
{"id":43712,"date":"2017-02-07T18:50:10","date_gmt":"2017-02-07T17:50:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=43712"},"modified":"2017-02-07T20:25:26","modified_gmt":"2017-02-07T19:25:26","slug":"assegno-di-ricollocazione-istruzioni-per-luso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=43712","title":{"rendered":"ASSEGNO DI RICOLLOCAZIONE: ISTRUZIONI PER L&#8217;USO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">PARTE LA SPERIMENTAZIONE DI QUESTA MISURA SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE, MA SU DI UN CAMPIONE DI SOLE 30MILA PERSONE, IN FUNZIONE DI UNA VALUTAZIONE DEI SUOI EFFETTI SUL MERCATO &#8211; IL PROBLEMA RESTA QUELLO DELLA BUONA IMPLEMENTAZIONE, SIA SUL VERSANTE PUBBLICO SIA SU QUELLO DELLE AGENZIE COINVOLTE<\/span><\/p>\n<p>Articolo di <a href=\"http:\/\/www.lavoce.info\/archives\/44960\/assegno-di-ricollocazione-istruzioni-per-luso\/#autore\">Francesco Giubileo<\/a><em>, ricercatore di Sociologia del lavoro nell&#8217;Universit\u00e0 di Milano-Bicocca, pubblicato il 7 febbraio 2017 sul sito lavoce.info &#8211; In argomento v. pure i documenti e interventi raccolti nel portale <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=29934\" target=\"_blank\">Il contratto di ricollocazione<\/a><em><br \/>\n<\/em><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong>Chi partecipa alla sperimentazione<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_43716\" style=\"width: 303px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-43716\" class=\"size-full wp-image-43716\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Giubileo.jpg\" alt=\"Francesco Giubileo\" width=\"293\" height=\"172\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Giubileo.jpg 293w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Giubileo-150x88.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 293px) 100vw, 293px\" \/><p id=\"caption-attachment-43716\" class=\"wp-caption-text\">Francesco Giubileo<\/p><\/div>\n<p>Nelle prossime settimane l\u2019Agenzia nazionale politiche attive del lavoro (Anpal) dar\u00e0 avvio alla sperimentazione dell\u2019assegno di ricollocazione (Adr). La sperimentazione rappresenta il pi\u00f9 importante tentativo mai realizzato in Italia di erogare la stessa politica attiva del lavoro su tutto il territorio e di valutarne successivamente gli effetti sul mercato del lavoro.<br \/>\nSi tratta di una misura riservata a un campione di circa 30mila disoccupati percettori di Naspi da almeno quattro mesi che non ricevono altri strumenti di politica attiva del lavoro. Le persone saranno selezionate mediante un\u2019estrazione casuale dallo stock dei potenziali destinatari individuati dall\u2019Inps.<br \/>\nAlle persone che rientrano nel campione selezionato verr\u00e0 inviata una comunicazione (posta ed e-mail o sms) e nel rispetto della condizionalit\u00e0 tra politiche attive e passive del lavoro, il servizio va attivato entro due mesi dalla data di rilascio dell\u2019assegno accedendo al sito di www.anpal.gov.it, pena la decadenza della prestazione a sostegno del reddito.<br \/>\nL\u2019assegno \u2013 che ha una durata di sei mesi, prorogabile per altri sei \u2013 \u00e8 uno strumento a disposizione dell\u2019individuo e pu\u00f2 essere speso presso un centro per l\u2019impiego o presso un soggetto accreditato (la scelta verr\u00e0 fatta all\u2019interno del sistema informativo unitario di Anpal dove tutti gli attori saranno caricati e selezionati anche attraverso un sistema di georeferenziazione).<br \/>\nNelle regioni considerate \u201cmeno sviluppate\u201d o \u201cin transizione\u201d, sulla scorta di quanto avviene nel modello di <em>welfare to work<\/em> anglosassone, \u00e8 consentita la creazione di \u201cSportelli temporanei territoriali\u201d, una sorta di uffici mobili in modo da garantire l\u2019erogazione dei servizi su tutto il territorio nazionale.<\/p>\n<p><strong>Premio a risultato e Fee4services<\/strong><\/p>\n<p>I servizi compresi nell\u2019Adr si compongono in due prestazioni principali:<\/p>\n<ul>\n<li>assistenza alla persona e tutoraggio al fine di definire un programma personalizzato per la ricerca attiva del lavoro;<\/li>\n<li>ricerca intensiva di opportunit\u00e0 occupazionali finalizzata alla promozione del profilo professionale del titolare dell\u2019Adr verso i potenziali datori di lavoro, alla selezione dei posti vacanti, all\u2019assistenza alla preselezione.