
{"id":4170,"date":"2009-06-23T20:37:44","date_gmt":"2009-06-23T19:37:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=4170"},"modified":"2012-01-25T20:16:20","modified_gmt":"2012-01-25T19:16:20","slug":"il-fuoco-di-paglia-della-ministra-gelmini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=4170","title":{"rendered":"IL FUOCO DI PAGLIA DELLA MINISTRA GELMINI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">CADUTA LA PRIMA NEVE, LA RESPONSABILE DEL DICASTERO DELLA SCUOLA SI E&#8217; DIMENTICATA DI TUTTI I BUONI PROPOSITI CHE AVEVA MANIFESTATO ALL&#8217;INIZIO DELL&#8217;ANNO SCOLASTICO: NESSUNO DEI MUTAMENTI SERI CHE ERANO STATI PROGETTATI E&#8217; STATO MESSO DAVVERO IN CANTIERE<\/span><\/p>\n<p><em>Editoriale <strong>di Andrea Ichino<\/strong> pubblicato sul <\/em>Sole 24 Ore <em>del 23 giugno 2009<\/em><\/p>\n<p><em><!--more--><\/em><\/p>\n<p>Forse bisognerebbe smetterla di chiedere ai nuovi governi di stupirci nei loro primi cento giorni. Perch\u00e9 il risultato \u00e8 solo un turbinio di proposte ad effetto e dichiarazioni mediatiche subito dopo l&#8217;insediamento (con relative opposizioni pi\u00f9 o meno violente della &#8220;piazza&#8221; interessata), che poi si risolvono troppo spesso in poche e inefficaci riforme concrete.\u00a0\u00c8 il caso dell&#8217;introduzione di un sistema di valutazione e incentivazione delle scuole e degli insegnanti di cui il Ministro Gelmini, dopo i proclami rivoluzionari della scorsa estate, sembra essersi completamente dimenticata. E ci\u00f2 \u00e8 ancor pi\u00f9 grave se si pensa che proprio di un tale sistema avremmo bisogno per decidere se la cosiddetta &#8220;riforma epocale&#8221; che il governo ci ha appena proposto avr\u00e0 effetti positivi. Temo di no, trattandosi in gran parte della semplice, per quanto opportuna, eliminazione di &#8220;sperimentazioni&#8221; che ben poco avevano di realmente sperimentale, con relativo riordino di nomi e programmi.<br \/>\nCirca un anno fa, nell&#8217;euforia dell&#8217;insediamento, il Ministro aveva accolto con interesse un invito partito dalle pagine di questo giornale a modificare il decrepito esame di maturit\u00e0 combinando la sua riforma con la costruzione, appunto, di un sistema di valutazione delle istituzioni scolastiche. Ricorderete gli annunci del Ministro su giornali e TV, che informava di aver messo al lavoro esperti bi-partisan per produrre proposte concretamente fattibili con costi contenuti. Finalmente, diceva, avrebbe introdotto la &#8220;meritocrazia&#8221; nelle scuole! Gli esperti incaricati hanno in breve tempo (e senza costi per il bilancio) portato all&#8217;attenzione del Ministro alcune proposte, certo discutibili e rivedibili, ma concrete e precise (ospitate sul sito <span lang=\"EN-US\"><a href=\"http:\/\/www.invalsi.it\/snv0809\/index.php?action=documentazione\"><span lang=\"IT\">http:\/\/www.invalsi.it\/snv0809\/index.php?action=documentazione<\/span><\/a><\/span>)\u00a0 Tuttavia il Ministro, caduta la prima neve, di queste proposte non sembra nemmeno essersi accorta, un po&#8217; come gli studenti che si ricordano di protestare e occupare le scuole solo in autunno.<br \/>\nE cos\u00ec\u00a0 eccoci ad un nuova edizione dell&#8217;esame di maturit\u00e0 senza che quasi nulla sia cambiato. Solo il lifting di qualche ruga, e non \u00e8 nemmeno detto che fossero le peggiori. Dare pi\u00f9 peso alla carriera scolastica invece che all&#8217;esame pu\u00f2 anche essere una buona idea, ma gli studenti esaminati quest&#8217;anno a buon diritto avrebbero voluto saperlo prima.\u00a0<br \/>\n\u00a0Scrivevo un anno fa che, tra i paesi avanzati con sistema di istruzione pubblico, l\u2019Italia \u00e8 forse l\u2019unico in cui le prove dell\u2019esame che determina il passaggio dalla scuola all\u2019universit\u00e0 non vengono corrette in modo centralizzato e uguale per tutti gli studenti. Con almeno tre conseguenze negative importanti. La prima \u00e8 che i voti dell\u2019esame sono totalmente inutili per confrontare studenti di classi o scuole diverse. Ossia non possiamo stabilire se uno studente valutato con 95 nel liceo X sia pi\u00f9 e meno bravo di uno valutato con 90 nel liceo Y, perch\u00e9 i professori che hanno attribuito quei voti hanno metri di giudizio diversi e hanno valutato prove d\u2019esame almeno in parte differenti. La seconda \u00e8 che le universit\u00e0 non possono di fatto utilizzare i risultati di questo esame per identificare gli studenti migliori da ammettere ai loro corsi, e quindi devono effettuare costosi test di ingresso. E infine perch\u00e9 cos\u00ec facendo, lo Stato italiano rinuncia ad acquisire misure standardizzate dell&#8217;apprendimento degli studenti che potrebbero diventare la base di un sistema di valutazione delle scuole, come accade in numerosi altri paesi. Il tutto con dei costi enormi: la legge 176 del 2007 fissa in 183 milioni di euro l\u2019anno il tetto di spesa per la sola corresponsione dei compensi agli esaminatori! Con questi costi si pu\u00f2 fare molto meglio.