
{"id":4525,"date":"2009-07-20T21:54:24","date_gmt":"2009-07-20T20:54:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=4525"},"modified":"2009-07-31T15:05:59","modified_gmt":"2009-07-31T14:05:59","slug":"la-luce-che-rischia-di-spegnersi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pietroichino.it\/?p=4525","title":{"rendered":"LA LUCE CHE RISCHIA DI SPEGNERSI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #993300;\">FUOCO AMICO SULLA LEGGE BRUNETTA: UN EMENDAMENTO DEL RELATORE DI MAGGIORANZA SU DI UN DISEGNO DI LEGGE IN DISCUSSIONE AL SENATO MIRA AD ABROGARE LA NORMA CHE IMPEDISCE DI OPPORRE LA <em>PRIVACY<\/em> A CHI CERCA NOTIZIE SUL FUNZIONAMENTO DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE<\/span><\/p>\n<p><em>Editoriale pubblicato sul <\/em>Corriere della sera<em> il 21 luglio 2009. Seguono: la replica del <strong>Sen. Filippo Saltamartini<\/strong>, pubblicata sullo stesso quotidiano il 25 luglio;\u00a0una mia breve contro-replica; una lettera delle <strong>professoresse Elena Aga Rossi<\/strong> e <strong>Mariella Guercio<\/strong>, docenti presso la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, pubblicata sullo stesso quotidiano il 31 luglio.<\/em><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText2\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt;\">Con l\u2019introduzione del principio di \u201caccessibilit\u00e0 totale\u201d dei dati e informazioni circa il funzionamento delle amministrazioni, sul settore pubblico si \u00e8 recentemente accesa una luce forte; tanto forte che alcuni la ritengono addirittura eccessiva. Ora c\u2019\u00e8 chi quella luce vorrebbe tornare a spegnerla. Penso che ai lettori del Corriere interessi conoscere questa vicenda in tempo utile per potere, una volta tanto, dire la loro, prima e non dopo che la decisione di tornare indietro venga presa.<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;\"><!--more-->Posso raccontare la vicenda dall\u2019interno per averla vissuta di persona. Nel testo del disegno di legge che usc\u00ec, nel dicembre scorso, dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato era, s\u00ec, previsto l\u2019obbligo delle amministrazioni pubbliche di garantire la trasparenza della propria organizzazione e del proprio funzionamento; ma non si era riusciti a inserirvi una enunciazione piena ed esplicita del principio della \u201ctrasparenza totale\u201d. Questa enunciazione vi \u00e8 stata inserita solo in una seconda fase dell\u2019<em>iter<\/em> parlamentare, con un emendamento ispirato al principio della <em>full disclosure<\/em> gi\u00e0 da tempo in vigore in Svezia, Regno Unito e Stati Uniti d\u2019America. Era toccato a me presentarlo al Senato nel corso della sessione plenaria, esplicitando la sua diretta derivazione dalle due leggi che con lo stesso nome \u2011 <em>Freedom of Information Act<\/em> \u2011 regolano la materia in questi ultimi due Paesi. Nonostante che l\u2019emendamento provenisse dall\u2019opposizione, e che in un primo tempo la Commissione lo avesse ritenuto \u201ceccessivo\u201d, in Aula il relatore di maggioranza sul disegno di legge, Carlo Vizzini, espresse parere favorevole e altrettanto fece in quell\u2019occasione il ministro Renato Brunetta a nome del Governo: ci\u00f2 di cui va reso merito a entrambi. Ne sono usciti i commi settimo, ottavo e nono dell\u2019articolo 4 della legge n. 15\/2009, in vigore dal marzo scorso, dove si stabilisce innanzitutto che \u201cla trasparenza \u00e8 intesa come accessibilit\u00e0 totale, anche attraverso lo strumento della pubblicazione sui siti internet\u201d, di tutti i dati e le informazioni sull\u2019organizzazione e l\u2019andamento delle amministrazioni. Si stabilisce inoltre che \u201cLe notizie concernenti lo svolgimento delle prestazioni di chiunque sia addetto a una funzione pubblica e la relativa valutazione non sono oggetto di protezione della riservatezza personale\u201d (comma nono).