
{"id":42578,"date":"2016-11-05T10:50:10","date_gmt":"2016-11-05T09:50:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=42578"},"modified":"2016-11-05T12:05:59","modified_gmt":"2016-11-05T11:05:59","slug":"gigi-pedroli-pittore-scultore-poeta-amico-del-mondo-e-profeta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=42578","title":{"rendered":"GIGI PEDROLI: PITTORE, SCULTORE, POETA, AMICO DEL MONDO E PROFETA"},"content":{"rendered":"<p><strong><span style=\"color: #800000;\">UNA GRANDE FIGURA RINASCIMENTALE, CHE ILLUMINA CON LA SUA ARTE POLIEDRICA LA MILANO DEI NAVIGLI<\/span><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><em>Presentazione di una nuova mostra di pitture, sculture e ceramiche di Gigi Pedroli, a Lodi, in occasione del quarantesimo anniversario del Centro dell&#8217;Incisione da lui fondato, 5 novembre 2016<\/em>\u00a0\u00a0 <!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_42633\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-42633\" class=\"wp-image-42633 size-medium\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-30-300x225.jpg\" alt=\"Gigi Pedroli fa scuola di incisione ogni sabato mattina\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-30-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-30-150x113.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-30-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-30.jpg 2016w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-42633\" class=\"wp-caption-text\">Gigi Pedroli fa scuola di incisione ogni sabato mattina &#8211; Sulla sinistra una sua scultura, appese al muro alcune acqueforti di allievi della scuola<\/p><\/div>\n<p>Sentii parlare per la prima volta di Gigi Pedroli nel 1988, quando il presidente della Cooperativa Centro Storico, l\u2019architetto Remo Pancin, propose al consiglio di amministrazione di affidare a lui la realizzazione di un mosaico rappresentante l\u2019\u201cAlbero della Vita\u201d, all\u2019ingresso del nuovo stabile di via Valenza 5, che la Cooperativa stava allora costruendo: \u201c\u00e8 un artista straordinario \u2013 ci disse \u2013, pittore, incisore, scultore, e conosce anche la tecnica del mosaico; ha fondato un Centro dell\u2019Incisione unico nel suo genere\u201d. Due anni dopo, andai ad abitare in quella nuova casa, dalle cui finestre si vede oltre il giardino quella dove ha sede il Centro dell\u2019Incisione, che compiva proprio allora i primi dieci anni di vita. Conosciuto di persona Gigi Pedroli, non tardai a rendermi conto che la presentazione che di lui ci aveva fatto l\u2019architetto Pancin diceva solo una piccola parte della sua persona e del suo valore. Gigi Pedroli non \u00e8 soltanto pittore, incisore, scultore, ceramista; e non basta neanche aggiungere che \u00e8 un cantautore di prima grandezza e un cuoco straordinario: \u00e8 soprattutto un poeta che ci insegna a vedere e conoscere il mondo con occhi nuovi.<\/p>\n<div id=\"attachment_42581\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-42581\" class=\"size-medium wp-image-42581\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-8-300x225.jpg\" alt=\"Il palazzo del '600 sul Naviglio Grande dove ha sede il Centro dell'Incisione\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-8-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-8-150x113.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-8-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-8.jpg 2016w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-42581\" class=\"wp-caption-text\">Il palazzo del &#8216;600 sul Naviglio Grande dove ha sede il Centro dell&#8217;Incisione<\/p><\/div>\n<p>Nella casa incantata sull\u2019Alzaia del Naviglio Grande, interamente coperta dalla vite canadese, Gigi Pedroli e la sua generosa Gabriella hanno conservato in modo perfetto e fanno vivere ogni giorno, da quarant\u2019anni, un pezzo della Milano di un secolo fa. Che ci si venga di giorno o di sera, al Centro dell\u2019Incisione e nel giardino circostante tutto ispira una felice serenit\u00e0. L\u00ec, dove il tempo sembra essersi fermato, il legno e la pietra si uniscono agli olii, alle acqueforti, alle ceramiche e alle sculture di Gigi nell\u2019aiutare il visitatore a ritrovare il senso profondo della vita. L\u00ec tutti i sabati mattina lui crea e insegna la sua arte a chiunque lo desideri. L\u00ec, di sera, lui e lei offrono agli amici fortunati un risotto o una polenta cotti sulla legna, di irripetibile bont\u00e0, innaffiati con l\u2019immancabile Bonarda; e alla cena fanno seguito le sue canzoni accompagnate con la chitarra, la fisarmonica o il <em>tol\u00f2n<\/em>. Ma a chi passa di l\u00ec in qualche momento del giorno in cui c\u2019\u00e8 meno gente in giro, pu\u00f2 accadere di scoprire Gigi solo con il suo pianoforte o la sua fisarmonica, mentre suona sommessamente per s\u00e9 e per l\u2019edera che pende sulla finestra.