
{"id":40025,"date":"2016-04-30T12:12:04","date_gmt":"2016-04-30T11:12:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=40025"},"modified":"2016-04-30T12:14:59","modified_gmt":"2016-04-30T11:14:59","slug":"la-milano-di-parisi-con-la-ruspa-in-mano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=40025","title":{"rendered":"LA MILANO DI PARISI, CON LA RUSPA IN MANO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">IL CANDIDATO DEL CENATRO-DESTRA A MILANO\u00a0\u00c8 UNA PERSONA DEGNISSIMA E COMPETENTE; MA, SE VINCESSE, SAREBBE CONDANNATO A GOVERNARE CON UNA MAGGIORANZA CHE COLTIVA PULSIONI CONTRARIE ALLA PROIEZIONE MONDIALE E ALLA VOCAZIONE COSMOPOLITA DELLA CAPITALE ECONOMICA D&#8217;ITALIA<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo di Benedetto Della Vedova pubblicato su<\/em> <a href=\"http:\/\/www.stradeonline.it\/istituzioni-ed-economia\/1981-la-milano-di-parisi-con-la-ruspa-in-mano1\" target=\"_blank\">Strade.it<\/a><em>, 27 aprile 2016<\/em><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-40026\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/parisisalvini-300x172.jpg\" alt=\"parisisalvini\" width=\"300\" height=\"172\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/parisisalvini-300x172.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/parisisalvini-150x86.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/parisisalvini.jpg 611w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Il valore personale di Stefano Parisi non \u00e8 in discussione, ma quello della sua candidatura a Sindaco di Milano \u00e8 decisamente discutibile. Politicamente, vista la compagine che rappresenta, Parisi \u00e8 un avversario di chi vuole che la capitale economica e morale del paese rimanga una citt\u00e0 campione della societ\u00e0 aperta e della cultura liberale.<\/p>\n<p>Era evidente che un centro-destra che si fosse presentato con una faccia a immagine e somiglianza di quella dell\u2019azionista di controllo della coalizione, e con un programma anti-tutto, ferocemente ostile a ogni contaminazione \u201cstraniera\u201d, non avrebbe potuto essere competitivo in una citt\u00e0 che \u00e8 grande e vincente proprio perch\u00e9 profondamente internazionalizzata, e grazie a questo non solo competitiva ed efficiente, ma bella e civile, aperta e vitale.<\/p>\n<p>La scelta di un candidato con una biografia e un profilo diverso da quello ormai mainstream nel centrodestra italiano \u00e8 stata abile e in qualche modo obbligata. Ma non sar\u00e0 Parisi a poter invertire una rotta intrapresa oltre cinque anni fa, che ha portato il centrodestra italiano a una lenta ma inesorabile subordinazione culturale, poi politica e ora elettorale, alla Lega e ad altri raggruppamenti, come Fratelli d&#8217;Italia, sostanzialmente affini al Carroccio.<\/p>\n<p>La Milano di Parisi, politicamente e culturalmente guidata da Salvini e Meloni, non avrebbe &#8220;il cuore in mano&#8221;, ma &#8220;la ruspa in mano&#8221;. Sarebbe, inevitabilmente, la Milano dei muri e del lepenismo in salsa meneghina, no-euro e no-Europa. Il centrodestra ha scelto ormai di abbandonare la promessa della rivoluzione liberale per farsi guidare dal vento del populismo nazionalista e reazionario che soffia forte e miete successi elettorali in tutta Europa. Questo \u00e8 un connotato profondo, strutturale e non congiunturale, che non potr\u00e0 essere cambiato da Palazzo Marino ma che, al contrario, cambierebbe in peggio Palazzo Marino e il destino di Milano quale che fosse il sindaco di questa maggioranza.<\/p>\n<p>Salvini ha il pregio della schiettezza quando definisce i vertici della Repubblica italiana &#8220;complici e finanziatori di una nuova e violenta occupazione straniera, servi di una Unione Europea che ci sta rubando lavoro, diritti, sicurezza e speranza nel futuro&#8221;: sono chiare indicazioni programmatiche che in un voto politico come quello milanese non ammettono vie di fuga, si possono solo osteggiare o accettare.