
{"id":4290,"date":"2009-07-10T12:07:14","date_gmt":"2009-07-10T11:07:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=4290"},"modified":"2012-01-25T20:10:31","modified_gmt":"2012-01-25T19:10:31","slug":"il-truman-show-delle-riforme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=4290","title":{"rendered":"IL TRUMAN SHOW DELLE RIFORME"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">GLI ANNUNCI MEDIATICI DEL GOVERNO DI CENTRODESTRA DIFFONDONO UN&#8217;IMMAGINE DI GRANDE ATTIVISMO; MA, A PIU&#8217; DI UN ANNO DALL&#8217;INSEDIAMENTO,\u00a0APPAIONO IN GRAN PARTE PRIVI DI SEGUITO CONCRETO. SOPRATTUTTO, MA NON SOLTANTO,\u00a0NEL SETTORE DELL&#8217;ISTRUZIONE<\/span><\/p>\n<p><em>Testo originale integrale dell&#8217;articolo <strong>di Andrea Ichino<\/strong> pubblicato\u00a0(con alcuni tagli e modifiche marginali) su <\/em>Il Sole 24 Ore<em> del 13 luglio 2009<\/em><\/p>\n<p><em><!--more--><\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 36pt; line-height: normal;\">Provate a chiedere al vostro vicino di casa se il governo italiano sta &#8220;facendo molto&#8221; per cambiare l&#8217;universit\u00e0 italiana. Attenzione: non se sta &#8220;facendo bene o male&#8221;, ma se sta facendo tante cose, ossia realizzando riforme della governance e dell&#8217;offerta formativa, cambiando i modi di reclutamento e le progressioni di carriera, creando nuove regole per l&#8217;erogazione dei finanziamenti alla ricerca. Insomma, se sta cambiando radicalmente l&#8217;accademia italiana. Molto probabilmente vi risponder\u00e0 di s\u00ec. Magari avr\u00e0 da obiettare sui contenuti dell&#8217;azione governativa non trovandola di suo totale gradimento, ma non avr\u00e0 esitazione ad affermare che il governo sta &#8220;facendo molto&#8221;.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 36pt; line-height: normal;\">Eppure, cos\u00ec non \u00e8, e non solo per quel che riguarda l&#8217;universit\u00e0. Gli annunci mediatici sono tantissimi, le nuove proposte ci vengono messe davanti agli occhi quasi tutti i giorni, tutti ne parlano, ma nei fatti, concretamente, sta cambiando poco o nulla. Il governo Berlusconi \u00e8 riuscito in un miracolo: continuare il dibattito virtuale che caratterizza una campagna elettorale anche dopo l&#8217;insediamento al potere. Ossia, ci sembra che il paese stia cambiando cos\u00ec come, in campagna elettorale ci sembrava che sarebbe cambiato grazie alle riforme di cui i candidati ci parlavano. Ma in realt\u00e0 stiamo vivendo in un colossale &#8220;Truman show&#8221; delle riforme che sembrano vere ma sono solo virtuali o, nella migliore delle ipotesi, quinte di cartapesta ben disegnate. E in effetti, da un mago della comunicazione come il nostro Presidente del Consiglio ce lo potevamo attendere.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 36pt; line-height: normal;\"><span style=\"mso-bidi-font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: IT;\">Se vi sembra che questa sia un&#8217;esagerazione ingenerosa verso i nostri ministri leggete l&#8217;articolo di Gianni Trovati in questa pagina. Almeno per quel che riguarda l&#8217;universit\u00e0 il bilancio \u00e8 disarmante: tante idee, di cui alcune anche buone e promettenti, ma poi o la realizzazione viene rinviata, oppure prende forma concreta in un modo tale da annacquare completamente gli effetti annunciati a parole. Emblematico in questo senso \u00e8 quanto spiegano Tullio Jappelli e Daniele Checchi su <a href=\"http:\/\/www.lavoce.info\">http:\/\/www.lavoce.info<\/a>: il Ministro annuncia che distribuir\u00e0 in base a indicatori di performance la piccola quota dei Fondi per la Programmazione Triennale delle universit\u00e0, in attesa di poter distribuire nello