
{"id":4420,"date":"2009-07-17T17:16:37","date_gmt":"2009-07-17T16:16:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=4420"},"modified":"2009-07-23T10:30:32","modified_gmt":"2009-07-23T09:30:32","slug":"il-commento-di-verderami-al-discorso-di-franceschini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=4420","title":{"rendered":"QUEL CHE C&#8217;E&#8217; E QUEL CHE ANCORA MANCA NEL DISCORSO DI FRANCESCHINI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">MOLTO BENE LA DIFESA DEL BIPOLARISMO E\u00a0DEL SISTEMA ELETTORALE MAGGIORITARIO, IL RIFIUTO DI UN RITORNO AL PROPORZIONALISMO E ALLA DELEGA IN BIANCO DEGLI ELETTORI AI PARTITI PER LA FORMAZIONE DEI GOVERNI. ALCUNE LACUNE, INVECE,\u00a0IN MATERIA DI POLITICA ESTERA, DI POLITICA ECONOMICA E DEL LAVORO. MANCA, POI, ANCORA\u00a0UN INVITO\u00a0ESPLICITO A TUTTI I RIFORMISTI DEL CENTROSINISTRA A RICONOSCERE NEL PARTITO DEMOCRATICO LA LORO CASA NATURALE<\/span><\/p>\n<p><em>L&#8217;editoriale <strong>di Francesco Verderami<\/strong> pubblicato sul <\/em>Corriere della Sera<em> del 17 luglio 2009 mette bene in evidenza gli aspetti positivi del <a title=\"Discorso programmatico di Franceschini - 16.7.09\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=4393\" target=\"_blank\">programma esposto da Dario Franceschini<\/a>. Segue <strong>una mia nota<\/strong> nella quale indico le cose che a mio avviso ancora mancano in questo programma, sulle quali credo che l&#8217;avversario di Pierluigi Bersani nella corsa alla leadership del partito dovr\u00e0 essere incalzato nelle prossime settimane.<\/em><\/p>\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0 Il Partito Democratico crede nel bipolari\u00adsmo? \u00c8 pronto a difendere la democra\u00adzia dell\u2019alternanza e a considerarla un valore? Riconosce che la sovranit\u00e0 risie\u00adde nel voto popolare e che il mandato dei cit\u00adtadini non \u00e8 un assegno in bianco da usare per successivi accordi in Parlamento? Il Pd, insomma, \u00e8 disposto a preservare l\u2019unica con\u00adquista raggiunta nel marasma della Seconda Repubblica, o intende tornare alla stagione dei governi fotocopia, degli esecutivi balnea\u00adri, dei gabinetti che duravano pochi mesi, dei presidenti del Consiglio sempre con la va\u00adligia in mano nella porta girevole del grand hotel Palazzo Chigi?<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 9.5pt; color: #000000; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;\"><\/p>\n<div><\/div>\n<p><font style=\"font-size: 9.5pt; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;\" face=\"&quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;\" color=\"#000000\"><!--more-->\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Dario Franceschini ieri ha posto queste do\u00admande ai dirigenti e ai militanti democratici, e ha risposto che lui non vuole \u00abtornare in\u00addietro \u00bb. Su questo tema pone le fondamenta per la sua candidatura alla guida del partito, chiede il voto degli iscritti e lancia la sfida a Pierluigi Bersani. Una sfida che decider\u00e0 le sorti della pi\u00f9 grande forza di opposizione. \u00c8 infatti sull\u2019accettazione o meno del bipolari\u00adsmo che il Pd rischia la scissione. Perch\u00e9 un conto \u00e8 dividersi sugli organigrammi inter\u00adni, sul programma, sulle alleanze da costrui\u00adre o da rompere. Altra cosa \u00e8 non riconoscer\u00adsi sulle regole del gioco che formano il peri\u00admetro entro cui sfidare gli avversari per la conquista del potere politico.