
{"id":42159,"date":"2016-10-07T16:25:51","date_gmt":"2016-10-07T15:25:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=42159"},"modified":"2016-10-07T16:25:51","modified_gmt":"2016-10-07T15:25:51","slug":"tonini-la-crescita-delluno-per-cento-e-i-due-precipizi-tra-i-quali-stiamo-camminando","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=42159","title":{"rendered":"TONINI: LA CRESCITA DELL&#8217;UNO PER CENTO E I DUE PRECIPIZI TRA I QUALI STIAMO CAMMINANDO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">LA PREVISIONE DI CRESCITA DEL PIL NEL PROSSIMO ANNO NON \u00c8 L&#8217;AFFERMAZIONE DI UN FATTO, CHE PU\u00d2 ESSERE VERA O FALSA: \u00c8 L&#8217;ENUNCIAZIONE DI UN OBIETTIVO CHE IL GOVERNO RITIENE CONSEGUIBILE &#8211; SE LO SIA O NO, AVR\u00c0 SENSO DISCUTERE SOLO QUANDO SAPREMO QUALI MISURE SONO CONTENUTE NEL D.D.L. DI STABILIT\u00c0<\/span><\/p>\n<p><em>Intervento svolto <strong>dal senatore Giorgio Tonini<\/strong>, presidente della Commissione Bilancio, in sede di dichiarazione di voto per il Gruppo PD sul rendiconto 2015 e l&#8217;assestamento di bilancio del 2016, nel corso della seduta antimeridiana del Senato del 5 ottobre 2016\u00a0\u00a0 <\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"testoJustify\"><a title=\"Il link apre una nuova finestra\" href=\"http:\/\/www.senato.it\/loc\/link.asp?leg=17&amp;tipodoc=sanasen&amp;id=17651\">TONINI<\/a> <i>(PD)<\/i>. Domando di parlare per dichiarazione di voto.<\/p>\n<p class=\"testoJustify\">PRESIDENTE. Ne ha facolt\u00e0.<\/p>\n<div id=\"attachment_42179\" style=\"width: 235px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-42179\" class=\"size-full wp-image-42179\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Tonini-2.jpg\" alt=\"Giorgio Tonini\" width=\"225\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Tonini-2.jpg 225w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Tonini-2-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><p id=\"caption-attachment-42179\" class=\"wp-caption-text\">Giorgio Tonini<\/p><\/div>\n<p class=\"testoJustify\">TONINI <i>(PD)<\/i>. Signora Presidente, i senatori del Partito Democratico voteranno a favore sia del Rendiconto del 2015 che all&#8217;Assestamento del 2016 e lo faremo perch\u00e9 riteniamo che i dati confermino la correttezza di una linea di politica economica e sociale perseguita in questi anni.<\/p>\n<p class=\"testoJustify\">Secondo l&#8217;ISTAT proprio tra il 2014 e il 2015 si \u00e8, infatti, invertito il dato sulla crescita, passando da una fase di recessione a una di crescita (sia pur molto moderata) e anche l&#8217;occupazione \u00e8 tornata a vedere il segno positivo; nello stesso tempo, siamo riusciti a tenere sotto controllo la spesa e a invertire la tendenza anche sulla pressione fiscale. Questi sono i dati sintetici. Abbiamo fatto tutto ci\u00f2 in una condizione molto difficile, che <strong>a me piace paragonare al cammino di un montanaro su un crinale molto sottile e scivoloso, rispetto al quale a destra c&#8217;\u00e8 il precipizio della recessione e a sinistra quello del <i>default<\/i>, della crisi del debito, dell&#8217;insolvenza dello Stato. Noi dobbiamo camminare su questo crinale molto stretto e molto difficile.<\/strong><\/p>\n<p class=\"testoJustify\">Onestamente <strong>in quest&#8217;Aula, al di l\u00e0 di tante piccole critiche di merito, sulle quali torner\u00f2 e che hanno tutto il diritto di essere prese in seria considerazione, dal punto di vista della strategia generale ho sentito solo qualche invito a buttarsi in un precipizio oppure nell&#8217;altro<\/strong>. C&#8217;\u00e8 una parte che dice che dobbiamo andare pi\u00f9 velocemente, senza porre indugio verso l&#8217;obiettivo di medio termine, cio\u00e8 verso il pareggio nominale di bilancio, costi quel che costi. Noi sappiamo che, in un contesto internazionale come quello che stiamo vivendo, una politica economica che accelerasse il percorso verso il pareggio di bilancio, quindi azzerando il <i>deficit<\/i> e portandoci pi\u00f9 rapidamente in una prospettiva di riduzione del debito, avrebbe effetti recessivi immediati. Ci\u00f2 \u00e8 di indubbia evidenza e, quindi, equivarrebbe a dire: buttiamoci in quel precipizio. Dall&#8217;altra parte, ho sentito qualcuno sostenere l&#8217;ipotesi opposta: chi se ne importa dei parametri europei, delle regole, dell&#8217;obiettivo di medio termine; il