
{"id":42903,"date":"2016-11-26T19:25:53","date_gmt":"2016-11-26T18:25:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=42903"},"modified":"2016-11-27T22:57:26","modified_gmt":"2016-11-27T21:57:26","slug":"the-economist-un-servizio-davvero-poco-accurato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=42903","title":{"rendered":"THE ECONOMIST: UN SERVIZIO DAVVERO POCO ACCURATO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #800000;\">L&#8217;ARTICOLO DEL PERIODICO BRITANNICO CHE PRENDE POSIZIONE PER IL &#8220;NO&#8221;, CONTRADDETTO DA UN ARTICOLO COMPARSO SOTTO LA STESSA TESTATA SUBITO DOPO,\u00a0\u00c8 POCHISSIMO ACCURATO SUL PIANO DELL&#8217;INFORMAZIONE E DEBOLISSIMO NELL&#8217;ARGOMENTAZIONE A SOSTEGNO DELLE VALUTAZIONI PROPOSTE<\/span><\/p>\n<p><em>Lettera pervenuta il 25 novembre 2016 &#8211; <strong>Segue la mia risposta<\/strong><\/em> &#8211;\u00a0<em>Altri documenti e interventi sul tema della riforma costituzionale che \u00e8 oggetto del referendum del 4 dicembre sono contenuti nella sezione<\/em> <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?cat=41\" target=\"_blank\">Riforme istituzionali<\/a> <em>di questo sito<\/em>\u00a0 \u00a0\u00a0<!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Caro Ichino, questa volta l&#8217;<em>Economist<\/em> vi d\u00e0 contro. Sapendo quanto lei \u00e8 attento alla parte pi\u00f9 autorevole della stampa straniera, mi interesserebbe molto sapere che cosa pensa di questo articolo. Cordialmente<br \/>\nVito Fabbri<\/p>\n<p><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-42911\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Economist-228x300.jpg\" alt=\"Economist\" width=\"228\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Economist.jpg 228w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Economist-114x150.jpg 114w\" sizes=\"auto, (max-width: 228px) 100vw, 228px\" \/>Va subito detto che gi\u00e0 nel numero annuale dell&#8217;<\/em>Economist<em> in edicola oggi, sotto il titolo <\/em>The world in 2017 <em>(di cui riporto la coopertina qui a destra)<\/em><em>, compare <strong>un articolo di segno opposto<\/strong> rispetto a quello comparso l&#8217;altro ieri nel fascicolo settimanale. La redazione del periodico inglese \u00e8 dunque, evidentemente, divisa sulla questione.<\/em><\/p>\n<p><em>Veniamo all\u2019articolo dell&#8217;altro ieri cui V.F. si riferisce. Esso mi \u00e8 parso decisamente (e sorprendentemente) <strong>poco accurato nell\u2019informazione<\/strong> su cui si basano le valutazioni proposte. Per esempio, afferma che con la riforma il Senato \u201cnon sarebbe eletto\u201d, col risultato di rischiar di diventare un ricettacolo di politici professionali inamovibili. Il disegno di legge Chiti, proposto dal PD per la legge elettorale del Senato, prevede: <\/em>a) <em>che gli elettori della Regione scelgano, con una scheda apposita, i consiglieri suscettibili di diventare senatori; <\/em>b)<em> che il Consiglio regionale, una volta insediato (dunque, quando si conosce la distribuzione dei seggi tra le diverse forze politiche), scelga tra i consiglieri selezionati dagli elettori quelli che rappresenteranno la Regione in Senato, in modo proporzionale rispetto alla propria composizione risultante dal voto degli elettori. La legge elettorale che verr\u00e0 approvata per il Senato, se vincer\u00e0 il S\u00ec, potr\u00e0 anche essere diversa dal disegno di legge Chiti; ma dire che con la riforma si costituisce un Senato \u201cnon eletto\u201d mi sembra davvero una informazione di pessima qualit\u00e0: al contrario, i senatori dovranno subire ben due selezioni elettorali, una diretta da parte di tutti gli elettori e una seconda da parte dei Consigli regionali.\u00a0 <\/em><\/p>\n<p><em>Quanto alle <strong>valutazioni proposte nell&#8217;artcolo<\/strong>, l&#8217;argomento principale \u00e8 quello secondo cui il Governo Renzi avrebbe fatto meglio a non baloccarsi con la riforma costituzionale e ad occuparsi invece delle riforme economiche di cui il Paese ha bisogno; come se il Governo Renzi non si fosse occupato di entrambe le cose. E come se la riforma costituzionale non costituisse per molti aspetti una pre-condizione per l&#8217;efficacia e la possibilit\u00e0 stessa delle altre riforme necessarie. Proprio <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=42905\" target=\"_blank\">la sentenza di venerd\u00ec scorso della Corte costituzionale sulla riforma delle amministrazioni ne \u00e8 una evidentissima dimostrazione<\/a>; e tutti sanno che, per poter realizzare in anticipo di un anno rispetto alla riforma costituzionale il coordinamento nazionale delle politiche attive del lavoro con il <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=37125\" target=\"_blank\">decreto legislativo n. 150\/2015<\/a> il Governo ha dovuto preventivamente ottenere in seno alla Conferenza Stato-Regioni il consenso di ciascuna delle 20 Regioni.