
{"id":42738,"date":"2016-11-14T11:42:04","date_gmt":"2016-11-14T10:42:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=42738"},"modified":"2016-11-14T11:46:30","modified_gmt":"2016-11-14T10:46:30","slug":"limportanza-della-riforma-per-lautorevolezza-dellitalia-in-seno-allue-e-nel-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=42738","title":{"rendered":"L&#8217;IMPORTANZA DELLA RIFORMA PER L&#8217;AUTOREVOLEZZA DELL&#8217;ITALIA IN SENO ALL&#8217;UE E NEL MONDO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">L&#8217;AZZERAMENTO DEL PERCORSO DI AMMODERNAMENTO ISTITUZIONALE COMPIUTO DAL NOSTRO PAESE IN QUESTI TRE ANNI, CON IL CONNESSO RISCHIO DI ARRETRAMENTO SUL TERRENO DELLE RIFORME ECONOMICHE, DEL LAVORO E DEL WELFARE, PRODURREBBE UN NOSTRO INDEBOLIMENTO POLITICO A BRUXELLES E NEI CONFRONTI DEI NOSTRI CREDITORI<\/span><\/p>\n<p><em>Intervista a cura di Stefano Rizzi, pubblicata dal sito<\/em> <a href=\"http:\/\/www.lospiffero.com\/ls_article.php?id=30389\" target=\"_blank\">Lo Spiffero<\/a> <em>il 14 novembre 2016 &#8211; In argomento v. anche\u00a0 <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=42686\" target=\"_blank\">Se vince il No non ci sar\u00e0 alcuna riforma costituzionale<\/a><em>\u00a0\u00a0 <\/em><br \/>\n<!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Classe 1949, giuslavorista, dal 2008 senatore del Pd, con alle spalle un\u2019esperienza di dirigente della Fiom-Cgil (1969-1972) e di parlamentare del Pci (1979-1983), <strong>Pietro Ichino<\/strong> da sempre rivendica con puntiglioso orgoglio la sua carriera di eretico nelle organizzazioni politiche e sindacali, e persino il \u201cdovere\u201d di essere eretico da studioso. Negli ultimi anni hanno fatto molto discutere le sue proposte in materia di riforma del mercato del lavoro, dei diritti di rappresentanza e della contrattazione collettiva. Un protagonismo che gli \u00e8 costato caro, e non solo per l\u2019ostracismo che subisce all\u2019interno della stessa sinistra: dal 2002 vive sotto scorta, dopo essere finito nel mirino delle nuove Br, ed \u00e8 tra i nemici giurati dei grillini a seguito dell\u2019anatema lanciato al \u201cVaffaday\u201d dal comico in persona. A Torino per un dibattito su \u201clavoro e welfare\u201d con il collega Stefano Lepri e il segretario del Pd piemontese Davide Gariglio (luned\u00ec 14 novembre ore 17,30 alla Gam), Ichino spiega allo <em>Spiffero\u00a0<\/em>cosa cambia \u2013 e deve cambiare \u2013 se vincer\u00e0 il S\u00ec.<\/p>\n<div id=\"attachment_39843\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-39843\" class=\"wp-image-39843 size-full\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/114318348-5dd64f05-23b9-45fa-9404-20a0c43baa1b.jpg\" alt=\"114318348-5dd64f05-23b9-45fa-9404-20a0c43baa1b\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/114318348-5dd64f05-23b9-45fa-9404-20a0c43baa1b.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/114318348-5dd64f05-23b9-45fa-9404-20a0c43baa1b-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-39843\" class=\"wp-caption-text\">Giorgio Napolitano nella primavera 2013<\/p><\/div>\n<p><strong>Professor Ichino, in un recente dibattito lei ha ricordato l\u2019angoscia provata nel 2013 di fronte all\u2019inconcludenza del Parlamento di fronte alla formazione di un nuovo Governo e perfino davanti all\u2019elezione del Capo dello Stato, dicendosi \u2013 allora \u2013 pessimista su un percorso di riforme che invece \u00e8 giunto al suo completamento. Ora tutto \u00e8 demandato al referendum. Nel caso di vittoria nel no, ritiene si torni a quella situazione che lei ha descritto come pericolosa?<br \/>\n<\/strong>Non c\u2019\u00e8 dubbio che quel rischio ci sia. Se si azzerasse l\u2019intero percorso compiuto dal Parlamento in questi due anni e mezzo, occorrerebbe ricominciare da capo; ma questa volta mancherebbe la spinta che allora diede Giorgio Napolitano quando accett\u00f2 la rielezione a patto che tutte le forze politiche che gli chiedevano di accettare il secondo mandato si impegnassero seriamente per la riforma costituzionale e quella elettorale. Si dovrebbe ricominciare in condizioni politiche peggiori.<\/p>\n<p><strong>Il fallimento del Patto del Nazareno e la posizione in seguito assunta da Forza Italia sulle riforme ha privato il Paese di un percorso che avrebbe forse evitato una divisione come quella che sta producendo la campagna referendaria?<br \/>\n<\/strong>\u00c8 proprio cos\u00ec. Se Forza Italia non avesse ritirato il proprio consenso subito dopo l\u2019elezione di Mattarella alla Presidenza della Repubblica, dopo aver votato due volte la riforma costituzionale in Parlamento, questa avrebbe avuto il voto di due terzi del Senato e di tre quarti della Camera. Era quello che due anni prima Napolitano aveva auspicato, raccogliendo il plauso quasi unanime delle Camere, e anche Forza Italia si era impegnata a portare a compimento.