
{"id":44567,"date":"2017-04-08T11:55:42","date_gmt":"2017-04-08T10:55:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=44567"},"modified":"2017-04-09T22:21:43","modified_gmt":"2017-04-09T21:21:43","slug":"themis-una-riforma-della-giustizia-senza-nuove-norme-e-a-costo-zero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=44567","title":{"rendered":"THEMIS: UNA &#8220;RIFORMA&#8221; DELLA GIUSTIZIA SENZA NUOVE NORME E A COSTO ZERO"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">LA TRATTAZIONE SEQUENZIALE E CONCENTRATA DEI PROCEDIMENTI CONSENTE, A PARIT\u00c0 DI LAVORO DEL MAGISTRATO, UNA DRASTICA RIDUZIONE DEI TEMPI; ORA UNA AGENDA DIGITALE, GI\u00c0 IN FASE DI SPERIMENTAZIONE IN DIVERSI TRIBUNALI, METTE L&#8217;INTELLIGENZA ARTIFICIALE AL SERVIZIO DELLA PROGRAMMAZIONE EFFICIENTE DELLE UDIENZE<\/span><\/p>\n<p><em>Scheda presentata al Consiglio Superiore della Magistratura il 6 aprile 2017 in occasione dell&#8217;audizione, davanti alla sua 7ma Commissione, della Fondazione Giuseppe Pera (promotrice del progetto) e dei due magistrati che da pi\u00f9 lungo tempo sono impegnati nella sperimentazione della nuova agenda digitale, dedicata alla &#8220;programmazione intelligente&#8221; del lavoro del giudice civile e penale<\/em>\u00a0\u00a0\u00a0 <!--more--><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><strong>Il progetto Themis in sintesi: storia e prospettive<br \/>\n<\/strong><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><strong><br \/>\n<\/strong><\/h4>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>I. <\/strong><strong>Perch\u00e9 e come il progetto \u00e8 nato e le fasi della sua attuazione<\/strong><\/p>\n<p><strong>I.1. <em>I presupposti scientifici<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Il progetto nasce dagli studi di Decio Coviello (HEC, Montreal), Andrea Ichino (European University Institute) e Nicola Persico (Northwestern University), che hanno dato luogo alle seguenti pubblicazioni scientifiche<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"http:\/\/www.andreaichino.it\/scientific_publications\/mito13.pdf\" target=\"_blank\"><strong>Giudici in Affanno<\/strong><\/a>, <em>Annuario di diritto comparato e studi legislative<\/em>, 2012, contenente i risultati di una ricerca svolta sui dati di ogni singolo processo iscritto a ruolo nelle Sezioni Lavoro dei Tribunali di Milano (anni 2000-2005) e Torino (anno 2005): analizzando il modo individuale di lavoro dei singoli giudici, la ricerca trova conferma della teoria secondo cui, a parit\u00e0 di casi sopravvenuti, la durata totale media dei processi (dall\u2019iscrizione alla conclusione con sentenza, conciliazione o altra forma) \u00e8 inferiore per i magistrati che lavorano su pochi casi contemporaneamente cercando di chiuderli rapidamente, prima di aprirne di nuovi tra quelli in coda nel loro ruolo. Viceversa, i magistrati che lavorano in parallelo su molti casi, li esauriscono pi\u00f9 lentamente, ne concludono meno per unit\u00e0 di tempo e accumulano un carico pendente crescente nel tempo.<\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.andreaichino.it\/scientific_publications\/continuous_giudici.pdf\" target=\"_blank\"><strong>Time Allocation and Task Juggling<\/strong><\/a>, <em>American Economic Review<\/em>, 2013<\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.andreaichino.it\/scientific_publications\/newdisc_finale.pdf\" target=\"_blank\"><strong>The Inefficiency of worker time use<\/strong><\/a>, <em>Journal of the European Economic Association<\/em>, 2015<\/li>\n<\/ul>\n<div id=\"attachment_39937\" style=\"width: 258px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-39937\" class=\" wp-image-39937\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Consiglio_Superiore_della_Magistratura-300x200.jpg\" alt=\"Il Consiglio Superiore della Maghistratura\" width=\"248\" height=\"165\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Consiglio_Superiore_della_Magistratura-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Consiglio_Superiore_della_Magistratura-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Consiglio_Superiore_della_Magistratura.jpg 441w\" sizes=\"auto, (max-width: 248px) 100vw, 248px\" \/><p id=\"caption-attachment-39937\" class=\"wp-caption-text\">Il Consiglio Superiore della Magistratura<\/p><\/div>\n<p>Il <strong><a href=\"http:\/\/www.csm.it\/web\/csm-internet\/organizzare-il-processo-civile\/lavoro-in-sequenza\" target=\"_blank\">sito del CSM<\/a><\/strong> indica ai magistrati il \u201clavoro in sequenza\u201d come prassi da seguire, facendo riferimento esplicito agli studi sopra indicati di Coviello, Ichino e Persico.