
{"id":44034,"date":"2017-03-05T19:11:40","date_gmt":"2017-03-05T18:11:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=44034"},"modified":"2017-03-05T22:29:30","modified_gmt":"2017-03-05T21:29:30","slug":"perche-non-dobbiamo-temere-che-la-tecnologia-ci-impedisca-di-lavorare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=44034","title":{"rendered":"PERCH\u00c9 NON DOBBIAMO TEMERE CHE LA TECNOLOGIA CI IMPEDISCA DI LAVORARE"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">LE MACCHINE CI SOSTITUISCONO IN MOLTE MANSIONI, E NON SOLTANTO IN QUELLE PESANTI E PERICOLOSE; MA IL BISOGNO DI LAVORO UMANO NON SOSTITUIBILE DALLE MACCHINE NON HA LIMITI: DOBBIAMO SOLO FARLO EMERGERE E SOSTENERE LE PERSONE NEL PASSAGGIO, TALVOLTA NON FACILE, DAL LAVORO VECCHIO AL NUOVO<\/span><\/p>\n<p><em>Editoriale <strong>di Pietro Ichino e Pietro Micheli<\/strong> pubblicato dal<\/em> Corriere della Sera <em>il 4 marzo 2017 &#8211; In argomento v. pure <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=43546\" target=\"_blank\">La globalizzazione e la disoccupazione<\/a><em>; e,<\/em> <em>sulle situazioni di <\/em>skill shortage<em>: <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=30471\" target=\"_blank\">Il deserto delle competenze nell&#8217;Italia dei senza lavoro<\/a><br \/>\n<!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_44036\" style=\"width: 235px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-44036\" class=\"wp-image-44036 size-full\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/PIetro-Micheli.jpg\" alt=\"PIetro Micheli\" width=\"225\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/PIetro-Micheli.jpg 225w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/PIetro-Micheli-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><p id=\"caption-attachment-44036\" class=\"wp-caption-text\">Pietro Micheli, professore di performance organizzative nell&#8217;Universit\u00e0 di Warwick, Regno Unito<\/p><\/div>\n<p>Lungo l\u2019Alzaia del Naviglio Grande, a Milano, si vedono ancora i piani inclinati di cemento o di pietra dietro i quali nell\u2019800 e ancora nei primi decenni del \u2018900 centinaia di lavandaie si inginocchiavano per svolgere il loro lavoro durissimo, con le mani nell\u2019acqua gelida proveniente direttamente dal Ticino. Nei decenni successivi, l\u2019avvento delle lavatrici, intese come elettrodomestico, spazz\u00f2 via tutte quelle lavandaie, che si riconvertirono in operaie di fabbrica, dattilografe, cameriere o altro. Dall\u2019inizio della rivoluzione industriale l\u2019innovazione tecnologica ha continuamente rivoluzionato il modo di essere del lavoro, rendendolo al tempo stesso meno faticoso, meno pericoloso e pi\u00f9 produttivo. Lavandaie, tagliaghiaccio, persone che accendevano i lampioni o bussavano alle porte per svegliare i lavoratori di mattina, non esistono pi\u00f9 da tempo; ma il tasso complessivo di occupazione \u00e8 dovunque aumentato, non diminuito.<\/p>\n<p>La rivoluzione cui stiamo assistendo oggi consiste nell\u2019avvento dell\u2019innovazione digitale: parliamo soprattutto dell\u2019<em>Internet of things<\/em>, che ha reso gli oggetti capaci di inviare e ricevere dati; dell\u2019industria 4.0, cio\u00e8 dell\u2019automazione alimentata dallo scambio di dati negli ambienti produttivi; e dell\u2019intelligenza artificiale, cio\u00e8 delle macchine che possono prendere decisioni sulla base di dati via via appresi. Questa fase del progresso tecnologico presenta due aspetti notevolmente diversi rispetto all\u2019introduzione di elettrodomestici e macchinari avvenuta nel corso del \u2019900. Innanzitutto, le mansioni che oggi si possono automatizzare non sono solo quelle manuali, e neppure solo quelle delle tre D (<em>dull, dirty and dangerous<\/em>: noiose, sporche e pericolose), ma anche alcune mansioni di concetto, come quelle di un impiegato bancario, o quelle svolte da persone con competenze sofisticate: dai revisori contabili agli agenti assicurativi, dai commercialisti ai radiologi. <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-44051\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Auto-automatiche.jpg\" alt=\"Auto automatiche\" width=\"240\" height=\"160\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Auto-automatiche.jpg 240w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/Auto-automatiche-150x100.