<\/p>\n<div id=\"attachment_42088\" style=\"width: 196px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-42088\" class=\"size-full wp-image-42088\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Cuperlo.jpg\" alt=\"Gianni Cuperlo\" width=\"186\" height=\"186\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Cuperlo.jpg 186w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/10\/Cuperlo-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 186px) 100vw, 186px\" \/><p id=\"caption-attachment-42088\" class=\"wp-caption-text\">Gianni Cuperlo<\/p><\/div>\n<p><strong>Uno del cavalli di battaglia del fronte del no \u00e8 la tesi del Senato non elettivo. Come risponde a questa obiezione, anche in virt\u00f9 del documento sottoscritto dalla maggioranza del Pd e da Gianni Cuperlo?<br \/>\n<\/strong>Se il nuovo Senato deve essere la Camera delle Autonomie, cio\u00e8 deve rappresentare venti Regioni e novemila Comuni, sono questi ultimi soggetti che devono eleggerlo e non i quaranta milioni di cittadini italiani maggiorenni. \u00c8 cos\u00ec, sia pure con modalit\u00e0 diverse, anche in Germania e in Francia. Altrimenti, se lo eleggessero ancora i quaranta milioni di italiani maggiorenni, il Senato tornerebbe a essere una copia della Camera; e a quel punto non si comprenderebbe come esso potrebbe svolgere la funzione di Camera delle Autonomie.<\/p>\n<p><strong> Quanto ritiene importante il documento del Pd e quali ripercussioni interne al partito prevede nel caso di vittoria del s\u00ec o del no?<\/strong><br \/>\nIl documento prodotto dalla commissione presieduta da Guerini ha accolto le richieste provenienti dalla minoranza, indicando la via della sostituzione del meccanismo del ballottaggio con l\u2019uninominale di collegio e con un premio di maggioranza. Pi\u00f9 di questo quella commissione non poteva fare, per cercare di ricucire la lacerazione in seno al Pd. Il problema \u00e8 che il Pd da solo non ha i numeri per cambiare la legge elettorale: non si possono fare i conti senza l\u2019oste. E qui l\u2019oste \u00e8 quel pezzo di Parlamento senza il quale nessuna modifica della legge elettorale \u00e8 possibile. Per\u00f2 questo accordo tra maggioranza e minoranza pu\u00f2 far sperare che, quale che sia l\u2019esito del referendum, i contraccolpi sull\u2019assetto interno del Pd non siano gravemente traumatici.<\/p>\n<div id=\"attachment_40182\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-40182\" class=\"size-medium wp-image-40182\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Brunetta-Camusso-300x200.jpg\" alt=\"Fronte del No: Renato Brunetta e Susanna Camusso\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Brunetta-Camusso-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Brunetta-Camusso-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Brunetta-Camusso.jpg 420w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-40182\" class=\"wp-caption-text\">Fronte del No: Renato Brunetta e Susanna Camusso<\/p><\/div>\n<p><strong>Lei ha operato a lungo nel sindacato, come giudica il ruolo e la posizione dei corpi intermedi nella campagna referendaria?<\/strong><br \/>\nCgil e Cisl si sono divise sulla scelta istituzionale che \u00e8 oggi in discussione. Questo si spiega agevolmente se si considerano gli orientamenti generali delle due confederazioni sindacali maggiori. Era meglio, ovviamente, se anche la Cgil appoggiava la riforma, ma non si pu\u00f2 bloccare il processo di modernizzazione delle istituzioni solo perch\u00e9 la Cgil non \u00e8 d\u2019accordo. La Costituzione indica come <em>first best<\/em> il procedimento di riforma che realizza intese larghe tra tutte le forze politiche e la parti sociali; ma prevede anche che, quando il <em>first best<\/em> non si possa realizzare, la riforma possa essere attuata anche attraverso le quattro letture parlamentari col voto della met\u00e0 pi\u00f9 uno degli aventi diritto, e il referendum popolare che mette il sigillo sull\u2019opera del Parlamento. Questo \u00e8 il <em>second best<\/em> a cui oggi dobbiamo puntare, per evitare il rischio di paralisi delle istituzioni.<\/p>\n<p><strong>Gli oppositori delle riforme rigettano la tesi di pesanti conseguenze economiche nel caso di una bocciatura del testo Boschi. Quale la sua opinione?<\/strong><br \/>\nSpero che, se si verifica quell&#8217;ipotesi che non si pu\u00f2 purtroppo escludere, abbiano ragione loro. Ma temo che sottovalutino la perdita di credibilit\u00e0 e affidabilit\u00e0 complessiva del Paese derivante dall\u2019eventuale successo del NO: non dimentichiamo che l\u2019uscita dalla crisi economico-finanziaria gravissima del 2011, e la politica di forte sostegno seguita dalla BCE in tutti gli ultimi quattro anni, non sarebbero mai state possibili senza le riforme che l\u2019Italia ha fatto nello stesso periodo. Se queste venissero azzerate, sarebbe comprensibile una perdita di fiducia da parte dei nostri maggiori partner europei, oltre che da parte dei mercati finanziari.