<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;\">Per avere un\u2019idea di che cosa questo pu\u00f2 concretamente significare, si consideri che \u00e8 stata proprio una disposizione di <em>full disclosure<\/em> come questa a consentire a una giornalista britannica di mettere le mani su documenti fino ad allora inaccessibili e di scatenare lo scandalo dei rimborsi-spese di parlamentari e funzionari, da cui il Governo di Gordon Brown ha rischiato di farsi travolgere nelle settimane scorse. Si pu\u00f2 ben capire, dunque, che questa norma oggi susciti molte preoccupazioni in casa nostra; e che contro la nuova norma, come vi era da attendersi, si torni ad alzare la bandiera della tutela della <em>privacy<\/em> dei dipendenti pubblici.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;\">Lo scopo della nuova norma \u00e8 proprio di voltar pagina rispetto a un quindicennio durante il quale la protezione della <em>privacy<\/em> dei pubblici dipendenti \u00e8 stata sistematicamente, quanto indebitamente, utilizzata per sottrarre al controllo dell\u2019opinione pubblica informazioni di grande importanza circa l\u2019andamento delle amministrazioni. L\u2019idea \u00e8 che non c\u2019\u00e8 nulla di pi\u00f9 pubblico dello svolgimento di una funzione pubblica: tutto di essa deve dunque essere interamente conoscibile da chiunque vi abbia interesse. La linea di confine tra vita privata e svolgimento della prestazione resta pur sempre netta: per esempio, nessuno potr\u00e0 pretendere di conoscere la natura della malattia che ha colpito l\u2019impiegato o il funzionario; ma il fatto che la sua prestazione sia rimasta sospesa per malattia, per quante volte e per quanto tempo, certamente s\u00ec. E anche la sua retribuzione, le sue mansioni, le sue promozioni e le valutazioni del suo operato.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;\">Ora, c\u2019\u00e8 chi torna a ritenere, invece, che tutto questo sia eccessivo: a meno di quattro mesi dall\u2019entrata in vigore della nuova norma, il senatore Filippo Saltamartini, relatore di maggioranza su di un altro disegno di legge \u2011 il n. 1167, attualmente all\u2019esame del Senato \u2011 ha presentato un emendamento che ne dispone la soppressione. L\u2019approvazione di questo emendamento, resa probabile dalla qualifica del suo presentatore, avrebbe il significato inequivoco di una convalida, anzi rafforzamento del vecchio regime, nel quale il baluardo della <em>privacy<\/em> contribuiva egregiamente a garantire gli <em>arcana imperii<\/em>, l\u2019inconoscibilit\u00e0 dell\u2019organizzazione e del funzionamento delle amministrazioni pubbliche.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-indent: 35.4pt; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;\">Bisogna sperare che ci\u00f2 non avvenga. Ma se questo ha da essere l\u2019esito, che lo sia, almeno questo, alla luce del sole, sotto gli occhi attenti dell\u2019opinione pubblica.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;\"><span style=\"color: #993300;\">LA REPLICA DEL SENATORE FILIPPO SALTAMARTINI: &#8220;LA TRASPARENZA E&#8217; UN OBIETTIVO DEL GOVERNO E DELLA MAGGIORANZA&#8221;\u00a0 (E UNA MIA BREVE RISPOSTA)<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;\">Il Senatore Pietro Ichino con il suo articolo &#8220;Se la trasparenza torna a rischio&#8221; &#8211; <em>Corriere<\/em> di marted\u00ec 21 luglio &#8211; informa i lettori sulla possibilit\u00e0 che a seguito di un mio emendamento, presentato nell&#8217;Atto Senato n.\u00a01167 si possa far marcia indietro sul principio di totale trasparenza in merito all&#8217;organizzazione e al funzionamento della pubblica amministrazione e, nella specie, sull&#8217;azione dei dirigenti e sulla pubblicazione di notizie relative alle prestazioni effettuate al servizio della P.A.