
{"id":43371,"date":"2017-01-11T23:17:58","date_gmt":"2017-01-11T22:17:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=43371"},"modified":"2017-01-11T23:17:58","modified_gmt":"2017-01-11T22:17:58","slug":"la-presse-un-primo-commento-a-caldo-alla-sentenza-della-consulta-sui-referendum","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=43371","title":{"rendered":"LA PRESSE: UN PRIMO COMMENTO A CALDO ALLA SENTENZA DELLA CONSULTA SUI REFERENDUM"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #800000;\">LA CORTE COSTITUZIONALE HA COMPIUTO LA SCELTA PI\u00d9 CORRETTA SUL PIANO GIURIDICO-FORMALE, CHE SI RIVELA ANCHE LA PI\u00d9 UTILE E OPPORTUNA NEL DELICATO PASSAGGIO POLITICO ED ECONOMICO CHE IL PAESE STA ATTRAVERSANDO <\/span><\/p>\n<p><em>Intervista a cura di Laura Carcano, pubblicata dall&#8217;Agenzia di stampa<\/em> La Presse <em>&#8211; In argomento v. i numerosi altri interventi e documenti raccolti nella <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?cat=9\" target=\"_blank\">sezione Lavoro<\/a> di questo sito<\/em>\u00a0\u00a0\u00a0 <!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-42906\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Corte-costituzionale.jpg\" alt=\"Corte costituzionale\" width=\"275\" height=\"183\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Corte-costituzionale.jpg 275w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/Corte-costituzionale-150x100.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 275px) 100vw, 275px\" \/>La Corte costituzionale ha bocciato il referendum sull&#8217;articolo 18 promosso dalla Cgil, dichiarando inammissibile il quesito che proponeva la cancellazione delle norme del Jobs act in materia di licenziamenti illegittimi che prevedono il pagamento di un indennizzo invece del reintegro sul posto di lavoro. Via libera della Consulta, invece, ai referendum su voucher e responsabilit\u00e0 solidale in materia di appalti. A spiegare che significato abbia per i riformisti italiani\u00a0 l&#8217;esito di questo pronunciamento della consulta \u00e8 Pietro Ichino, senatore del Pd che intervistato da La Presse.<br \/>\nGiuslavorista, ex sindacalista Fiom fino al \u201873, poi della Camera del Lavoro di Milano fino al \u201879, docente universitario di diritto del lavoro e senatore della Repubblica,\u00a0 Ichino \u00e8 stato eletto nelle liste di Scelta civica nel 2013, per poi tornare a febbraio 2015 con tutto il gruppo di SC del Senato nel PD, il partito che ha fondato e nelle cui fila era stato eletto senatore nella precedente legislatura. Teorico della flexsecurity, il modello che si propone di coniugare sicurezza e flessibilit\u00e0 nel mercato del lavoro, gi\u00e0 nel 1996 Ichino ha pubblicato un libro, Il lavoro e il mercato, nel quale erano esposti i contenuti essenziali della riforma che \u00e8 stata varata dal governo Renzi nel 2015. \u201cIn\u00a0 ogni caso il mio periodo di servizio civile in Parlamento si concluder\u00e0 al termine di questa XVII legislatura\u201d, scrive Ichino nella biografia sul suo sito web.<\/p>\n<p><strong>A botta calda si aspettava che la Consulta dicesse No al referendum della Cgil sull\u2019 Articolo 18?