
{"id":42397,"date":"2016-10-23T22:01:34","date_gmt":"2016-10-23T21:01:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=42397"},"modified":"2016-10-23T22:01:34","modified_gmt":"2016-10-23T21:01:34","slug":"corriere-economia-cosa-cambia-sul-terreno-della-privacy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=42397","title":{"rendered":"CORRIERE ECONOMIA: COSA CAMBIA SUL TERRENO DELLA PRIVACY"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">IL NUOVO REGOLAMENTO EUROPEO CHE ENTRER\u00c0 IN VIGORE NEL 2018 NON MUTER\u00c0 TANTO I CONTENUTI SOSTANZIALI DELLA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI (SALVA L&#8217;INTRODUZIONE DEL DIRITTO ALL&#8217;OBLIO), QUANTO LA STRUMENTAZIONE PER ASSICURARNE L&#8217;EFFETTIVIT\u00c0 &#8211; CON QUALCHE ECCESSO, A MIO MODO DI VEDERE<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><em>Testo integrale dell&#8217;intervista a cura di Barbara Millucci, pubblicata con alcuni tagli per ragioni di spazio sul<\/em> Corriere Economia del<em> 24 ottobre 2016 &#8211; In argomento v. anche <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=38808\" target=\"_blank\">Ancora sui controlli a distanza nel <em>Jobs Act<\/em><\/a><em><br \/>\n<\/em><!--more--><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong>Professor Ichino, <\/strong><strong>i<\/strong><strong>l <em>Jobs Act<\/em> funziona o no?<br \/>\n<\/strong>Se mi chiede quali siano i dati sui livelli occupazionali, le rispondo che, al di l\u00e0 delle oscillazioni mensili, negli ultimi due anni i lavoratori dipendenti occupati sono aumentati di 604mila unit\u00e0, per due terzi a tempo indeterminato. Detto questo, per\u00f2, va anche detto che nessuno pu\u00f2 seriamente affermare un nesso causale tra questo aumento e la riforma del lavoro del 2014-2015, piuttosto che con gli incentivi economici alle assunzioni a tempo indeterminato, o con la pur debole ripresa della crescita del prodotto interno lordo.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-42422\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/privacy.jpg\" alt=\"privacy\" width=\"209\" height=\"159\" \/>Con il nuovo articolo 4 dello Statuto, modificato dal <em>Jobs Act<\/em>, l<\/strong><strong>e aziende potranno dunque controllare computer, tablet e cellulari, cos\u00ec come i badge dei lavoratori, senza che sia necessario un accordo sindacale o un\u2019autorizzazione del Ministero? <\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>Il discorso \u00e8 diverso, a seconda che si tratti di strumenti aziendali di lavoro, oppure di strumenti di propriet\u00e0 del lavoratore. In quest\u2019ultimo caso la direzione aziendale non ha alcun potere di controllo. Nel primo caso, invece, ovviamente s\u00ec: se l\u2019imprenditore dota l\u2019auto aziendale di un dispositivo satellitare, o il dipendente di un computer collegato in rete con il resto dell\u2019organizzazione aziendale, lo fa evidentemente per consentire l\u2019interazione in tempo reale, e quindi in qualche misura anche il controllo circa il luogo in cui si trova o quel che sta facendo il lavoratore. Imporre che l\u2019uso di questi strumenti sia soggetto ad autorizzazione sindacale preventiva significherebbe introdurre un regime di cogestione aziendale molto penetrante, che non c\u2019\u00e8 in nessun Paese del mondo.<\/p>\n<p><strong>Quali sono i limiti che le aziende non devono oltrepassare?<br \/>\n<\/strong>Quando l\u2019azienda autorizzi il dipendente a utilizzare il pc, oppure il cellulare, o il tablet, anche per comunicazioni personali, private, quelle comunicazioni sono protette da una norma costituzionale e dal codice penale. Il dipendente ha l\u2019onere di tenere ben separata la propria corrispondenza personale da quella d\u2019ufficio; ma quando questa separazione sia ben definita, la cartella che la contiene non pu\u00f2 essere aperta da nessuno senza il suo permesso. In ogni caso, di qualsiasi utilizzazione di dati, anche legittimamente rilevati ed elaborati ai fini della normale attivit\u00e0 aziendale, i lavoratori interessati devono essere informati preventivamente.<\/p>\n<p><strong>25 maggio 2018 entra in vigore il nuovo Regolamento UE sulla protezione dei dati. Cosa cambier\u00e0 in Italia nel rapporto aziende\/lavoratori?