<\/p>\n<p><strong>Uno dei punti cruciali della riforma \u00e8 il superamento del Titolo V e maggiori attribuzioni allo Stato di materie oggi spesso motivo di conflitto di competenza con le Regioni. Come risponde alle accuse di un ritorno allo statalismo?<\/strong><br \/>\nQui lo statalismo non c\u2019entra. Ci\u00f2 che dobbiamo chiederci \u00e8 se le Regioni abbiano dato buona prova delle proprie capacit\u00e0 nelle materie attribuite loro dalla riforma del 2001. E poi: se abbia senso che un trasporto eccezionale per andare dal Brennero a Reggio Calabria debba chiedere otto autorizzazioni a otto Regioni diverse, in applicazione di otto leggi diverse che regolano la materia; o se abbia senso che il Paese dipenda dalle bizze di una singola giunta regionale per poter fruire di un gasdotto proveniente da oltremare.<\/p>\n<p><strong>Quanto incider\u00e0 l\u2019approvazione della riforma istituzionale sull\u2019economia, il mercato del lavoro e il percorso di riforme in questi ambiti?<br \/>\n<\/strong>Non \u00e8 possibile indicare una misura. Si pu\u00f2 soltanto dire che il prevalere del NO interromperebbe un cammino di riforme economiche ed istituzionali che nell\u2019ultimo biennio hanno contribuito sicuramente a rimettere in moto la nostra economia e il nostro mercato del lavoro. Il rischio \u00e8 che quel cammino si interrompa. La certezza \u00e8 che l&#8217;Italia perderebbe l&#8217;autorevolezza acquisita in seno alla UE e parte della fiducia dei suoi creditori.<\/p>\n<div id=\"attachment_40442\" style=\"width: 207px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-40442\" class=\" wp-image-40442\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Smuraglia-ANPI-259x300.jpg\" alt=\"Carlo Smuraglia, presidente dell'ANPI\" width=\"197\" height=\"228\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Smuraglia-ANPI-259x300.jpg 259w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Smuraglia-ANPI-129x150.jpg 129w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Smuraglia-ANPI.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 197px) 100vw, 197px\" \/><p id=\"caption-attachment-40442\" class=\"wp-caption-text\">Carlo Smuraglia, presidente dell&#8217;ANPI<\/p><\/div>\n<p><strong>Lei a met\u00e0 degli anni Settanta ha collaborato su temi giuridici del lavoro con Carlo Smuraglia, oggi protagonista delle polemiche sullo schieramento dell\u2019Anpi a favore del no. L\u2019ha sorpresa questa posizione e quale il suo pensiero in merito?<br \/>\n<\/strong>Non mi ha sorpreso che Carlo Smuraglia abbia preso posizione per il NO. Mi ha sorpreso che abbia potuto non rendersi conto, nella sua veste di presidente dell\u2019Anpi, della necessit\u00e0 che questa associazione rispetti un\u2019ampia pluralit\u00e0 di opinioni al proprio interno sulle materie che sono oggetto di questa riforma. Si pu\u00f2 aborrire sinceramente il nazi-fascismo, e tuttavia pensarla in modi molto diversi circa i contenuti della Costituzione.\u00a0La forza della Resistenza consistette proprio nell\u2019unit\u00e0 tra tutti gli oppositori del nazi-fascismo, quale che fosse la loro idea circa il migliore assetto istituzionale futuro. Di questa unit\u00e0 l\u2019ANPI dovrebbe essere oggi custode e promotrice. La sua <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=40434\">scelta di vietare ai propri iscritti di partecipare alla campagna elettorale per il \u201cS\u00ec\u201d<\/a> nel referendum di ottobre \u00e8 l\u2019esatto contrario: significa che all\u2019ANPI, se fossero ancora vivi, non potrebbero iscriversi oggi molti di coloro che la lotta al nazi-fascismo la fecero in prima fila e senza i quali la nostra Costituzione non avrebbe mai visto la luce.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;AZZERAMENTO DEL PERCORSO DI AMMODERNAMENTO ISTITUZIONALE COMPIUTO DAL NOSTRO PAESE IN QUESTI TRE ANNI, CON IL CONNESSO RISCHIO DI ARRETRAMENTO SUL TERRENO DELLE RIFORME ECONOMICHE, DEL LAVORO E DEL WELFARE, PRODURREBBE UN NOSTRO INDEBOLIMENTO POLITICO A BRUXELLES E NEI CONFRONTI DEI NOSTRI CREDITORI Intervista a cura di Stefano Rizzi, pubblicata dal sito Lo Spiffero il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26,41],"tags":[],"class_list":["post-42738","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview","category-riforma-elettorale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42738","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=42738"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42738\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=42738"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=42738"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=42738"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}