<\/strong><br \/>\nConfidavo che questo sarebbe stato l\u2019esito. Fin dalla presentazione di questi tre quesiti referendari promossi dalla Cgil non soltanto io, ma numerosi altri giuslavoristi e costituzionalisti avevano rilevato l\u2019evidente inammissibilit\u00e0 di quello sui licenziamenti, per il suo carattere non unitario e per il fatto che era mirato a introdurre una norma nuova, mai esistita nel nostro ordinamento: quella sull\u2019applicabilit\u00e0 del vecchio articolo 18 anche alle aziende con meno di 15 dipendenti fino a un minimo di 5. Viceversa, sugli altri due quesiti si poteva esprimere, e anch\u2019io lo ho espresso. il dissenso pi\u00f9 netto; ma non era seriamente sostenibile la loro inammissibilit\u00e0. <em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong>Dalla Lega arriva subito l\u2019accusa\u00a0 che la pronuncia della \u00a0Consulta sia una sentenza politica gradita a poteri forti. Che cosa risponde?<\/strong><br \/>\nLa Lega ne dice tante\u2026 Piuttosto mi chiedo come si concilii questa posizione espressa oggi dalla Lega con quella che la stessa Lega esprimeva nel 2001-2002, quando il suo ministro del Lavoro Roberto Maroni proponeva il superamento dell\u2019articolo 18.<\/p>\n<p><strong>Questa pronuncia della Corte costituzionale va interpretata politicamente come qualcosa che rafforza il governo Gentiloni, in continuit\u00e0 con l\u2019esperienza dell\u2019esecutivo Renzi?<\/strong><br \/>\nEscluderei in modo nettissimo che questo sia stato l\u2019intendimento da cui la Corte \u00e8 stata animata. Comunque, credo che le sorti del governo Gentiloni non dipendano se non molto marginalmente dal fatto che a giugno siano previsti questi due referendum. Se si celebreranno, il governo far\u00e0 bene ad affrontare la prova a testa alta. E sono convionto che avr\u00e0 molte probabilit\u00e0 di superarla positivamente.<\/p>\n<p><strong>Che significato ha questo referendum abrogativo per i riformisti italiani,\u00a0dopo il no che ha vinto nel referendum sulle riforme costituzionali?<\/strong><br \/>\nUn\u2019occasione per mostrare che l\u2019Italia non \u00e8 cos\u00ec refrattaria alle riforme, come qualcuno potrebbe pensare dopo il risultato del referendum costituzionale.<\/p>\n<p><strong>Lei critic\u00f2 il quesito proposto dalla Cgil come non unitario e perch\u00e9 portava \u00a0all\u2019estensione dell\u2019articolo 18 anche alle piccole medie imprese, nelle quali &#8211; lei sostiene &#8211; \u201cquesta ingessatura non \u00e8 mai stata giudicata praticabile\u201d. Quali erano i limiti del quesito della Cgil che comunque ha raccolto oltre 3 milioni di firme.<\/strong><br \/>\nLe firme sono soltanto un milione: diventano tre solo se si moltiplica il dato per i tre quesiti referendari. Quanto al quesito in materia di licenziamenti, ho osservato che secondo la giurisprudenza costante della Corte costituzionale il quesito referendario dovrebbe avere un contenuto unitario; qui, invece, di contenuti ce ne sono addirittura tre: uno sulla disciplina applicabile ai rapporti costituiti prima del marzo 2015, uno su quella applicabile ai nuovi rapporti e uno sulla estensione dell\u2019articolo 18 ripristinato anche a tutte le aziende con pi\u00f9 di 15 dipendenti. Quest\u2019ultimo quesito, poi non ha carattere abrogativo, ma propositivo. La riforma costituzionale che istituiva il referendum propositivo \u00e8 stata bocciata il 4 dicembre.<\/p>\n<p><strong>Questo pronunciamento della Corte costituzionale lei lo considera anche una sua vittoria?<\/strong><br \/>\nNo, lo considero soltanto una conferma che\u2026 non sempre il diritto \u00e8 soltanto un\u2019opinione.<\/p>\n<p><strong>Col quesito della Cgil\u00a0 sui\u00a0 voucher \u00a0\u00a0si solleva \u00a0il problema degli abusi di questo strumento nel 25% dei casi. E su questo punto dalla Consulta \u00e8 arrivato il via libera. Come commenta?<\/strong><br \/>\nSe anche gli abusi di questo strumento ammontassero al 25 per cento dei casi, mi parrebbe una follia ricacciare il restante 75 per cento nell\u2019economia sommersa soltanto per reprimere quegli abusi. Gli abusi si possono e devono individuare e combattere con misure adeguate; ma sarebbe assurdo buttar via un grosso bimbo per liberarsi di poca acqua sporca.