<\/p>\n<p><strong>I.2. <em>I primi passi: l\u2019agenda digitale PlanO (2010-2012)<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Un primo prototipo di agenda elettronica, denominato PlanO, viene realizzato, con un budget molto contenuto (meno di 10.000 euro), come software residente sul pc del magistrato. Questo software viene messo a disposizione di alcuni magistrati dei Tribunali di Bologna e Roma (sezione lavoro) disponibili a sperimentarlo, ma si rivela di difficile utilizzo soprattutto per quel che riguarda l\u2019interazione con la Consolle del magistrato e soprattuto con la banca dati Sicid contenente le informazioni sui processi assegnati a ciascun magistrato. Inoltre PlanO, come Consolle, sono software di concezione antiquata in quanto richiedono PC potenti per poter operare.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-44583\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Fondazione-Giuseppe-Pera.png\" alt=\"Fondazione Giuseppe Pera\" width=\"246\" height=\"130\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Fondazione-Giuseppe-Pera.png 280w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Fondazione-Giuseppe-Pera-150x79.png 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 246px) 100vw, 246px\" \/>I.3.<em> L\u2019intesa tra la Fondazione Giuseppe Pera e la CNC e la progressiva attuazione del Progetto Themis, avente per oggetto la creazione dell\u2019agenda A&gt;Lex (2012-2016)<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Nel corso del <strong>2012<\/strong> la Fondazione Giuseppe Pera (da qui in poi FGP), d\u2019accordo con gli autori della ricerca, si fa promotrice dell\u2019attuazione del progetto, che viene denominato <strong>Progetto<\/strong> <strong>Themis<\/strong>. Con un primo supporto finanziario della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, la FGP d\u00e0 quindi incarico alla s.r.l. CNC di Bologna di creare l\u2019agenda digitale capace di aiutare i magistrati nella programmazione del lavoro giudiziale secondo il criterio suggerito dalla ricerca. Il contratto prevede la compropriet\u00e0 del nuovo software in parti uguali tra FGP e CNC. L\u2019agenda progettata viene denominata <strong>A&gt;Lex<\/strong>. Il nuovo software \u00e8 concepito per lavorare in modalit\u00e0 <em>Cloud<\/em>, quindi al passo con le evoluzioni pi\u00f9 recenti nel mondo dell\u2019informatica. Il cuore del software \u00e8 una intelligenza artificiale che suggerisce al magistrato come ottimizzare l\u2019organizzazione della sua agenda e la calendarizzazione delle udienze.<\/p>\n<p><strong>Novembre 2012:<\/strong> la CNC avvia lo studio preliminare. A <strong>gennaio 2013<\/strong> le specifiche sono completate e approvate. Subito dopo vengono avviati i lavori di sviluppo di A&gt;Lex.<\/p>\n<p><strong>Ottobre<\/strong> <strong>2013<\/strong>: una prima versione dell\u2019agenda \u00e8 pronta per l\u2019avvio della sperimentazione.<\/p>\n<p>Superati alcuni problemi tecnici e completato lo sviluppo del <em>software<\/em> secondo quanto previsto, vengono organizzate <strong>presentazioni collettive e individuali dell\u2019applicazione<\/strong> e si raccolgono i primi commenti e valutazioni da parte dei magistrati coinvolti. Molte delle richieste e osservazioni ricevute dai magistrati vengono recepite e implementate; alcune di queste richiedono modifiche assai rilevanti ad alcune parti del software. Tutte le principali richieste dei magistrati coinvolti vengono implementate tra la fine del 2014 e l\u2019inizio del 2015.<\/p>\n<p><strong>Primi mesi del 2015<\/strong>: viene implementata e messa in servizio anche <strong>la versione Web dell\u2019agenda<\/strong>, denominata A&gt;lex <em>on-line<\/em>.