
{"id":40250,"date":"2016-05-12T10:26:40","date_gmt":"2016-05-12T09:26:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=40250"},"modified":"2016-05-15T22:43:04","modified_gmt":"2016-05-15T21:43:04","slug":"la-falsa-notizia-di-libero-sui-falsi-posti-di-lavoro-prodotti-dal-jobs-act","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=40250","title":{"rendered":"LA FALSA NOTIZIA DI &#8220;LIBERO&#8221; SUI &#8220;POSTI DI LAVORO FALSI PRODOTTI DAL JOBS ACT&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">I GIORNALISTI RIMPROVERANO AI POLITICI IPOCRISIA E DISONEST\u00c0; MA NON GRAVA FORSE ANCHE SU DI LORO UN DOVERE DI VERIT\u00c0? COME SI CONCILIA CON QUESTO DOVERE IL GRAVE, CONSAPEVOLE, FAZIOSO STRAVOLGIMENTO DEI DATI COMMESSO DAL QUOTIDIANO DIRETTO DA MAURIZIO BELPIETRO, AL SOLO FINE DI SCREDITARE LA RIFORMA DEL LAVORO?<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><em>Lettera aperta al Direttore di <\/em>Libero<em>, pubblicata dal quotidiano il 12 maggio 2016, in riferimento al modo gravemente scorretto in cui lo stesso quotidiano il giorno prima aveva dato notizia delle <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Inps.conferenza-stampa_09052016.pdIf_.pdf\" target=\"_blank\">notizie diffuse dall&#8217;Inps<\/a> circa gli esiti recenti dell&#8217;attivit\u00e0 ispettiva dell&#8217;Istituto &#8211; Segue la <strong>replica dello stesso Direttore<\/strong>, Maurizio Belpietro, pubblicata di seguito alla mia lettera, che non solo non riconosce l&#8217;errore ma lo ripete, mostrando scarsa considerazione per l&#8217;intelligenza dei suoi lettori &#8211; Qui inserisco\u00a0<strong>le mie contro-repliche<\/strong> punto per punto &#8211; In argomento v. anche <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=40267\" target=\"_blank\">il mio intervento in Senato<\/a> del giorno prima<\/em><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-40315 size-medium alignright\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/IMG_59601-300x236.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"236\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/IMG_59601-300x236.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/IMG_59601-150x118.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/IMG_59601-1024x806.jpg 1024w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/IMG_59601.jpg 1500w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Caro Direttore, ho molto apprezzato, fino all&#8217;altro ieri, la qualit\u00e0 dell\u2019informazione fornita dal Suo giornale in materia di lavoro, soprattutto nell\u2019inserto dedicato a questa materia, cui ho collaborato in questi anni con numerose interviste. Con la stessa franchezza Le dico che, proprio in materia di mercato del lavoro, l\u2019edizione di ieri di <em>Libero<\/em> ha fornito con grande evidenza una informazione gravemente sbagliata, commentata in modo fuorviante. La prima pagina titolava a caratteri cubitali: \u201cJobs Act, 100mila posti falsi\u201d, presentando questo dato come fornito dall\u2019Inps; il concetto era precisato a pagina 3 con il titolo &#8220;Il Jobs Act ha creato 100mila posti fasulli&#8221;, salvo poi leggere nell&#8217;articolo sottostante che in realt\u00e0 i \u201ccontratti fantasma\u201d secondo l\u2019Inps sarebbero solo 20mila (perch\u00e9 dunque nei titoli erano indicati in 100mila?), sempre per\u00f2 lasciando intendere che questi 20mila inesistenti fossero in qualche modo collegati alla riforma del lavoro del 2014-15. Sta di fatto che l\u2019Inps non ha detto affatto questo.<\/p>\n<p>Per la precisione, l\u2019Inps ha detto molto chiaramente che, su 1,6 milioni di nuovi contratti di lavoro stabili stipulati nel 2015, per i quali le imprese hanno fruito dell\u2019incentivo economico (la c.d. \u201cdecontribuzione\u201d), in circa 100mila \u00e8 stata rilevata una irregolarit\u00e0 <em>di tale fruizione<\/em>. Il che non significa affatto che questi 100mila contratti di lavoro siano \u201cfalsi\u201d, cio\u00e8 inesistenti: significa, invece, che sono tutti contratti veri, i quali per\u00f2, pi\u00f9 modestamente, secondo l\u2019Inps non dovrebbero beneficiare dell\u2019incentivo economico. Questo viene, peraltro, affermato sulla base di un accertamento effettuato mediante un incrocio di dati informatici, cui dovr\u00e0 seguire una verifica caso per caso. Quand\u2019anche, comunque, le 100mila fruizioni irregolari risultassero tutte confermate, esse non toglierebbero proprio nulla ai due milioni di contratti a termine stipulati nel 2015; n\u00e9 al 49 per cento di aumento di questi contratti rispetto al 2014. Perch\u00e9 di questo dato \u2013 non contestato \u2013 neppure un cenno su <em>Libero<\/em> di marted\u00ec?