<\/p>\n<p><strong>Lei professor Ichino \u00e8 considerato il mentore della riforma del mercato del lavoro con il contratto a\u00a0 tutele crescenti, dalla ideazione fino alla stesura dei testi dei primi due decreti legislativi. \u00a0\u00c8 una paternit\u00e0 che lei si riconosce anche rispetto al risultato finale dlela riforma cos\u00ec come \u00e8 stata approvata in via definitiva?<\/strong><br \/>\nVent\u2019anni fa, nel 1996, nel libro <em>Il lavoro e il mercato<\/em> proposi una riforma profonda del nostro diritto del lavoro, sia sul versante dei licenziamenti, sia sul versante del sostegno ai disoccupati nel mercato, quindi del trattamento economico e dei servizi di assistenza intensiva, i cui contenuti corrispondono sostanzialmente a quelli della riforma del 2015. Poi ho dedicato tutti i vent\u2019anni successivi a sostenere e diffondere le tesi sostenute in quel libro. Fu per portare quelle idee dentro il PD che Walter Veltroni mi candid\u00f2 al Senato nel 2008. Detto questo, va anche detto che alla redazione di questa riforma hanno contribuito molti altri miei colleghi.<\/p>\n<p><strong>Come valuta gli effetti concreti di applicazione della riforma del jobs act \u00a0in vigore dal marzo 2015, anche alla luce dei dati sul lavoro in Italia? <\/strong><br \/>\nOltre alla ripresa della crescita del tasso di occupazione generale, di cui ho detto prima, il fatto che due terzi degli 800mila nuovi posti di lavoro creati in due anni siano a tempo indeterminato. Negli ultimi anni fino al 2014 le assunzioni a tempo indeterminato erano state un sesto rispetto al flusso generale delle assunzioni. Inoltre, via via che i contratti a tutele crescenti andranno diffondendosi, aumenter\u00e0 la mobilit\u00e0 del lavoro, quindi migliorer\u00e0 l\u2019allocazione delle risorse umane nel tessuto produttivo, con un conseguente aumento della produttivit\u00e0 media del lavoro, che a sua volta porter\u00e0 a un aumento dei redditi da lavoro.<\/p>\n<p><strong>La Cgil \u00e8 il sindacato che \u00e8 stato di riferimento per l\u2019area politica per cui lei \u00e8 stato senatore. Come giudica la scelta di promuovere questo referendum da parte della Cgil? <\/strong><br \/>\nMi stupisce, soprattutto, il fatto che in seno alla Cgil non si sia levata neppure una voce di dissenso. La Cgil in cui ho lavorato io per un decennio, negli anni \u201970, ma anche quella degli anni \u201980, era una organizzazione molto pi\u00f9 pluralista, pi\u00f9 aperta alla discussione critica.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA CORTE COSTITUZIONALE HA COMPIUTO LA SCELTA PI\u00d9 CORRETTA SUL PIANO GIURIDICO-FORMALE, CHE SI RIVELA ANCHE LA PI\u00d9 UTILE E OPPORTUNA NEL DELICATO PASSAGGIO POLITICO ED ECONOMICO CHE IL PAESE STA ATTRAVERSANDO Intervista a cura di Laura Carcano, pubblicata dall&#8217;Agenzia di stampa La Presse &#8211; In argomento v. i numerosi altri interventi e documenti raccolti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"class_list":["post-43371","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interview"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43371","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=43371"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43371\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=43371"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=43371"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=43371"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}