
{"id":43932,"date":"2017-02-25T16:49:06","date_gmt":"2017-02-25T15:49:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=43932"},"modified":"2017-02-25T16:50:09","modified_gmt":"2017-02-25T15:50:09","slug":"dopo-due-anni-di-jobs-act-un-bilancio-veritiero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=43932","title":{"rendered":"DOPO DUE ANNI DI JOBS ACT: I NUMERI CHE CONTANO DAVVERO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">PI\u00d9 628MILA OCCUPATI REGOLARI NEL 2015, PI\u00d9 340MILA NEL 2016 (A FRONTE DI SALDI NEGATIVI SIA NEL 2013 SIA NEL 2014); DI QUESTI CIRCA DUE TERZI A TEMPO INDETERMINATO; RISPETTO AL NUMERO DELLE ASSUNZIONI, I LICENZIAMENTI SCENDONO DAL 6,5% DEL 2014 AL 6,1% DEL 2015 E AL 5,9% DEL 2016<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo <strong>di Marco Leonardi<\/strong>, professore di economia del lavoro all&#8217;Universit\u00e0 di Milano,<strong> e Tommaso Nannicini<\/strong>, professore di economia politica all&#8217;Universit\u00e0 Bocconi, pubblicato su<\/em> l&#8217;Unit\u00e0 <em>il 24 febbraio 2017 &#8211; In argomento v. anche gli altri interventi e documenti raccolti nel <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=43924\" target=\"_blank\">Portale della riforma del lavoro<\/a><em>, e ivi particolarmente nel capitolo <\/em>Documenti e dibattito sulla riforma compiuta e i suoi effetti\u00a0\u00a0\u00a0 <!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p>Come da tradizione, la pubblicazione dei dati Inps sull&#8217;occupazione \u00e8 un&#8217;occasione imperdibile per i professionisti delle strumentalizzazioni, sempre pronti a piegare i numeri alle proprie esigenze di parte. Per leggere in quei numeri, come molti stanno facendo in queste ore, un fallimento delle politiche occupazionali degli ultimi anni ci vuole una buona dose di fantasia.<\/p>\n<div id=\"attachment_43936\" style=\"width: 260px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-43936\" class=\"size-full wp-image-43936\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Tommaso-Nannicini-1.png\" alt=\"Tommaso Nannicini\" width=\"250\" height=\"250\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Tommaso-Nannicini-1.png 250w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Tommaso-Nannicini-1-150x150.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><p id=\"caption-attachment-43936\" class=\"wp-caption-text\">Tommaso Nannicini<\/p><\/div>\n<p>I dati Inps di oggi arrivano al dicembre 2016 e quindi chiudono il bilancio di due anni di Jobs Act, se prendiamo a riferimento il gennaio 2015 quando entr\u00f2 in vigore la decontribuzione totale delle nuove assunzioni a tempo indeterminato. La prima notizia \u00e8 che la variazione netta sul totale dei rapporti di lavoro subordinato dall&#8217;introduzione del Jobs Act in poi \u00e8 positiva per oltre 968 unit\u00e0 (+628 mila nel 2015, +340 mila nell&#8217;anno successivo). Tanto per avere un idea: nel biennio precedente si erano registrati sempre saldi negativi (nel 2014 -34.000 unit\u00e0, nel 2013 -101.000). Considerando i soli contratti a tempo indeterminato, il saldo dei due anni, grazie alla trasformazione di contratti a termine o di apprendistato, supera il milione. Se qualcuno due anni fa avesse promesso la creazione di un milione di nuovi contratti permanenti (al netto di dimissioni e licenziamenti) sarebbe stato preso per un venditore di fumo. Appare quantomeno difficile scorgere in questi numeri un &#8220;crollo dei contratti stabili&#8221;. E i dati del 2015 e del 2016 vanno letti insieme perch\u00e9 il 2015 \u00e8 stato l&#8217;anno degli sgravi contributivi totali, che hanno creato una decisa inversione di tendenza nelle assunzioni, spingendo anche molte imprese ad anticipare le proprie decisioni di stabilizzazione. Conclusione: i contratti stabili non sono affatto crollati, casomai sono stati anticipati al 2015, e comunque il dato finale del biennio del Jobs Act \u00e8 un dato straordinariamente positivo \u2013 il milione di posti di lavoro di berlusconiana memoria non \u00e8 fumo ma realt\u00e0.