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-44573\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Udienza-in-Tribunale-2.jpg\" alt=\"Udienza in Tribunale 2\" width=\"223\" height=\"167\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Udienza-in-Tribunale-2.jpg 259w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Udienza-in-Tribunale-2-150x112.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 223px) 100vw, 223px\" \/>Aprile 2015<\/strong>: si avvia la sperimentazione di A&gt;Lex con alcuni magistrati, due dei quali arrivano nel giro di poco tempo a un livello di utilizzo continuativo, ci\u00f2 che consente la messa a punto e il miglioramento dell\u2019applicazione.<\/p>\n<p><strong>2016<\/strong>: nel corso dell&#8217;anno vengono conseguiti questi obiettivi:<\/p>\n<ul>\n<li>miglioramento dell\u2019applicazione sotto il profilo dell\u2019usabilit\u00e0, completezza e capacit\u00e0 di adattarsi al modo di lavorare dei diversi magistrati, secondo le loro esigenze personali e professionali;<\/li>\n<li>in particolare, mentre l\u2019applicazione si poteva gi\u00e0 in precedenza considerare completa e collaudata per quanto riguarda il <strong>rito del lavoro<\/strong>, essa deve essere perfezionata per il <strong>rito civile ordinario<\/strong> e completata per il <strong>rito penale<\/strong>, in considerazione del fatto che per quest\u2019ultimo rito \u00e8 necessario l\u2019utilizzo di una versione del sistema ministeriale Consolle diversa rispetto a quella in uso per il rito civile e non ancora completa;<\/li>\n<li>aumento del numero di magistrati coinvolti, per raccogliere maggiori informazioni utili per l\u2019obiettivo di cui al primo punto;<\/li>\n<li>estensione della sperimentazione a un numero maggiore di tribunali: vengono considerati come prioritari i Tribunali di Lucca (citt\u00e0 sede della FGP), Bologna e Milano (v. in proposito infra, \u00a7 2).<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>I.4. <em>L\u2019autorizzazione della sperimentazione e i primi riconoscimenti della buona qualit\u00e0 di A&gt;Lex da parte dell\u2019Amministrazione giudiziaria<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>7 novembre 2013<\/strong>: viene ottenuta dal ministero della Giustizia una <strong>prima autorizzazione<\/strong> a procedere con la sperimentazione. La sperimentazione viene quindi avviata, con l\u2019adozione dell\u2019agenda da parte di un magistrato del Tribunale di Bologna, mediante acquisto e installazione di un server, attualmente localizzato presso la sala server dello stesso Tribunale.<\/p>\n<div id=\"attachment_44585\" style=\"width: 262px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-44585\" class=\" wp-image-44585\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Palazzo-di-Giustizia.jpg\" alt=\"Il Palazzo di Giustizia di Milano\" width=\"252\" height=\"167\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Palazzo-di-Giustizia.jpg 276w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Palazzo-di-Giustizia-150x99.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 252px) 100vw, 252px\" \/><p id=\"caption-attachment-44585\" class=\"wp-caption-text\">Il Palazzo di Giustizia di Milano<\/p><\/div>\n<p><strong>14 luglio 2014<\/strong>: il <strong>Presidente della<\/strong> <strong>Corte d\u2019Appello di Milano<\/strong>, dott. Giovanni Canzio, esplicita l\u2019interesse della Corte d\u2019Appello di Milano per la sperimentazione dell\u2019agenda A&gt;Lex.<\/p>\n<p><strong>24 marzo 2015<\/strong>: il progetto Themis riceve un ulteriore <strong>riconoscimento formale dal Ministero della Giustizia<\/strong>, che, oltre a confermare la validit\u00e0 di quanto realizzato fino a quel momento, manifesta interesse per la prospettiva di una adozione ufficiale futura, da parte dell\u2019Amministrazione giudiziaria, dell\u2019agenda A&gt;Lex per i magistrati che avrebbero deciso di avvalersene.<\/p>\n<p><strong>I.5. <em>La protezione della propriet\u00e0 intellettuale del nuovo software<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Luglio 2014 \u2013 maggio 2015<\/strong>: la CNC procede al deposito del <strong>marchio A&gt;Lex<\/strong>, alla <strong>r<\/strong><strong>egistrazione del software A&gt;Lex<\/strong> nel Pubblico Registro dei Programmi per Elaboratore della SIAE, al deposito del software medesimo come opera inedita e al deposito, sempre presso la SIAE, di una memoria a difesa del marchio A&gt;Lex, con una spesa complessiva di 3.540 euro.