
{"id":43337,"date":"2017-01-08T16:53:24","date_gmt":"2017-01-08T15:53:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=43337"},"modified":"2017-01-08T16:53:24","modified_gmt":"2017-01-08T15:53:24","slug":"litalia-degli-imboscati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=43337","title":{"rendered":"L&#8217;ITALIA DEGLI IMBOSCATI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #800000;\">SOPRATTUTTO, MA NON SOLTANTO, NEL CENTRO-SUD SI REGISTRA UN EVIDENTE ABUSO FRAUDOLENTO DI PROTEZIONI DISPOSTE PER SITUAZIONI DI VERA MALATTIA O DISABILIT\u00c0 GRAVE, MIRATO AL GODIMENTO INDEBITO DI ESENZIONI DAL SERVIZIO, TRASFERIMENTI O PERMESSI RETRIBUITI<\/span><\/p>\n<p><em>Servizio <strong>di Marco Ruffolo<\/strong> pubblicato su <\/em>la Repubblica<em> l&#8217;8 gennaio 2017 &#8211; In argomento v. anche <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=43339\" target=\"_blank\">la mia intervista a cura di Rosaria Amato, pubblicata sulla stessa pagina<\/a> di quel quotidiano<\/em>\u00a0\u00a0 <!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Cosa dobbiamo pensare quando a Palermo 270 netturbini hanno potuto esibire un certificato medico che vieta loro di spazzare le strade, quando in Calabria oltre la met\u00e0 del personale sanitario riesce a farsi trasferire dietro una scrivania e il 50% dei dipendenti della protezione civile lavora al centralino, quando a Como gli operai assunti dal Comune diventano di colpo impiegati, quando a Pescara 50 infermieri e operatori socio-sanitari svolgono mansioni solo amministrative, quando a Firenze il 40% dei vigili urbani passa pi\u00f9 tempo in ufficio che in strada?<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-43346\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Legge-104-300x141.jpg\" alt=\"Legge-104\" width=\"300\" height=\"141\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Legge-104-300x141.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Legge-104-150x71.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Legge-104-1024x482.jpg 1024w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Legge-104.jpg 1276w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Ecco a voi l\u2019Italia degli imboscati. Sbaglierebbe chi volesse vedere in questo fenomeno comportamenti palesemente illegittimi. Non stiamo parlando dei furbetti che timbrano e se ne vanno a spasso, degli assenteisti cronici, o di altri piccoli truffatori del pubblico impiego. Stiamo raccontando una storia di formale legalit\u00e0, non per questo meno scandalosa: la storia di chi, soprattutto nel settore pubblico, riesce senza fondate motivazioni a evitare, per \u201cinidoneit\u00e0 parziale\u201d o per abuso della legge 104, il lavoro per il quale \u00e8 stato assunto (un lavoro spesso duro, faticoso, delicato) facendosi trasferire tra le scartoffie di un ufficio, lontano dalla strada, lontano dai cittadini. Una premessa \u00e8 d\u2019obbligo: andare incontro a malattie o infortuni parzialmente invalidanti o dover assistere parenti disabili sono sacrosante e indiscutibili ragioni per cambiare mansione, per evitare i lavori pi\u00f9 gravosi, o pi\u00f9 semplicemente per avere permessi e congedi. Ma qui stiamo parlando dell\u2019abuso che si fa di questi diritti, grazie a migliaia di sconsiderate autorizzazioni rilasciate dalle commissioni mediche. La conseguenza \u00e8 doppia: si creano vuoti preoccupanti nei lavori pi\u00f9 richiesti (dagli infermieri ai vigili urbani) caricando un peso sempre pi\u00f9 insostenibile sulle spalle di chi nel pubblico impego d\u00e0 l\u2019anima tutti i giorni; e si penalizza chi tra i lavoratori avrebbe veramente bisogno di assistenza.