<\/p>\n<p>La seconda notizia riguarda i licenziamenti. Molti fingono di non sapere che il numero di licenziamenti naturalmente aumenta se l\u2019occupazione aumenta: quel che conta \u00e8 il tasso di licenziamento in relazione al numero dei contratti di lavoro esistenti. Anche se curiosamente pochi lo sottolineano, il tasso dei licenziamento \u00e8 in continua diminuzione dopo il Jobs Act: dal 6,5% del 2014 si \u00e8 scesi al 6,1% del 2015 per arrivare al 5,9% dell&#8217;ultimo anno. Numeri che contraddicono clamorosamente la bufala che i licenziamenti sono aumentati per colpa del Jobs Act, bufala sulla quale qualcuno \u00e8 gi\u00e0 in campagna elettorale.<\/p>\n<div id=\"attachment_43935\" style=\"width: 270px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-43935\" class=\" wp-image-43935\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Marco-Leonardi.jpg\" alt=\"Marco Leonardi\" width=\"260\" height=\"260\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Marco-Leonardi.jpg 225w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Marco-Leonardi-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 260px) 100vw, 260px\" \/><p id=\"caption-attachment-43935\" class=\"wp-caption-text\">Marco Leonardi<\/p><\/div>\n<p>La terza notizia \u00e8 la pi\u00f9 attuale dato l\u2019avvicinarsi del referendum sui voucher. Sul capitolo voucher si pu\u00f2 notare come la netta flessione nella crescita dei buoni lavoro (cresciuti nel gennaio 2017 di un modesto 3,9% rispetto allo stesso mese dell&#8217;anno precedente) rifletta gli effetti dell\u2019obbligo di comunicazione preventiva, operativa dalla seconda met\u00e0 di ottobre. Per carit\u00e0, su questo fronte, rimane l\u2019esigenza di correttivi che limitino gli eccessi di utilizzo da parte delle imprese e di altri grandi utilizzatori, limitando drasticamente l\u2019utilizzo dei voucher nelle imprese ai soli lavori meramente occasionali. Ma i dati ci dicono che la maggiore tracciabilit\u00e0 \u2013 introdotta dal Jobs Act- produce effetti. Conclusione: il governo, lungi dall\u2019essere responsabile dei voucher\u00a0 (che sono nati nel 2003 e sono \u201cesplosi\u201d gi\u00e0 anni fa), prima ne ha vietato l\u2019uso negli appalti e limitato l\u2019uso con la tracciabilit\u00e0 e ora ne ridurr\u00e0 drasticamente la diffusione per via legislativa.<\/p>\n<p>Tutto bene, quindi? Viviamo gi\u00e0 nel migliore dei mercati del lavoro possibili? Naturalmente no. Resta molto da fare, dal rafforzamento delle politiche attive al taglio del cuneo contributivo sul lavoro stabile. Perdere tempo in polemiche ideologiche e strumentali non ci aiuter\u00e0 a fare passi in avanti. Per una volta l\u2019Italia ha adottato una riforma che ha fatto bene all\u2019occupazione e che tutta Europa ci invidia, ora si tratta di completarla non di cancellarla.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PI\u00d9 628MILA OCCUPATI REGOLARI NEL 2015, PI\u00d9 340MILA NEL 2016 (A FRONTE DI SALDI NEGATIVI SIA NEL 2013 SIA NEL 2014); DI QUESTI CIRCA DUE TERZI A TEMPO INDETERMINATO; RISPETTO AL NUMERO DELLE ASSUNZIONI, I LICENZIAMENTI SCENDONO DAL 6,5% DEL 2014 AL 6,1% DEL 2015 E AL 5,9% DEL 2016 Articolo di Marco Leonardi, professore [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-43932","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43932","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=43932"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/43932\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=43932"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=43932"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=43932"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}