<\/p>\n<p>Viene pure attivata la protezione del <strong>marchio europeo<\/strong>, con successo per tutte le classi di prodotto richieste, tranne quella relativa alle agende elettroniche, per l\u2019opposizione di una azienda spagnola (per questa classe \u00e8 ora possibile richiedere il marchio limitatamente al territorio italiano). La questione del marchio perderebbe comunque gran parte del suo peso nel momento in cui l\u2019agenda A&gt;Lex venisse incorporata nel sistema informatico dell\u2019Amministrazione giudiziaria italiana e messa gratuitamente a disposizione dei magistrati interessati.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>II. L\u2019estensione attuale della sperimentazione<\/strong><\/p>\n<p><strong>Oggi<\/strong> i magistrati che utilizzano A&gt;Lex in modo continuativo sono <strong>cinque<\/strong>, nei Tribunali di Roma, Pesaro, Urbino e Cremona, tutti con piena soddisfazione. Altri <strong>undici<\/strong> magistrati sono impegnati nella fase di avvio della sperimentazione negli stessi Tribunali e in quelli di Milano, Monza, Genova, Lucca, Foggia e Rimini.<\/p>\n<p>I magistrati che hanno manifestato l\u2019intenzione di adottare l\u2019agenda A&gt;Lex, ma che la FGP non ha potuto ancora assistere nell\u2019avvio della sperimentazione per mancanza di mezzi, sono <strong>quindici<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u00a0III. <\/strong><strong>I costi sostenuti dalla FGP per il progetto<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-44575\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Aula-di-Tribunale-300x151.jpg\" alt=\"Aula di Tribunale\" width=\"300\" height=\"151\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Aula-di-Tribunale-300x151.jpg 300w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Aula-di-Tribunale-150x75.jpg 150w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Aula-di-Tribunale.jpg 316w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Per tutta l\u2019attivit\u00e0 svolta fino alla fine del 2015, comprendente sia l\u2019elaborazione dei software di A&gt;Lex e di A&gt;Lex <em>on line<\/em>, sia l\u2019assistenza ai magistrati che hanno incominciato a sperimentare l\u2019agenda, sia la protezione della propriet\u00e0 intellettuale e dei diritti di sfruttamento economico, la FGP ha corrisposto a CNC corrispettivi per un importo complessivo, comprensivo di IVA, di \u20ac\u00a0183.000, cui si \u00e8 aggiunto il costo dell\u2019acquisto del server dislocato presso il Tribunale di Bologna e di due personal computer, raggiungendo cos\u00ec il costo sostenuto dalla FGP un importo complessivo di oltre \u20ac 200.000.<\/p>\n<p>Va detto, a questo proposito, che l\u2019entrata in funzione di A&gt;Lex <em>on line<\/em> ha consentito di evitare la necessit\u00e0 di acquisto di nuovi server, via via che la sperimentazione \u00e8 partita in Tribunali diversi da quello di Bologna.<\/p>\n<p>Per l\u2019attivit\u00e0 di assistenza svolta nel corso del 2016, anno durante il quale la platea dei magistrati coinvolti si \u00e8 notevolmente ampliata, la CNC ha fatturato alla FGP \u20ac 64.000.<\/p>\n<p>Ad oggi il <strong>costo complessivo sostenuto dalla FGP<\/strong> per il progetto Themis ha raggiunto un importo pari all\u2019incirca a <strong>\u20ac 290.000<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>IV. Il finanziamento del progetto<\/strong><\/p>\n<p>In aggiunta ai circa 100.000 euro per i quali la FGP ha potuto attingere a fondi propri o contributi dei propri soci, per far fronte alla spesa di cui si \u00e8 detto la stessa Fondazione ha potuto disporre di ulteriori fondi per un importo complessivo di circa \u20ac 190.000 attraverso le donazioni ottenute, nell\u2019arco del quadriennio 2013-2016, dagli sponsor seguenti, qui elencati secondo l\u2019entit\u00e0 del contributo erogato:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca<\/strong><\/li>\n<li><strong>Abi<\/strong> (Associazione Bancaria Italiana)<\/li>\n<li><strong>Ania<\/strong> (Associazione delle imprese