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 240px) 100vw, 240px\" \/>Sono suscettibili di automazione tutti i lavori in cui ci siano molti dati da processare, regole chiare da applicare e la necessit\u00e0 di un prodotto standardizzato. La possibilit\u00e0 di tradurre le immagini e i suoni in informazioni digitalizzate al servizio di un pilota automatico, poi, consentir\u00e0 presto di sostituire del tutto tassisti, camionisti e autisti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-44037 alignright\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Robot.jpg\" alt=\"Robot\" width=\"256\" height=\"170\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Robot.jpg 275w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Robot-150x100.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 256px) 100vw, 256px\" \/>Per questo, Bill Gates \u2013 il quale ne sa qualcosa, avendo tratto personalmente beneficio considerevole dall\u2019innovazione tecnologica \u2013 ha recentemente sostenuto che i robot dovrebbero pagare un ammontare di tasse equivalente al gettito di tasse e contributi relativi alle persone da essi rimpiazzate. Ma \u00e8 davvero questa la soluzione del problema? Quand\u2019anche fosse possibile accertare e misurare la \u201cquantit\u00e0 di sostituzione\u201d dell\u2019uomo da parte della macchina, e fosse possibile gravare il progresso tecnologico di un\u2019imposta applicabile in modo uguale in tutti i Paesi del mondo, questo gioverebbe poco al genere umano. Se negli anni \u201950 fosse stata messa un\u2019imposta sulle lavatrici, essa non avrebbe giovato alle lavandaie chine sui lavatoi del Naviglio Grande: avrebbe solo ritardato il loro passaggio a lavori meno faticosi e pi\u00f9 produttivi.<\/p>\n<p>Il problema non \u00e8 di ritardare il progresso tecnologico, ma di redistribuirne i benefici e di riqualificare le persone cui i robot si sostituiscono, in modo che esse possano dedicarsi ai molti altri lavori richiesti ma vacanti gi\u00e0 oggi, e soprattutto all\u2019infinit\u00e0 di lavori nuovi che saranno richiesti domani e che le macchine non potranno svolgere. Oggi in Italia c\u2019\u00e8 almeno mezzo milione di posti di lavoro che rimangono permanentemente scoperti per mancanza di persone competenti: tecnici informatici, elettricisti, falegnami, infermieri, artigiani dei mestieri pi\u00f9 vari. Domani ci sar\u00e0 comunque \u2013 se gli consentiremo di esprimersi \u2013 un bisogno senza limiti di lavoro umano non sostituibile dalle macchine nei settori dell\u2019assistenza medica e paramedica alle persone, dell\u2019istruzione, della diffusione delle conoscenze, dei servizi qualificati alle famiglie e alle comunit\u00e0 locali, della ricerca in tutti i campi, e l\u2019elenco potrebbe continuare a lungo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-44038 alignleft\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Tecnologia-per-i-disabili.jpg\" alt=\"Tecnologia per i disabili\" width=\"251\" height=\"188\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Tecnologia-per-i-disabili.jpg 259w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Tecnologia-per-i-disabili-150x112.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 251px) 100vw, 251px\" \/>Per altro verso, davanti a noi non c\u2019\u00e8 solo la prospettiva dell\u2019automazione, ma anche quella dell\u2019\u201caccrescimento\u201d (<em>augmentation<\/em>), per cui la tecnologia supporta il lavoro umano: non lo sostituisce, ma lo arricchisce e lo rende pi\u00f9 efficace. Sono gi\u00e0 molti i casi in cui persone e macchine sono tra loro complementari: dalla telemedicina all\u2019analisi di <em>big data<\/em>, dai controlli che assistono un pilota in volo, al computer che stiamo usando per scrivere questo articolo. Sono altrettanto numerosi i casi di disabilit\u00e0 gravi che possono essere neutralizzate con l\u2019uso delle nuove tecnologie, consentendo di entrare nel mondo del lavoro a chi altrimenti ne sarebbe escluso. E qui il progresso tecnologico, lungi dall\u2019essere penalizzato fiscalmente, dovrebbe al contrario essere incentivato.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LE MACCHINE CI SOSTITUISCONO IN MOLTE MANSIONI, E NON SOLTANTO IN QUELLE PESANTI E PERICOLOSE; MA IL BISOGNO DI LAVORO UMANO NON SOSTITUIBILE DALLE MACCHINE NON HA LIMITI: DOBBIAMO SOLO FARLO EMERGERE E SOSTENERE LE PERSONE NEL PASSAGGIO, TALVOLTA NON FACILE, DAL LAVORO VECCHIO AL NUOVO Editoriale di Pietro Ichino e Pietro Micheli pubblicato dal [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,9],"tags":[],"class_list":["post-44034","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale","category-21-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44034","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=44034"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44034\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=44034"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=44034"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=44034"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}