<br \/>\nNella foga di rivendicare a s\u00e9 il merito di aver introdotto nell&#8217;ordinamento italiano il principio di <em>full disclosure<\/em> gi\u00e0 in vigore in altri ordinamenti (art. 4, comma 9, legge n. 15\/2009), il senatore Ichino omette di informare che la norma cos\u00ec come approvata \u00e8 priva di concreta applicazione. La disposizione, votata sulla base dell&#8217;emendamento Ichino accolto dal Governo, non chiarisce quale sia la categoria di informazioni relative alle prestazioni di pubblici agenti suscettibili di comunicazione; inoltre risulta collidere con l&#8217;Atto comunitario 95\/46\/CE.<br \/>\nLa direttiva comunitaria non consente di escludere dalla sfera di protezione delle informazioni personali intere categorie di dati e di interessi (ex art.3 della direttiva) sicch\u00e8 per evitare un&#8217;altra condanna da parte della Corte di giustizia U.E., ove la normativa non fosse modificata, occorre prevedere la selezione normativa dei dati stessi, cos\u00ec come si prevedeva, con regolamento governativo, nel mio emendamento.<br \/>\nEd ancora, numerosi dubbi di costituzionalit\u00e0 insorgono sull&#8217;emendamento di Ichino accolto dal Governo, per violazione del canone uguaglianza-ragionevolezza, dell&#8217;art.1, comma 1, del Codice in materia di protezione dei dati personali.<br \/>\nSia anche aggiunto per inciso che l&#8217;intervento emendativo risulta pure sollecitato dal Garante sulla Privacy.<br \/>\nIn sostanza, per rafforzare il principio di <em>full discosure<\/em> e la condizione della dirigenza pubblica occorre intervenire modificando la normativa vigente, non solo per coerenza costituzionale e comunitaria ma soprattutto per evitare azioni di propaganda come quella che il collega Ichino ha avviato con il suo<br \/>\narticolo sul <em>Corriere della Sera<\/em>.<br \/>\nSen. Prof. Filippo Saltamartini<br \/>\n<em>La disposizione contestata dal senatore Saltamartini chiarisce benissimo &#8220;quale sia la categoria di informazioni relative alle prestazioni di pubblici agenti suscettibili di comunicazione&#8221;: sono tutte quelle, appunto, inerenti allo svolgimento della prestazione lavorativa. Proprio tutte; e non c&#8217;\u00e8 alcuna disposizione comunitaria &#8211; n\u00e9 alcuna disposizione costituzionale &#8211; che ne vieti la trasparenza totale. Restano fuori soltanto quelle relative alla natura di eventuali malattie o impedimenti personali, fermo restando che deve essere conoscibile il fatto oggettivo della sospensione della prestazione.\u00a0Se c\u2019\u00e8 qualche altra informazione che ritieniamo di rendere non conoscibile, individuiamola con precisione per legge. Ma abrogare la norma, come propone il senatore Saltamartini (sia pure con\u00a0 rinvio a un decreto ministeriale per l&#8217;individuazione delle notizie &#8220;che possono essere comunicate&#8221;), significherebbe tornare alla situazione precedente, nella quale l\u2019opacit\u00e0 era la regola e la conoscibilit\u00e0 l\u2019eccezione.\u00a0 <\/em><em>\u00a0(p.i.)<\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;\">\ufffd<br \/>\n<span style=\"color: #993300;\">L&#8217;INTERVENTO DELLE PROFESSORESSE ELENA AGA ROSSI E MARIELLA GUERCIO<\/span><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;\"><em>Lettera pubblicata sul <\/em>Corriere della Sera<em> il 31 luglio 2009 &#8211; Le autrici sono docenti della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, in Roma,\u00a0impegnate\u00a0specificamente in una ricerca sulla materia del diritto di accesso nelle amministrazioni pubbliche<\/em><\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;\">L\u2019intervento del senatore Pietro Ichino pubblicato sul Corriere del 21 luglio e la corrispondenza che ne \u00e8 seguita hanno affrontano il tema del rapporto tra privacy e trasparenza, problema che sta diventando cruciale per il funzionamento della pubblica amministrazione.