
{"id":41654,"date":"2016-08-04T16:19:38","date_gmt":"2016-08-04T15:19:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=41654"},"modified":"2016-08-07T23:05:14","modified_gmt":"2016-08-07T22:05:14","slug":"stefano-parisi-leader-di-una-destra-pro-global","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=41654","title":{"rendered":"STEFANO PARISI LEADER DI UNA DESTRA PRO-GLOBAL"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">NELL\u2019ERA CHE VEDE LO SPARTIACQUE FONDAMENTALE DELLA POLITICA PASSARE TRA I COSTRUTTORI DI MURI E I COSTRUTTORI DI PONTI E DI RETI, IL COMPITO DEL MANAGER MILANESE \u00c8 DI TENERE IL CENTRODESTRA ITALIANO SALDAMENTE ANCORATO AL VERSANTE APERTURISTA<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo <strong>di Alessandro De Nicola<\/strong>, pubblicato su<\/em> la Repubblica <em>il 4 agosto 2016 &#8211; Il riferimento iniziale dell&#8217;articolo\u00a0 \u00e8 a quello pubblicato la settimana precedente da <\/em>The Economist<em>, <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=41538\" target=\"_blank\">The new political divide<\/a><em>; in argomento v. anche \u00a0 <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=38487\" target=\"_blank\">La svolta buona che ora serve al Governo (e all\u2019Italia)<\/a><em>, articolo pubblicato sul\u00a0 quotidiano <\/em>il Foglio <em>il 12 gennaio 2016 a firma di otto parlamentari PD: <\/em><em>Roberto Cociancich,\u00a0Giampaolo Galli,\u00a0Pietro Ichino,\u00a0Linda Lanzillotta, Alessandro Maran, Gianluca Susta,\u00a0Irene Tinagli,\u00a0Giorgio Zanin<\/em><\/em><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Stefano Parisi, il manager candidato sindaco di Milano cui Silvio Berlusconi ha dato il compito di rigenerare e poi dissolvere Forza Italia, potrebbe essere il pi\u00f9 recente frutto del pensiero\u00a0 no-global che permea una cos\u00ec rilevante parte della politica mondiale.<\/p>\n<div id=\"attachment_41656\" style=\"width: 277px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-41656\" class=\"wp-image-41656 size-full\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Stefano-Parisi.jpg\" alt=\"Stefano Parisi\" width=\"267\" height=\"189\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Stefano-Parisi.jpg 267w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Stefano-Parisi-150x106.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 267px) 100vw, 267px\" \/><p id=\"caption-attachment-41656\" class=\"wp-caption-text\">Stefano Parisi<\/p><\/div>\n<p>Parisi no-global, ma scherziamo? No, al contrario, egli \u00e8 la conseguenza inintenzionale del nuovo riallineamento degli schieramenti politici del mondo occidentale, dove la variabile destra-sinistra non funziona pi\u00f9, sostituita da quella globali-no global.<\/p>\n<p>In sintesi, nel mondo democratico, anche nell\u2019era post-ideologica inaugurata dalla fine del comunismo, si sono sempre confrontati due grandi correnti politiche con una terza variabile. Da una parte la sinistra, pi\u00f9 statalista in economia, progressista sul fronte dei diritti civili, tendenzialmente ecologista, pacifista (con grandi eccezioni come in Francia e in Regno Unito nonch\u00e9 tra i Democratici americani come la Clinton) e terzomondista nonch\u00e9 permissiva in tema di immigrazione. Dall\u2019altra la destra, pi\u00f9 a favore del mercato, atlantista, diffidente verso l\u2019eccessiva regolamentazione ambientale, cauta o conservatrice sul fronte dei diritti civili ed incline a restringere i flussi migratori. Nel Vecchio Continente, tuttavia, entrambi gli schieramenti erano permeati di europeismo. La terza variabile era quella liberale, ancora pi\u00f9 liberista in economia, a favore dei diritti civili (pur attenta a non confondere diritti con privilegi), atlantista e con posizioni intermedie sull\u2019immigrazione. Si trattava di una componente minoritaria e, spesso ma non sempre, alleata ai conservatori. Qui \u00e8 l\u00ec spuntavano residui comunisti o nazional-populisti.<\/p>\n<p>Questo quadro \u00e8 cambiato nel recente passato e si \u00e8 riallineato verso quello che avevano gi\u00e0 lucidamente delineato i filosofi Friedrich \u00a0Hayek, nella sua opera \u201cLa via verso la schiavit\u00f9\u201d, e Karl Popper nella \u201cSociet\u00e0 aperta e i suoi nemici\u201d. Negli anni della Seconda Guerra Mondiale i due grandi intellettuali avevano capito che fascismo e comunismo, lungi dall\u2019essere due visioni del mondo contrapposte, erano delle espressioni diverse del totalitarismo in lotta contro chi sosteneva la societ\u00e0 aperta. Popper non a caso accomunava come nemici della libert\u00e0 e del razionalismo critico pensatori reazionari come Platone ed Hegel e rivoluzionari come Marx.