
{"id":4094,"date":"2009-06-18T22:11:19","date_gmt":"2009-06-18T21:11:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=4094"},"modified":"2009-06-21T11:38:26","modified_gmt":"2009-06-21T10:38:26","slug":"il-dietrofront-di-brunetta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=4094","title":{"rendered":"IL CEDIMENTO DI BRUNETTA"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">LE RESISTENZE POLITICHE E DELL&#8217;APPARATO HANNO AVUTO LA MEGLIO. IL DECRETO E&#8217; STATO RISCRITTO; L&#8217;AUTORITA&#8217; INDIPENDENTE E&#8217; SOSTITUITA DA UNA GRIGIA &#8220;COMMISSIONE MINISTERIALE&#8221;, LA QUALE DEVE OPERARE &#8220;IN COLLABORAZIONE CON LA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO&#8221;. LA QUALE E&#8217;, PERALTRO, ESENTATA (CHI SA PERCHE&#8217;) DA TRASPARENZA E VALUTAZIONE<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo pubblicato sul <\/em>Corriere della Sera <em>il 19 giugno 2009. Seguono l&#8217;intervento di replica del ministro Renato Brunetta e la mia controreplica<\/em><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Nell&#8217;autunno scorso riconobbi al ministro della Funzione Pubblica Brunetta coraggio e determinazione nell&#8217;affrontare la questione dell&#8217;efficienza degli apparati burocratici dello Stato e degli Enti locali (<a href=\"http:\/\/archivio.www.pietroichino.it\/articoli\/view.asp?IDArticle=221\" target=\"_blank\">Corriere, 17 novembre 2008<\/a>). Con la stessa franchezza e senza alcuno spirito di parte registro oggi il suo cedimento alle resistenze che gli si sono opposte dall&#8217;interno dello stesso Governo e da una parte degli apparati ministeriali.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\"><!--more-->\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Sette mesi fa l&#8217;apertura del ministro al contributo dell&#8217;opposizione consent\u00ec di delineare un sistema di valutazione indipendente della quantit\u00e0 e qualit\u00e0 dei servizi forniti dalle amministrazioni pubbliche, che aveva la sua chiave di volta in un organo &#8220;garante&#8221; nazionale, concepito ovviamente come del tutto indipendente e autonomo esso stesso rispetto al Governo, perch\u00e9 potesse sfuggire al peggiore nemico interno: l&#8217;alleanza tra vecchi apparati burocratici e vecchia politica per la difesa dello status quo. Si sarebbero potuti scegliere anche modelli diversi; ma questo \u00e8, inequivocabilmente, il modello delineato nella legge emanata il <a href=\"http:\/\/www.camera.it\/parlam\/leggi\/09015l.htm\" target=\"_blank\">4 marzo scorso (n. 15\/09)<\/a>. Tanto il ministro era convinto della bont\u00e0 di questo disegno, che in aprile egli elabor\u00f2 una prima bozza del decreto di attuazione della legge, nella quale l&#8217;organismo garante era qualificato addirittura come &#8220;Autorit\u00e0 indipendente&#8221; ed era dotato del potere di autoorganizzazione e piena autonomia finanziaria. Ci\u00f2 gli conferiva l&#8217;indipendenza effettiva e l&#8217;autorevolezza necessaria per svolgere credibilmente la funzione di arbitro fra le amministrazioni e i cittadini, capace di intervenire per correggere i difetti di trasparenza (si pensi al caso dell&#8217;ufficio che nega i dati relativi al proprio funzionamento o alle materie su cui sta procedendo), i difetti di indipendenza dei valutatori di ciascuna amministrazione, i possibili loro peccati di compiacenza verso il potere politico o la dirigenza apicale.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt;\">Era una scelta davvero incisiva, che avrebbe allineato il nostro Paese a quelli pi\u00f9 evoluti del nord-Europa. Nonostante che essa fosse proposta dall&#8217;opposizione, il ministro la aveva fatta propria al punto che quando, a met\u00e0 maggio, nel Governo si manifestarono delle resistenze al varo del decreto, in particolare da parte del ministro dell&#8217;Economia, egli minacci\u00f2 di dimettersi.