<\/p>\n<p>Quanto ai 20mila posti di lavoro falsi, inesistenti, si tratta di tutt\u2019altro capitolo, che con la riforma del lavoro del 2014-15 e con la decontribuzione non c\u2019entra per nulla: si tratta di frodi mirate per lo pi\u00f9 alla fruizione indebita dei trattamenti di disoccupazione, ambientate soprattutto nel settore agricolo e nel Mezzogiorno. Ne risultano anche di pi\u00f9 dei 20.000 di cui parlava Libero marted\u00ec. Ma non costituiscono affatto una novit\u00e0 dell\u2019ultimo anno, bens\u00ec la manifestazione di una illegalit\u00e0 diffusa che caratterizza il nostro mercato del lavoro, soprattutto nelle regioni pi\u00f9 povere, da molti decenni.<\/p>\n<p>Per concludere, tre domande. Giustamente voi giornalisti ogni giorno che il buon Dio manda in terra rimproverate ai politici inconcludenza e promesse non corrispondenti ai fatti, quando non anche disonest\u00e0; non vi sembra che anche su di voi gravi un dovere di verit\u00e0? Pi\u00f9 precisamente, non vi sembra che, quando la politica fa qualche cosa di buono sul terreno delle riforme, essa debba essere premiata dai giornali con una informazione seria e accurata, quale che sia il colore del Governo in carica? Se anche i <em>media<\/em> che hanno riconosciuto la complessiva bont\u00e0 della riforma del lavoro del 2014-15 (come ha fatto <em>Libero<\/em> nei mesi scorsi) cedono poi alla tentazione faziosa di dileggiarla senza fondamento, come possono questi stessi <em>media<\/em> ergersi credibilmente a censori dell\u2019inconcludenza e dell\u2019irresponsabilit\u00e0 dei politici?<\/p>\n<p>Solitamente, a interventi come questo mio i giornali \u2013 se li pubblicano \u2013 fanno seguire repliche autodifensive, talvolta anche ritorsive nei confronti dell\u2019autore. La mia speranza \u00e8 che, invece, questa volta <em>Libero<\/em> onori il proprio nome riconoscendo di avere sbagliato. Un piccolo sacrificio di amor proprio, che restituirebbe alla testata l\u2019autorevolezza e la credibilit\u00e0 appannate dall\u2019errore commesso marted\u00ec.<\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>LA REPLICA DEL DIRETTORE MAURIZIO BELPIETRO<br \/>\n<\/strong><span style=\"color: #000000;\">(in carattere azzurro e capoverso rientrato i miei commenti punto per punto)<\/span><\/span><\/p>\n<p><em>Caro professore, confesso che anche io apprezzo molto la qualit\u00e0 dei suoi interventi e dialogo volentieri con lei. Un po&#8217; meno apprezzo il tono della sua lettera che sembra voler sostenere che <\/em>Libero<em> si sia inventata una notizia. Cos\u00ec non \u00e8. La direttrice Inps delle entrate, Gabriella Di Michele, ha spiegato che sono emersi circa 60mila aziende e 100mila lavoratori che hanno usufruito indebitamente dello sgravio. Che cosa vuol dire? Che 100mila persone e 60mila aziende hanno truffato l&#8217;Inps per usufruire dei vantaggi offerti dalla decontribuzione e questo abbiamo scritto. <\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><span style=\"color: #000080;\">Non \u00e8 cos\u00ec: il titolo in prima pagina di <em>Libero<\/em> di marted\u00ec era: <strong><em>Jobs Act, 100mila posti falsi<\/em><\/strong>; e in terza pagina: <strong><em>Il Jobs Act ha creato 100mila posti fasulli<\/em><\/strong>. \u00c8 una cosa molto diversa!<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><em>Che cosa vuol dire? Che 100mila persone e 60mila aziende hanno truffato l&#8217;Inps per usufruire dei vantaggi offerti dalla decontribuzione e questo abbiamo scritto. Forse erano posti gi\u00e0 esistenti, comunque non in regola, che alle casse dell&#8217;ente previdenziale hanno procurato un danno quantificato in 600 milioni. Non le piace la sintesi giornalistica di &#8220;posti falsi&#8221;. Li chiami irregolari, ma la sostanza non cambia. Si pu\u00f2 dire che qualche cosa non ha funzionato e che qualcuno ha ciurlato nel manico? Lei poi fa un po&#8217; di confusione con i 20mila lavoratori fantasma, ma questa \u00e8 altra cosa, che si aggiunge ai 100mila, non li sostituisce.