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per gli enti erogatori, lo strumento prevede la possibilit\u00e0 di ottenere un premio di natura economica, variabile rispetto al conseguimento o meno del risultato:<\/p>\n<ul>\n<li>in caso di conseguimento del risultato occupazionale, l\u2019importo dell\u2019Adr varia da un valore minimo di 250 euro a un valore massimo di 5mila euro a seconda dell\u2019esito del <em>profiling<\/em> e della tipologia di contratto (se a termine o no);<\/li>\n<li>in caso di mancato raggiungimento dell\u2019obiettivo occupazionale e nel rispetto di determinate condizioni, l\u2019importo dell\u2019Adr \u00e8 limitato a una quota fissa, denominata <em>Fee4Service<\/em> ed \u00e8 correlata alle azioni minime realizzate nell\u2019attivare il soggetto nel percorso di ricollocazione (il valore massimo \u00e8 di 106 euro).<\/li>\n<\/ul>\n<p>In passato il destinatario veniva spesso \u201cparcheggiato\u201d in attivit\u00e0 che non portavano a reali opportunit\u00e0 di lavoro. Proprio nel tentativo di evitare comportamenti opportunistici da parte degli enti erogatori, il <em>Fee4service<\/em> \u00e8 riconosciuto solo quando la singola sede operativa supera una percentuale (soglia) minima (pari al 110 per cento) di successi occupazionali raggiunti \u2013 e verificati attraverso il controllo delle comunicazioni obbligatorie e altre fonti amministrative \u2013 per ciascun territorio nei sei mesi precedenti. Ad esempio, supponiamo che l\u2019agenzia Rossi di Roma prenda in carico cento destinatari e la soglia minima sia fissata al 30 per cento. Per ottenere il premio economico del <em>Fee4service<\/em> deve collocare almeno 33 persone, ovvero 110 per cento del valore della soglia minima.<br \/>\nLe tipologie contrattuali per le quali si riconosce l\u2019esito occupazionale sono quelle a tempo indeterminato (compreso l\u2019apprendistato) e a tempo determinato maggiore o uguale ai sei mesi (nelle regioni \u201cmeno sviluppate\u201d si riconosce l\u2019assegno anche per assunzioni uguali o superiori a tre mesi).<br \/>\nL\u2019elemento di \u201csperimentazione\u201d dell\u2019assegno \u00e8 stato oggetto di forti critiche, eppure l\u2019avvio di una fase di test, seguita da una valutazione d\u2019impatto e la conseguente messa a regime dello strumento dopo una serie di correttivi dovrebbe rappresentare la procedura corretta per realizzare qualsiasi politica del lavoro in Italia. L\u2019alternativa sarebbe quello di generalizzare subito l\u2019assegno, come si \u00e8 fatto in passato con altri strumenti, con il rischio di produrre risultati non efficienti e senza la concreta possibilit\u00e0 di comprendere correttamente i suoi effetti sul mercato del lavoro.<br \/>\nResta invece partita aperta la capacit\u00e0 dell\u2019attore pubblico di realizzare concretamente l\u2019assegno di ricollocazione. Certamente alcuni centri per l\u2019impiego saranno in grado di collocare nel mercato del lavoro una percentuale di destinatari dell\u2019assegno ben superiore alla soglia minima. Ma perch\u00e9 questo in futuro avvenga in tutti i Cpi, \u00e8 necessario sviluppare una logica di marketing territoriale, migliorandone la progettazione, utilizzando tecniche di social media marketing e di comunicazione con le imprese, strumenti ormai irrinunciabili per qualsiasi attore che si occupi di servizi per l\u2019impiego.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PARTE LA SPERIMENTAZIONE DI QUESTA MISURA SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE, MA SU DI UN CAMPIONE DI SOLE 30MILA PERSONE, IN FUNZIONE DI UNA VALUTAZIONE DEI SUOI EFFETTI SUL MERCATO &#8211; IL PROBLEMA RESTA QUELLO DELLA BUONA IMPLEMENTAZIONE, SIA SUL VERSANTE PUBBLICO SIA SU QUELLO DELLE AGENZIE COINVOLTE Articolo di Francesco Giubileo, ricercatore di Sociologia [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-43712","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43712","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=43712"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43712\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=43712"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=43712"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=43712"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}