
{"id":41482,"date":"2016-07-29T17:20:28","date_gmt":"2016-07-29T16:20:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=41482"},"modified":"2016-07-29T17:20:28","modified_gmt":"2016-07-29T16:20:28","slug":"ancora-su-di-un-welfare-aziendale-dal-contenuto-non-abbastanza-chiaro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=41482","title":{"rendered":"ANCORA SU DI UN &#8220;WELFARE AZIENDALE&#8221; DAL CONTENUTO NON ABBASTANZA CHIARO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">LA <em>RATIO <\/em>DEGLI INCENTIVI FISCALI ALLE PRATICHE PARTECIPATIVE E ALLA RETRIBUZIONE COLLEGATA ALLA <em>PERFORMANCE<\/em> AZIENDALE NON \u00c8, EVIDENTEMENTE, LA STESSA DELL&#8217;ESENZIONE FISCALE TOTALE PER I SERVIZI E BENI ACQUISTATI MEDIANTE VOUCHER EROGATI DALLA DATRICE DI LAVORO<\/span><\/p>\n<p><em>Pubblico qui due dei numerosi messaggi che ho ricevuto nei giorni successivi alla pubblicazione dell&#8217;editoriale telegrafico <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=41385\" target=\"_blank\">La nuova etica pubblica della spesa veloce<\/a><em>, del 24 luglio 2016 &#8211; Seguono le <strong>mie risposte<\/strong>, che valgono ovviamente anche per quelli non pubblicati<\/em><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-40743\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/carrello-della-spesa.png\" alt=\"carrello della spesa\" width=\"167\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/carrello-della-spesa.png 167w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/carrello-della-spesa-126x150.png 126w\" sizes=\"auto, (max-width: 167px) 100vw, 167px\" \/>Caro Ichino, la sua riflessione sulla decontribuzione e defiscalizzazione delle somme destinate al welfare aziendale mi ha deluso molto. Mette in ombra e disconosce il vero senso di questo provvedimento legislativo giudicando il positivo effetto \u00a0sulla domanda aggregata quale ragione finale della legge. Credo, invece, che essa, per la prima volta in Italia, offra un strumento semplice e di facile applicazione per incentivare la partecipazione dei dipendenti alla vita della fabbrica. Risultato difficile da acquisire per le riluttanze sia dei datori di lavoro che dei sindacati. Ma questo \u00e8 un altro discorso. Saluti<br \/>\nParide Saleri<br \/>\nBrescia<\/p>\n<p><em>Mi dispiace di essere stato motivo di delusione per Paride Saleri e per alcuni altri lettori, che mi hanno scritto messaggi analoghi a questo. Chiedo a tutti, per\u00f2, di chiarirmi meglio in che senso, secondo loro, il regime fiscale del c.d. welfare aziendale introdotto dalla legge di stabilit\u00e0 2016 favorirebbe \u201cla partecipazione dei lavoratori alla vita dell\u2019azienda\u201d, dal momento che<br \/>\n<\/em><em>a) l\u2019esenzione fiscale non \u00e8 condizionata n\u00e9 alla fonte contrattuale dell\u2019erogazione, n\u00e9 ad alcuna connessione tra il beneficio e pratiche partecipative o di informazione circa l\u2019andamento aziendale;<br \/>\n<\/em><em>b) i beni e servizi il cui acquisto \u00e8 facilitato dall\u2019esenzione fiscale possono essere scelti dal singolo lavoratore individualmente, senza alcuna connessione con le scelte operate dai colleghi.\u00a0\u00a0 (p.i.)<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #993300;\"><strong>LA REPLICA DI PARIDE SALERI<\/strong><\/span><\/p>\n<p>La legge di stabilit\u00e0 2015 ha introdotto e normato, per la prima volta in Italia, alcuni temi riguardanti il lavoro che , fino ad ora, \u00a0erano demandati alla contrattazione sindacale. Si consolida e migliora il vantaggio fiscale sul premio di risultato , si introduce \u2013 ex novo \u2013 la partecipazione agli utili dei dipendenti ed infine viene stabilita una prima norma per l\u2019welfare aziendale. Nella mia fabbrica, operante nel settore meccanico con 150 dipendenti, queste novit\u00e0 sono state accolte con molta attenzione e , nel loro insieme , giudicate positivamente : dallo staff direzionale e dai dipendenti. La RSU ha accolto con convinzione la proposta di valutare trimestralmente i risultati economici e di monitorare \u00a0i dati del controllo di gestione al fine di \u00a0definire l\u2019ammontare delle somme sostenibili da destinarsi al welfare. Si \u00e8 quindi attivata una dinamica che, con la partecipazione della RSU, porter\u00e0 a indicare i contenuti dei servizi del welfare aziendale\u00a0 ed a connetterli con l\u2019efficienza di tutto il sistema.