<\/p>\n<div id=\"attachment_42588\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-42588\" class=\"size-medium wp-image-42588\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-16-300x168.jpg\" alt=\"Gigi Pedroli al pianoforte\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-16.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-16-150x84.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-42588\" class=\"wp-caption-text\">Gigi Pedroli al pianoforte<\/p><\/div>\n<p>Nei suoi quadri e incisioni si vede, come nelle sue canzoni si sente, un amore singolare per l\u2019umanit\u00e0 e il mondo che la contiene: un mondo nel quale i <em>puerett<\/em> (l\u2019\u201cErnesto senza fissa dimora\u201d, quello che<em> el magna la sboba di fraa <\/em>e canta battendo il tempo sul <em>tol\u00f2n<\/em> del Tintal, l\u2019acquarellista che <em>el <\/em><em>purtava un palt\u00f2 anca quand l\u2019era est\u00e0<\/em>, <em>quel che durmiva sott i pont del Navilli<\/em> con il pigiama di flanella, e tanti altri) hanno ciascuno una propria spiccata individualit\u00e0 e parlano in milanese, mentre i <em>sciuri<\/em> parlano in italiano e tendono a essere tutti uguali (come nel matrimonio al Principe Savoia, teatro delle imprese dell\u2019Ernesto); ma lui non li giudica, non li condanna, li capisce. \u00c8 chiaro che il cuore di Gigi batte per i primi, perch\u00e9 lui si sente uno di loro:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em>A disen che sunt un pitur de strapass,<br \/>\na disen che sun matt\u2026<\/em><\/p>\n<div id=\"attachment_42582\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-42582\" class=\"size-medium wp-image-42582\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-3-300x225.jpg\" alt=\"Scuola di incisione al sabato mattina\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-3-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-3-150x113.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-3-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-3.jpg 2016w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-42582\" class=\"wp-caption-text\">Scuola di incisione al sabato mattina<\/p><\/div>\n<p>ma il suo sguardo \u00e8 benevolo anche verso i secondi. Cos\u00ec, per esempio, nella canzone in cui la vecchietta sfrattata parla con l\u2019assessore (lui che le dice: \u201cSignora, le daremo una nuova sistemazione, di pi\u00f9 non so cosa dirle\u201d; e lei:<em>\u201cl\u00fc el sa no cusa d\u00ec, mi su no cusa fa, <\/em><em>me daga almen qualche speransa de rest\u00e0 chi\u201d<\/em>) non c\u2019\u00e8 polemica, non c\u2019\u00e8 neppure la minima venatura di antipolitica; il discorso dell\u2019assessore \u00e8 ragionevole, lui non pu\u00f2 fare di pi\u00f9. E tuttavia protagonista della canzone \u00e8 il dolore della vecchietta per la perdita del suo <em>poggioeu cunt i fiurr<\/em>.<\/p>\n<p>Vedo pi\u00f9 compassione che riprovazione anche nei confronti del Conte che <em>el purtava la vestaja con le cifre e lo stemma del casato<\/em>, e che arriva all\u2019assassinio per appropriarsi di una collezione di francobolli: qui Gigi non canta tanto l\u2019abominio dell\u2019omicidio notturno sulla riva del lago, quanto l\u2019emozione della gente nel leggere quella notizia di cronaca nera e la storiaccia di sfruttamento della prostituzione che la precede.<\/p>\n<div id=\"attachment_42583\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-42583\" class=\"size-medium wp-image-42583\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-4-300x225.jpg\" alt=\"Ancora la scuola di incisione di Pedroli, in un giorno di primavera\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-4-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-4-150x113.