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Nel discorso di Franceschini \u00e8 stato indub\u00adbiamente questo il passaggio pi\u00f9 importan\u00adte. Il suo appello era rivolto a quanti hanno aderito al nuovo partito senza nostalgie per il passato, lontani dall\u2019idea tardo-comunista di chi non ha mai fatto fino in fondo i conti con la propria storia e cerca sempre una scor\u00adciatoia per il governo. Se il Pd \u00e8 davvero una nuova storia, e lui pensa sia cos\u00ec, era inevita\u00adbile lo scontro con Massimo D\u2019Alema, con i suoi propositi di introdurre la legge elettora\u00adle \u00aballa tedesca\u00bb, dietro cui si cela il ritorno al proporzionale, ai governi che si fanno e si disfano nelle aule del Parlamento: \u00abSono contrario \u2014 ha detto Franceschini \u2014 a siste\u00admi che spostino dopo il voto la scelta delle alleanze, sottraendo ai cittadini il diritto di conoscerle e sceglierle prima\u00bb.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 I bipolaristi di centrodestra avrebbero do\u00advuto porre maggiore attenzione all\u2019interven\u00adto del segretario uscente del Pd, senza lasciar\u00adsi andare a giudizi sommari, legati ai passag\u00adgi in cui Franceschini ha attaccato il premier, il suo governo, la sua maggioranza e la sua linea politica. \u00c8 evidente che la scelta bipola\u00adre impone la competizione. Di qui la necessi\u00adt\u00e0 di costruire un partito con una forte identi\u00adt\u00e0, che tuttavia non pu\u00f2 coincidere con l\u2019an\u00adti- berlusconismo, formula ormai frusta e per\u00addente, ma con un tratto pienamente \u00abrifor\u00admista \u00bb. L\u2019idea \u00e8 tanto ambiziosa quanto ar\u00addua. Nel centrosinistra, con o senza trattino, tutti hanno abusato del concetto, nessuno pe\u00adr\u00f2 \u00e8 riuscito finora ad applicarlo. E c\u2019\u00e8 il ri\u00adschio di un ennesimo fallimento.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 A meno di non restituire il significato alle parole che si usano, e di avere il coraggio di renderle carne e sangue nel quotidiano svol\u00adgersi dell\u2019azione politica. Se a questo mira Franceschini, allora \u00e8 giusto buttare a mare il vecchio armamentario ideologico, \u00e8 giusto ri\u00adconoscere l\u2019errore di non aver varato negli an\u00adni di governo la legge sul conflitto di interes\u00adsi, a un passo dall\u2019approvazione e poi usato solo come strumento di campagna elettora\u00adle. In una moderna democrazia quella legge \u00e8 necessaria, e sar\u00e0 indispensabile inserirla dentro una riforma complessiva (e condivi\u00adsa) dell\u2019architettura dello Stato.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ma la sorte del Pd, oltre che sul bipolari\u00adsmo, si giocher\u00e0 a breve su un altro terreno. Perch\u00e9 \u00e8 solo dall\u2019opposizione che potr\u00e0 mo\u00adstrarsi come credibile forza di governo. Final\u00admente libera dall\u2019ossessione del Cavaliere che l\u2019ha resa prigioniera di se stessa. Pronta a chiedere il voto per la guida del Paese. Sono le riforme sociali quelle di cui l\u2019Italia ha oggi bisogno, per fronteggiare la crisi e prepararsi a competere quando sar\u00e0 passata l\u2019emergen\u00adza. Ieri Franceschini si \u00e8 detto pronto a misu\u00adrarsi con la revisione del sistema pensionisti\u00adco, per un nuovo welfare. Senza un\u2019intesa, seppur minima, tra maggioranza e opposizio\u00adne \u00e8 impensabile allo stato varare una simile riforma, altrimenti esposta al conflitto socia\u00adle. Il candidato alla segreteria del Pd annun\u00adcia insomma un passo che non sarebbe vissu\u00adto in modo indolore nelle sue stesse file.