di alcuni ospedali lucani, di cui fa cenno il dottor Di Ciaula come di una possibile fonte di informazione appropriata: come se da un provvedimento istruttorio di questo genere potesse trarsi una qualsiasi notizia attendibile circa il nesso causale tra un qualsiasi dato ambientale e un qualsiasi dato epidemiologico. Il nesso causale pu\u00f2 essere accertato soltanto attraverso il confronto rigoroso tra ci\u00f2 che accade nel territorio studiato e ci\u00f2 che accade in altri territori simili per ogni altro aspetto ma non per quel dato ambientale, previa individuazione di tutte le variabili che possono influire sul fenomeno studiato. In questo ordine di idee, la pura e semplice osservazione delle cartelle cliniche degli ospedali lucani \u00e8 totalmente inutile e potenzialmente fuorviante: basti ricordare il caso del drammatico aumento di casi di ricovero per tumori in una provincia, denunciato qualche anno fa incautamente da un consigliere regionale, il quale aveva soltanto omesso di considerare l&#8217;attivazione nell&#8217;ospedale del capoluogo di quella provincia di un nuovo reparto oncologico pi\u00f9 capiente e meglio attrezzato. \u00a0\u00a0 (p.i.)<\/em><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MOLTO PROBABILMENTE LA DIFFERENZA DEL TASSO DI MORTALIT\u00c0 DEL COMUNE DI CORLETO RISPETTO AL RESTO DELLA PROVINCIA NON\u00a0\u00c8 DOVUTA ALL&#8217;ESTRAZIONE DEL PETROLIO, MA ALLA FRAZIONE MOLTO MAGGIORE DI POPOLAZIONE ANZIANA Lettera del senatore Pd Gianpiero Dalla Zuanna, professore di demografia all&#8217;Universit\u00e0 di Padova, pubblicata dal quotidiano l&#8217;Avvenire il\u00a019\u00a0aprile 2016, con le repliche del direttore del [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"class_list":["post-39802","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-25-temi-diversi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39802","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=39802"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39802\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=39802"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=39802"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=39802"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}