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-4-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-4.jpg 2016w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-42583\" class=\"wp-caption-text\">Ancora la scuola di incisione di Pedroli, in un giorno di primavera<\/p><\/div>\n<p>Un amore semplice, mite e intelligente, quello di Gigi per il mondo e per l\u2019umanit\u00e0 che descrive; non possessivo; nutrito dell\u2019umorismo e dell\u2019autoironia di chi sa che l\u2019assoluto non \u00e8 di questa terra e neppure dei sentimenti umani. Nelle sue canzoni come nella sua pittura si vede e si sente una laica povert\u00e0 evangelica: distacco dalle ricchezze apparenti che nasce da una serenit\u00e0 profonda e che al prossimo ispira serenit\u00e0; attaccamento alle ricchezze vere della vita, quelle per le quali gli occhi di Gigi si illuminano e ridono: l\u2019affetto per gli amici e degli amici, la grandezza nascosta degli ultimi (che la citt\u00e0 relega ai propri margini estremi e che lui ci insegna a vedere e amare nella loro intensa umanit\u00e0), i piaceri della tavola semplice, la bellezza della natura. Nulla \u00e8 pi\u00f9 lontano da lui che il predicare una qualche verit\u00e0, un qualche comandamento morale, un qualche credo politico che non sia lo stare dalla parte dei semplici e guardare il mondo con i loro occhi. Salvo, come \u00e8 sacrosanto, dare del mascalzone al caporale che <em>s\u00fcl<\/em> <em>paiun sensa preghiera n\u00e9 urassiun<\/em> sbatte la povera mondariso, dopo averla fatta lavorare per il giorno intero piegata in due nell\u2019acquitrino (<em>S\u00fc el c\u00fc, gi\u00f2 el cou<\/em>).<\/p>\n<p>Ma sono la stessa vita straordinaria di Gigi e la sua stessa persona \u2013 come quelle dei veri profeti \u2011 che senza bisogno di teorie ci insegnano e ci inducono a cogliere il senso profondo della vita e di noi stessi, a discernere ci\u00f2 che di questo mondo conta veramente e resta per sempre (quante, infinite cose, piccole o immense!), da tutto ci\u00f2 che non conta ed \u00e8 destinato a perdersi, travolto dal tempo.<\/p>\n<div id=\"attachment_42590\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-42590\" class=\"size-medium wp-image-42590\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-9-300x225.jpg\" alt=\"Un grande piatto di ceramica di Pedroli\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-9-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-9-150x113.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-9-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-9.jpg 2016w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-42590\" class=\"wp-caption-text\">Un grande piatto di ceramica di Pedroli<\/p><\/div>\n<p>Gigi ci aiuta a guardare al cuore della nostra vita con i suoi personaggi stralunati e profondamente normali nella loro deformit\u00e0, che si librano per aria sopra le isole del sogno o le citt\u00e0 assorte, dalle mille finestre; oppure volgono al cielo gli occhi spalancati dalla loro barca di legno in lento movimento in un mare metafisico; oppure ancora vanno a passeggio su pattini a rotelle con l\u2019aria seria e intimamente elegante di chi si gode con gratitudine quel poco che la vita gli offre, pur sapendo che non c\u2019\u00e8 molto da scherzare. In ciascuno di loro c\u2019\u00e8 una parte di noi, cos\u00ec come una parte di noi vive in alcuni personaggi immaginari e paradossali delle sue canzoni: primo fra tutti il <em>Collesiunista<\/em> <em>de carte de caram\u00e8la<\/em>, che preferisce l\u2019incerto senso civico subalpino, produttivo di qualche reperto utile per la sua collezione, al lindore asettico dominante a nord delle Alpi:<\/p>\n<p><em>Ma mi L\u00fcgano no, L\u00fcgano me piass no,<br \/>\nper strada te trovet nanca un piccul pessett de carta!<\/em><\/p>\n<p>Mentre in veste di cantautore commenta ironicamente le novit\u00e0 tecnologiche che via via fanno la loro comparsa, dal <em>cec\u00f9p<\/em> sanitario al <em>f\u00e9sbuc<\/em>, dal telefonino al Viagra, con le loro pretese di progresso, Gigi ci avverte della fragilit\u00e0 del sogno di superare i limiti del nostro essere umano nei bellissimi quadri dedicati alle macchine volanti: impegnati alla loro guida, i suoi personaggi sembrano chiedersi che cosa riesca a farli volare per davvero; e per prudenza non si sollevano troppo dalla terra quotidiana.