assicuratrici)<\/li>\n<li><strong>Assonime<\/strong><\/li>\n<li><strong>Confindustria<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>Questi sponsor hanno sostenuto il progetto solo in quanto vi era la prospettiva che l\u2019Amministrazione giudiziaria avrebbe accettato la donazione da parte di FGP dell\u2019agenda A&gt;Lex e l\u2019avrebbe effettivamente incorporata nel proprio sistema informatico, mettendola a disposizione di tutti i magistrati che vi fossero interessati. Qualora questa prospettiva non si concretasse celermente, cessando il flusso dei finanziamenti non sarebbe pi\u00f9 possibile finanziare l\u2019attivit\u00e0 di manutenzione e perfezionamento del software sulla base dell\u2019esperienza pratica, n\u00e9 l\u2019assistenza ai magistrati che intendono incominciare ad avvalersi dello strumento.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>V. Che cosa \u00e8 necessario perch\u00e9 il progetto possa avere un seguito<\/strong><\/p>\n<p>Non potendo pi\u00f9 la FGP sostenere i costi della prosecuzione del progetto (relativi essenzialmente all\u2019assistenza necessaria ai nuovi magistrati che intendono avviare la sperimentazione di A&gt;Lex e alla manutenzione e aggiornamento del software), \u00e8 indispensabile che si arrivi al pi\u00f9 presto all\u2019<strong>innesto della nuova agenda digitale nel sistema informatico dell\u2019Amministrazione giudiziaria<\/strong>. Questo \u00e8 possibile mediante una donazione della propriet\u00e0 intellettuale e di ogni diritto di sfruttamento della nuova agenda digitale da parte di FGP e CNC al Ministero della Giustizia. <strong>FGP e CNC si sono dichiarate disponibili a stipulare questa donazione<\/strong> alla sola condizione che il Ministero si impegni contestualmente a proseguire almeno la sperimentazione con i magistrati che si renderanno via via interessati e disponibili.<\/p>\n<div id=\"attachment_44586\" style=\"width: 309px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-44586\" class=\" wp-image-44586\" src=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Andrea-Orlando.jpg\" alt=\"Il ministro della Giustizia Andrea Orlando\" width=\"299\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Andrea-Orlando.jpg 275w, https:\/\/www.pietroichino.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/Andrea-Orlando-150x100.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 299px) 100vw, 299px\" \/><p id=\"caption-attachment-44586\" class=\"wp-caption-text\">Il ministro della Giustizia Andrea Orlando<\/p><\/div>\n<p>Tra la FGP e il ministro Andrea Orlando si sono gi\u00e0 svolti due incontri, dai quali \u00e8 emersa la determinazione del ministro stesso nel senso di acquisire l&#8217;agenda A&gt;Lex nel sistema informatico dell&#8217;Amministrazione della Giustizia, non appena saranno state effettuate con esito positivo le relative verifiche tecniche di fattibilit\u00e0. A questo fine FGP e CNC hanno gi\u00e0 messo a disposizione del ministero i codici-sorgente dell&#8217;agenda A&gt;Lex e tutta la relativa documentazione, di cui \u00e8 in corso l&#8217;esame da parte dei tecnici della Direzione Generale dei Servizi Informativi Automatizzati.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA TRATTAZIONE SEQUENZIALE E CONCENTRATA DEI PROCEDIMENTI CONSENTE, A PARIT\u00c0 DI LAVORO DEL MAGISTRATO, UNA DRASTICA RIDUZIONE DEI TEMPI; ORA UNA AGENDA DIGITALE, GI\u00c0 IN FASE DI SPERIMENTAZIONE IN DIVERSI TRIBUNALI, METTE L&#8217;INTELLIGENZA ARTIFICIALE AL SERVIZIO DELLA PROGRAMMAZIONE EFFICIENTE DELLE UDIENZE Scheda presentata al Consiglio Superiore della Magistratura il 6 aprile 2017 in occasione dell&#8217;audizione, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[40],"tags":[],"class_list":["post-44567","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-giustizia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44567","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=44567"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44567\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=44567"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=44567"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=44567"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}