
{"id":43630,"date":"2017-02-04T15:56:10","date_gmt":"2017-02-04T14:56:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=43630"},"modified":"2017-02-04T16:01:31","modified_gmt":"2017-02-04T15:01:31","slug":"la-voglia-di-europa-ce-ancora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=43630","title":{"rendered":"LA VOGLIA DI EUROPA C&#8217;\u00c8 ANCORA"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">I DATI DI UN SONDAGGIO CONDOTTO NEI SETTE PAESI UE MAGGIORI DICONO CHE I FILOEUROPEISTI RESTANO MAGGIORANZA, ANCHE SE SILENZIOSA &#8211; UN PROGETTO PI\u00d9 ATTENTO ALLA DIMENSIONE SOCIALE POTREBBE RIGUADAGNARE CONSENSI PERSINO TRA I SOVRANISTI<\/span><\/p>\n<p><em>Fondo <strong>di Maurizio Ferrera<\/strong>, professore di scienza politica nell&#8217;Universit\u00e0 di Milano, sul<\/em> Corriere della Sera <em>del 3 febbraio 2017 &#8211; Sul sito <\/em><a href=\"http:\/\/www.resceu.eu\/http:\/\/www.resceu.eu\/\" target=\"_blank\">www.resceu.eu<\/a><em> \u00e8 on line <strong><a href=\"file:\/\/\/C:\/Users\/Pietro%20Ichino\/Downloads\/REScEU_Mass_survey_results_SHORT_VERSION.pdf\" target=\"_blank\">il rapporto di ricerca<\/a><\/strong>, nel quale si trovano tutti i dati sui quali si basa questo editoriale &#8211; In argomento v. anche <a href=\"http:\/\/www.euvisions.eu\/\" target=\"_blank\">un&#8217;altra parte dello stesso progetto di ricerca<\/a> guidato da Maurizio Ferrera; inolotre gli altri documenti e interventi pubblicati su questo sito, raccolti nel portale<\/em> <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=41749\" target=\"_blank\">Il nuovo spartiacque della politica mondiale<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_43631\" style=\"width: 322px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-43631\" class=\"wp-image-43631 \" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Maurizio-Ferrera-300x169.jpg\" alt=\"Maurizio Ferrera\" width=\"312\" height=\"176\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Maurizio-Ferrera-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Maurizio-Ferrera-150x84.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Maurizio-Ferrera-1024x577.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 312px) 100vw, 312px\" \/><p id=\"caption-attachment-43631\" class=\"wp-caption-text\">Maurizio Ferrera<\/p><\/div>\n<p>Sono in molti oggi a pensare che la UE sia spacciata. Sotto i colpi della crisi e dell\u2019austerit\u00e0, l\u2019opinione pubblica \u2013 si dice &#8211; ha ritirato quella delega in bianco che nel corso del tempo ha consentito ai governi di integrare i mercati, unificare la moneta, conferire a Bruxelles una gamma sempre pi\u00f9 ampia di poteri. L\u2019ondata \u201csovranista\u201d sarebbe solo \u2013 secondo questa interpretazione- la punta visibile di un grande iceberg euro-scettico, contrario ad ogni ipotesi di ulteriore integrazione. La UE va ridimensionata, l\u2019euro smantellato. E andr\u00e0 bene se riusciremo a farlo in modo ordinato e consensuale.<\/p>\n<p>Questa diagnosi appare troppo sbrigativa. Siamo davvero sicuri che la disaffezione nei confronti dell\u2019Europa sia cos\u00ec estesa, profonda, irreversibile? Non \u00e8 possibile che sotto il fragore euroscettico si nasconda, in realt\u00e0, una maggioranza silenziosa ancora filo-europea?<\/p>\n<p>I risultati di un recente sondaggio d\u2019opinione condotto in sette paesi membri(Italia, Spagna, Francia, Germania, Regno Unito, Polonia e Svezia) puntano proprio in questa direzione (<a href=\"http:\/\/www.resceu.eu\/\">www.resceu.eu<\/a>). L\u2019iceberg sommerso non c\u2019\u00e8. La UE pu\u00f2 ancora contare su un largo sostegno diffuso. Gli euro-scettici fanno sentire la propria voce, naturalmente. Il 20% del campione crede che la UE sia ormai \u201cuna nave che affonda\u201d (con punte superiori al 30% nel Regno Unito e, attenzione, in Francia). Una quota pi\u00f9 ampia di elettori (23,8% in media; Italia 38%) si colloca per\u00f2 all\u2019estremo opposto: considera la UE come \u201ccasa comune\u201d di tutti gli europei. E