<br \/>\n<\/strong>Sul piano sostanziale, la nostra disciplina interna della materia \u00e8 complessivamente gi\u00e0 in linea con la nuova disciplina europea che entrer\u00e0 in vigore, salvo un principio nuovo che il Regolamento introduce, peraltro gi\u00e0 enunciato dalla Corte di Giustizia: quello del diritto all\u2019oblio, cio\u00e8 del diritto della persona a eliminare ogni traccia nel web e negli archivi di notizie ad essa ricollegabili, sulle quali non sussista un interesse apprezzabile altrui alla reperibilit\u00e0 o conoscibilit\u00e0. Il Regolamento aggiunge anche una nuova disciplina, cui dovremo adeguare l&#8217;ordinamento interno, in materia di portabilit\u00e0 dei dati e di configurazione dei sistemi secondo criteri di protezione della privacy <em>by design<\/em> e <em>by default<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Un&#8217;altra innovazione importante recata dal regolamento, per\u00f2, \u00e8 costituita dal registro dei trattamenti.<\/strong><br \/>\nQuesto fa parte della nuova normativa strumentale. L\u2019ordinamento europeo vuole che chiunque detenga e gestisca una banca-dati, escluse quelle che riguardano soltanto la gestione interna nelle aziende fino a 250 dipendenti, si iscriva a questo registro, presso l\u2019Autorit\u00e0 competente, la cui funzione consiste nel promuovere la trasparenza del trattamento dei dati, quindi la conoscibilit\u00e0 di chi lo opera, con quali metodi e a quali fini. Se posso esprimere la mia opinione a questo riguardo, mi pare eccessivo aver esteso l&#8217;obbligo di registrazione per le aziende sopra i 250 dipendenti, anche solo per il <em>data-base<\/em> relativo ai dipendenti: \u00e8 ovvio che qualsiasi azienda medio-grande gestisce un <em>data-base<\/em> per la gestione del personale.<\/p>\n<p><strong>Le aziende inadempienti verranno multate?<\/strong><br \/>\nIl nostro ordinamento sar\u00e0 obbligato a presidiare con delle sanzioni efficaci gli adempimenti previsti nel Regolamento: \u00e8 probabile che la prossima legge comunitaria contenga una delega al Governo per l\u2019adozione delle misure necessarie per l\u2019adeguamento dell\u2019apparato sanzionatorio alle novit\u00e0 portate dal Regolamento.<\/p>\n<p><strong>E la nuova figura del <em>data protection officer<\/em>?<br \/>\n<\/strong>L\u2019impresa iscritta al registro dovr\u00e0 designare la persona responsabile del rispetto delle regole concernenti la raccolta, la conservazione e il trattamento dei dati personali per cui l\u2019impresa stessa \u00e8 iscritta al registro.<\/p>\n<p><strong>Diritto alla disconnessione. Cosa cambier\u00e0 per le aziende?<br \/>\n<\/strong>Questo \u00e8 un principio che, nel nostro ordinamento interno, verr\u00e0 introdotto con la legge, in discussione in questi giorni in Senato, sul lavoro autonomo e il lavoro agile: cio\u00e8 quello che per determinati segmenti temporali giornalieri, settimanali o mensili, si svolge senza vincoli di coordinamento spazio-temporale, ma in collegamento telematico a distanza con l\u2019organizzazione aziendale. In Commissione \u00e8 stato accolto un mio emendamento che introduce il diritto della persona interessata a un periodo di almeno 11 ore al giorno di disattivazione degli strumenti di comunicazione telefonico o informatico.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL NUOVO REGOLAMENTO EUROPEO CHE ENTRER\u00c0 IN VIGORE NEL 2018 NON MUTER\u00c0 TANTO I CONTENUTI SOSTANZIALI DELLA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI (SALVA L&#8217;INTRODUZIONE DEL DIRITTO ALL&#8217;OBLIO), QUANTO LA STRUMENTAZIONE PER ASSICURARNE L&#8217;EFFETTIVIT\u00c0 &#8211; CON QUALCHE ECCESSO, A MIO MODO DI VEDERE Testo integrale dell&#8217;intervista a cura di Barbara Millucci, pubblicata con alcuni tagli per ragioni [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,9],"tags":[],"class_list":["post-42397","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42397","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=42397"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42397\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=42397"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=42397"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=42397"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}