<\/p>\n<div id=\"attachment_42584\" style=\"width: 235px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-42584\" class=\"size-medium wp-image-42584\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/P\u00e9edroli-17-225x300.jpg\" alt=\"Una acquaforte di Pedroli\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/P\u00e9edroli-17-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/P\u00e9edroli-17-113x150.jpg 113w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/P\u00e9edroli-17.jpg 236w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><p id=\"caption-attachment-42584\" class=\"wp-caption-text\">Una acquaforte di Pedroli<\/p><\/div>\n<p>Gigi descrive il ceto medio milanese laborioso e tranquillo che lo circonda, con un\u2019ironia non corrosiva, nella quale si esprime il suo sguardo benevolo e ottimista. \u00c8 gente che ogni tanto gioca a prendere il volo, ma non fugge lontano: soltanto, forse senza accorgersene, ritorna per un momento bambina. Ma i suoi uomini e donne che si guardano seduti su di una panchina, o intorno a un tavolo domestico sotto la lampadina, sono un inno all\u2019amore che \u00e8 dato a tutti cercare e trovare, anche ai non pi\u00f9 giovani, anche ai non pi\u00f9 belli. E le api e le farfalle che ronzano intorno al suo \u201cAlbero della vita\u201d sono un inno alla vita e alla bellezza del creato.<\/p>\n<p>Non si possono capire fino in fondo le immagini dei quadri, delle incisioni, delle sculture di Gigi, se non si conoscono le sue canzoni, ciascuna delle quali \u00e8 animata da un misto irripetibile di poesia e di umorismo. In ciascuna lui esprime in parole e suoni il suo mondo, la sua storia. L\u2019animo di Gigi \u00e8 lo stesso, ingenuo e limpido, del <em>cartunista<\/em> che in una notte di luna piena trova, nascosto in uno scatolone, un morto vestito di tutto punto e poi non sa spiegare la cosa al poliziotto che gliene chiede conto:<\/p>\n<p><em>Mi la\u00f9ri come un matt<br \/>\na catare su i cartoni<br \/>\nper\u00f2 quando sono pieni<br \/>\nnon so dare spiegazioni.<\/em><\/p>\n<p>In un\u2019altra delle sue canzoni pi\u00f9 belle (<em>Il colore alimentare<\/em>) sono protagoniste le caramelle. Nelle quali non \u00e8 difficile riconoscere quelle \u2013 nuove <em>p\u00e9tites<\/em> <em>maidelenes<\/em> meneghine \u2013 che hanno addolcito la sua infanzia di orfanello nella Milano dei <em>Martinitt<\/em> (lui, in realt\u00e0, fu allevato al Don Guanella) percorsa dalla guerra, dove compaiono quasi soltanto bambini, suore, preti e militari:<\/p>\n<div id=\"attachment_42585\" style=\"width: 218px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-42585\" class=\"size-full wp-image-42585\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-14.jpg\" alt=\"Un affresco di Pedroli\" width=\"208\" height=\"243\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-14.jpg 208w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-14-128x150.jpg 128w\" sizes=\"auto, (max-width: 208px) 100vw, 208px\" \/><p id=\"caption-attachment-42585\" class=\"wp-caption-text\">Un affresco di Pedroli<\/p><\/div>\n<p><em>\u2026 le ci\u00fcccen i fioeu, le ci\u00fcccen i vecc,<br \/>\nle ci\u00fcccen le soeur, le ci\u00fcccen i prett;<\/em><\/p>\n<p><em>le ci\u00fcccen i fant e i culunel\u2026<\/em><\/p>\n<p>In un\u2019altra ancora il ricordo delle nuotate estive in un Naviglio dall\u2019acqua limpida (<em>quan che sera giuin almen gh\u2019avevum un foss de nu\u00e0<\/em>) si accompagna a quello dei pesci e delle rane che ci si potevano pescare e del modo in cui se ne traeva un piatto saporito.<\/p>\n<p>Anche se a tratti si allarga all\u2019intera regione circostante \u2013 come nella stupenda canzone <em>Lumbardia<\/em>, con i suoi toni foschi e a tratti surreali (<em>Cupertun che br\u00fcsen in s\u00fcla strada dei mobill\u2026<\/em>) \u2013 il mondo di Gigi Pedroli \u00e8 principalmente la Milano del <em>Navilli<\/em>, con i suoi ponti, con le sue trattorie (<em>Vegia usteria che niss\u00fcn te capiss\u2026<\/em>), con la sua nebbiolina che d\u2019inverno aleggia sul canale creando un ponte tra la Ripa e l\u2019Alzaia (<em>Che<\/em> <em>\u00fcmidit\u00e0\u2026)<\/em>, con i meravigliosi tramonti che nelle giornate limpide di primavera e d\u2019autunno si specchiano nell\u2019acqua e inondano il Naviglio Grande di una luce irripetibile, via via digradante dall\u2019arancio al viola, ma anche con la sua acqua inquinata e con le nuove <em>butiques<\/em>. Nelle sue incisioni come nelle sue canzoni quei luoghi un tempo patria delle ragazze prostituite dalla <em>ligera<\/em> e dei <em>puerett<\/em> che dormivano sotto i ponti, o che si riscaldavano bevendo nelle osterie affacciate sul canale, si trasformano nei luoghi <em>trendy<\/em> che oggi assediano il Centro dell\u2019Incisione, frequentati dal nuovo ceto medio: <em>quel che l\u2019era per i puerett, al d\u00ec d\u2019incoeu l\u2019\u00e8 per i sciur<\/em>, ci avverte nella sua canzone intitolata al dormitorio di viale Ortles. Lui li canta e li ritrae non come una istantanea di settanta o ottanta anni fa, oggetto di malinconica nostalgia, ma come sono. E come lui continua ad amarli. Una delle sue incisioni pi\u00f9 belle celebra il trionfo del Naviglio Grande in festa, invaso dalla <em>movida<\/em>.