<\/p>\n<p>Parisi \u00e8 una persona di qualit\u00e0, subordinato politicamente ad una coalizione senza qualit\u00e0, un manager e un imprenditore di successo alla testa di una compagine che fa del vittimismo e dello sconfittismo (due inclinazioni assai poco milanesi) il cuore della propria minacciosa retorica e che avversa tutto ci\u00f2 che ha permesso a Milano di diventare grande: l\u2019integrazione economica, la globalizzazione dei mercati, l\u2019apertura al nuovo, una tolleranza esigente e inclusiva, una laicit\u00e0 rigorosa anche quando non estranea al sentimento religioso.<\/p>\n<p>La Milano dell\u2019Expo potrebbe essere rappresentata da chi corre al Brennero per tifare per il ripristino \u201carmato\u201d di una frontiera, che non fermerebbe l\u2019immigrazione straniera, ma le nostre esportazioni? Da chi odia la cancelliera Merkel, saluta in Austria i successi del candidato heideriano Hofer, fa di Putin un punto di riferimento strategico, in funzione anti-europea e tifa apertamente Trump? Il grande hub degli scambi dell\u2019industria manifatturiera italiana e la piattaforma di lancio del Made in Italy nel mondo potrebbero essere impersonati da un candidato ufficiale di quel super-partito protezionista e nazionalista, che propone come soluzione al declino l\u2019auto-isolamento autarchico? Che fa il tifo per la Brexit e propone l&#8217;Italexit?<\/p>\n<p>Il centro dell\u2019innovazione economico-finanziaria del Paese potrebbe essere guidato da un fronte politico reduce dalle barricate no-triv e dalle sbornie \u201cdecresciste\u201d del <em>piccolo-\u00e8-bello<\/em>? La citt\u00e0 che attraverso la moda, la cultura, l\u2019arte, la comunicazione e la stessa trasformazione della propria immagine ha guidato la modernizzazione del costume italiano pu\u00f2 diventare una sorta di Vandea del pregiudizio anti-omosessuale, xenofobo, proibizionista? Ovviamente no.<\/p>\n<p>Per questo Parisi finisce per essere una maschera sul volto altrui, il garante della presentabilit\u00e0 di una coalizione che non vuole e non pu\u00f2 rinnegare nulla di quello che profondamente oggi \u00e8. Parisi guida il fronte della chiusura, con differenza di stile, non di sostanza, perch\u00e9 i voti e il profilo programmatico, cio\u00e8 la sostanza politica della coalizione, non sono suoi. Se la scommessa \u00e8 l&#8217;economia della conoscenza e dei talenti, una societ\u00e0 intollerante e chiusa non riesce a essere attrattiva n\u00e9 di idee, n\u00e9 di investimenti. Quello di chiudersi fuori dal mondo e dall\u2019Europa \u00e8 l\u2019unico rischio che Milano non pu\u00f2 permettersi, se vuole rimanere Milano.<\/p>\n<p>La Milano di Sala e della sua coalizione non sar\u00e0 esente da contraddizioni, ma continuer\u00e0 con energia e passione a muoversi guardando avanti e all&#8217;Europa, per far crescere ancora una Milano liberale aperta al mondo, in cui vuole restare protagonista. I milanesi lo sanno.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL CANDIDATO DEL CENATRO-DESTRA A MILANO\u00a0\u00c8 UNA PERSONA DEGNISSIMA E COMPETENTE; MA, SE VINCESSE, SAREBBE CONDANNATO A GOVERNARE CON UNA MAGGIORANZA CHE COLTIVA PULSIONI CONTRARIE ALLA PROIEZIONE MONDIALE E ALLA VOCAZIONE COSMOPOLITA DELLA CAPITALE ECONOMICA D&#8217;ITALIA Articolo di Benedetto Della Vedova pubblicato su Strade.it, 27 aprile 2016<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-40025","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-24-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40025","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=40025"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40025\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=40025"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=40025"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=40025"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}