<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><span style=\"color: #000080;\">La confusione non la faccio io: la ha fatta lo stesso Belpietro nel suo articolo su <em>Libero<\/em> di marted\u00ec, menzionando questo dato sotto il titolo <strong><em>Il Jobs Act ha creato 100mila posti fasulli<\/em>. <\/strong>Egli stesso, del resto, ora riconosce (vedi qui di seguito) che con questi posti fasulli la riforma del lavoro non c&#8217;entra proprio nulla.<\/span><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #000000;\">I falsi lavoratori, come i falsi invalidi, ci sono sempre e soprattutto nel Mezzogiorno? E allora, che cosa vuol dire? \u00c8 un buon motivo per far finta di niente? Ogni mese stiamo a contare se ci siano state venti o trentamila assunzioni e po si scopre che 20mila posti sono finti e chiudiamo un occhio, anzi tutti e due?<\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><span style=\"color: #333399;\">Al direttore di <em>Libero<\/em> nessuno chiede, ovviamente, di chiudere gli occhi sulle violazioni del diritto del lavoro: gli si chiede soltanto l&#8217;elementare correttezza di non presentare queste violazioni come prodotto della riforma del lavoro. Ma egli vuol far credere ai suoi lettori che la differenza gli sfugga.<\/span><\/p>\n<p><em>Quanto al resto, alle considerazioni sulla seriet\u00e0 del lavoro svolto dai giornalisti, condivido pienamente, ma forse prima di chiedere ai giornalisti di essere scrupolosi nel proprio lavoro bisognerebbe pretenderlo anche da enti e studiosi, i quali invece di fornire dati chiari e definitivi sembrano preferire quelli oscuri e parziali, cos\u00ec da poterli interpretare a seconda delle necessit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><span style=\"color: #000080;\">Eh no, caro Belpietro. Almeno in questo caso l&#8217;Inps \u00e8 stato chiarissimo nella <span style=\"color: #008080;\"><a style=\"color: #008080;\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Inps.conferenza-stampa_09052016.pdIf_.pdf\" target=\"_blank\">comunicazione dei risultati della propria attivit\u00e0 ispettiva<\/a><\/span> (qui v. particolarmente la slide n. 7). A intorbidare le acque, a riportare in modo falso il contenuto di quella comunicazione, disinformando deliberatamente i lettori, \u00e8 stato solo lei, sulla prima pagina del giornale di cui lei \u00e8 il direttore responsabile. <\/span><\/p>\n<p><em>Il nostro giornale \u00e8 <\/em>Libero <em>di ospitare ogni opinione, ma qualche volta anche di dissentire.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Maurizio Belpietro<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><span style=\"color: #333399;\">Con questa replica, nella quale non riconosce l&#8217;evidente errore commesso, ma al contrario lo ribadisce, il direttore di <em>Libero<\/em> non fa onore all&#8217;intelligenza dei suoi lettori: li tratta come se non fossero in grado di capire che parlare di 100mila irregolarit\u00e0 contributive \u00e8 cosa totalmente diversa dal parlare di 100mila posti di lavoro &#8220;falsi&#8221;, &#8220;fasulli&#8221;, &#8220;fantasma&#8221;, &#8220;inesistenti&#8221; (sono gli aggettivi da lui usati in prima e terza pagina marted\u00ec scorso), per di pi\u00f9 &#8220;prodotti dalla riforma&#8221; del 2014-15. Pur di accreditare l&#8217;idea che questa riforma abbia prodotto solo danni &#8211; cos\u00ec, tra l&#8217;altro, contraddicendo quello che negli ultimi mesi lo stesso suo quotidiano ha pi\u00f9 volte riconosciuto, nell&#8217;inserto <em>Libero Lavoro<\/em> &#8211; il direttore Belpietro \u00e8 disposto a vendere la propria anima di giornalista al diavolo. Col risultato di togliere al proprio giornale prestigio e autorevolezza. E di togliere credibilit\u00e0 anche alla sua stessa battaglia di opposizione. Anzi, col risultato di fare un buon servizio di propaganda al Governo: perch\u00e9 se per attaccare la riforma occorre ricorrere a queste falsificazioni, vuol dire che tutto sommato essa sta funzionando bene. \u00a0\u00a0 (p.i.)<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I GIORNALISTI RIMPROVERANO AI POLITICI IPOCRISIA E DISONEST\u00c0; MA NON GRAVA FORSE ANCHE SU DI LORO UN DOVERE DI VERIT\u00c0? 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