
{"id":39854,"date":"2016-04-16T22:11:19","date_gmt":"2016-04-16T21:11:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=39854"},"modified":"2016-04-16T22:16:55","modified_gmt":"2016-04-16T21:16:55","slug":"eppur-si-deve-decidere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=39854","title":{"rendered":"EPPUR SI DEVE DECIDERE"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">NON\u00a0\u00c8 SENSATO CHE DECISIONI DI IMPORTANZA CRUCIALE PER L&#8217;ECONOMIA DEL PAESE, COME QUELLA RELATIVA ALLO SFRUTTAMENTO DEL GIACIMENTO DI TEMPA ROSSA, SIANO SOGGETTE A ESSERE BLOCCATE DA AUTORIT\u00c0 DI VARIA NATURA E A TUTTI I LIVELLI<\/span><\/p>\n<p><em>Fondo <strong>di Sabino Cassese<\/strong> pubblicato dal <\/em>Corriere della Sera <em>il 14 aprile 2016<\/em><strong> &#8211;\u00a0<\/strong><em>In argomento v. anche <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=39724\" target=\"_blank\">L&#8217;ideologia del &#8220;no&#8221; a tutto e i luoghi comuni su Tempa Rossa<\/a><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">..<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/4317.0.280184818-kycG-U431707654118370UE-1224x916@Corriere-Web-Sezioni-593x443.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-39856\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/4317.0.280184818-kycG-U431707654118370UE-1224x916@Corriere-Web-Sezioni-593x443-150x112.jpg\" alt=\"4317.0.280184818-kycG-U431707654118370UE-1224x916@Corriere-Web-Sezioni-593x443\" width=\"150\" height=\"112\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/4317.0.280184818-kycG-U431707654118370UE-1224x916@Corriere-Web-Sezioni-593x443-150x112.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/4317.0.280184818-kycG-U431707654118370UE-1224x916@Corriere-Web-Sezioni-593x443-300x224.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/4317.0.280184818-kycG-U431707654118370UE-1224x916@Corriere-Web-Sezioni-593x443.jpg 593w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>Le vicende del giacimento Tempa Rossa, venute agli onori della cronaca nazionale<strong>,\u00a0<\/strong>offrono uno spaccato del modo in cui si decide in Italia. Siamo in Basilicata, una delle regioni pi\u00f9 povere d\u2019Italia (\u00abterra senza conforto e dolcezza\u00bb: Carlo Levi) con la pi\u00f9 vasta area di estrazione di idrocarburi a terra di tutta l\u2019Europa occidentale. Una decina di compagnie petrolifere, molte straniere, iniziano negli anni 80 le procedure per ottenere le concessioni. Queste passano attraverso quattro ministeri nazionali e la Regione. L\u2019\u00abiter\u00bb riguardante Tempa Rossa subisce un arresto di due anni, nel 2008, a causa di un intervento della Procura locale. Solo nel 2014 il Comune rilascia il permesso di costruire l\u2019impianto. Si ferma nuovamente a causa di un intervento del Tribunale amministrativo regionale. Dalla domanda all\u2019autorizzazione sono passati sette anni. Nel frattempo sono intervenute negoziazioni complesse con le amministrazioni territoriali, Regione e Comuni, che hanno portato nelle casse di questi enti cifre cospicue. \u00c8 stato calcolato che la Basilicata dal 1998 al 2014 abbia incassato dall\u2019insieme delle concessionarie petrolifere 1.350 milioni di euro; sono stati previsti sconti carburanti per residenti, piani di promozione sociale ed economica, persino redditi di cittadinanza, tutto a carico delle compagnie petrolifere. Ma il petrolio non deve essere solo estratto, deve anche essere trasportato e raffinato. Qui sorge un altro problema.<\/p>\n<p>Bisogna costruire un oleodotto lungo 8\u00a0chilometri collegato a quello che conduce a Taranto, che \u00e8 in una regione confinante, la Puglia; questa lamenta che leroyalties\u00a0vadano alla Basilicata, i rischi ambientali siano pagati dalla Puglia. I conflitti locali rischiano di bloccare l\u2019estrazione di idrocarburi. Il governo decide di applicare alle opere strumentali (tra cui l\u2019oleodotto) la stessa procedura unificata e centralizzata che era stata usata per l\u2019impianto petrolifero, perch\u00e9 \u00e8 irragionevole procedere speditamente per l\u2019infrastruttura per poi rimanere bloccati per le opere strumentali. Interviene nuovamente il sistema giudiziario: procura, giudici amministrativi; viene tirato in ballo anche il giudice costituzionale. Il resto \u00e8 noto.