<br \/>\nUn altro argomento centrale nell&#8217;articolo \u00e8 che l\u2019Italia sarebbe un Paese con una eccessiva propensione alla dittatura: \u00e8 infatti il Paese che ha avuto come propri Capi del Governo Benito Mussolini e Silvio Berlusconi. Donde un giudizio negativo sulla nuova legge elettorale (il c.d. <\/em>Italicum<em>), che potrebbe spalancare le porte al dittatore. Ora, anche volendo prescindere dal fatto che il referendum non ha per oggetto quella legge elettorale, la quale \u00e8 invece soggetta al controllo della Corte costituzionale (se presentasse rischi di dittatura spetterebbe alla Corte costituzionale di bocciarla, in tutto o in parte; e pu\u00f2 anche essere che la Corte corregga quella legge con una propria sentenza gi\u00e0 prima di Natale), questo argomento dell\u2019articolista dell\u2019<\/em>Economist<em> mi sembra una sciocchezza, perch\u00e9 di Berlusconi si pu\u00f2 dire tutto tranne che sia stato un dittatore. \u00c8 stato eletto dagli italiani, a torto o a ragione, perch\u00e9 prometteva di ridurre le tasse; ma \u00e8 stato pur sempre eletto; \u00e8 stato processato dai giudici italiani; e quando \u00e8 stato condannato in via definitiva \u00e8 stato privato anche del seggio senatoriale, come prevede la legge Severino. Quanto a Mussolini, anche la Francia ha avuto un P\u00e9tain; eppure si \u00e8 data un sistema elettorale maggioritario e ha un sistema di governo semi-presidenziale. Se in Francia vincesse le prossime presidenziali Marine Le Pen, non sarebbe l\u2019avvento di una dittatura, come non sar\u00e0 l\u2019avvento di una dittatura la presidenza Trump negli USA: sar\u00e0 soltanto una cattiva Presidente, che far\u00e0 grave danno alla Francia. Per questo motivo alle ultime elezioni regionali francesi destra e sinistra tradizionali si sono unite per impedire il successo del suo partito. E sono convinto che qualche cosa di analogo avverrebbe anche nel nostro Paese, se nel 2017 o nel 2018 si votasse con il sistema del ballottaggio.<\/em><\/p>\n<p><em>Il vero rischio per la democrazia italiana non mi sembra quello di scivolare verso una dittatura, ma semmai quello dell\u2019inconcludenza: <strong>\u00e8 dall\u2019inconcludenza della politica che nasce l\u2019antipolitica<\/strong>. Non \u00e8 un caso che i sindaci, i quali sono eletti con un sistema maggioritario (premio di maggioranza attribuito con il ballottaggio) analogo a quello dell\u2019<\/em>Italicum<em>, siano oggi i politici pi\u00f9 popolari, pi\u00f9 amati dagli italiani. Perch\u00e9 sono responsabili dell\u2019attuazione dei loro programmi: se non li realizzano, non possono dire che \u00e8 stato loro impedito da questo o da quello.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 (p.i.)<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;ARTICOLO DEL PERIODICO BRITANNICO CHE PRENDE POSIZIONE PER IL &#8220;NO&#8221;, CONTRADDETTO DA UN ARTICOLO COMPARSO SOTTO LA STESSA TESTATA SUBITO DOPO,\u00a0\u00c8 POCHISSIMO ACCURATO SUL PIANO DELL&#8217;INFORMAZIONE E DEBOLISSIMO NELL&#8217;ARGOMENTAZIONE A SOSTEGNO DELLE VALUTAZIONI PROPOSTE Lettera pervenuta il 25 novembre 2016 &#8211; Segue la mia risposta &#8211;\u00a0Altri documenti e interventi sul tema della riforma costituzionale che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[7,41],"tags":[],"class_list":["post-42903","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-lettere","category-riforma-elettorale"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42903","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=42903"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42903\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=42903"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=42903"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=42903"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}