<\/p>\n<p><strong>Lavori vietati<br \/>\n<\/strong>Scopriamo cos\u00ec che il 12% dei dipendenti della sanit\u00e0 pubblica, circa 80 mila persone, per lo pi\u00f9 donne \u2013 \u00e8 riuscito a farsi riconoscere una serie di limitazioni alla propria idoneit\u00e0 lavorativa, con punte del 24% tra gli operatori socio-sanitari, seguiti dal 15% degli infermieri. La met\u00e0 di quegli 80 mila \u2013 dice una ricerca a campione targata Cergas-Bocconi \u2013 ha diritto a non sollevare pi\u00f9 i pazienti e non trasportare carichi troppo pesanti (un lavoro burocraticamente chiamato \u201cmovimentazione di carichi e pazienti\u201d). Un altro 13% non pu\u00f2 lavorare in piedi, il 12% non lo pu\u00f2 fare di notte. Il resto viene esentato da una lunghissima serie di operazioni: essere esposti a videoterminali, a rischi biologici, chimici e allergie, stare a contatto con i pazienti, fare lavori che producono stress, operare in taluni reparti, e cos\u00ec via. Certo, lavorare in una corsia di ospedale pu\u00f2 sicuramente creare problemi anche gravi, e tuttavia \u00e8 difficile considerare normali percentuali di lavoratori \u201cinidonei\u201d che toccano e superano in qualche caso il 25%. Anche perch\u00e9 in settori privati ugualmente pericolosi (se non di pi\u00f9) non c\u2019\u00e8 la stessa possibilit\u00e0 di vedersi alleggerire il proprio carico di lavoro.<\/p>\n<p><strong>I record del Sud<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-41355\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Calabria.jpg\" alt=\"Calabria\" width=\"177\" height=\"285\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Calabria.jpg 177w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Calabria-93x150.jpg 93w\" sizes=\"auto, (max-width: 177px) 100vw, 177px\" \/>\u00c8 soprattutto al Sud che l\u2019esercito degli \u201cinidonei\u201d si infittisce in misura anomala. Nell\u2019Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria, su 1.178 dipendenti, 652 (oltre la met\u00e0) lavorano a regime ridotto. Ottanta psicologi della sanit\u00e0 regionale \u2013 come pi\u00f9 volte denunciato dal commissario straordinario Massimo Scura, invece di aiutare i pazienti, sono finiti negli uffici amministrativi. Tutto in Calabria sembra funzionare al contrario: pi\u00f9 di cento medici lavorano nel reparto prevenzione, dove ne servirebbero meno della met\u00e0, e rimangono invece scoperti screening oncologici e assistenza domiciliare. Ma gli imboscati non sono solo nella sanit\u00e0. Un terzo dei vigili urbani di Napoli ottenne tempo fa certificati medici che consentivano loro di evitare la strada. Qualcuno non poteva guidare l\u2019auto di servizio, qualcun altro neppure rispondere al telefono o stare pi\u00f9 di pochi minuti al computer. A Palermo sono tuttora circa 400 gli \u201cinidonei temporanei\u201d, tra autisti che non possono guidare, netturbini che non possono spazzare le strade, giardinieri che diventano improvvisamente portieri.<\/p>\n<p><strong>Veri e finti disabili<br \/>\n<\/strong>Fin qui alcuni degli innumerevoli casi di \u201cimboscamento\u201d per inidoneit\u00e0. Ma c\u2019\u00e8 un altro strumento (di per s\u00e9 sacrosanto) di cui si \u00e8 fatto e si sta facendo un abuso che supera i livelli di guardia. Ed \u00e8 la legge 104, una grande legge di civilt\u00e0, perch\u00e9 offre una serie di benefici ai lavoratori disabili gravi, o ai genitori, coniugi, parenti e affini entro il terzo grado di familiari disabili gravi. Oltre ai tre giorni di permessi retribuiti al mese per l\u2019assistenza, la legge d\u00e0 loro il diritto di scegliere la sede di lavoro pi\u00f9 vicina al proprio domicilio, di rifiutare eventuali