pareggio di bilancio strutturale \u00e8 un feticcio, sfondiamo il 3 per cento come fanno altri Paesi e vedremo che la crescita riprende. Questo \u00e8 l&#8217;invito a buttarsi nel precipizio opposto, cio\u00e8 a tornare a rendere inaffidabile il nostro Paese sui mercati (e sappiamo che ogni anno dobbiamo vendere centinaia di miliardi di debito), e quindi ci\u00f2 significherebbe tornare con lo <i>spread<\/i> al 5 per cento, dove ci siamo trovati all&#8217;inizio di questa vicenda, in una situazione finanziaria drammatica che poi metterebbe rapidamente in discussione qualunque obiettivo di crescita. A mio avviso, dobbiamo invece camminare su questo crinale, seguendo questa strada con pazienza e tenacia.<\/p>\n<p class=\"testoJustify\">Certo, tutti noi vorremmo, a cominciare dal Governo e dalla maggioranza che lo sostiene, che essa venisse percorsa con pi\u00f9 agilit\u00e0 e rapidit\u00e0. Vorremmo rapidamente che i segni \u00ab+\u00bb buoni e i segni \u00ab-\u00bb buoni (per segni \u00ab+\u00bb buoni si intendono pi\u00f9 crescita e occupazione e per i segni \u00ab-\u00bb, altrettanto buoni, si intendono meno pressione fiscale e meno spesa, in particolare quella meno produttiva) avessero accanto non pi\u00f9 uno &#8220;zerovirgola&#8221;, ma un bel punto rotondo, come un 1 o un 2.<\/p>\n<p class=\"testoJustify\">Arrivare a questo obiettivo, che \u00e8 poi il senso del nostro lavoro, comporta due condizioni, la prima delle quali \u00e8 nelle nostre mani solo fino ad un certo punto. Entro certi limiti, per\u00f2, \u00e8 anch&#8217;essa entro le nostre mani: dobbiamo infatti cambiare segno alla politica economica europea. Questo \u00e8 un percorso sul quale il Governo italiano \u00e8 fortemente impegnato: abbiamo infatti bisogno che, accanto al lavoro di risanamento, che \u00e8 necessario venga fatto dagli Stati nazionali, e che quindi accanto al <i>fiscal compact<\/i> (che non rinneghiamo, perch\u00e9 costituisce un principio d&#8217;ordine necessario in una federazione di Stati, che mantengono ancora una forte sovranit\u00e0 sulle politiche economiche e nello stesso tempo vogliono avere in tasca la stessa moneta), accanto a questo elemento di disciplina ci sia un motore espansivo che si accenda a livello federale.<\/p>\n<p class=\"testoJustify\"><strong>Quando il nostro Presidente del Consiglio invita a fare come in America, intende esattamente questo. Negli Stati Uniti d&#8217;America gli Stati che compongono l&#8217;Unione hanno il dovere del pareggio di bilancio: se non hanno il bilancio in pareggio vanno in <i>default<\/i> e nessuno li assiste. Allo stesso tempo, per\u00f2, c&#8217;\u00e8 il motore federale che si accende e c&#8217;\u00e8 un&#8217;enorme spinta alla crescita, dovuta al fatto che l&#8217;azione del Governo federale e il Tesoro americano favoriscono la crescita. Questo \u00e8 il compromesso su cui si reggono gli Stati Uniti, che certamente ha i suoi problemi e i suoi limiti, ma i dati ci dicono che, pur con tutti i suoi problemi, sta funzionando molto meglio del compromesso europeo, che spinge gli Stati a rispettare il rigore di bilancio, ma poi non ha il motore federale che si accende.<\/strong> \u00c9 quindi stata inventata la flessibilit\u00e0, che \u00e8 quella che ci tiene in vita in questo momento.<\/p>\n<p class=\"testoJustify\">Ho ascoltato, come sempre con attenzione, le parole del senatore Azzollini: se ci togliamo questo ossigeno, soffochiamo. Altro \u00e8 dire che questo ossigeno, quel poco che c&#8217;\u00e8, va usato in maniera intelligente. Qui le parole chiave sono due: una \u00e8 la parola \u00abriforme\u00bb, l&#8217;altra \u00e8 la parola \u00abinvestimenti\u00bb.<\/p>\n<p class=\"testoJustify\"><strong>Le riforme sono necessarie, perch\u00e9 sono gli scarponi che usiamo per camminare su quel crinale cos\u00ec sottile e scivoloso.<\/strong> Se indossiamo scarpe con le suole lisce, \u00e8 facile scivolare e precipitare; se abbiamo i ramponi, \u00e8 pi\u00f9 facile camminare con passo sicuro e possiamo anche accelerare il ritmo del nostro passo. Fuor di metafora vuol dire che gli 800 miliardi di euro di spesa pubblica devono essere riqualificati, posto che non possono crescere, ma semmai devono diminuire un po&#8217;. Per farli diminuire un po&#8217; e produrre crescita e uguaglianza sociale, li dobbiamo riqualificare, ristrutturando la spesa pubblica, attraverso le riforme, cominciando dall&#8217;alto, ovvero dal Parlamento. Se infatti il Parlamento non funziona, non funziona lo Stato e, se non funziona lo Stato, l&#8217;economia va a farsi benedire. <i>(Applausi dal Gruppo PD)<\/i>.