<br \/>\n\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Sono ragionamenti gi\u00e0 sentiti in altre epo\u00adche, ma se l\u2019intento \u00e8 quello di restituire alle parole il loro significato, allora vorr\u00e0 dire che Franceschini si propone di fare per davvero ci\u00f2 che Walter Veltroni ha avuto il tempo (o il coraggio) solo di dire. Intanto ieri si \u00e8 tolto di dosso l\u2019immagine del numero due, del\u00adl\u2019eterno vice. Si \u00e8 svestito di quel ruolo, aven\u00addo il coraggio di lanciare a Bersani una sfida difficile. E grazie a lui, comunque, il Pd un risultato l\u2019ha gi\u00e0 raggiunto: per la prima volta non \u00e8 una sfida finta.<br style=\"mso-special-character: line-break;\" \/><em><\/em><br \/>\n<em>L&#8217;editoriale di Francesco Verderami evidenzia i numerosi aspetti positivi del discorso di Dario Franceschini. A mio avviso, per\u00f2, in questo discorso mancano ancora &#8211; o quanto meno non sono state sufficientemente esplicitate &#8211; alcune cose:<br \/>\n\u00a0\u00a0 &#8211; una opzione chiara, sul terreno della politica estera, nel senso dell&#8217;apertura dell&#8217;Unione Europea (con la gradualit\u00e0 e nelle forme appropriate) ai grandi Paesi musulmani laici: primi fra tutti Turchia e Marocco;<br \/>\n\u00a0\u00a0 &#8211; una opzione chiara sul terreno dell&#8217;efficienza delle amministrazioni pubbliche (tema cruciale, ma assente sia dal discorso di Franceschini, sia da quello di Bersani!), attraverso l&#8217;introduzione dei principi di trasparenza, valutazione e <\/em>benchmarking<em> comparativo;<br \/>\n\u00a0\u00a0 &#8211; alcune indicazioni concrete su come aumentare la concorrenza nelle molte zone del nostro sistema dove essa fa difetto;<br \/>\n\u00a0\u00a0 &#8211; alcune indicazioni precise sul terreno della politica del lavoro, capaci di dare concretezza all&#8217;impegno di riformare profondamente il nostro ordinamento del lavoro, semplificandolo e rendendolo capace di abbracciare tutto il mondo del lavoro, nonch\u00e9 l&#8217;impegno\u00a0di superare il regime di <\/em>apartheid<em> che oggi divide i lavoratori protetti dai non protetti;<br \/>\n\u00a0\u00a0 &#8211; un invito esplicito\u00a0a tutti i riformisti del centrosinistra, dai socialisti ai radicali, da Lanfranco Turci a Bruno Tabacci, a\u00a0considerare il Partito Democratico come la loro casa naturale.<br \/>\nUna prima conferma della piena attualit\u00e0 di una prospettiva di convergenza nel PD di una parte almeno di queste forze politiche pu\u00f2 vedersi nella\u00a0<\/em><a title=\"Dichiarazione di Marco Pannella - 16.7.09\" href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=4403\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #6699cc;\"><em>dichiarazione \u201ca caldo\u201d di Marco Pannella<\/em><\/span><\/a><em> sul discorso di Franceschini (16 luglio).<\/em><\/p>\n<p><\/font><\/span>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<div><\/div>\n<p><span style=\"font-size: 9.5pt; color: #000000; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;\"><\/p>\n<div><span style=\"font-size: 9.5pt; color: #000000; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;\"><em><\/em><\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-size: 9.5pt; color: #000000; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-size: 9.5pt; color: #000000; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;\">\u00a0<\/span><\/div>\n<p><span style=\"font-size: 9.5pt; color: #000000; font-family: &quot;Arial&quot;,&quot;sans-serif&quot;; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA;\">\u00a0<\/p>\n<p><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MOLTO BENE LA DIFESA DEL BIPOLARISMO E\u00a0DEL SISTEMA ELETTORALE MAGGIORITARIO, IL RIFIUTO DI UN RITORNO AL PROPORZIONALISMO E ALLA DELEGA IN BIANCO DEGLI ELETTORI AI PARTITI PER LA FORMAZIONE DEI GOVERNI. 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