
{"id":44269,"date":"2017-03-19T10:08:57","date_gmt":"2017-03-19T09:08:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=44269"},"modified":"2017-03-19T12:36:28","modified_gmt":"2017-03-19T11:36:28","slug":"le-ragioni-di-civilta-per-non-cacciare-minzolini-dal-senato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=44269","title":{"rendered":"RISPOSTA A MASSIMO GIANNINI SULL'&#8221;ONORE RINNEGATO&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">IN PRESENZA DI DI UN CONTRASTO TRA GIUDICATO PENALE E GIUDICATO CIVILE SULLA COLPEVOLEZZA DEL SENATORE DI FI E DI UNA ANOMALIA NON SECONDARIA NELLA COMPOSIZIONE DEL COLLEGIO GIUDICANTE CHE LO HA CONDANNATO, HO RITENUTO PREFERIBILE CHE LA PENA VENISSE SCONTATA DOPO LA FINE DELLA LEGISLATURA<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><em>Lettera pubblicata da<\/em> la Repubblica <em>il 19 marzo 2017, con il taglio concordato,\u00a0per ragioni di spazio, dell&#8217;ultimo capoverso, che qui invece \u00e8 conservato &#8211; In argomento v. anche il mio <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=44243\" target=\"_blank\">editoriale telegrafico pubblicato nell&#8217;immediatezza del voto<\/a>, il 16 marzo, e <a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=44263\" target=\"_blank\">l&#8217;intervento svolto in Aula dal senatore Corradino Mineo<\/a>, di Sinistra Italiana, durante la discussione sullo stesso tema\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em><!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_44274\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-44274\" class=\"wp-image-44274 size-medium\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Giannini-300x225.jpg\" alt=\"Giannini\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Giannini-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Giannini-150x112.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Giannini-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Giannini.jpg 2015w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-44274\" class=\"wp-caption-text\">Prima pagina di Repubblica, 17 marzo 2017<\/p><\/div>\n<p>Caro Direttore, dopo il fondo di Massimo Giannini di ieri, intitolato \u201cL\u2019onore rinnegato\u201d, sento il dovere di render conto ai lettori di <em>Repubblica<\/em> dei motivi della mia scelta di gioved\u00ec in Senato sulla decadenza di Augusto Minzolini da senatore.<\/p>\n<p>Quando mi sono accinto a studiare il dossier relativo al suo caso ero orientato a votare a favore della sua decadenza dal seggio di senatore; sentivo dire da tutti, nel gruppo PD: \u201cla sentenza di condanna \u00e8 passata in giudicato, si applica la legge Severino\u201d. In queste ultime due legislature, in quasi tutti gli altri casi analoghi precedenti avevo votato per la decadenza del parlamentare, o per la concessione dell\u2019autorizzazione richiesta dal giudice. In questo caso, per\u00f2, come nel caso Azzollini del 2015, esaminando la vicenda pi\u00f9 da vicino, mi sono sorti dei dubbi, che si sono rafforzati durante il dibattito in Aula. Soprattutto ascoltando l\u2019<a href=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=44263\" target=\"_blank\">intervento di Corradino Mineo<\/a>, anche lui ex-dipendente RAI, oggi senatore del gruppo della Sinistra Italiana, che ha spiegato i motivi per cui considerava sostanzialmente sbagliato l\u2019esito della decadenza di Minzolini, ma votava per la decadenza, considerandolo \u201cun atto obbligato dalla legge\u201d. Questa motivazione proprio non regge: se al Senato si chiede di votare, ci\u00f2 significa che una funzione di controllo di ultima istanza gli \u00e8 attribuita; altrimenti la legge avrebbe stabilito che a seguito della sentenza passata in giudicato il presidente del ramo del Parlamento interessato dichiarasse senz\u2019altro la decadenza del senatore o deputato condannato.<\/p>\n<p>Sapevo bene che se Minzolini fosse stato mantenuto al suo posto con i voti di una parte dei senatori PD Marco Travaglio e i Cinque Stelle avrebbero tuonato contro \u201cla casta che si autodifende\u201d. Ne feci esperienza diretta nel 2015 quando votammo contro l\u2019autorizzazione all\u2019arresto del senatore Azzollini; gli stessi Travaglio e 5S per\u00f2 non chiesero scusa quando, qualche mese, dopo, lo stesso Azzollini venne prosciolto in via definitiva per non avere commesso il fatto.