<\/p>\n<p class=\"testoJustify\">Questo \u00e8 un concetto di normale buon senso. Poi possiamo discutere sul merito di come si organizzano il Parlamento, il Governo di un Paese e lo Stato. Dire per\u00f2 che questo sarebbe un diversivo non ha senso, perch\u00e9 sarebbe come dire: chi se ne frega degli scarponi che indossiamo mentre stiamo camminando su quel crinale, avendo due precipizi, uno alla destra e l&#8217;altro alla sinistra.<\/p>\n<p class=\"testoJustify\">Altra cosa sono gli investimenti e raccolgo tutte le provocazioni che sono state fatte su questo argomento. Parliamo allora di attualit\u00e0, cos\u00ec introduciamo la discussione sul punto successivo, ovvero sulla Nota di aggiornamento al DEF. Che cosa ci hanno detto l&#8217;altro ieri gli auditi in sede di Commissioni bilancio congiunte di Camera e Senato? <strong>Il rappresentante della Banca d&#8217;Italia ci ha detto che l&#8217;obiettivo dell&#8217;uno per cento \u00e8 ambizioso: non ha detto che non \u00e8 realistico, ma ha detto che \u00e8 ambizioso.<\/strong><\/p>\n<p class=\"testoJustify\">Quando un deputato dell&#8217;opposizione gli ha chiesto in termini pi\u00f9 stringenti se ci\u00f2 significasse che l&#8217;obiettivo non \u00e8 raggiungibile, il dottor Signorini ha risposto che, se avesse voluto usare un altro aggettivo, lo avrebbe fatto, mentre ha scelto di usare l&#8217;aggettivo \u00abambizioso\u00bb. Il rappresentante dell&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio a sua volta ha detto che, senza conoscere il contenuto della manovra, non pu\u00f2 validare l&#8217;obiettivo di crescita dell&#8217;1 per cento. Questo \u00e8 quanto ha detto l&#8217;UPB. <strong>Ieri il Ministro ha risposto che, quando conosceremo il contenuto della manovra, vedremo che l&#8217;1 per cento \u00e8 un obiettivo realistico.<\/strong> Ci troviamo in questo stato, quindi.<\/p>\n<p class=\"testoJustify\">Personalmente penso che intanto noi tutti dobbiamo essere contenti del fatto che si \u00e8 aperta una discussione di merito a partire da dati certi. Questo \u00e8 il merito principale di aver costituito l&#8217;Ufficio parlamentare di bilancio. Mi fa piacere che oggi l&#8217;Assemblea, e in particolare le opposizioni, plaudano a scena aperta al fatto che abbiamo finalmente un&#8217;autorit\u00e0 indipendente che certifica il bilancio. Ebbene, questo \u00e8 quello che abbiamo voluto quando abbiamo varato il nuovo articolo 81 della Costituzione: avere un&#8217;autorit\u00e0 indipendente che certifichi il bilancio e che introduca un elemento di dialettica concreta, realistica e non ideologica nel nostro confronto.<\/p>\n<p class=\"testoJustify\"><strong>Il problema, adesso, \u00e8 che possiamo chiudere la contraddizione in due modi<\/strong>, e concludo, signora Presidente. <strong>Il primo \u00e8 quello che ci ha chiesto ieri in sede di audizioni l&#8217;onorevole Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera, ovvero abbassare gli obiettivi di crescita. Ma vi sembra che possiamo dire al Paese: \u00abCari italiani, sapete che c&#8217;\u00e8 di nuovo? Noi tutti, maggioranza e opposizione, abbassiamo gli obiettivi di crescita; cio\u00e8, programmaticamente vogliamo crescere meno dell&#8217;1 per cento\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p class=\"testoJustify\"><strong>L&#8217;altra strada per chiudere la contraddizione \u00e8 dire che dobbiamo fare una manovra che renda realistico l&#8217;obiettivo dell&#8217;1 per cento. La scommessa sulla quale il Governo si spende &#8211; e la maggioranza con lui &#8211; \u00e8 che noi renderemo realistico questo obiettivo. Faremo crescita e faremo occupazione dentro il quadro di competitivit\u00e0 europeo.<\/strong> <i>(Applausi dal Gruppo PD)<\/i>.<\/p>\n<p class=\"testoJustify\"><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA PREVISIONE DI CRESCITA DEL PIL NEL PROSSIMO ANNO NON \u00c8 L&#8217;AFFERMAZIONE DI UN FATTO, CHE PU\u00d2 ESSERE VERA O FALSA: \u00c8 L&#8217;ENUNCIAZIONE DI UN OBIETTIVO CHE IL GOVERNO RITIENE CONSEGUIBILE &#8211; SE LO SIA O NO, AVR\u00c0 SENSO DISCUTERE SOLO QUANDO SAPREMO QUALI MISURE SONO CONTENUTE NEL D.D.L. 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