stesso modo (ma chiss\u00e0 quando?) anche una quota pi\u00f9 significativa delle altre risorse. Definisce quindi un set di indicatori per la distribuzione, ma poi, sorprendentemente, lascia libera ciascuna universit\u00e0 di scegliere i pesi da attribuire ai diversi indicatori. Ovviamente, ciascun rettore sceglie i pesi a lui pi\u00f9 favorevoli. E a conti fatti il risultato \u00e8 che, per l&#8217;ennesima volta, i fondi sono distribuiti a pioggia con l&#8217;aggravante di un sistema di calcolo, ai fini della erogazione, complicatissimo e poco trasparente. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 36pt; line-height: normal;\">C&#8217;\u00e8 qualcosa che non quadra, per\u00f2. Se stessimo parlando del precedente Governo Prodi si potrebbe pensare che \u00e8 colpa della maggioranza risicata, e comunque instabile e rissosa. Ma il Governo Berlusconi ha una maggioranza inattaccabile e quasi monolitica che in\u00a0 5 anni potrebbe rivoltare il paese da capo a piedi. Perch\u00e9 non lo fa? Che cosa impedisce al Governo di passare dalle parole ai fatti?<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 36pt; line-height: normal;\">C&#8217;\u00e8 chi dice che sia colpa della burocrazia ministeriale che mette i bastoni tra le ruote ai ministri impedendogli di fare ci\u00f2 che vorrebbero e nel modo che vorrebbero. Pu\u00f2 darsi ma \u00e8 poco credibile: con un appoggio cos\u00ec solido in Parlamento il governo potrebbe mettere in riga qualsiasi burocrazia adottando misure appropriate per questo scopo. Reagan non ci mise molto a licenziare i controllori di volo che si rifiutavano di obbedirgli!<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 36pt; line-height: normal;\">In un sistema democratico, c&#8217;\u00e8 un&#8217;unica altra risposta possibile: il Governo fa quello che vogliono i suoi elettori (inclusi magari i numerosi burocrati e dipendenti dei ministeri, quasi un milione nel caso dell&#8217;istruzione). E quindi dobbiamo concludere che chi vota questa maggioranza le riforme in realt\u00e0 non le vuole veramente. Le preferisce in forma virtuale, per poterne discutere davanti ad un caff\u00e8 ma non per vederle realizzate sul serio: proprio come il Truman dello <em>show<\/em>, felice di vivere nel suo mondo di cartapesta.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 36pt; line-height: normal;\">Tutto questo non sta accadendo solo nel campo della riforma universitaria. In materia di welfare e di mercato del lavoro la scelta di non toccare di fatto nulla \u00e8 stata ultimamente enunciata in modo esplicito dal ministro Sacconi. E provate a chiedere all&#8217;Avvocato Pecorella perch\u00e9 non suggerisce al suo Governo di chiudere i tribunali inutili in sedi troppo piccole per essere efficienti, trasferendo le risorse ai tribunali in affanno dove invece mancano. Ad un recente convegno a Vicoforte ha affermato che vorrebbe farlo, ma la maggioranza non pu\u00f2 rischiare di perdere con certezza i voti dove il tribunale viene chiuso, senza alcuna garanzia di poterli guadagnare dove i fondi risparmiati potrebbero essere utilizzati pi\u00f9 efficientemente.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 36pt; line-height: normal;\">E cos\u00ec il Gattopardo continua: bisogna che tutto cambi (o abbia l&#8217;apparenza di cambiare) perch\u00e9 nulla cambi.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 36pt; line-height: normal;\">\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GLI ANNUNCI MEDIATICI DEL GOVERNO DI CENTRODESTRA DIFFONDONO UN&#8217;IMMAGINE DI GRANDE ATTIVISMO; MA, A PIU&#8217; DI UN ANNO DALL&#8217;INSEDIAMENTO,\u00a0APPAIONO IN GRAN PARTE PRIVI DI SEGUITO CONCRETO. 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