<\/p>\n<p>Oggi, come avrebbe affermato proprio Marx, la storia si ripete, anche se la prima volta \u00e8 una \u00a0tragedia, la seconda una farsa. Mentre 70 anni fa Nietzsche, Hegel e Marx ispiravano mostri come Mussolini, Hitler e Stalin, nei nostri tempi il compianto Casaleggio \u00e8 probabilmente l\u2019intellettuale di maggior spessore del Pantheon dei vari Grillo, Trump, Le Pen e Farage.<\/p>\n<p>Succede infatti che, pur non scorgendosi all\u2019orizzonte pericoli totalitari, la falda divisoria della politica, <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=41538\" target=\"_blank\">come ha ben individuato l\u2019Economist<\/a>, \u00e8 tra coloro che vogliono mantenere una societ\u00e0 aperta alle merci, alle persone, ai capitali e alle idee e chi invece la vuole chiudere. All\u2019interno degli schieramenti ci sono grandi differenze, come \u00e8 ovvio.<\/p>\n<p>Tra gli aperturisti le difformit\u00e0 che esistevano nei vecchi schieramenti conservatori, socialisti e liberali, non sono scomparse. Ma nessuno di loro si metterebbe in testa, ad esempio, di discutere le quattro libert\u00e0 fondamentali garantite dal Trattato di Roma.<\/p>\n<p>Enormi invece sono le divergenze tra un Corbyn che vuole chiudere il mercato del lavoro ed \u00e8 diffidente su quello delle merci, un Trump che vuole alzare barriere protezioniste, muri anti-immigrati e non gli dispiacerebbe qualche limitazione al mercato delle idee o un Grillo che ha visioni mediamente confuse ma diffidenti verso la concorrenza, il libero commercio e magari l\u2019immigrazione.<\/p>\n<p>Ecco che questo sintetico quadretto ci porta in Italia a Stefano Parisi. Infatti, il Belpaese \u00e8 l\u2019unico paese europeo dove centrodestra e destra populista siano alleati. In Germania il nemico mortale di Alternative fur Deutschland \u00e8 la CDU di Angela Merkel; i Tories hanno fatto il pasticcio del referendum Brexit per arginare lo UKIP; in Francia l\u2019odio tra il Fronte Nazionale e la destra repubblicana \u00e8 proverbiale; in Olanda il capelluto Wilders si oppone al primo ministro liberale Rutte; in Austria l\u2019FPO \u00e8 contrapposta ai democristiani dell\u2019OVP e ai liberali di Neos e persino in Polonia i populisti di Diritto e Giustizia al governo lo sono avendo scalzato i centristi di Piattaforma Civica.<\/p>\n<p>Grazie alla figura di Berlusconi, questo a Roma finora non era successo (in periferia, invece le crepe sono evidenti): il nostro centrodestra oscilla cos\u00ec senza direzione tra demagogia spicciola ed opposizione a volte aggressiva, a volte contraddittoria. Paradossalmente, sembra che gli unici filo americani e filo europeisti ormai li si trovi solo nel PD o in qualche piccola formazione. Il tentativo di Parisi, per\u00f2, sembra chiaramente delineare una divaricazione netta tra la forza liberal-popolare, atlantica, europeista, liberista, che lui vorrebbe costituire e le posizioni di Lega e FDI, nazionaliste, velatamente xenofobe, spesso stataliste, anti-europeiste e filo putiniane (Berlusconi ha un debole per Vladimir, ma Parisi no).<\/p>\n<p>In prospettiva, l\u2019esito non potrebbe che essere coerente con quel che succede nel resto d\u2019Europa, dove i moderati stanno nel campo di chi non si rinchiude e i populisti tra i no-global. Che Parisi\u00a0 riesca nel suo progetto, avendo per ora a disposizione quel che resta di Forza Italia ed essendo pur sempre esposto ai cambiamenti di umore dell\u2019ex Cavaliere, \u00e8 tutto da vedere: ma per chi preferisce un\u2019Italia che, chiunque governi, rimanga saldamente ancorata all\u2019Occidente e fedele ai principi liberaldemocratici, il suo esperimento merita grande attenzione.<\/p>\n<p>Alessandro De Nicola<br \/>\nadenicola@adamsmith.it<br \/>\nTwitter @aledenicola<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NELL\u2019ERA CHE VEDE LO SPARTIACQUE FONDAMENTALE DELLA POLITICA PASSARE TRA I COSTRUTTORI DI MURI E I COSTRUTTORI DI PONTI E DI RETI, IL COMPITO DEL MANAGER MILANESE \u00c8 DI TENERE IL CENTRODESTRA ITALIANO SALDAMENTE ANCORATO AL VERSANTE APERTURISTA Articolo di Alessandro De Nicola, pubblicato su la Repubblica il 4 agosto 2016 &#8211; Il riferimento iniziale [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-41654","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-24-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41654","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=41654"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41654\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=41654"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=41654"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=41654"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}