
{"id":42030,"date":"2016-09-27T10:30:00","date_gmt":"2016-09-27T09:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=42030"},"modified":"2016-09-27T21:26:45","modified_gmt":"2016-09-27T20:26:45","slug":"ancora-sulla-peste-dei-concorsi-universitari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=42030","title":{"rendered":"ANCORA SULLA PESTE DEI CONCORSI UNIVERSITARI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">COME SI PU\u00d2 IMBOCCARE LA VIA DEGLI INCENTIVI GIUSTI, IN MODO CHE NEGLI ATENEI SI VALORIZZINO I PROFESSORI E RICERCATORI MIGLIORI: IL PROGETTO CENTRATO SUGLI <em>INCOME CONTINGENT LOANS<\/em><\/span><\/p>\n<p><em>Editoriale pubblicato su l&#8217;Unit\u00e0 del 26 settembre 2016 &#8211;\u00a0Sul progetto a cui faccio riferimento nell\u2019articolo v. il portale sul <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=17427\">Finanziamento indiretto degli atenei mediante gli <\/a><\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=17427\">income contingent loans<\/a><em> \u00a0 \u00a0 <\/em><br \/>\n<!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>\u201cCorruzione dilagante\u201d negli atenei italiani, dice il capo dell\u2019Anticorruzione Cantone. \u00c8 vero, la degenerazione c\u2019\u00e8, diffusissima; se vogliamo combatterla efficacemente, per\u00f2, dobbiamo mettere meglio a fuoco il fenomeno. Nella maggior parte dei casi, non si tratta della stessa &#8220;corruzione&#8221; di cui soffrono diffusamente le nostre amministrazioni pubbliche, che si combatte con le denunce penali e le manette. Il problema \u00e8 che il reclutamento dei professori e dei ricercatori avviene secondo regole \u2013 le procedure concorsuali \u2013 che assicurano soltanto una regolarit\u00e0 formale della scelta, facile da rispettare anche quando nella sostanza il merito viene calpestato, perch\u00e9 si compiono scelte clientelari o nepotistiche. Per un verso, \u00e8 ben difficile che la scorrettezza della valutazione possa essere dimostrata in un\u2019aula giudiziaria. Per altro verso, sarebbe preoccupante anche che la scelta dei professori finisse coll\u2019essere affidata ai giudici.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-42039\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Fcolt\u00e0-di-scelta.jpg\" alt=\"Fcolt\u00e0 di scelta\" width=\"184\" height=\"274\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Fcolt\u00e0-di-scelta.jpg 184w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Fcolt\u00e0-di-scelta-101x150.jpg 101w\" sizes=\"auto, (max-width: 184px) 100vw, 184px\" \/>Se vogliamo che nelle universit\u00e0 vengano scelti davvero i migliori, non servono regole formali diverse, cio\u00e8 nuove procedure concorsuali: ne abbiamo gi\u00e0 sperimentate di tutti i tipi. Occorre introdurre gli incentivi giusti. Pi\u00f9 precisamente: occorre responsabilizzare gli atenei per la qualit\u00e0 della didattica e della ricerca, facendo s\u00ec che i peggiori vengano disertati dagli studenti, finiscano dunque col dover chiudere e i loro professori col perdere il posto. Come?<\/p>\n<p>Innanzitutto cambiando il sistema di finanziamento degli atenei. Oggi in Italia \u00e8 per quattro quinti a carico dello Stato e solo per un quinto fondato sulle tasse pagate dagli studenti; poich\u00e9 all\u2019universit\u00e0 vanno molto di pi\u00f9 i figli dei ricchi e gli introiti statali provengono per la parte maggiore dalle tasche dei meno ricchi, questo significa che i poveri finanziano l\u2019universit\u00e0 dei ricchi. Ma il difetto del sistema sta soprattutto nel fatto che il finanziamento \u00e8 dato agli atenei per la maggior parte \u201ca prescindere\u201d, anche se la qualit\u00e0 della ricerca e della didattica \u00e8 cattiva o pessima. Se invece il finanziamento venisse prevalentemente dalle tasse di iscrizione, gli studenti sarebbero molto pi\u00f9 attenti nella scelta tra le facolt\u00e0, penalizzando quelle nelle quali si insegna peggio e i cui laureati traggono minore beneficio dall\u2019investimento compiuto. Per consentire a tutti \u2013 anche ai pi\u00f9 poveri \u2013 di sostenere il maggior costo di iscrizione, e anche il maggior costo di mantenimento agli studi (perch\u00e9 scegliere la facolt\u00e0 migliore vuol dire di solito sceglierne una lontana da casa), lo Stato dovrebbe offrire a tutti il prestito necessario: per esempio, 