<\/p>\n<div id=\"attachment_42586\" style=\"width: 277px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-42586\" class=\" wp-image-42586\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-18.jpg\" alt=\"Gabriella e Gigi Pedroli \" width=\"267\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-18.jpg 259w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-18-150x112.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 267px) 100vw, 267px\" \/><p id=\"caption-attachment-42586\" class=\"wp-caption-text\">Gabriella e Gigi Pedroli<\/p><\/div>\n<p>Gigi Pedroli non si erge a giudice. E neppure si ripiega nella <em>laudatio temporis acti<\/em>. Osserva il mondo che cambia con simpatia, usando il suo straordinario umorismo per avvertire che, nonostante <em>cec\u00f9p<\/em> e <em>f\u00e9sbuc<\/em>, cellulari e Viagra, in realt\u00e0 il nostro animo resta sempre quello, con le sue ansie, il suo desiderio di amore, la sua capacit\u00e0 di vedere il bello anche in un bimbo che abbraccia il suo asinello, in un gatto accoccolato sulla stufa, o in un\u2019ape che ronza intorno al fiore.<\/p>\n<p>Grazie Gigi!<\/p>\n<p>E grazie Gabriella: senza di te non ci sarebbe il Centro dell\u2019Incisione. E anche Gigi, probabilmente, sarebbe un\u2019altra persona.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_42596\" style=\"width: 660px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-42596\" class=\"wp-image-42596\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-6-300x225.jpg\" alt=\"Un'acquaforte di Pedroli\" width=\"650\" height=\"488\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-6-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-6-150x113.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-6-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-6.jpg 2016w\" sizes=\"auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><p id=\"caption-attachment-42596\" class=\"wp-caption-text\">Un&#8217;acquaforte di Pedroli<\/p><\/div>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">..<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_42591\" style=\"width: 660px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-42591\" class=\"wp-image-42591\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-2-300x225.jpg\" alt=\"Un'altra veduta dell'antico palazzo milanese in cui ha sede il Centro dell'Incisione\" width=\"650\" height=\"488\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-2-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-2-150x113.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-2-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Pedroli-2.jpg 2016w\" sizes=\"auto, (max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><p id=\"caption-attachment-42591\" class=\"wp-caption-text\">Un&#8217;altra veduta dell&#8217;antico palazzo milanese in cui ha sede il Centro dell&#8217;Incisione, Alzaia Naviglio Grande 66<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>UNA GRANDE FIGURA RINASCIMENTALE, CHE ILLUMINA CON LA SUA ARTE POLIEDRICA LA MILANO DEI NAVIGLI Presentazione di una nuova mostra di pitture, sculture e ceramiche di Gigi Pedroli, a Lodi, in occasione del quarantesimo anniversario del Centro dell&#8217;Incisione da lui fondato, 5 novembre 2016\u00a0\u00a0<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,25],"tags":[],"class_list":["post-42578","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale","category-interventi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42578","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=42578"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42578\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=42578"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=42578"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=42578"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}