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt;\">Poi, invece, le resistenze politiche e dell&#8217;apparato hanno avuto la meglio. Il decreto \u00e8 stato riscritto; l&#8217;autorit\u00e0 indipendente \u00e8 scomparsa, sostituita da una grigia &#8220;commissione ministeriale&#8221;, la quale deve operare &#8220;in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei ministri e con il ministro dell&#8217;Economia&#8221;. In omaggio al disegno originale contenuto nella legge-delega rimane soltanto una enunciazione verbale dell'&#8221;autonomia&#8221; della commissione; ma quell&#8217;autonomia \u00e8 ora ridotta a un mero auspicio: nel nuovo testo, presentato dal ministro al Parlamento nei giorni scorsi, scompaiono \u2011 insieme all&#8217;autonomia operativa \u2011 anche l&#8217;autonomia organizzativa e quella finanziaria del nuovo organo, che dipender\u00e0 per entrambi gli aspetti dal Governo. La commissione sar\u00e0, peraltro, priva di qualsiasi potere sanzionatorio o di interdizione, sia di fronte alle violazioni del principio di trasparenza totale, sia di fronte a eventuali difetti di autonomia dei valutatori di ciascuna amministrazione, cui sar\u00e0 affidato il compito cruciale e delicato di elaborare e comunicare alla cittadinanza gli indici di qualit\u00e0 e quantit\u00e0 della performance. Scompare, nel decreto presentato dal Governo alle Camere, l'&#8221;azione collettiva&#8221;, di cui i cittadini avrebbero potuto avvalersi per denunciare gli inadempimenti delle amministrazioni pubbliche. Dulcis in fundo, una norma nascosta tra le &#8220;finali e transitorie&#8221; esenta totalmente l&#8217;amministrazione della Presidenza del Consiglio dall&#8217;intera nuova disciplina: non sar\u00e0 vincolata n\u00e9 al principio della trasparenza totale, n\u00e9 a quello della valutazione indipendente. Capisco che la trasparenza non \u00e8 il forte del nostro Premier; ma non \u00e8 questo un buon motivo per esentare da trasparenza e valutazione anche l&#8217;apparato che da lui direttamente dipende.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt;\">Se il risultato deve essere questo, che bisogno c&#8217;\u00e8 della nuova &#8220;commissione&#8221;? Non bastava dare una spolverata al vecchio &#8220;comitato tecnico-consultivo&#8221; presso la Presidenza del Consiglio, oggi presieduto da Cirino Pomicino? Tutti sappiamo che la politica \u00e8 fatta anche di compromessi. Ma il ministro Brunetta, sul terreno di questa riforma, aveva preso pubblicamente l&#8217;impegno a dimettersi, piuttosto che accettare un depotenziamento grave del testo legislativo. Poich\u00e9, invece, ha deciso di non dimettersi, ora egli deve ai cittadini una spiegazione riguardo a questo che appare come un vero e proprio dietro-front. Siamo in molti ad attenderla con vivo interesse.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt;\"><span style=\"color: #993300;\">LA REPLICA DEL MINISTRO RENATO BRUNETTA<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt;\"><span style=\"color: #000000;\"><em>Non avendo potuto ottenere il testo integrale della replica, pubblicata dal <\/em>Corriere della Sera <em>il 20 giugno 2009, ne riporto gli stralci pi\u00f9 significativi, seguiti dalla mia risposta, pubblicata sullo stesso quotidiano il giorno successivo<\/em><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt;\">[&#8230;] Il senatore Ichino \u00e8 &#8230; un professore di narcisismo. Il mondo gli piace soltanto se gira intorno a lui. Quando questo non avviene, cio\u00e8 abbastanza spesso, si innervosisce e prende carta e penna, In tali circostanze, ossessionato com&#8217;\u00e8 dalla forma, gli capita di perdere di vista la sostanza. Per un politico, anche se alle prime esperienze, si tratta di un errore da matita blu. La sostanza \u00e8 infatti sostanza. Per questo \u00e8 perlomeno spericolato nel definire &#8220;grigia commissione ministeriale&#8221; un organismo che opera (parole del testo attuale del decreto) &#8220;in posizione di indipendenza di giudizio e valutazione e in piena autonomia&#8221;, con il compito di &#8220;indirizzare coordinare e sovraintendere all&#8217;esercizio indipendente delle funzioni di valutazione, di assicurare la comparabilit\u00e0 e la visibilit\u00e0 degli indici di andamento gestionale&#8221;.