<br \/>\nLa recente legge Brunetta ha giustamente insistito sulla trasparenza come \u201caccessibilit\u00e0 totale\u201d di tutte le informazioni riguardanti l\u2019organizzazione e l\u2019attivit\u00e0 delle amministrazioni. D\u2019altra parte la resistenza ad andare veramente in questa direzione, ben esemplificata dallo scambio tra Ichino e Saltamartino, fa emergere soprattutto un problema di fondo tuttora irrisolto: quello della natura dei rapporti tra i cittadini e la pubblica amministrazione nel nostro paese. E\u2019 importante ricordare che finora la tutela della <em>privacy<\/em> \u00e8 stata spesso utilizzata dalla pubblica amministrazione per mantenere il segreto sul proprio operato e che la normativa italiana garantisce molto parzialmente a differenza di quanto avviene negli altri paesi europei il diritto di accesso alla sua documentazione. Un confronto della nostra legge con quella in vigore negli altri paesi europei per quanto riguarda i diritti del cittadino mostra l\u2019arretratezza dell\u2019Italia dal punto di vista sia culturale sia legislativo. La nostra legge \u00e8 infatti l\u2019unica in Europa a subordinare la richiesta della documentazione a un interesse diretto del singolo cittadino e a escludere esplicitamente la possibilit\u00e0 di un suo utilizzo come mezzo di controllo generalizzato sulla pubblica amministrazione. In Europa e negli USA al contrario il diritto all\u2019accesso \u00e8 garantito a tutti, indipendentemente da ogni specifico interesse e diventa quindi un vero e proprio strumento di controllo dell\u2019attivit\u00e0 amministrativa e di partecipazione dei cittadini ai meccanismi decisionali. Quello che \u00e8 esplicitamente negato dalla legge italiana, in altre parole, costituisce la ragion d\u2019essere della disciplina in vigore in gran parte dei paesi occidentali. L\u2019esperienza degli altri paesi, e in particolare quella della Gran Bretagna, sta mostrando tra le altre cose che una legge efficiente sul diritto di accesso ha effetti positivi anche sul funzionamento della pubblica amministrazione, non solo perch\u00e9 questa \u00e8 costretta ad aumentare i propri comportamenti virtuosi, ma anche perch\u00e9 favorendo il tasso di fiducia dei cittadini permette all\u2019amministrazione di operare al meglio.<br \/>\nElena Aga Rossi<br \/>\nMariella Guercio<br \/>\nCoordinatrici del progetto di ricerca sul diritto di accesso nella PA, presso la\u00a0Scuola superiore della pubblica amministrazione<\/p>\n<p style=\"margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;\">\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>FUOCO AMICO SULLA LEGGE BRUNETTA: UN EMENDAMENTO DEL RELATORE DI MAGGIORANZA SU DI UN DISEGNO DI LEGGE IN DISCUSSIONE AL SENATO MIRA AD ABROGARE LA NORMA CHE IMPEDISCE DI OPPORRE LA PRIVACY A CHI CERCA NOTIZIE SUL FUNZIONAMENTO DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE Editoriale pubblicato sul Corriere della sera il 21 luglio 2009. Seguono: la replica del [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,10],"tags":[],"class_list":["post-4525","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriale","category-22-lavoro-pubblico"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4525","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4525"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4525\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4525"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4525"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pietroichino.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4525"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}