
{"id":42387,"date":"2016-10-19T08:07:18","date_gmt":"2016-10-19T07:07:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=42387"},"modified":"2016-10-19T08:07:18","modified_gmt":"2016-10-19T07:07:18","slug":"repubblica-la-battaglia-sui-dati-forniti-dallinps","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=42387","title":{"rendered":"REPUBBLICA: LA BATTAGLIA SUI DATI FORNITI DALL&#8217;INPS"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">AL DI L\u00c0 DELLE OSCILLAZIONI MENSILI, QUELLI CHE CONTANO SONO I SALDI OCCUPAZIONALI COMPLESSIVI, I QUALI DICONO CHE IL MERCATO DEL LAVORO SI \u00c8 RIMESSO IN MOTO E STA MOLTO MEGLIO OGGI RISPETTO A DUE ANNI FA<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><em>Intervista a cura di Rosaria Amato, pubblicata da<\/em> la Repubblica <em>il 19 ottobre 2016 con alcuni tagli per ragioni di spazio &#8211; In argomento v. anche, pi\u00f9 ampiamente, <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=41946\" target=\"_blank\">L&#8217;incentivo economico alle assunzioni \u00e8 servito o no?<\/a> <!--more--><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong>Da una prima lettura integrata dei dati Inps di oggi emergono meno contratti a tempo indeterminato, pi\u00f9 licenziamenti, pi\u00f9 rapporti precari. Significa che le pi\u00f9 recenti politiche del lavoro hanno fallito?<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-41838\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Occupazione-2-300x199.jpg\" alt=\"Occupazione 2\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Occupazione-2-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Occupazione-2-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Occupazione-2.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/strong>L\u2019Inps ci fornisce i dati sul <em>flusso<\/em> delle nuove assunzioni. Non bisogna confonderli con i dati sullo <em>stock<\/em> degli occupati. Se parliamo di questo, la Banca d\u2019Italia gioved\u00ec scorso ci ha detto che \u201cL\u2019occupazione \u00e8 salita a ritmi superiori a quelli del prodotto\u201d, e ha aggiunto: \u201cprosegue la crescita dell\u2019occupazione a tempo indeterminato, seppure a ritmi inferiori rispetto all\u2019anno scorso\u201d.<\/p>\n<p><strong>Quali sono i dati sull\u2019aumento del livello dell\u2019occupazione?<br \/>\n<\/strong>Se guardiamo all\u2019ultimo biennio, al di l\u00e0 delle oscillazioni mensili, l\u2019aumento dei dipendenti \u00e8 stato di 604mila unit\u00e0, di cui pi\u00f9 di due terzi stabili. Il punto \u00e8 che questi dati, sia quando sono positivi sia quando sono negativi, nessuno pu\u00f2 dire seriamente se e quanto siano imputabili alla riforma del lavoro, quanto agli incentivi economici, e quanto alla, pur debole, ripresa economica in atto.<\/p>\n<p><strong>Delle assunzioni a tempo indeterminato rispetto al totale dei rapporti di lavoro colpisce il picco del dicembre 2015: una percentuale eccezionale, +67,0%. \u00c8 stata preceduta da un crescendo, ma \u00e8 seguita da un calo disastroso, che riporta la precentuale al 24,9%, pi\u00f9 bassa rispetto alla media del 30% precedente all\u2019attivazione dei bonus assunzione.<\/strong><br \/>\nIl dato si spiega molto facilmente: l\u2019incentivo economico ha fatto s\u00ec che le imprese anticipassero al 2015 moltissime assunzioni che altrimenti sarebbero avvenute nel 2016. Ma questo non \u00e8 un male in s\u00e9. Quello che conta non sono le oscillazioni dei flussi, ma quello che risulta in termini di occupazione. E quello, come si \u00e8 visto, per ora \u00e8 largamente positivo.<\/p>\n<p><strong>Professore, la critica \u00e8 che con i bonus assunzione si \u00e8 drogato il mercato, si \u00e8 fatto in modo che le aziende pur di accaparrarsi i soldi pubblici assumessero persone che non servivano.<\/strong><br \/>\nSe non fossero servite, non le avrebbero certo assunte. Il Governo ha usato il doppio <em>shock<\/em>, economico e normativo, come un medico usa un defibrillatore per rimettere in moto un organismo infartuato. E questa manovra d\u2019emergenza ha funzionato. \u00c8 paradossale che ci si dolga, soprattutto da sinistra, perch\u00e9 centinaia di migliaia di persone sono state assunte nel 2015 invece che nel 2016.<\/p>\n<p><strong>Gi\u00e0, ma adesso quelle persone le stanno inesorabilmente licenziando.<\/strong><br \/>\nN\u00e9 io n\u00e9 lei sappiamo a chi si riferiscono questi licenziamenti, se si tratta di persone assunte prima o assunte dopo i provvedimenti del 2015. Comunque, il solo dato del numero dei licenziamenti dice poco: quello che conta \u00e8 il saldo. E, ripeto ancora una volta, il saldo \u00e8 largamente positivo.<strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><strong>Prima del Jobs Act, si parlava di <em>flexsecurity<\/em>. La critica \u00e8: si \u00e8 fatta la flessibilit\u00e0 (pure troppa), che ne \u00e8 della sicurezza?<\/strong><br \/>\nFino al 2012 l\u2019assicurazione ordinaria contro la disoccupazione dava il 60 per cento dell\u2019ultima retribuzione per sei mesi, e alcune categorie non avevano neppure quella. Oggi la Naspi garantisce a tutti, ma proprio tutti i lavoratori dipendenti, il 75 per cento. E il trattamento, pur lentamente riducendosi, dura fino a 24 mesi. A questo deve aggiungersi il servizio di assistenza intensiva per la ricollocazione affidato alle agenzie scelte dagli stessi interessati, pagate con il voucher a ricollocazione avvenuta. Il servizio sta partendo in ritardo: \u00e8 vero. Io in Parlamento contro questo ritardo protesto. Mi piacerebbe che lo facessero molto di pi\u00f9 anche i sindacati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AL DI L\u00c0 DELLE OSCILLAZIONI MENSILI, QUELLI CHE CONTANO SONO I SALDI OCCUPAZIONALI COMPLESSIVI, I QUALI DICONO CHE IL MERCATO DEL LAVORO SI \u00c8 RIMESSO IN MOTO E STA MOLTO MEGLIO OGGI RISPETTO A DUE ANNI FA Intervista a cura di Rosaria Amato, pubblicata da la Repubblica il 19 ottobre 2016 con alcuni tagli per [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,9],"tags":[],"class_list":["post-42387","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42387","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=42387"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42387\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=42387"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=42387"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=42387"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}