<br \/>\nUn&#8217;anagrafe scolastica che consentisse di seguire la storia di ogni studente combinata con test standardizzati delle loro conoscenze all&#8217;inizio, durante e alla fine della carriera scolastica, permetterebbe di valutare il contributo di ciascuna scuola in termini di valore aggiunto da essa dato ai suoi alunni.\u00a0 \u00a0Con informazioni adeguate l&#8217;anagrafe potrebbe anche consentire di ricostruire al meglio le condizioni ambientali e familiari in cui crescono e maturano gli studenti, al fine di scorporare la componente dei loro risultati attribuibile all\u2019ambiente e quindi non alle scuole e ai singoli insegnanti. \u00a0In questo modo, le scuole che, pescando dagli ambienti meno favorevoli in entrata, riuscissero a portare i loro studenti a risultati relativamente migliori al momento del passaggio all&#8217;ordine di istruzione successivo, potrebbero essere premiate. Quelle che invece non riuscissero in questo intento potrebbero essere aiutate a capire come migliorare la loro performance.<br \/>\nAttualmente, la scuola italiana non \u00e8 in grado di premiare i capaci e i meritevoli e, al tempo stesso, non \u00e8 nemmeno in grado di aiutare efficacemente gli studenti e gli insegnanti in difficolt\u00e0. \u00c8 invece necessario poter disporre di uno strumento che indichi dove intervenire per correggere situazioni insoddisfacenti e dove evidenziare e valorizzare esperienze eccellenti. Solo una valutazione con queste caratteristiche pu\u00f2 affiancare e aiutare il trasferimento di autonomia decisionale alle singole istituzioni scolastiche, consentendo a tutti gli operatori di verificare la bont\u00e0 delle scelte da loro effettuate. \u00a0Non \u00e8 fantascienza: accade in molti paesi europei da cui possiamo imparare migliorando le loro esperienze e adattando le loro soluzioni al nostro sistema di istruzione e ai nostri valori educativi.<br \/>\nUn sistema non pensato per punire senza preavviso il &#8220;cattivo passato&#8221;, ma per costruire e premiare un &#8220;buon futuro&#8221;. \u00a0Anzi, perch\u00e9 il sistema possa funzionare \u00e8 proprio necessario dare agli operatori della scuola tempo sufficiente per conoscerlo, apprezzarne l\u2019affidabilit\u00e0 e quindi accettarne le conseguenze. Il sistema di valutazione inglese ha mostrato come le scuole che ricevono valutazioni negative in un dato anno, reagiscono raggiungendo risultati migliori nei successivi. La cognizione di questo e la fiducia nella trasparenza e affidabilit\u00e0 della valutazione, sono i fattori che consentono al sistema inglese di essere accettato dagli operatori della scuola in quel paese. Non si pu\u00f2 pretendere che questa cognizione esista ex ante senza un\u2019adeguata sperimentazione da parte di tutti i soggetti interessati. \u00a0Tuttavia, pur con tutte le cautele necessarie, bisogna che il Ministro si decida a cominciare la sperimentazione, altrimenti nulla mai cambier\u00e0. Nel Paese ci sono le competenze per realizzarla (e sarebbe davvero una rivoluzione epocale): hanno solo bisogno di qualche risorsa in pi\u00f9 e soprattutto della volont\u00e0\u00a0 politica che \u00a0consenta loro di lavorare.<br \/>\nData l&#8217;ampia maggioranza che lo sostiene, potrebbe il Ministro spiegarci quando intende passare dai facili proclami mediatici sulla meritocrazia alla pi\u00f9 difficile ma possibile realizzazione di risultati concreti? Modi per farlo esistono. Se ne potrebbe almeno discutere se il Ministro volesse.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 36pt; line-height: normal;\"><span style=\"mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-size: 12.0pt;\"><span style=\"font-size: small; font-family: Times New Roman;\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CADUTA LA PRIMA NEVE, LA RESPONSABILE DEL DICASTERO DELLA SCUOLA SI E&#8217; DIMENTICATA DI TUTTI I BUONI PROPOSITI CHE AVEVA MANIFESTATO ALL&#8217;INIZIO DELL&#8217;ANNO SCOLASTICO: NESSUNO DEI MUTAMENTI SERI CHE ERANO STATI PROGETTATI E&#8217; STATO MESSO DAVVERO IN CANTIERE Editoriale di Andrea Ichino pubblicato sul Sole 24 Ore del 23 giugno 2009<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[27],"tags":[],"class_list":["post-4170","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-scuola"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4170","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4170"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4170\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4170"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4170"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4170"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}