
{"id":42517,"date":"2016-10-27T10:18:31","date_gmt":"2016-10-27T09:18:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=42517"},"modified":"2016-10-27T10:18:31","modified_gmt":"2016-10-27T09:18:31","slug":"se-i-fautori-del-no-puntano-su-putin-nel-nuovo-mondo-multipolare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=42517","title":{"rendered":"SE I FAUTORI DEL &#8220;NO&#8221; PUNTANO SU PUTIN NEL NUOVO MONDO MULTIPOLARE"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">MENTRE LA CORDATA DEL &#8220;NO&#8221; MANIFESTA PIENA SINTONIA CON IL SOVRANISMO DEL LEADER RUSSO, IL MONDO EVOLVE VERSO UN SISTEMA MULTIPOLARE A FORTE RISCHIO DI INSTABILIT\u00c0: SOLO UNA UE POLITICAMENTE FORTE CI PU\u00d2 METTERE AL RIPARO DALLE TURBOLENZE CHE CARATTERIZZERANNO IL NUOVO CONTESTO MONDIALE<\/span><\/p>\n<p><em>Editoriale <strong>di Alessandro Maran<\/strong>, vicepresidente del Gruppo dei senatori Pd, pubblicato sul<\/em> l&#8217;Unit\u00e0 <em>il 27 ottobre 2016 &#8211; In argomento v. anche gli altri interventi e documenti raccolti nel portale sul <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=41749\" target=\"_blank\">Nuovo spartiacque politico fondamentale della politica mondiale<\/a><em>\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_41634\" style=\"width: 269px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-41634\" class=\"wp-image-41634\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/maran.jpg\" alt=\"Alessandro Maran, senatore PD\" width=\"259\" height=\"273\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/maran.jpg 210w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/maran-143x150.jpg 143w\" sizes=\"auto, (max-width: 259px) 100vw, 259px\" \/><p id=\"caption-attachment-41634\" class=\"wp-caption-text\">Alessandro Maran, vicepresidente dei senatori PD<\/p><\/div>\n<p>Si \u00e8 molto parlato del ritorno al clima da guerra fredda tra USA e Russia. E manco a dirlo, una parte della politica italiana, quella antieuropea e antiamericana (la stessa &#8211; da Salvini a Berlusconi, da Grillo all&#8217;estrema destra &#8211; che, guarda caso, si batte per il NO al referendum) si \u00e8 schierata con Putin. Ma un ritorno al bipolarismo della guerra fredda \u00e8 impensabile. Perch\u00e9? Perch\u00e9 il mondo tende al multipolarismo. E&#8217; vero che ciascuno dei \u00abpoli\u00bb ha un peso molto diverso e che alcuni di questi, come appunto la Russia, pur non essendo al livello degli Usa dal punto di vista economico, hanno un&#8217;importanza militare (e nucleare) che pu\u00f2 ostacolare la libert\u00e0 di movimento degli altri, ma oggi il sistema internazionale &#8211; com&#8217;\u00e8 stato costruito dopo la seconda guerra mondiale &#8211; \u00e8 ormai irriconoscibile. La causa? L&#8217;ascesa delle potenze emergenti (della Cina, dell&#8217;India, ecc.), la globalizzazione dell&#8217;economia, il trasferimento, storicamente senza precedenti, di ricchezza relativa e di potere dall&#8217;Ovest all&#8217;Est del mondo (quello che Fareed Zakaria ha chiamato \u00abthe rise of the rest\u00bb) e l&#8217;influenza crescente dei nonstate actors (mondo degli affari, trib\u00f9, organizzazioni religiose e perfino network criminali). Tra non molto, dunque, il sistema internazionale sar\u00e0 un sistema globale multipolare con un divario di potenza sempre pi\u00f9 contenuto tra paesi sviluppati e paesi in via di sviluppo. Trent&#8217;anni fa, tanto per fare un esempio, una citt\u00e0 come Shenzhen non esisteva ancora. Oggi ha quasi nove milioni di abitanti, pi\u00f9 o meno la popolazione dei cinque distretti di New York. Molti dei suoi residenti sono nati in campagna, nella miseria, e oggi hanno lo stesso tenore di vita di Brooklyn. In una sola generazione, un villaggio di pescatori \u00e8 diventato il quarto scalo al mondo. Un porto che movimenta, da solo, pi\u00f9 di quanto riescono a fare insieme Los Angeles e Long Beach, i due maggiori porti americani. Nel giro di soli trent\u2019anni circa 300 milioni di cinesi sono passati dalla miseria pi\u00f9 nera a standard economici paragonabili a quelli occidentali: un\u2019impresa senza precedenti nella storia mondiale. Si tratta di una crescita che \u00e8 pi\u00f9 visibile in Asia (l\u2019India \u00e8 appena un po\u2019 pi\u00f9 indietro della Cina), ma non \u00e8 confinata all\u2019Asia. Nei primi dieci anni del Duemila, sei delle prime dieci economie che sono cresciute di pi\u00f9 al mondo sono africane.