
{"id":44158,"date":"2017-03-11T23:13:26","date_gmt":"2017-03-11T22:13:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=44158"},"modified":"2017-03-12T23:49:40","modified_gmt":"2017-03-12T22:49:40","slug":"i-frutti-velenosi-dellavversione-per-i-test-invalsi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=44158","title":{"rendered":"I FRUTTI VELENOSI DELL&#8217;AVVERSIONE DEI PROFESSORI PER I TEST INVALSI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">ESPUNGERE DALL&#8217;ATTESTAZIONE DELL&#8217;ESITO DEGLI ESAMI DI FINE CICLO IL RISULTATO DELLE PROVE OGGETTIVE DELL&#8217;APPRENDIMENTO SCOLASTICO (CHE NON MISURANO TUTTO, MA INDIVIDUANO ALCUNE CRITICIT\u00c0) \u00c8 COME\u00a0 MISURARE LA FEBBRE E POI BUTTAR VIA IL TERMOMETRO SENZA ANNOTARE IL DATO CHE NE RISULTA<\/span><\/p>\n<p><em>Articolo <strong>di Andrea Ichino<\/strong> pubblicato sul<\/em> Corriere della Sera <em>l&#8217;11 marzo 2017 &#8211; In argomento v. anche il mio editoriale telegrafico del 18 maggio 2015: <\/em><a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=35693\" target=\"_blank\">La scu<em>o<\/em>l<em>a <\/em>che vogliono i contestatori della rifo<em>rma<\/em><\/a><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_43121\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-43121\" class=\"size-full wp-image-43121\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Andrea-21.jpg\" alt=\"Andrea Ichino\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Andrea-21.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Andrea-21-150x84.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-43121\" class=\"wp-caption-text\">Andrea Ichino<\/p><\/div>\n<p>Immaginate di essere visitati da un medico che vi misura la febbre con un termometro, poi senza guardarlo lo butta via e, dopo avervi toccato la fronte con una mano, vi comunica la sua diagnosi. Rimarreste perplessi e chiedereste al medico perch\u00e9 non abbia nemmeno guardato il termometro, soprattutto dopo averlo utilizzato.<\/p>\n<p>Analoga perplessit\u00e0 suscita il parere espresso dalla Commissione Cultura del Senato sulla bozza di Decreto in tema di riforma degli esami di terza media e maturit\u00e0. Il Governo proponeva, opportunamente, di tenere separati i risultati delle prove Invalsi (il termometro) e i voti delle commissioni di esame (la mano sulla fronte), in modo che chiunque avesse interesse a conoscere quegli esiti (primo fra tutti lo studente) potesse disporre di un insieme esauriente di informazioni oggettive e soggettive in base alle quali prendere decisioni. La Commissione invece, sorprendentemente, ha chiesto di eliminare l&#8217;esito delle prove Invalsi dall&#8217;attestazione finale sia per la terza media sia per la quinta superiore, esito che quindi non sarebbe comunicato nemmeno allo studente. Viene addirittura chiesto di non consentire alle universit\u00e0 di avvalersi dei risultati Invalsi, oltre che dei voti scolastici, per decidere chi ammettere ai loro corsi.<\/p>\n<p>Si fa davvero fatica a trovare una logica in questo parere. Le universit\u00e0 sono, purtroppo, piene di studenti che dopo il primo anno si accorgono di aver fatto scelte sbagliate. Per esempio, studenti che con voti di maturit\u00e0 stratosferici si iscrivono a corsi di ingegneria, fisica e matematica dove non riescono a superare neppure gli esami iniziali. Per altro verso, \u00e8 lecito ipotizzare che esistano studenti con elevate competenze logico matematiche, osservabili in un test Invalsi, i quali a causa di un basso voto di maturit\u00e0 ottenuto in licei stretti di manica, rinunciano alla carriera universitaria che sarebbe ideale per loro. Il giudizio complessivo, ma soggettivo, dei professori \u00e8 importante. Altrettanto importante, per\u00f2, \u00e8 poter disporre di un giudizio oggettivo, ancorch\u00e9 parziale, per comprendere in modo comparativo il livello di competenze acquisite. Come nella valutazione diagnostica di un medico: servono misure strumentali (termometro, pressione, esami del sangue), almeno quanto il fiuto del bravo clinico.<\/p>\n<p>Per quale motivo, poi, impedire alle universit\u00e0 di osservare i risultati delle prove Invalsi, costringendole a utilizzare una parte rilevante delle loro (scarse) risorse per organizzare test di ingresso alternativi? Ha senso lamentarsi dei tagli ai fondi degli atenei, per poi sprecarli in questo modo? Nel resto del mondo \u00e8 normale che prove nazionali multiple, analoghe a quelle Invalsi, vengano usate dagli atenei per decidere quali studenti ammettere. Questo perch\u00e9 l\u2019universit\u00e0 non \u00e8 la scuola di don Lorenzo Milani. \u00c8 il luogo in cui i giovani pi\u00f9 competenti di una nuova generazione prendono il testimone dalla generazione precedente per far progredire la ricerca scientifica nell\u2019interesse dell\u2019intera collettivit\u00e0. Aprire a tutti le porte dei corsi di medicina vuol dire avere medici peggiori. Se chi non \u00e8 portato per la matematica va a fare l\u2019ingegnere, saranno a rischio i ponti, le case e gli aerei che quell\u2019ingegnere costruir\u00e0. Per altro verso, il timore che i meno abbienti siano svantaggiati da test uguali per tutti, come quelli Invalsi, \u00e8 ingiustificato. Se mai vale il contrario: in questi test si compete ad armi pari, perch\u00e9 non contano le circostanze e neanche gli opportunismi che possono condizionare il giudizio dei professori.<\/p>\n<p>I giovani italiani lo hanno capito bene: i migliori tra loro se ne stanno andando verso Paesi nei quali le competenze sono misurate con tutta la precisione possibile, e per questo sono riconosciute e premiate. Qui rimarranno solo quelli che hanno da guadagnare da un sistema in cui tutti i gatti devono apparire ugualmente grigi.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ESPUNGERE DALL&#8217;ATTESTAZIONE DELL&#8217;ESITO DEGLI ESAMI DI FINE CICLO IL RISULTATO DELLE PROVE OGGETTIVE DELL&#8217;APPRENDIMENTO SCOLASTICO (CHE NON MISURANO TUTTO, MA INDIVIDUANO ALCUNE CRITICIT\u00c0) \u00c8 COME\u00a0 MISURARE LA FEBBRE E POI BUTTAR VIA IL TERMOMETRO SENZA ANNOTARE IL DATO CHE NE RISULTA Articolo di Andrea Ichino pubblicato sul Corriere della Sera l&#8217;11 marzo 2017 &#8211; In [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[27],"tags":[],"class_list":["post-44158","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-scuola"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44158","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=44158"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44158\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=44158"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=44158"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=44158"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}