<\/p>\n<p>Il costo dei soli ultimi eventi \u00e8 stato stimato in 10 miliardi, che non includono l\u2019effetto annuncio sugli investimenti stranieri in Italia e non valutano il costo e i rischi ambientali derivanti dal maggiore ricorso all\u2019importazione di idrocarburi mediante trasporto navale. Ecco qualche lezione che si pu\u00f2 trarre da tutta questa vicenda. Innanzitutto, i tempi. \u00c8 possibile che in una nazione che ha bisogno di investimenti, occupazione e fonti di energia, ci voglia pi\u00f9 di un quarto di secolo per portare a regime una attivit\u00e0 produttiva?<\/p>\n<p>In secondo luogo, gli \u00abattori\u00bb di questa vicenda. Troppi uffici, troppi enti<strong>,<\/strong>\u00a0troppe \u00abvoci\u00bb. Decisioni prese al centro vengono messe in discussione in periferia. Scelte fatte dopo attento esame dall\u2019amministrazione vengono poste in dubbio dai giudici. Ognuna di queste \u00abvoci\u00bb ha un suo diverso interesse, alcune sono pronte a partecipare al banchetto. Si diceva una volta che troppi cuochi facessero una pessima cucina.<\/p>\n<p>Terzo punto debole: nessuna sequenza predefinita, la possibilit\u00e0 per tutti, dal<strong>\u00a0<\/strong>pi\u00f9 piccolo Comune all\u2019associazione ambientalista, dal Ministero alla Regione, di intervenire e re-intervenire, in ogni momento, mettendo sempre in discussione le decisioni prese. Per un confronto, l\u2019Autostrada del Sole fu costruita in meno di dieci anni, le linee dell\u2019Alta velocit\u00e0 ferroviaria in circa quaranta anni. Dobbiamo pensare che i tempi di realizzazione delle infrastrutture seguano in futuro una progressione di tempi come questa? Da ultimo: gli effetti sistemici: lunghezza delle procedure di decisione, perenne ridiscussione di tutto, continuo ritornare sulle scelte fatte, costante riaffacciarsi di impedimenti, continui contrasti tra amministrazione e giustizia, conflitti tra Regioni e tra Comuni producono sfiducia nello Stato, disaffezione, protesta, e finiscono per ricadere con costi enormi su quegli stessi enti ed organismi che hanno suscitato queste reazioni. I rimedi a questa impossibilit\u00e0 di decidere sono molti, ma sopra gli altri ce n\u2019\u00e8 uno, quello di canalizzare la partecipazione degli interessati (paradossalmente, anche quella delle procure, visto che ormai sono entrate a pieno titolo nel percorso delle decisioni collettive) prima che questa si trasformi in opposizione: sono parole che si possono leggere in un eccellente studio condotto da un gruppo di bravissimi ricercatori, guidati da Luisa Torchia, in un libro appena uscito su\u00a0I nodi della pubblica amministrazione\u00a0(Editoriale scientifica, Napoli, 2016).<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NON\u00a0\u00c8 SENSATO CHE DECISIONI DI IMPORTANZA CRUCIALE PER L&#8217;ECONOMIA DEL PAESE, COME QUELLA RELATIVA ALLO SFRUTTAMENTO DEL GIACIMENTO DI TEMPA ROSSA, SIANO SOGGETTE A ESSERE BLOCCATE DA AUTORIT\u00c0 DI VARIA NATURA E A TUTTI I LIVELLI Fondo di Sabino Cassese pubblicato dal Corriere della Sera il 14 aprile 2016 &#8211;\u00a0In argomento v. anche L&#8217;ideologia del [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12,13],"tags":[],"class_list":["post-39854","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-24-politica","category-25-temi-diversi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39854","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=39854"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39854\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=39854"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=39854"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=39854"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}