<br \/>\nLei ha pienamente ragione quando mette in rilievo che la legge non stabilisce nessi tra pratiche partecipative e facilitazioni fiscali . Se lo facesse, per\u00f2, lascerebbe adito alla critica di interferenza in faccende che devono essere gestite dalle parti. Non sono d\u2019accordo, invece, con la sua considerazione critica sul \u00a0dipendente che sarebbe \u00a0forzato \u00a0ad una scelta di consumo collettiva e non individuale, pena la perdita del vantaggio fiscale. Questa forzatura \u00e8, ai miei occhi, positiva. Contribuisce al \u00a0senso di \u00a0appartenenza, di lavoro collettivo che, se ben fatto, ti d\u00e0 benefici. [&#8230;] Due anni fa sottoscrivemmo un contratto aziendale che stabilisce la regole per attivare la partecipazione agli utili. Le nuove norme hanno reso molto pi\u00f9 facile la sua applicazione. Abbiamo un asilo nido interno, facciamo lezioni di lettura del bilancio aziendale e la trasparenza della gestione \u00e8 un dato acquisito. La ringrazio, comunque, per la pacatezza\/gentilezza della sua prima risposta.<br \/>\nParide Saleri<\/p>\n<p><em>Sono favorevolissimo anch&#8217;io alla parte delle nuove norme che ha favorito le pratiche partecipative e ha introdotto un forte sgravio fiscale per la parte della retribuzione collegata alla produttivit\u00e0 o alla redditivit\u00e0 dell&#8217;azienda. Nel mio <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=41385\" target=\"_blank\">editoriale telegrafico della settimana scorsa<\/a> mi sono limitato a osservare che la disposizione<\/em> ulteriore<em>, di esenzione fiscale totale per i voucher erogati dall&#8217;impresa, coi quali si possono acquistare servizi e beni di varia natura (in larga parte non riconducibili alla nozione di <\/em>welfare<em>, propriamente intesa), non ha alcun nesso n\u00e9 funzionale n\u00e9 genetico con le pratiche partecipative. Infine non ho espresso alcuna &#8220;considerazione critica sul dipendente che sarebbe forzato a una scelta di consumo collettiva&#8221;: al contrario, ho osservato che i beni o servizi acquistabili con i voucher aziendali esenti da imposta non sono affatto oggetto di una &#8220;scelta di consumo collettiva&#8221;: ciascun beneficiario pu\u00f2 scegliere liberamente nel vastissimo &#8220;paniere&#8221; disponibile, dai corsi ai viaggi, dagli spettacoli, al baby-sitting, dalla badante ai ai ticket-restaurant. Stante questa libert\u00e0 di scelta individuale, mi sembra per\u00f2 che l&#8217;unica spiegazione ragionevole dell&#8217;esenzione fiscale consista nell&#8217;aumento dei consumi interni. Per ora, dai messaggi ricevuti non ho tratto alcuna spiegazione ragionevole diversa da questa.\u00a0\u00a0 (p.i.)<\/em><em><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA RATIO DEGLI INCENTIVI FISCALI ALLE PRATICHE PARTECIPATIVE E ALLA RETRIBUZIONE COLLEGATA ALLA PERFORMANCE AZIENDALE NON \u00c8, EVIDENTEMENTE, LA STESSA DELL&#8217;ESENZIONE FISCALE TOTALE PER I SERVIZI E BENI ACQUISTATI MEDIANTE VOUCHER EROGATI DALLA DATRICE DI LAVORO Pubblico qui due dei numerosi messaggi che ho ricevuto nei giorni successivi alla pubblicazione dell&#8217;editoriale telegrafico La nuova etica [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7,31],"tags":[],"class_list":["post-41482","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-lettere","category-welfare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41482","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=41482"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41482\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=41482"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=41482"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=41482"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}