<\/p>\n<p>Inoltre, non cambiano soltanto i protagonisti, cambiano anche la portata delle questioni transnazionali decisive per la prosperit\u00e0 globale: l&#8217;invecchiamento della popolazione nei paesi sviluppati, i limiti crescenti nell&#8217;energia, nel cibo, nell&#8217;acqua e le preoccupazioni circa il cambiamento climatico rischiano di limitare quella che rimane un&#8217;epoca di prosperit\u00e0 senza precedenti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-41365\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/earth-294x300.jpg\" alt=\"earth\" width=\"271\" height=\"276\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/earth-294x300.jpg 294w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/earth-147x150.jpg 147w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/earth-1005x1024.jpg 1005w\" sizes=\"auto, (max-width: 271px) 100vw, 271px\" \/>Il guaio \u00e8 che, storicamente, i sistemi multipolari emergenti sono stati pi\u00f9 instabili di quelli bipolari o unipolari. In altre parole, \u00e8 probabile che le rivalit\u00e0 strategiche continuino a ruotare attorno al commercio, agli investimenti, all&#8217;innovazione e all&#8217;acquisizione tecnologica, ma non \u00e8 da escludere una corsa agli armamenti, all&#8217;espansione territoriale e alle rivalit\u00e0 militari, simile a quella del XIX secolo. Questa nuova realt\u00e0 non ha un esito scontato. Anche perch\u00e9 gli Stati Uniti rimarranno il paese pi\u00f9 potente, ma saranno meno dominanti. E le declinanti capacit\u00e0 economiche e militari faranno emergere le contraddizioni tra le priorit\u00e0 interne e quelle di politica estera. Chiunque dovesse diventare presidente. Ovviamente, se gli USA, che hanno agito per anni come il governo di fatto del mondo, ora si comportano come un paese qualunque, il mondo avr\u00e0 meno governo. Non \u00e8 detto, infatti, che la Cina ed \u00abil resto\u00bb abbiano i soldi e l\u2019inclinazione per rilevare le responsabilit\u00e0 americane. Il guaio \u00e8 che l\u2019arrivo della superpotenza europea \u00e8 probabile che coincida con quello di Godot. Il punto, insomma, \u00e8 proprio questo: se, come sembra, il mondo sta andando verso la formazione di blocchi regionali che svolgeranno il ruolo degli Stati nel sistema vestafaliano, se strutture continentali come l\u2019America, la Cina e forse l\u2019India e il Brasile hanno gi\u00e0 raggiunto la massa critica, l\u2019Europa vuole finalmente darsi una mossa? Non \u00e8 l&#8217;ora di provare davvero a realizzare un\u2019unit\u00e0 significativa? Non \u00e8 scritto da nessuna parte che il declino, la decadenza, un destino di minor potere regionale e globale, siano per l&#8217;Europa un esito inevitabile. La tecnologia, il ruolo dell\u2019immigrazione, i miglioramenti nella sanit\u00e0 pubblica, norme che incoraggino una partecipazione pi\u00f9 grande delle donne nell\u2019economia, sono solo alcune delle misure che potrebbero cambiare la traiettoria delle tendenze attuali. Il ruolo della leadership sar\u00e0 cruciale circa gli esiti. I leader e le loro idee contano. Non \u00e8 un caso che dovunque lo scontro sia quello tra \u00abWall people\u00bb e \u00abWeb People\u00bb, tra costruttori di muri e costruttori di legami, tra apertura e chiusura.<\/p>\n<p>Prima fermata l&#8217;8 novembre, oltre Atlantico. Poi tocca a noi (e all&#8217;Austria) il 4 dicembre.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MENTRE LA CORDATA DEL &#8220;NO&#8221; MANIFESTA PIENA SINTONIA CON IL SOVRANISMO DEL LEADER RUSSO, IL MONDO EVOLVE VERSO UN SISTEMA MULTIPOLARE A FORTE RISCHIO DI INSTABILIT\u00c0: SOLO UNA UE POLITICAMENTE FORTE CI PU\u00d2 METTERE AL RIPARO DALLE TURBOLENZE CHE CARATTERIZZERANNO IL NUOVO CONTESTO MONDIALE Editoriale di Alessandro Maran, vicepresidente del Gruppo dei senatori Pd, pubblicato [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-42517","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-24-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42517","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=42517"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42517\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=42517"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=42517"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=42517"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}