<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt;\">Forse \u00e8 il caso di ricordare che la Commissione \u00e8 composta da cinque esperti di elevata professionalit\u00e0 con comprovate competenze specifiche in Italia e all&#8217;estero (per intendereci, persone del livello dello stesso Ichino) nominati con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro per la Pubblica Amministrazione e l&#8217;innovazione di concerto con il ministro per l&#8217;attuazione del programma di governo, previo parere delle commissioni parlamentari competenti espresso a maggioranza dei due terzi dei componenti,<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt;\">In pi\u00f9 i membri della Commissione rimangono in carica per ben sei anni come in altre autorit\u00e0 amministrative indipendenti, possono essere confermati una sola volta e sono sottoposti a un rigido statuto di incompatibilit\u00e0. La Commissione regola i suoi lavori e la sua organizzazione con regolamenti propri, dispone di un contingente di personale fino a trenta unit\u00e0 [&#8230;]<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt;\">Dica il professor Ichino, in buona fede, se questa assomiglia di pi\u00f9 a una &#8220;grigia commissione ministeriale&#8221; (la cui autonomia sarebbe &#8220;ora ridotta a un mero auspicio&#8221;) oppure a una vera e propria Autorit\u00e0 indipendente. [&#8230;]<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt;\"><span style=\"color: #993300;\">LA CONTROREPLICA: NON E SOLTANTO QUESTIONE DI FORMA: ALL&#8217;ORGANO CENTRALE DI GARANZIA L&#8217;AUTONOMIA MANCA NELLA SOSTANZA<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt;\"><em>Corriere della Sera, 21 giugno 2009<\/em><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt;\">Ieri il ministro della Funzione Pubblica ha risposto al mio intervento di venerd\u00ec sul decreto legislativo da lui presentato al Parlamento in materia di valutazione e trasparenza nelle amministrazioni pubbliche, sostenendo che il declassamento dell&#8217;organo nazionale di garanzia da &#8220;Autorit\u00e0 indipendente&#8221; a commissione ministeriale costituirebbe un dato puramente formale e non sostanziale. Il ministro, per\u00f2, omette di citare due passaggi del decreto stesso che introducono altrettante disposizioni incompatibili con questa tesi e &#8211; non per caso &#8211; del tutto assenti nella legge-delega n. 15\/2009. Innanzitutto quella per la quale la commissione dovr\u00e0 operare \u201cin collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei ministri e con il ministro dell\u2019Economia\u201d; il che impedisce evidentemente che essa assuma posizioni in contrasto con il Governo. Inoltre la disposizione che annulla l\u2019autonomia organizzativa e finanziaria del nuovo organo: esso dipender\u00e0 infatti per entrambi gli aspetti dal Governo; e questo mina alla base la sua autonomia effettiva (anche questo, secondo Brunetta, \u00e8 un dato puramente formale e non sostanziale?). Il ministro, infine, nulla dice circa il fatto che la nuova commissione sar\u00e0 priva di qualsiasi potere sanzionatorio o di interdizione, sia di fronte alle violazioni del principio di trasparenza totale, sia di fronte a eventuali difetti di autonomia dei valutatori di ciascuna amministrazione. Quale mai \u201cAutorit\u00e0 indipendente\u201d opera in una posizione di cos\u00ec marcata dipendenza organizzativa dal Governo ed \u00e8 cos\u00ec priva, nell\u2019esercizio della propria funzione di garanzia, di poteri effettivi di prevenzione e\/o sanzione?\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt;\"><em><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LE RESISTENZE POLITICHE E DELL&#8217;APPARATO HANNO AVUTO LA MEGLIO. 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