<\/p>\n<p>Sapevo pure che il PD sarebbe stato accusato di un accordo nascosto con Forza Italia, e in particolare di \u201crestituzione del favore\u201d fatto da FI il giorno prima con l\u2019astensione dal voto di sfiducia contro il ministro Lotti. Ma avevo la serena consapevolezza che tra PD e FI non c\u2019era alcun accordo di questo genere; tra l\u2019altro, la mozione di sfiducia contro Lotti sarebbe stata respinta anche se FI l\u2019avesse votata. D\u2019altra parte, la decisione grave circa la decadenza di un senatore non pu\u00f2 essere determinata dall\u2019interesse politico contingente di una parte politica, e tanto meno da ragioni di natura mediatica.<\/p>\n<p>Viceversa, due fatti mi sono apparsi molto rilevanti: il primo \u00e8 che un membro della Corte d\u2019appello che ha condannato Minzolini, il dott. Sinisi, fosse stato per dodici anni in Parlamento e nel Governo, eletto nello schieramento opposto a quello dell\u2019imputato. Questa \u00e8 oggettivamente una anomalia, che forse spiega la inusuale severit\u00e0 di quel collegio giudicante, nell&#8217;irrogare una pena di sei mesi superiore rispetto a quella chiesta dal Pubblico Ministero: proprio i sei mesi in pi\u00f9 che non hanno consentito l&#8217;applicazione della sospensione condizionale. Ancora pi\u00f9 importante mi \u00e8 parso il fatto che nel giudizio civile sul risarcimento sia passata in giudicato, quasi in contemporanea con quella penale, una sentenza che d\u00e0 ragione a Minzolini, escludendo l\u2019abuso della carta di credito aziendale di cui era accusato. Questo contrasto di giudicati costituisce un caso del tutto peculiare, che la legge Severino non aveva previsto.<\/p>\n<p>Detesto il modo in cui Minzolini intende il giornalismo: \u00e8 uno che pratica il linciaggio delle persone contro cui prende posizione. Gioved\u00ec mattina, per\u00f2, questo mi \u00e8 parso un motivo in pi\u00f9 per stare particolarmente attento nella decisione che lo riguardava. E di fronte al caso di un senatore avversario, condannato in sede penale da un giudice militante della mia parte politica, ma assolto dallo stesso illecito in via definitiva dal giudice civile, mi \u00e8 parso che ricorressero circostanze eccezionali che consigliavano di salvaguardare la composizione del Senato determinata dal voto popolare<strong>, <\/strong>rinviando alla fine della legislatura l&#8217;esecuzione della pena cui il senatore \u00e8 stato condannato.<\/p>\n<p>Altro che &#8220;onore rinnegato&#8221;: quel voto fortemente differenziato, sul tabellone dell&#8217;Aula del Senato, dei senatori democratici &#8211; unico gruppo a svincolare i propri membri dalla disciplina di partito, su di una questione che non dovrebbe mai essere decisa in funzione di interessi di parte &#8211; a me sembra che faccia solo onore al Pd. Mentre quei voti compattissimi, in un senso o nell&#8217;altro, di M5S, Lega\u00a0 e FI, sono indizio di un voto tutto politico su una questione nella quale la politica dovrebbe fare un passo indietro.<\/p>\n<p>Pietro Ichino<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IN PRESENZA DI DI UN CONTRASTO TRA GIUDICATO PENALE E GIUDICATO CIVILE SULLA COLPEVOLEZZA DEL SENATORE DI FI E DI UNA ANOMALIA NON SECONDARIA NELLA COMPOSIZIONE DEL COLLEGIO GIUDICANTE CHE LO HA CONDANNATO, HO RITENUTO PREFERIBILE CHE LA PENA VENISSE SCONTATA DOPO LA FINE DELLA LEGISLATURA Lettera pubblicata da la Repubblica il 19 marzo 2017, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,40],"tags":[],"class_list":["post-44269","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale","category-giustizia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44269","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=44269"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44269\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=44269"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=44269"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=44269"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}