trasferimenti, eventuali lavori notturni e in alcuni casi anche lavori domenicali e festivi. Per le stesse categorie scatta anche il congedo straordinario retribuito di due anni. Tutto molto giusto, se non fosse che anche in questo caso c\u2019\u00e8 chi se ne approfitta. Sono i \u201cfurbetti della 104\u201d, che accertamenti medici quanto meno superficiali hanno inserito e continuano a inserire tra i disabili gravi meritevoli di assistenza. Prima anomalia: negli ultimi cinque anni \u2013 dice l\u2019Inps \u2013 gli accessi alla legge, per la propria disabilit\u00e0 e per quella dei propri familiari, sono cresciuti rispettivamente del 22,5 e del 34 per cento. Seconda anomalia: Nel pubblico impiego \u2013 ancora dati Inps \u2013 i beneficiari della 104 e dei congedi straordinari sono 440 mila, ossia il 13,5% di tutti i dipendenti, mentre nel settore privato sono appena il 3,3%. Certo, in qualche misura pu\u00f2 pesare il fatto che un dipendente privato, per timore di perdere il posto, sia meno propenso a chiedere quei permessi. Ma questo non basta a spiegare una differenza cos\u00ec macroscopica.<\/p>\n<p><strong>Il caso Menfi<br \/>\n<\/strong>Quando un anno fa si scopr\u00ec che nella scuola Santi Bivona di Menfi, un paese dell\u2019agrigentino, addirittura il 41% dei docenti (settanta su centosettanta) usufruiva della legge 104, il ministero dell\u2019istruzione fece partire un\u2019inchiesta in tutta Italia. Risultati anche qui inquietanti, e questa volta a toccare i record negativi troviamo insieme al Mezzogiorno anche il Centro Italia. Cos\u00ec, mentre la Sardegna \u00e8 in testa per docenti di ruolo disabili gravi o parenti di disabili (il 18,3%), all\u2019Umbria va il primato del personale non docente che beneficia della legge: il 26,3%. Si posiziona bene anche il Lazio, rispettivamente con il 16 e con il 24,8%. In Veneto, Piemonte e Toscana, al contrario, troviamo il minor numero di beneficiari.<\/p>\n<p><strong>Le maglie della 104<br \/>\n<\/strong>Centro-Sud e Isole riescono dunque ad allargare a dismisura le maglie della 104, riuscendo per esempio a inserire tra i disabili gravi i figli celiaci, oppure le nonne residenti a centinaia di chilometri di distanza. C\u2019\u00e8 chi riesce addirittura a ottenere pi\u00f9 di una 104. Se questo \u00e8 il quadro generale, non \u00e8 difficile capire perch\u00e9 soprattutto al Sud interi servizi pubblici essenziali restano solo sulla carta mentre quelli meno necessari traboccano di personale per lo pi\u00f9 inutile. E perch\u00e9 gli stessi ispettori che dovrebbero verificare sul campo tutti questi abusi non di rado finiscono essi stessi tra le file degli imboscati.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SOPRATTUTTO, MA NON SOLTANTO, NEL CENTRO-SUD SI REGISTRA UN EVIDENTE ABUSO FRAUDOLENTO DI PROTEZIONI DISPOSTE PER SITUAZIONI DI VERA MALATTIA O DISABILIT\u00c0 GRAVE, MIRATO AL GODIMENTO INDEBITO DI ESENZIONI DAL SERVIZIO, TRASFERIMENTI O PERMESSI RETRIBUITI Servizio di Marco Ruffolo pubblicato su la Repubblica l&#8217;8 gennaio 2017 &#8211; In argomento v. anche la mia intervista a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[],"class_list":["post-43337","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-22-lavoro-pubblico"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43337","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=43337"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43337\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=43337"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=43337"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=43337"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}