un altro 30% la vede, quanto meno, come \u201cun condominio\u201d. Ogni popolo ha il suo appartamento, ma su molte cose si decide insieme, esiste un fondo per le spese comuni e le emergenze. Su alcuni temi specifici emerge una inaspettata disponibilit\u00e0 all\u2019aiuto reciproco. Ad esempio, una schiacciante maggioranza (77%) si dichiara a favore di un fondo europeo che aiuti i paesi in difficolt\u00e0 a combattere la disoccupazione. E il 90% ritiene che sia compito della UE fare in modo che nessun cittadino rimanga senza mezzi di sussistenza. Un\u2019Europa meno ossessionata dai decimali di deficit e pi\u00f9 attenta alla dimensione sociale potrebbe riguadagnare consensi persino fra i sovranisti.<\/p>\n<p>La maggioranza filo-europea ha idee chiare anche sulla controversa questione della immigrazione e dell\u2019accesso al welfare. Il 43% si dichiara contro ogni discriminazione nei confronti dei residenti stranieri, anche extra-comunitari. Un altro 38 % darebbe priorit\u00e0 ai cittadini UE. Meno del 20% \u00e8 \u201cnativista\u201d, ossia a favore della chiusura dei confini (\u201cprima noi\u201d o \u201csolo noi\u201d). Infine, la domanda cruciale: che succederebbe in caso di un referendum sull\u2019uscita dalla UE? Con buona pace degli euro-pessimisti, nei sei paesi coperti dal sondaggio (Regno Unito escluso, ovviamente) nette maggioranze voterebbero per rimanere: in Germania il 75%, in Spagna il 74%, in Polonia il 72%,in Italia il 63%, in Svezia e in Francia il 57%.<\/p>\n<p>I dati d\u2019opinione non sono oro colato e vanno interpretati con prudenza. Ma il segnale \u00e8 chiaro. Nei paesi membri pi\u00f9 grandi sembra esserci una consistenze maggioranza che ancora crede nell\u2019Europa. Perch\u00e9 nel dibattito pubblico prevalgono invece le minoranze euro-scettiche? Come mai gli orientamenti solidaristici di moltissimi elettori sono stati ignorati durante la crisi? Si badi che una maggioranza filo-UE, persino euro-solidale, esiste anche in Germania: fra gli elettori tedeschi c\u2019\u00e8 una sorprendente disponibilit\u00e0 ad appoggiare iniziative di aiuto ai paesi in difficolt\u00e0 senza sottoporli a umilianti controlli.<\/p>\n<p>I leader europei dovrebbero riflettere bene su questi segnali. La base sociale ed elettorale per un rilancio dell\u2019Europa ci sarebbe. Quello che manca clamorosamente \u00e8 un\u2019offerta politica capace di rappresentarla, di darle voce. Se cos\u00ec \u00e8, ci troviamo di fronte a un fallimento di portata storica di quelle famiglie politiche (liberali, popolari, socialdemocratici) che hanno finora guidato il processo di integrazione. La UE rischia oggi di affondare perch\u00e9 le sue \u00e9lite non riescono a elaborare una proposta alternativa al sovranismo, da un lato, e all\u2019austerit\u00e0 fiscale, dall\u2019altro lato. Si tratta di un pauroso deficit di idee, di iniziativa, di responsabilit\u00e0, che pagheremo tutti molto caro. Condannando i nostri figli a vivere in una piccola Europa divisa, irrilevante sulla scena globale e impoverita sul piano economico e sociale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I DATI DI UN SONDAGGIO CONDOTTO NEI SETTE PAESI UE MAGGIORI DICONO CHE I FILOEUROPEISTI RESTANO MAGGIORANZA, ANCHE SE SILENZIOSA &#8211; UN PROGETTO PI\u00d9 ATTENTO ALLA DIMENSIONE SOCIALE POTREBBE RIGUADAGNARE CONSENSI PERSINO TRA I SOVRANISTI Fondo di Maurizio Ferrera, professore di scienza politica nell&#8217;Universit\u00e0 di Milano, sul Corriere della Sera del 3 febbraio 2017 &#8211; [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-43630","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-24-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43630","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=43630"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43630\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=43630"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=43630"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=43630"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}