15.000 euro all\u2019anno; col patto che questo prestito verr\u00e0 restituito dall\u2019interessato, a rate, soltanto se e a partire da quando incomincer\u00e0 a guadagnare pi\u00f9 di 24.000 euro. Si chiamano <em>income contingent loans<\/em>: cio\u00e8 prestiti da restituire solo se la scommessa risulter\u00e0 vinta. Nel nuovo sistema si potrebbe prevedere che un fondo apposito (c\u2019\u00e8 gi\u00e0: si chiama Fondazione per il Merito, collegata alla Cassa Depositi e Prestiti) copra i prevedibili insuccessi, cio\u00e8 i casi di laureati che non raggiungono il reddito minimo necessario per far scattare l\u2019obbligo di restituzione, fino al dieci per cento del totale dei prestiti erogati; se gli insuccessi saranno pi\u00f9 di uno su dieci, pagher\u00e0 la facolt\u00e0. Ma se gli insuccessi saranno molti, la punizione per la facolt\u00e0 meno virtuosa verr\u00e0 prima ancora dagli studenti, che non la sceglieranno.<\/p>\n<p>Si obietta che una rivoluzione come questa (proposta cinque anni fa nel libro di Daniele Terlizzese e altri <em>Facolt\u00e0 di scelta<\/em>, Rizzoli) \u00e8 troppo radicale per essere realisticamente proponibile oggi nel nostro Paese. \u00c8 vero. Per\u00f2 si pu\u00f2 imboccare questa strada in modo graduale, con un esperimento su base volontaria, come proposto nel programma di Matteo Renzi per le primarie del 2012. Per esempio, incominciando col consentire che le facolt\u00e0 migliori, quelle che si sentono maggiormente in grado di reggere una sfida come questa, scelgano di entrare in questo regime: ad esse verr\u00e0 dunque consentito di scegliere e retribuire secondo i propri criteri i docenti e i ricercatori, nonch\u00e9 di aumentare entro un certo limite massimo le tasse di iscrizione; e lo Stato attiver\u00e0 contestualmente il corrispondente prestito per gli studenti che sceglieranno queste facolt\u00e0, da . Si iscriveranno a queste facolt\u00e0, ovviamente, soltanto gli studenti convinti che la qualit\u00e0 dell\u2019insegnamento offerto valga l\u2019investimento; e potranno farlo proprio tutti, anche i pi\u00f9 poveri. Se saranno pochi a iscriversi, oppure i loro esiti occupazionali saranno insufficienti, quelle facolt\u00e0 perderanno la scommessa, dovranno chiudere, e i professori perderanno le loro cattedre. Se invece l\u2019esperimento dar\u00e0 esiti positivi, saranno sempre pi\u00f9 numerose le facolt\u00e0 a scegliere di imboccare questa via, e sempre pi\u00f9 numerosi gli studenti che vi si iscriveranno, avvalendosi se necessario dell\u2019<em>income contingent loan<\/em>. A quel punto sar\u00e0 anche pi\u00f9 facile per lo Stato operare nel senso di un\u2019accelerazione del superamento definitivo del vecchio modello.<\/p>\n<p>Avviare l\u2019esperimento non obbliga alcuna facolt\u00e0 n\u00e9 alcuno studente a parteciparvi: chi non approva l\u2019idea pu\u00f2 tenersene alla larga. Viceversa, qualcuno \u00e8 in grado di indicare un solo buon motivo \u2013 economico, sociale, o di altro genere \u2013 per impedire a una facolt\u00e0 che intenda farlo di raccogliere questa sfida e per privare gli studenti italiani della possibilit\u00e0 di partecipare a questa scommessa su di una universit\u00e0 capace di competere con le eccellenze straniere e di tornare a essere davvero strumento di mobilit\u00e0 sociale?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COME SI PU\u00d2 IMBOCCARE LA VIA DEGLI INCENTIVI GIUSTI, IN MODO CHE NEGLI ATENEI SI VALORIZZINO I PROFESSORI E RICERCATORI MIGLIORI: IL PROGETTO CENTRATO SUGLI INCOME CONTINGENT LOANS Editoriale pubblicato su l&#8217;Unit\u00e0 del 26 settembre 2016 &#8211;\u00a0Sul progetto a cui faccio riferimento nell\u2019articolo v. il portale sul Finanziamento indiretto degli atenei mediante gli income contingent [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,27],"tags":[],"class_list":["post-42030","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale","category-scuola"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42030","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=42030"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42030\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=42030"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=42030"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=42030"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}